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mercoledì 10 giugno 2026

Il canto della foresta rossa

 

 

Non potevo fare a meno di leggere questo nuovo testo su Chernobyl e sulla zona. Alessandra Pescetta ci ammalia con un poema sulla foresta rossa, ma ci dà anche un'ottima visione dello stato attuale della zona di esclusione attorno al reattore numero 4 di Chernobyl, fornendoci uno studio sula situazione ecologica, grazie anche a incontri con studiosi che stanno dedicando la loro vita non solo a questa zona ma allo studio delle mutazioni dovute alle radiazioni. Non si dimentica di parlarci dei nuovi danni causati dall'invasione russa e di incontrare uno dei pochi liquidatori sopravvissuti.

sabato 1 ottobre 2022

Il ciclista di Cernobyl


E' il quinto libro che leggo su Chernobyl, Javier Sebastian racconta in modo poetico i sopravvissuti di Pripiat ritornati a vivere nella città abbandonata perchè è l'unico luogo che non li caccia. C'è poesia ed inquietudine nel descrivere i samosjol tra cui spicca Vasia il fisico nucleare che va in bicicletta con due cappotti a misurare la radioattività dei bambini.

domenica 29 dicembre 2019

Chernobyl 01:23:40

Continua la mia ricerca sulla vera storia di Chernobyl e mi sono ritrovato tra le mani questo buon libro di Andrew Leathermore che come me è partito dalla passione per i luoghi abbandonati. L'autore dopo un'esperienza di visita nella zona si è dedicato alla ricerca storica e ha cercato di stabilire la verità dul disasto nucleare che ha cambiato il mondo e ha favorito il crollo dell'Unione sovietica. Sicuramente non sapremo mai quante sono state veramente le vittime di questa catastrofe.

martedì 3 settembre 2019

Chernobyl

Il clou della mia sosta a Kyev. Partenza alle 8 con un gruppo di 12 persone e due ottime guide per una visita ottimamente organizzata, interessante e molto toccante. Prima di decidere mi ero documentato tantissimo per essere sicuro di non correre rischi. Tutti dotati di un apparecchietto che a fine viaggio segnalava la personale bassissima radioattività. Diversi i controlli subiti nel passaggio tra le varie zone. Sicuramente il clou della giornata è stata la visita alla cittadina fantasma Pripiat abitata per soli 16 anni, fondata nel 1970 come un piccolo gioiellino dotato di tante infrastrutture culturali e sportive fu definitivamente abbandonata e consegnata alla natura nell'aprile del 1986 all'indomani del famoso incidente nucleare. Ovviamente non si può entrare nei palazzi causa pericolo crolli ma si vede come siano stati abbandonati da un giorno all'altro e circondati da una foresta. Ovviamente il giro finisce davanti alla ruota panoramica che ne è diventata il triste simbolo. Più agghiaccianti i villaggetti di campagna completamente cancellati dalla foresta con case divelte al cui interno non c'è più niente. Rimane solo il paese di Chernobyl tuttora abitato. La centrale nucleare presenta il reattore 4 completamente avvolto in una corazza di amianto e gli altri reattori spenti ormai da una decina di anni e con un sacco di lavoranti impegnati nello smantellamento. Non bisogna mai toccare niente e nella foresta i rilevatori affittati da alcuni partecipanti segnalano il deciso aumento di radioattività. Molto toccante anche il monumento a Chernobyl dedicato alle vittime  in particolare pompieri e personale della centrale nucleare. Poi c'è l'immenso radar Duga con cui i russi controllavano l'eventuale lancio di missili americani, abbandonato e senza i tanti computer ma con le foto dei missili yankee tanto temuti, un luogo che riporta alla guerra fredda ma anche un posto su cui si proclamarono tante leggende. Da Kiev dista nemmeno due ore d'auto ed è considerato come un museo per non dimenticare l'impatto umano sul nostro pianeta. Un'esperienza che consiglio.

venerdì 13 maggio 2016

Kyoto e i No Nukes

Dopo l'ottima prima giornata a Kyoto e una buona dormita le gambe sono pronte per affrontare la seconda giornata. Vado subito a comprare i biglietti del treno di domani per il Kansai Airport di Osaka poi via con il solito abbonamento giornaliero dei bus. Prima tappa è il castello di Nino-ji, in ristrutturazione ma con stanze decorate in modo favoloso, c'è un sacco di gente e tante scolaresche. Carini i giardini. Ci incamminiamo per la città fino all'affascinante Nishiki Market dove assaggio un po' di tutto, ci sta il pranzo e non solo. Che bello vedere in che modo ordinato vengono esposti i prodotti. Concludo con un caffè freddo e poi via alla camminata del Filosofo, molto piacevole. Si comincia da templi grandiosi in un clima più che zen e si finisce con giardini a dir poco meravigliosi, montagnole di sabbia, muschio e piante sempre ben tenute e potate ... che dire sono siti protetti dall'Unesco e un motivo ci sarà. Ultimi acquisti di tele  e di bastoncini per mangiare, i negozi "all for 100 Yen" sono pronti all'uso. Non mancano boutique curiose e prodotti alimentari da sperimentare, come i gelati e i ghiaccioli al the verde. Ma la cosa più rimarchevole è notare come la zona verde sotto le colline di Kyoto regali momenti di pace e sia in contrasto con la grande città che ci vive sotto, ma forse non è contrasto ma complementarietà. Arrivati in stazione noto subito una folla rumoreggiante, è in corso una manifestazione contro il nucleare, i famosi No Nukes manifestano perchè non si ripeti un'altra Fukushima. Per tutto il viaggio avevamo incontrato bambini che raccoglievano fondi per la ricostruzione a fronte del terremoto di Kumamoto. Sempre molto frequentate le smoking area.

mercoledì 8 giugno 2011

Sbalordiamoli con un bel No al nucleare!

.... ovviamente per fare questo, il 12 e 13 giugno devi assolutamente votare "SI" al Referendum contro il nucleare.

venerdì 20 maggio 2011

Catena umana a Caorso per fermare il nucleare

La Catena di Caorso, a cui aderiscono soprattutto le realtà dell'Emilia Romagna e della Lombardia , partirà, alle ore 15 circa dalla sbarra della centrale fino al campo sportivo di Caorso (circa 2.400 metri). L’appuntamento è a Caorso alle 14,30 al Campo Sportivo. Per informazioni anche logistiche consultare il sito Fermiamo il Nucleare.

martedì 17 maggio 2011

I pazzi siete voi

"I pazzi siete voi ..." è il sito in cui viene raccontata l'esperienza di alcuni ragazzi che fino al referendum del 12 giugno, vivranno come dopo un'esplosione nucleare. Un'esperienza molto interessante per invitare tutti a fare il proprio dovere il 12 giugno, andando a votare per il referendum!