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lunedì 3 agosto 2009

Le emozioni di Siaulai

Non è mai facile raccontare le emozioni scrivendo, a me viene più facile parlando, forse perché da buon italiano ci metto anche la mimica! Ma oggi ci voglio provare. Quando ho visitato Siaulai in Lituania mi sono veramente emozionato, e lo ammetto mi è scappata anche una lacrima. Sì, è successo a me che non sono un cattolico praticante, ma semplicemente una persona che rispetta la fede di chiunque ma che non ama nessun tipo di clero, perché lo vede “semplicemente” come un potere. Ho ancora poca esperienza di paesi dell’est europa …ma già durante la visita della Polonia vidi l’importanza della religione cristiana come resistenza al regime sovietico, e notai la grande frequentazione delle chiese da parte dei giovani, cosa di cui subito mi sono accorto anche nei paesi baltici. Ma Siaulai più di tutto rappresenta la resistenza al regime. Questa collina di croci venne demolita con i bulldozer sovietici per ben tre volte, e ogni volta le migliaia di croci raddoppiavano in pochi giorni come simbolo di ribellione e resistenza, croci bellissime e croci umilissime ma tante tante a dimostrare la resistenza di un popolo di fronte alla dittatura e all’occupazione, ne ripiantarono circa dodicimila dopo l’ultimo abbattimento russo. E adesso questa piccola “immensa” collina di croci resta come simbolo di fede ma ancor più come simbolo di Resistenza.
E non è facile spiegarlo in Italia, dove la ribellione si scontra proprio con il conservatorismo della chiesa, esattamente l'opposto di ciò che provavano i giovani lituani e tutti i giovani sottomessi al cieco regime comunista-sovietico.



sabato 6 giugno 2009

Arrivo in Lituania

Partito da riga alle 10, dopo 2 ore abbondanti sbarco in Lituania e depositati i bagagli alla stazione di Siaulai prendo un bus che in dieci minuti mi deposita lungo la strada poi due chilometri a piedi e sono alla sacra collina delle croci. Un luogo veramente incredibile e suggestivo, decine di migliaia di croci a simboleggiare il culto lituano ma soprattutto la resistenza all'oppressore sovietico, veramente emozionante! Purtroppo mi accorgo subito che qui non sara' semplicissimo muoversi comunque mi faccio altri due km. a piedi e torno in strada appena in tempo per il bus in anticipo che mi riporta Siaulai quindi altre 4 ore e sono a Klaipeda. Qui avere informazioni dalle russe delle stazioni e' veramente un'impresa ma qualcosa per andare a Kaunas riesco a saperlo. In citta' malgrado il freddo terribile non mancano gli spettacoli per strada e mi fermo a ballare , anche per combattere il fredo, lo straordinario boogie boogie suonato in piazza con centinaia di lituani di tutte le eta' Adesso cerco di muovermi sulla penisola curlandese, intanto alloggio all'ottima guesthouse Litinterp, con addirittura colazione in camera!

martedì 4 marzo 2008