giovedì 9 luglio 2020

mercoledì 8 luglio 2020

Viaggio in centro Italia - 4

La giornata iniziacon il tentativo di visitare Fabriano ma come sempre le cittadine popolose mi respingono e finisco sulle colline a Cacciano ad ammirare stupendi murales ben accolto dagli abitanti del posto che mi suggeriscono il percorso di visita. Un anziano mi ammonisce che se scatto troppe foto mi si rompe la macchinetta! La bellezza ci salverà! Mi trasferisco a Braccano, un altro borgo pieno di murales, dove all'entrata si dà il benvenuto ai turisti ma li si prega di indossare la mascherina. Dopo essermi goduto i tanti murales mi fermo al punto di ristoro e assaggio due birre artigianali cui il gestore associa due ottime cresce e due meringhe mandorlate. Mi racconta come sia stata una vecchia aitante signora a coinvolgere tre accademie di belle arti per dipingere i muri del paese, un'idea che sto cercando di inculcare agli amministratori di alcuni paesini nostrani.  Se non si fosse capito adoro i paesi dipinti sia che ci siano murales sia graffiti ... per spiegarvi la differenza necessito di almeno una birra!! Il cielo è coperto e mi godo il fresco. Nel tour marchigiano la colonna sonora è stata gentilmente offerta da radio Ananas. Faccio tappa ad Elcito, un piccolo gradevole borgo semi ricostruito sulla cima di un colle ... inutile dirlo! Arrivo al lago di Fiastra giusto in tempo per partire con la giusta temperatura per lo stupendo trekking delle Lame Rosse, 3 km più la salita su un ghiaione e ritorno, per godersi un signor spettacolo della natura, immense roccie rossiccie erose dai fattori atmosferici. C'è anche chi ci arriva in graziella con ruote da mountain-bike e chi per la stanchezza litiga con la compagna. Tornato alla diga mi concedo come fotografo per due motociclisti quindi rientro al mio alberghetto per meritata cena e doccia, con chiacchiera telefonica con l'amico kurdo che vive in Germania e poi mi godo il trionfo del Milan con l'amico"americano". Dicevano che a Fiastra c'era molto fresco e non esageravano!

Il Parma


martedì 7 luglio 2020

Viaggio in centro Italia - 3

Mi perdo subito tra i paesini del comune di Arcevia, piccolissimi borghi con castello, inizio con Loretello, Castel San Pietro e il bellissimo Palazzo. Abbarbicato su una collinetta e molto ben tenuto da visitare camminando tra ripidi vicoletti tutti all'interno delle cosiddette mura: spettacolare. Un anziano si lamenta che è disabitato, gli dico che ci farò un pensierino da pensionato, ma poi visito anche gli stupendi Piticchio e Avacelli. Una dimensione lontana nel tempo e lontana dalla confusione che fa proprio per me. È la zona da cui sono partiti molti migranti che hanno lavorato nelle miniere di carbone in Belgio. Fotografo da lontano Arcevia che sbuca dalle montagne per poi visitare gli ultimi due bellissimi borghetti; ad Avacelli tre ragazzi si divertono a seguirmi con un drone. Molto bella anche Serra San Quirico , poi rischio di perdermi tra lavori in corso e ponti crollati, ma arrivo alle grotte di Frasassi. Prima mi cimento con una crescia tartufata cui il barista aggiunge due ottimi amari quindi visito le meravigliose grotte, uno spettacolo della natura cui avevo già assistito da ragazzino. All'uscita mi concedo una prima camminata alla chiesa di San Vittore dove incontro una simpatica famiglia di Senigallia con cui prima parlo dell'effetto Covid e poi mi danno un sacco di informazioni in particolare sull'ambita zona di Castelluccio di Norcia. Mi incammino poi sulla salita per il santuario di Santa Maria intra saxa non prima di aver riempito la bottiglia d'acqua da una fontanella. Una salita impegnativa che viene decisamente premiata dalla visione del tempio Valadier e della gola sottostante. Faccio una sosta veloce al leggendario borgo di Pietrosara quindi arrivo a Genga, faccio la doccia e vado a cenare con carbonara e arrosticini a Sassoferrato.

Immagini indiane








lunedì 6 luglio 2020

Viaggio in centro Italia - 2

Mi sveglio con molta calma e visito subito i favolosi oratori di San Giovanni e San Giuseppe a Urbino. Malgrado i saliscendi c'è sempre un piacevole venticello. C'è sempre uno strano clima ma riesco comunque a trasformarmi per due minuti in cameriere dentro un bar di Urbino. Poi mi infilo nelle bellissime gole del Furlo, con colore sempre altalenante tra il verde e l'azzurro e mi concedo una signora passeggiata. Un osservatore di aquile si lamenta per il chiasso dei visitatori. Passano due ciclisti e l'uomo si complimenta con la donna dicendole "Noi due siamo la coppia perfetta. Io decido tu esegui!" ... alzo lo sguardo e vedo la roccia dedicata al duce! In zona Fossombrone vado alla ricerca delle Marmitte dei Giganti ed aiuto anche due anconetani: veramente un bel posticino dove il fiume Metauro scontrandosi con le rocce crea cascatelle e pozze d'acqua, bene apprezzate dai giovani locali e da qualche nudista. In zona c'è Serrungarina dove passeggio prima di visitare Corinaldo che scopro essere la città natale di Maria Goretti. Sarà il nome ma non riesco a fare a meno di lanciare una monetina nel pozzo della polenta e mi incammino lungo le mura. Faccio un rapido giretto a Senigallia per vedere il mare ma la folla mi convince a dirigermi verso la piccola e carina Mondavio per un aperitivo nella piazzetta centrale dove apprezzo classiche scene di vita provinciale, con la neo mamma che introduce in paese il pargolo appena nato e tutte le ragazze se lo contendono mentre gli anziani del bar continuano implacabili a fare complimenti alla cameriera: la favolosa Italietta di provincia. Per strada inchiodo per evitare uno scoiattolo che vedo brillantemente sgaiattolare dallo specchietto. Bene !

Linguaccia legnosa


domenica 5 luglio 2020

Viaggio in centro Italia - 1

Alle 15.45 di un venerdì pandemico parto per un viaggio italiano. La prima tappa è nella verace Romagna e a cena ho davanti una mezza bottiglia fresca di Verdicchio e un sosia di Benito ingrassato. Sono proprio contento di questa partenza, un viaggio che studio da mesi e che è già cambiato in partenza con inizio anticipato di mezza giornata. Carico in auto mascherine, guanti ed igienizzante e parto per Dozza, concedendomi per la terza volta una passeggiata tra i murales di questo borghetto, senza fare tappa nell'enoteca regionale. Quindi prendo la strada che da Imola si dirige verso Riolo Terme attraversando l'affascinante parco delle vene di gesso, finché sbuco davanti alla rocca di Brisighella. Come sempre i paesini che visito io sono in saliscendi, così raggiungo il famoso orologio dopo una lunga e calda scalinata, per poi incamminarmi per la rinomata via coperta degli Asini, che sento anche molto mia. Buon venticello e qualche grado in meno rispetto a casa che ben conciliano gli ottimi ravioli e l'immenso fritto di pesce con zucchine che mi mangio per cena.

Saluto la ragazza cubana che gestisce l'ottimo alberghiero (Modus vivendi) dove ho dormito, chiacchiero con Marco, un influencer che visiterà borghi da Trento alla Puglia e riparto per le colline romagnole piene di ciclisti. Tanti gli omaggi al Pirata per antonomasia: da "Pantani vive" all'immensa foto "Pantani, Santa Sofia ti ricorda sempre". Uno degli obbiettivi di questo viaggio è non ricevere multe da autovelox nelle settimane successive al mio rientro come già successo. Passo del Carnaio : un nome che la dice lunga. Sant'Agata Feltria con la rocca delle fiabe è una gran bella scoperta. Mi ricordano che dalle fontane di Brisighella nel medioevo sgorgava vino : bei tempi  !! Pennabilli è famosa per il festival dei buskers, ma vale la pena visitarla anche per lo stupa buddhista in memoria del frate Orazio che ha vissuto 30 anni in Tibet e per le frasi filosofiche di Tonino Guerra. È poi la volta della fortezza di San Leo, la salita mette in crisi una ragazza cui ridendo dico che ci siamo passati tutti ma io intanto mi fumo una paglia rilassato mentre scendo.. Entro nelle Marche per ammirare il lago di Mercatale e fare due passi a Sassocorvaro poi mi perdo alla ricerca di paesini abbandonati ma salgo alla rocca di Pietrarubbia e ammiro la chiesetta di Sant'Arduino grazie alle indicazioni del giardiniere del locale cimitero. A Frontino ci sono gli spaventapasseri e non manca quello dedicato al coronavirus. A cena mentre guardo sorpreso il Milan che batte la Lazio mi perdo in chiacchiere e grappe con dei motociclisti vicentini entusiasti per aver calcato le orme di Valentino Rossi. Non mancano gli striscioni di protesta per la chiusura dell'unico ospedale del Montefeltro.

Installazioni parmigiane



venerdì 3 luglio 2020

giovedì 2 luglio 2020

mercoledì 1 luglio 2020

Statue indiane - parte 1








Manifesto per la soppressione dei partiti politici

Più che un libro, un lungo aticolo con cui Simone Weil descrive la disumanità dei partiti politici e la loro direzione verso un'unica successione logica: la soppressione, in quanto non mirano al bene pubblico.

lunedì 29 giugno 2020

Storia di un boxeur latino

A me non piacciono troppo le biografie, ma questo libro di Gianni Minà è più un raccoglitore di ricordi, un insieme di personaggi favolosi che hanno caratterizzato il dopoguerra. Un libro che si legge molto bene e da cui esce la storia di un grande giornalista e di un grande uomo, un eterno romantico che ha saputo raccontare storie senza mai piegarsi al potere.

Presidio kurdo a Parma








Frangipane


domenica 28 giugno 2020

Una foto per Vaio : il finale!

L'articolo della Gazzetta di Parma (clicckabile!) segna la conclusione dell'ottima, originale, culturale ed efficace iniziativa "Una foto per Vaio" che ha contribuito ad una donazione di 3000 euro. Tutta l'iniziativa è sempre ben documentata sul sito ufficiale https://unafotopervaio.blogspot.com/ .