mercoledì 26 giugno 2019

Un caso speciale per la ghostwriter

Non ce l'ho fatta a resistere ed ho subito letto quest'ultimo libro di alice Basso. Vani Sarca, in grande forma sarcastica, si trova di fronte a grandissimi cambiamenti per la sua vita e dimostra di essere molto più buona verso gli altri di quanto creda lei stessa. Tanti bellisimi personaggi le ruotano attorno e ovviamente adesso aspetto il sesto libro per vedere come evolvono le varie storie.

Fai arte dal tuo cuore


martedì 25 giugno 2019

Vento in scatola

Un libro scritto a due mani da Marco Malvaldi e Glay Ghammouri per raccontare la situazione delle carceri italiane. Protagonista è il ragazzo tunisino coautore del libro che racconta la sua esperienza di vita, imprigionato per errore malgrado avesse commesso altri reati finanziari impuniti. 

Senza musica non c'è libertà


lunedì 24 giugno 2019

Ultimo trekking e cavalcata finale

Ricomincio a salire e scendere per i fantastici Pirenei e raggiungo Sant Esteve de la Sarca con il Congost de mont-Rebei, posto superlativo e infatti c'è gente. Parto subito per il trekking di due ore che mi porta tra gallerie scavate dentro un canyon sopra ad un fiume blu blu dove fanno kayak. Le mie vertigini sono a dura prova ma ne vale grandemente la pena!! Tra curve e tante soste fotografiche arrivo ad Aramunt dove cerco il vecchio paesino tra le muraglia cadenti, prendo una carraia poco battuta finchè arrivo tra i sentieri della guerra civile, e decido che ho decisamente sbagliato strada, alla fine arrivo sotto ai ruderi posizionati su una collina in mezzo ad una foresta. Sono decisamente in Catalogna, e un ragazzo simpaticissimo me lo fa più volte notare, qui ci tengono veramente tantissimo, ogni paesino è pieno di bandiere e scritte inneggianti all'indipendenza. Sconfino in Andorra, sembra tutto un centro commerciale. Due passi nella carino Ordino dove compro formaggio e birre artigianali quindi sbagliando strada alla grande arrivo in Francia e decido di continuare in notturna per l'Italia. Sarà un viaggio lungo e molto faticoso, crollo solo quando sono in Liguria e mi fermo a dormire meno di un'oretta in auto prima di riprendere la strada per Fidenza. Un viaggio meraviglioso con tanti incontri indimenticabili ed un sfottio di foto da sistemare. Hasta luego!!!!  

Verso la fine

Dopo l'eccezionale giornata di ieri comincio a pensare al rientro  e decido che oggi recupererò un po' di chilometri dall'itinerario previsto, ma alla fine ovviamente non ci riuscirò. In compenso riesco a prendere la prima multa del viaggio (sperando che non ne arrivino altre a casa!!): dalle parti di Soria mi ferma la polizia e molto gentilmente mi comunica che ho superato il limite di velocità e mi dicono che se pago subito sono 50 euro senza segnalazioni sulla patente e non 100, il tutto molto gentilmente e cordialmente tante che al finale "Gracias e Hola Caballero!" quasi quasi sono contento!!  Per cominciare la giornata da dove ero rimasto mi addentro subito nel Canon de Rio Los Lobos con ottimi panorami ma non paragonabili a quelli dei giorni precedenti. Mi sposto in Navarra, addentrandomi nelle già visitate Bandenas Reales e fiancheggiando paesini già visitati anni fa, alla ricerca degli Aguarales di Valpalmas, e dopo anche 5-6 km. di carraia arrivo in questo luogo sperduto dove l'erosione di acqua e vento hanno creato un paesaggio stranissimo ed affascinante. Giro in completa solitudine con un silenzio irreale e la presenza solo di tante formiche e probabilmente di qualche rettile, tanto che se venisse fuori qualcuno farei un signor salto per aria. Che posto strano!! Per strada mi fermo sotto i grandiosi Mallos de Riglos, dei roccioni a strapiombo che faranno contenti gli scalatori, tanto che un belvedere è dedicato a due spagnoli morti sulla montagna maledetta svizzera, l'Eggers. E poi si va su per i Pirenei, tra grandi montagne, foreste, laghi blu e tantissimi villaggi abbandonati e in decadimento. Arrivato ad Ainsa ho una prima pessima impressione poi mi incammino verso la città vecchia ed è spettacolo!! Il paesino molto ristrutturato e preso d'assalto dai turisti del weekend presenta tanti begli angolini e attraenti ristorantini nei vicoletti, ne scelgo uno e mi faccio l'ultima abbuffata del viaggio. E' l'ultima cena spagnola ed ammalio la padrona che mi prende per un portoghese ... ma va!! :-) Qui è decisamente freschino, in vista della calura italiana.

Monumento tedesco


domenica 23 giugno 2019

La scrittrice del mistero

Sempre eccellente Alice Basso, saranno anche libri leggeri questi ma stanno decisamente appassionando, con la presenza della favolosa Vani Sarca e di tanti altri personaggi affascinanti e ottimamente descritti. Ho già vicino il nuovo libro così mi metto in pari dopodichè sono sicuro che Vani e company mi mancheranno!

Local honey





sabato 22 giugno 2019

Que naturaleza !

Per stradine montagnose salgo a El Tormo per vedere un monumento alle vittime dimenticate della guerra civile spagnola e della dittatura franchista quindi mi allungo a Grenadilla, paesino abbandonato e ora in parte riabitato e colorato da scolaresche che prendono molto sul serio il loro compito, passeggio tranquillamente tra le antiche mura. Nuova sosta a Candelario tipico paese di montagna dai vicoli stretti e balconati dove mi concedo anche una sosta gastronomica a base di salame e ciccioli iberici. Sono nella sierra de Francia e raggiungo lo strepitoso Meandro del Melero da cui si osserva un fiume fare un perfetto giro a ferro di cavallo con acqua verdissima. Siamo solo in quattro e silenziosissimi a goderci questo spettacolo naturale. Poi comincio a gironzolare per i caratteristici paesini semi abbandonati, cominciando da La Alberca dove faccio anche rifornimanto di formaggi di capra, San Martin de Castanar e il fantastico Mogarraz in cui sulle mura delle case sono appesi i vecchi ritratti degli abitanti, i quali sono orgogliosi di indicare quelli raffiguranti loro da giovani. Un'idea decisamente originale. Tappa d'arrivo è Miranda de Castanar, decisamente disabitata tanto che devo aspettare la padrona della piccola posada in cui dormirò e qui cominciano i problemi con il wi-fi, d'altronde sembra di essere in un'altra epoca. 
Una volta ripartito, mi fermo in un parco tematico del quarzo a Los Santos, tra le varie rappresentazioni scultoree spicca un tentativo di riproduzione del cerchio di Stonehenge. Faccio un giro per castelli ma di fronte ad un abbozzo di traffico cedo subito e ne vedo solo due: quello maestoso di Coca e quello piccolo ma affascinante e con tanto di nidi di cicogne a Turegano. A Coca però faccio finalmente una ricca scorta di vino rosso e salami vari, dopodichè dovrò ricordami di non parcheggiare al sole ma oggi con i nuvoloni neri che ci sono non faccio proprio fatica. Finalmente arrivo al parco Hoces de Rio Duraton, uno spettacolo che lascia senza fiato. Il Rio Duraton compie diverse curve perfette dentro altissimi canyon a picco e popolatissimi di avvoltoi. Mi siedo più volte in contemplazione mentre tre avvoltoi planano sulla mia testa finche uno si butta in picchiata e cattura un piccolo serpe. In serata al bar darò anche la versione da pescatore : "Un buitre de ocho metros arribo' planando e a dos metros da migo capturè una sierpe de un metro y media!". Mi dirigo quindi all'Ermita de San Frutos continuando ad ammirare il favoloso paesaggio e camminando per i vari sentieri che mettono a dura prova le mie rinomate vertigini. Dopo quasi due ore decido di andarmene e infatti comincia anche a  piovere di brutto così mi dirigo a Pedraza, vecchio paesino costruito su pietroni, un'altra visita stupefacente prima di dedicarmi alla ricerca della mia posada nell'altrettanto bella Sepulveda e scatto le ultime fotografie della giornata. Dove ceno, il padrone è decisamente un cultore delle corride viste le tante foto di toreri e i manifesti di vecchie manifestazioni. Stiamo fino a tardi a chiacchierare dei paesini che si spopolano sia in Spagna che in Italia. .... del wi-fi ancora nemmeno l'ombra. 

Prese da muro


venerdì 21 giugno 2019

Arte contemporanea e roccie

Lascio la sabbia e le rovine romane per una lunga cavalcata: mi alleno per la lunga giornata finale. Mi fermo nella zona mineraria di RioTinto dove ci sono sì colori entusiasmanti per i fotografi ma soprattutto un ambiente assolutamente devastato, interi boschi di alberi carbonizzati intorno a vigneti con cui si cerca di ripristinare leggermente il territorio. E' tutto una cava con resti di acqua lavorativa dovunque. Arrivo quindi a Malpartida de Caceres e già il dialogo con la ragazza delle reception dell'alberghetto mi suggerisce che qui sono fuori! Ne ho la conferma visitando il Museo Vostell, interessantissima arte contemporanea con strano ed originale utilizzo di automobili, televisori ed altri aggeggi; l'artista è sicuramente un pazzo e se ha scelto questo luogo ci sarà pure un motivo. Passeggio per gli affascinanti barruecos, strane formazioni rocciose occupate da tanti nidi di cicogna e che sono state il palcoscenico per il "Trono di spade", almeno così dicono alcuni cartelli dato che io naturalmente non l'ho mai visto. Un'ottima camminata prima di conoscere il cameriere di colore e il cuoco del ristorante che ne combinano di ogni e alla fine decidono di farmi pagare pochissimo per farsi perdonare ... anche se in verità ho riso molto.

Pirografia



mercoledì 19 giugno 2019

martedì 18 giugno 2019

lunedì 17 giugno 2019

La grande duna e la luna piena

Sarà che mi sono bevuto un ottimo gaspacho, sarà che c'è la luna piena che invita ad una passeggiata sulla spiaggia ma stasera sono proprio in forma. Ieri era domenica e ho scoperto che anche i luoghi turistici fanno orario ridotto così non sono riuscito a visitare i dolmen e nemmeno fare il caminito del rey per la gioia delle mie vertigini. In compenso la camminata al torcal di Antequera in mezzo a stranissime formazioni granitiche è stata eccezionale. Il caldo si fa sentire qui in Andalusia ma le passeggiate nei pueblos blancos sono decisamente rinfrescanti. Di buon'ora e senza turisti mi sono presentato a Setenil de las bodegas per ammirare le case costruite nelle grotte sotto grandi roccioni, un paesino da fiaba.  Piacevole anche Zahara de la Sierra e Bromos ma anche tutti gli altri paesini che mi sono fermato a fotografare dall'esterno per non parlare dei  meravigliosi panorami di montagna lungo la strada per Grazalema, una strada sicuramente molto amata dai motociclisti. Ovviamente c'è anche tempo per jamon e queso prima di arrivare alla spiaggia di Bolonia, ammirare i resti romani di Baelo Claudia e salire sull'immensa duna da cui si domina tutta la splendida baia. Posto fuori dal mondo e ottimo pescado nell'unico ristorantino aperto. Domani lascio il mare e prendo la direzione verso il rientro ma ci sono ancora tanti piccoli posti da esplorare. Bene bene, scritto ciò me ne vado a passeggiare sulla spiaggia!!

Non posso trovare le parole


sabato 15 giugno 2019

Sergio Leone e le grotte

Ormai mi sono identificato con il posto e mentre lascio l'ottimo hotel Atrium saluto con "Hallo" invece che con "Ola" o "Adios" quindi mi perdo tra i primi paesi bianchi e le tante serre per dare un'occhiata alle scogliere di Cabo Gata. Tante le scritte sui muri "No Moros"" ma ho il forte sospetto che gli africani siano i benvenuti per essere sfruttati nelle stesse serre, sull'esempio dei campi di pomodoro italiani. Saline e onde poi finalmente le famose miniere di Rodalquilar che però non competono nemmeno con l'ambiente visto ieri. Il caldo è aumentato ma è ancora sopportabile e sono nel deserto di Tabernas alla ricerca delle cittadine western costruite ad hoc per i western all'italiana di Sergio Leone. C'è vento e qualche mulinello di  sabbia ma soprattutto la fantastica musica di Ennio Morricone a rendere più che credibile questi luoghi. Anche il ritmo di vita si adegua e alla fine non bevo l'ennesimo caffè perchè l'attesa al bar è oltre ogni limite. Arrivo finalmente a Guadix dove vado a dormire nelle famose grotte e per festeggiare mi tracanno una bottiglia di vino e mi godo il rosso tramonto tra comignoli che sbucano dalla terra. Luogo fiabesco: Sierra Nevada. 

Ancora cena Messicana


Silvia e Marsha


venerdì 14 giugno 2019

Miniere d'oro abbandonate e altre amenità

Altra doccia spaziale e altri piegamenti alla ricerca di un meritato relax. Oggi mi sono fatto più di 500 chilometri, con breve sosta per panino al prosciuto iberico. La prima vera sosta la faccio al barrio di San Isidro, un vecchio quartiere periferico di Orihuela con tantissimi murales tutti dedicati alla memoria del drammaturgo Miguel Hernandez, considerato uno dei più grandi scrittori spagnoli e morto in una prigione franchista a soli 31 anni. Il caldo è aumentato ma non mi scoraggia, e mi fermo a Mazarron per visitare le vecchie miniere d'oro, incontro subito due ragazzi che se ne vanno e raccolgo qualche informazione, in particolare mi rinfranca che tutti i profondissimi pozzi sono segnalati. Giro da solo in un ambiente coloratissimo ed affascinante, e prendo un signor spaghetto quando all'improvviso mi compare davanti dal nulla un fuoristrada che non avevo sentito arrivare, superato il patema continuo tranquillamente a macinare foto, dopo meno di due ore esco e ricambio con informazioni ad un fotografo seguito a distanza dalla moglie. In hotel consegno i documenti e la ragazza rimane allibita dalle condizioni della mia carta d'identità: ci ridiamo sopra poi mi dà un po' di informazioni per visitare l'indomani la zona dell'Almeria, da dove proviene. Piccolo ma bello il risultato dell'erosione che si può ammirare in alcune strane roccie vicino alla spiaggia di Bolnuevo. Qui c'è pieno di inglesi e tutti i ristoranti propongono ottimi fish and chips. Metto al fresco l'acqua in vista del caldone di domani.

Park avenue


giovedì 13 giugno 2019

La giornata di Don Chisciotte

Mi alzo con calma, la casa rural è decisamente silenziosa, non c'è nessuno, solo un corriere all'esterno che aspetta! Bevo un caffè per strada e mi fermo un'oretta a visitare il parco archeologico di Segobriga, i resti di un'antica città romana in cui spiccano teatro e anfiteatro, oltre al simpatico signore che sta verniciando le transenne. In un paesino due signore mi chiedono un'informazione e rimangono basite quando scoprono che sono italiano, segno che mi mimetizzo bene. Comincio ad incontrare mulini a vento, i primi a Belmonte dove giro attorno al famoso castello quindi un bel gruppo di mulini a Mota del Cuervo. Comincio a pensare che non sono mulini a vento ma giganti e li sgomino tutti ... mi sono un po' fatto prendere, in effetti qui tutto ricorda Don Chisciotte, Sancho Panza e Dulcinea ed infatti mi fermo anche ad El Toboso. Devio un attimo per vedere un po' di graffiti sul tema comics a El Provencio prima di fermarmi a Campo di Criptana e a Consuegra dove i mulini sono piazzati attorno ad un'affascinante fortezza. Prendo quindi la strada per Almagro e mi fiondo nell'hotel ma la carinissima ragazza della reception ride dicendomi che il suo è un hostal con lo stesso nome dell'hotel che ho prenotato io e che si trova a soli 50 metri di distanza. Due passi per il paese fino a scoprire la bella piazza balconata che ricorda quella di Chinchon se non fosse che questa è rettagolare e l'altra era rotonda. Il famoso teatro delle commedie è chiuso quindi vado a cenare e sperimento due piatti mancheghi, il primo un superlativo carciofo caramellato il seconda una porzione immensa di carne di maiale in olio. Sono proprio stanco ed è ora di buttarmi a letto, la temperatura è decisamente salita fino a toccare i 28 gradi.

Buoi scozzesi









mercoledì 12 giugno 2019

Buon compleanno a me!

Mi sveglio di buon ora e parto alle 8 tra gli spettacolari paesaggi rocciosi della Serrania de Cuenca, subito tante foto e dopo un'ora e trenta anchè un caffè prima di sostare alla laguna de Una e prendere la strada per la Ciudad encantada di Cuenca che raggiungo alle 10 appena aperta e senza turisti. Una bella passeggiata di circa un'ora in solitaria tra strane formazioni granitiche delle più disparate forme, tutte battezzate in modo "leggendario", me la godo proprio e negli ultimi cento metri incontro carovane di turisti schiamazzanti, mi è andata bene per un pelo!! Altra bella sosta alla ventana del diablo, dove aperture nella roccia permettono strabilianti visioni del panorama roccioso e del fiume sottostante. Mi dirigo quindi a Buendia dove a sorpresa trovo l'ufficio turistico con un aitante ragazzo di oltre 100 chili che mi spiega la strada e mi fornisce una cartina per raggiungere la ruta de las caras, un percorso a piedi di un'oretta vicino ad uno splendido lago azzurro turchese in cui si possono ammirare rocce scolpite da vari artisti, un'altra affascinante camminata. Faccio benzina e raggiungo Driebes in cui sono sparsi vari graffiti tutti ispirati alle mitologiche origini romaniche del paesino, così come mi spiega un sorridente barista e finchè non trovo le prime opere penso ad uno scherzo. Meta finale è Chinchon un piccolo pueblo (paesino) che come tutti ha le strade in salita (!!) , uno strano castello ed un affascinante piazza tutta balconata e purtroppo molto in ristrutturazione dove mi fermo a cenare con mixto de manchego (una specie di peperonata che da noi si chiamerebbe "vecia"!) ed una salsiccia. Un altra bella giornata in attesa di seguire i passi di Don Chisciotte e intento a rispondere ai tanti auguri ricevuti.  

Guerra civile e non solo

Cominciamo dalla fine giornata. A sera tarda stanchissimo  uno vorrebbe fare una semplice doccia e invece si trova a che fare con una apparecchiatura spaziale con acqua che esce da tutte le parte tranne che da dove dovrebbe, per cui si piega e in qualche modo si lava dimenticandosi la parte di relax  che invece dovrebbe essere la caratteristica fondamentale di questo impianto. La giornata è iniziata sotto la pioggia ed ora  ho acceso il riscaldamento in vista di una temperatura molto vicino allo zero. Con venti minuti di anticipo sull'apertura arrivo a Poble Vell di Corbera d'Ebre e visito i resti di questa cittadina distrutta dall'aviazione franco-fascista-nazista durante la grande battaglia dell'Ebro ai tempi della guerra civile. Gironzolo in solitaria e all'uscita trovo la biglietteria aperta così faccio un'offerta e me ne vado a visitare anche la chiesa fermandomi a chiacchierare sull'importanza della memoria soprattutto in questo periodo di revisionismo storico. Nel biglietto è compreso anche un bicchiere di vino e non me lo faccio certo mancare, così visito anche la cooperativa vinicola prima di trasferirmi alla vicina Gandesa per visitare anche il museo, in cui ben si capisce in quali condizioni combattevano i repubblicani. Dopo un bel tratto di strada arrivo a Fanzara , altro eccellente paesino pieno zeppo di graffiti e dopo un bel giro a piedi torno in auto e prendo la tortuosa strada verso Teruel. Paesaggi magnifici, con laghi, roccioni e tanti paesini più o meno abbandonati abbarbicati sulle colline. La meta finale è la magnifica Albarracin, paesino rossiccio anch'esso abbarbicato su una collina e con in cima una lunga e antica muraglia. Cammino tra gli stretti e silenziosi viottoli con palazzi storici, ad ogni raro incontro con altri turisti ci si saluta con il fiatone ed un sorriso! Proprio bello !! Ottima cena proprio sotto la Posada del Rodeno dove dormo, il ristorantino è ottimamente gestito da dei ragazzi che cucinano molto bene mentre la cameriera si diletta a cantare Whitney Houston!! E' ora di andare a dormire, domani faccio 56 anni!!

Cinema Apollo


martedì 11 giugno 2019

Monasteri e graffiti

Ottima e abbondante colazione: mi servirà anche da pranzo! Mentre pago il conto mi diverto con il padrone a tradurre dal catalano all'italiano la frase "non si dimentichi di consegnare la chiave della sua camera" e arrivato al parcheggio mi accorgo di averla ancora in tasca e torno indietro: No, va bè!!
Entro nel parco del Montserrat e comincio a salire di quota tra paesaggi mozzafiato, grandi massi di granito dalle forme più diverse, un paradiso per gli arrampicatori. C'è molto traffico nei pressi del monastero così lascio la macchina vicino ad un complesso abbandonato e mi incammino per 3 chilometri fino al famoso luogo di culto strapieno di turisti. Due signori di HongKong mi chiedono una foto e ne approfitto per farmene una anch'io, poi gironzolo velocemente e me ne ritorno all'auto più attratto dal paesaggio che dal pellegrinaggio. Mi fermo poi ad un'abbazia semi distrutta e finalmente arrivo a Guimerà, meraviglioso paesino abbarbicato su una collina e con viuzze strette, pochissimi gli abitanti rimasti ma un grandissimo fascino. Tappa privilegiata della giornata è Penelles che mi accoglie in anticipo con alcune case di campagna che presentano grandi e favolosi graffiti. In centro conoscerò una ragazza che ha studiato a Macerata e gestisce l'ufficio informazioni, mi racconta che sono ormai tre anni che i migliori graffitari vengono a maggio a dipingere ed effettivamente i graffiti sono tanti e di livello molto alto. Tra gli italiani spicca TVBoy con l'abbraccio pacifista tra Trump e Kim Ho Jung, ci sarebbe anche un graffiti su Greta Thurnberg ma è in una casa privata e non riesco a trovarla malgrado la disponibilità della ragazza "maceratese" a farmici andare. Arrivo quindi a Balaguer e lascio la macchina vicino all'Ebro sperando che stanotte non faccia scherzi. Ho clamorosamente scoperto che anche in Spagna va molto di moda la canzone "Soldi" di Mahmood!!