Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
sabato 30 ottobre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
Intervista ad Alex Zanotelli
giovedì 28 ottobre 2010
Il ritorno in Etiopia
Fantastica anche la seconda esperienza etiope a distanza di tre anni dalla prima. Questa volta l'itinerario era incentrato sul sud, verde e rigoglioso, completamente diverso dal nord. L'approccio iniziale e' con i laghi della Rift Valley contornati da acacie, senza dimenticare i quattro favolosi laghetti vulcanici di Debre Zeyt a soli 42 km. dalla caotica Addis Abeba. Caratterizzati dalla massiccia presenza di uccelli, paradiso naturale per il byrd-watching. Eccelle il lago Zyway con i suoi gruppi di pellicani, ma tutti i laghi presentano un magnifico contesto. Lungo la strada tanti asinelli e gente a piedi, folla caratteristica delle strade etiopi. Da Yabelo ci immergiamo nel cratere El Sod, ancor oggi utilizzato per estrarre sale dal fangosissimo laghetto centrale ... se la discesa nel cratere e' semplice, piu' faticosa la salita affrontata sotto un caldissimo sole battente. Coloratissimi i vestiti della gente Borana che vive in questa zona, immancabili i tanti calcio-balilla e i tavoli da ping-pong in tutti i paesini, e come non buttarsi in qualche infuocata partitella con gli schiamazzanti bambini del luogo!? Sulla strada verso Konso, patia dei Karo, visitiamo un villaggio Fasha sopra la spaccatura di Gesergio, un canyon naturale dal forte colore marrone-arancione. Interessante la visita al villaggio tra i canti dei bambini ed un sollevatore di pietre subito circondato da due donne adoranti e in preda all'alcool contenuto nella tradizionale birra locale ... poco paragonabile alla nostra!! Nella zona tanti i villaggi Karo ma favoloso quello sull'ansa del fiume Omo e simpatici ma molto meno aggressivi del previsto gli Arborè. Spettacolo di colori e di gente il primo approccio con i mercati a Dimeka. Come al solito ospitalità e cordialità ai massimi livelli!! ...
mercoledì 27 ottobre 2010
La pecora nera
Un film molto interessante con alcune ottime interpretazioni, dialoghi surreali come si conviene nei dialoghi tra matti, un film che forse dovevo vedere in condizioni di minor stanchezza. Sicuramente una novità importante nel panorama cinematografico italiano. Ascanio Celestini si dimostra sicuramente come un personaggo da seguire, idee originali e allettanti.Il nucleare non conviene
La mancata soluzione di questi problemi rimane, nonostante gli immensi investimenti Pubblici, in ricerca e sviluppo, negli ultimi 50 anni. Nei Paesi Ocse destinate al settore energetico, se le fonti rinnovabili nel periodo 1992-2005 hanno visto l’11% delle risorse di ricerca e sviluppo, il nucleare ha assorbito il 58% (fonte International Energy Agency).
L’uranio estraibile è di 3,5 milioni di tonnellate. Con l’attuale consumo entro un paio di decenni le riserve di uranio finiranno.
In questi ultimi anni il prezzo dell’uranio è salito di circa 20 volte anche senza aumenti di richiesta. Estrarre l’uranio costa sempre di più . I reattori di quarta generazione, pur essendo da decenni allo studio, non si sono ancora concretizzati in impianti utilizzabili diffusamente in sicurezza. Saranno disponibili commercialmente fra decenni.
Il Superphénix, l’orgoglio della Francia, è un immenso fallimento: 13 mila miliardi di lire di costi più 2,1 miliardi di euro per lo smantellamento (fonte Corte dei Conti francese); è chiuso dal 1994 per i continui incidenti. In Italia sistemare le 235 tonnellate di combustibile nucleare della centrale di Caorso, costerà almeno 4 miliardi di euro.
Il nucleare serve a produrre energia elettrica, il 2% a livello mondiale. In Italia l’energia elettrica rappresenta solo un quinto dell’energia consumata. Quindi il nucleare coprirebbe in Italia solo una parte di una parte senza incidere nella bolletta energetica italiana Infine dipenderemo in eterno da chi ci fornirà l’uranio che salirà a prezzi stellari.
Negli USA a giugno 2010 l’energia prodotta da fonti rinnovabili hanno superato la produzione di quella prodotta dal nucleare. Cina ed Usa si contendono il primo posto nella produzione di energia rinnovabile e nello sviluppo tecnologico sull’uso delle rinnovabili in percentuale al PIL.
Alla fine di cosa stiamo parlando? Di gente che spende inutilmente denaro pubblico contro la manifesta volontà degli Italiani . Pagheremo caro, pagheremo tutti.
Si deve uscire da queste idee folli e retrogradi facendo come fanno i paesi industrializzati: sviluppare ed aumentare le fonti alternative e migliorare l’efficienza energetica dei consumi per iniziare.
Non è vero che le bollette saranno meno care. Sostituire l’energia elettrica prodotta con il petrolio con quella prodotta dall’uranio non farà diminuire la bolletta dei cittadini. Gli Italiani avranno risparmi veri solo se i loro consumi saranno al netto degli sprechi. Solo così potranno abbassare i costi delle utenze, consumando solo il necessario e abbandonando le tecnologie obsolete che fanno sprecare l’energia.
Articolo pubblicato su proposta di Parma in Movimento
martedì 26 ottobre 2010
domenica 24 ottobre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
mercoledì 20 ottobre 2010
lunedì 18 ottobre 2010
domenica 17 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
mercoledì 13 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
domenica 10 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
domenica 3 ottobre 2010
sabato 2 ottobre 2010
venerdì 1 ottobre 2010
giovedì 30 settembre 2010
mercoledì 29 settembre 2010
La Colombia raccontata a Fiorenzuola
Giovedì 30 settembre a Fiorenzuola, presso il Teatro Verdi, alle ore 21 "Colombia: geografia della Speranza", incontro testimonianza organizzato dal gruppo Amnesty 208 di Fidenza e Fiorenzuola.






















