martedì 12 maggio 2020

In diretta dalla zona rossa - parte 66

L'effetto anestetico si è fatto sentire anche sul sonno, e dopo un crollo a buon'ora ho dormito come un sasso fino alla mattina, riuscendo sorprendentemente ad arrivare puntuale al lavoro. Ho cancellato qualcuno su Facebook e qualcuno si è anche offeso, ma non vedo dove sta il problema: se "qualcuno" non vede quello che pubblico o scrivo la sua vita non cambia, se io anche per caso leggo degli insulti vergognosi contro una ragazza di 25 anni invece mi inverso, e la loro non è un'opinione differente ma solo una barbarie. Ma quando incontri un sacco di ciclisti affiancati sono coppie di fatto o gente che se ne frega delle regole?  ... chiedo per un amico! Altri miei amici sono ancora tranquillamente chiusi in casa e preoccupati, qualcuno già solleva l'allarme aria condizionata nei supermercati, non c'avevo pensato. Nel frattempo sto inseguendo senza successo il mio idraulico. E' ormai più che confermato: "Ne usceremo tutti migliori. Peccato, ritenta e sarai più fortunato!". Come mai negli ultimi tre rapimenti: coinvolti tre uomini (un turista, uno strano impreditore e un mezzo bandito), per tutti e tre è stato probabilmente pagato il riscatto e tutti e tre sono tornati convertiti all'Islam, nessuno ha detto niente? Bella domanda, eh!? Mi sa che sarà meglio chiudere presto questo diario perchè ormai non siamo più in zona rossa, ma siamo tornati in zona nera!

7-7-2007

Rocco Schiavone, il vecequestore protagonista dei gialli di Antonio Manzini, in questo volume viene completamente catapultato nelle drammatiche vicende del suo triste passato. Più ne leggo più mi appassiono anche ai personaggi che gli girano attorno, qui poi viene fuori anche la sua passione per i Pink Floyd. E a sorpresa ho scoperto che a Roma c'è Via Fidenza!  

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