sabato 20 settembre 2014

venerdì 19 settembre 2014

giovedì 18 settembre 2014

mercoledì 17 settembre 2014

Pronnti per il trekking

Abbadoniamo la caotica Kathmandu e dopo qualche oretta di traffico spettacolare e bellissime colline verdi arriviamo in vista del fiume Trisuli. Il gruppo si attrezza di caschetti,pagaie e salvagenti quindi sotto un caldo torrido si mette in navigazione per la divertentissima esperienza del rafting ... io ho già dato anni fa e vado per ristorantini tipici con i ragazzi che ci seguiranno nel trekking. Dopo due orette tutti contentissimi ci ritroviamo sulla riva del fiume dove insieme ad altri turisti bagnatissimi ci consumiamo un rapido pranzo. Altre tre ore di bus e giungiamo in vista di Pokhara, diventata immensa con il passare degli anni, con tutto il lungo lago dedicato alla passeggiata turistica. Ottima cena, informazioni per un eventuale parapendio ma soprattutto preparazione degli zaini per il famigerato trekking dei prossimi quattro giorni. Tutti temono, me compreso!!! Tutti sono colpiti dalla favolosa e genuina dolcezza del popolo nepalese .. sarà per questo che continuo a tornarci!?

Maratona fotografica a Soragna


Il custode


martedì 16 settembre 2014

Secondo giorno a Kathmandu

Stasera abbiamo sperimentato il terzo ottimo ristorante, e ci siamo concessi una cena in stile tibetano ... io mi sono cimentato con un immenso vassoio vegetale dai momo, alla pasta ripiena di spinaci, riso e varie verdure leggermente piccanti, abbandonando però l'idea della calda birra tibetana che già ieri sera ha avuto un successo scarsissimo!! Ottimi anche i due pranzi in ristorantini con gran visuale, ieri sull'immenso Bodanath e oggi sulla favolosa Durbar Square di Kathmandu. La giornata è iniziata con la visita a Dakshinkali, a un'oretta da Kathmandu su un fiumiciattolo c'è il tempio alla Dea Khali in cui ogni martedi e ogni sabato i fedeli vanno a fare sacrifici animali, Oggi è senz'altro il giorno più tranquillo per la visita, meno gente e di conseguenza meno sangue: vengono sacrificati galletti e agnelli e anche noci di cocco (!!) Il tutto con gran tranquillità, certo non riempiei di gioia ma nemmeno lascia sconcertati. Ci portiamo quindi a Pharping famoso per la comunità tibetana dove visitiamo un monastero femminile molto bello e assistiamo alla cerimonia con tanti monaci bambini , alcuni impegnati a suonare immense conchiglie bianche. C'è un clima di pace favoloso, la proibizione a fare foto forse aiuta a restare attenti in ascolto e in osservazione quasi mistica. All'esterno alcuni bambini in tonaca si cimentano in una partitella di calcio o meglio di inseguimento al pallone. Con mezzo gruppo sul tetto del bus a godersi il panorama ci trasferiamo nel villaggio dei nasi tagliati, Kirtipur, decisamente più grande di quando la visitai venticinque anni fa. E' comunque sempre una bella passeggiata tra antichi templi e antiche case dalle finestre finemente intagliate ... non mancano gli incontri con donne che filano, che battono il riso e che ridono con noi grazie alle foto. Grande visuale di Kathmandu dall'alto e poi via ad infilarsi tra i suoi animati vicoli. Obbiettivo è la grande Durbar Square con i suoi templi tra cui spicca quello alla Dea Khali sempre in attesa di sangue e il Palazzo Reale con il Dio Scimmia all'ingresso. Prima facciamo due passi per Freak Street , la strada degli ormai dimenticati fricchettoni che invasero Kathmandi negli anni '70. Poi aspettiamo l'apparizione della Kunari, la dea vivente, una bambina trattata da divinità e altamente venerata fin quando non perde qualche goccia di sangue .. alle 16.30 appare per qualche decina di secondialla finestra . Nel gruppo si scatenano perplessità e vari commenti ma alla fine si accetta questa clamorosa differenza culturale. Invece la piazza con i suoi monumenti finemente lavorati accende solo entusiasmo , usciamo in mezzo a cerchi donne e poi in ci incamminiamo in mezzo ad un traffico più che caotico con scene e spunti sempre curiosi e divertenti, dai riscio guidati con piedi a biciclette stracole di merce. Questa città è sempre foriera di emozioni e di un indiscusso fascino.

Valerio Bispuri a Fidenza

Incontro/seminario con il fotoreporter VALERIO BISPURI, all’Auditorium OF delle Orsoline, in Via Berenini a Fidenza, sabato 20 settembre alle 18.30.
Valerio Bispuri è nato a Roma nel 1971 dove vive. Ha una laurea in letteratura ed è stato un giornalista e un professionista fotoreporter dal 2001. Ha lavorato per alcune dei più importanti quotidiani e riviste italiani quali : L'Espresso, Venerdì di Repubblica e Internazionale. Ha svolto un ampio lavoro in America Latina, in Africa e in Asia e in Medio Oriente. Ha esposto il suo lavoro in Italia, in Spagna e in Argentina. In Italia è stata esposta una mostra sui bassifondi di Ecuador a Lila presso l'Istituto Italiano - Latino-Americano di Roma. 
Come fotografo freelance, negli ultimi nove anni, Valerio Bispuri ha documentato la vita in 74 prigioni di tutto il Sud America. Nel 2009 ha esposto le sue opere sulle carceri argentine presso il Centro Cultural Recoleta di Buenos Aires durante il Festival dei Diritti Umani. Più di recente ha lavorato sugli effetti della droga "Paco" o la pasta di base di cocaina, che è fatta dal residuo di cocaina e mescolata con sostanze chimiche , polveri e o vetro e sta uccidendo molti giovani in Sud America. 
Il lavoro ha vinto il primo premio al POY Latam 2013. Valerio Bispuri ha inoltre vinto il primo premio nella categoria "Contemporary Issues" al Sony World Photography Awards 2013.

Cercatori d'oro



lunedì 15 settembre 2014

Arrivo a Kathmandu

Parto in auto da Tabiano e mi fermo a fare diesel, visto lo zaino il benzinaio mi chiede dove vado ... "A Kathmandu", così mi augura buon viaggio!!! Parcheggio ad una decina di chilometri da Malpensa e in navetta raggiungo l'aeroporto dove ritrovo mezzo gruppo con il quale partiamo in direzione Dehli, scalo a Roma senza scendere dall'areo ma in compenso assistiamo allo spettacolo delle pulizie!! Riconosciuti anche gli altri compagni di viaggio sostiamo a Dehli , decisamente calda e umida quindi altre due orette e siamo a Kathmandu-du-du. Ci aspetta il pulmino del fidato Amresh , raggiungiamo l'hotel, un attimo di sosta e poi graditissima e abbondante cena nepalese. Alle 22 , con un fuso di 3h45minuti, crolliamo tutti. Finalmente ripostati facciamo il primo approccio con la fede relgiosa a Budanilkanta, un tempio poco turistico con Vishnu disteso e tanta dolcezza che colpisce gli altri partecipanti. Quindi ci aspetta Kopan, ma il famoso monastero è chiuso alle visite causa arrivo imprevisto di un importante Lama, per cui ci rifugiamo al vicino monastero femminile, è bello osservare con che pazienza le monache preparano le candele d'incenso partendo da una macchinetta che sembra la nostra per preparare le tagliatelle. E' poi la volta del favoloso stupa di Bodanath, senz'altro uno dei luoghi che più amo in Nepal. Lo stupa è gigantesco con gli occhi ai quattro poli cardinali che ti osservano sempre e attorno tibetani in preghiera che girando i cilindri , tutto assolutamente in senso orario. Visitiamo un monastero fermandoci a giocare con i bambini monaci e poi visitiamo un interessante laboratorio dove dipingono i famosissimi e bellissimi mandala. Tutta la visita è spettacolare, è un luogo magico. Mentrre ci trasferiamo arriva un acquazzone micidiale ma appena giungiamo a Pashupatinath finisce quindi salutati i primi macachi ci immergiamo nel silenzio delle cremazioni, è uno spettacolo toccante ma vissuto con la serenità tipica di questo popolo. Nel frattempo appaiono anche i primi santoni (sadhu) pitturati e "pettinati" in maniera decisamente vistosa , pronti  guadagnarsi rupie con le foto dei turisti, ma nonostante tutto tramettono solo allegria. Primo giretto per i negozi di Kathmandu sempre in mezzo a strade fangose e motorini che sfrecciano e ci prepariamo alla seconda cena dopo un primo ottimo approccio a questo paese in cui due grandi religioni convivono e si intrecciano senza alcun problema.

Sotto la pioggia


domenica 7 settembre 2014

Don Bosco ad Addis Abeba

http://www.marcocavallini.it/boscoadd.html
Dopo qualche anno è online il report fotografico tra le missioni DonBosco ad Addis Abeba, con un ringraziamento ai fidentini e ai salsesi che ne contribuiscono al funzionamento attraverso le adozioni a distanza.

Gli occhi della guerra

http://www.gliocchidellaguerra.it/
Un importante progetto che cerca donazioni per finanziare i reportage che ci raccontano i drammi che stanno sconvolgendo il mondo.

Relax nordico



venerdì 5 settembre 2014