Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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mercoledì 5 settembre 2012
giovedì 30 agosto 2012
domenica 12 agosto 2012
venerdì 9 aprile 2010
Immagini dalla Lituania
Ho finalmente finito di sistemare le fotografie scattate lo scorso giugno durante il viaggio nelle Repubbliche baltiche, oggi è il giorno delle immagini sulla Lituania.mercoledì 7 aprile 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
mercoledì 4 novembre 2009
lunedì 12 ottobre 2009
martedì 1 settembre 2009
giovedì 27 agosto 2009
mercoledì 26 agosto 2009
sabato 22 agosto 2009
martedì 11 agosto 2009
lunedì 3 agosto 2009
Le emozioni di Siaulai
Non è mai facile raccontare le emozioni scrivendo, a me viene più facile parlando, forse perché da buon italiano ci metto anche la mimica! Ma oggi ci voglio provare. Quando ho visitato Siaulai in Lituania mi sono veramente emozionato, e lo ammetto mi è scappata anche una lacrima. Sì, è successo a me che non sono un cattolico praticante, ma semplicemente una persona che rispetta la fede di chiunque ma che non ama nessun tipo di clero, perché lo vede “semplicemente” come un potere. Ho ancora poca esperienza di paesi dell’est europa …ma già durante la visita della Polonia vidi l’importanza della religione cristiana come resistenza al regime sovietico, e notai la grande frequentazione delle chiese da parte dei giovani, cosa di cui subito mi sono accorto anche nei paesi baltici. Ma Siaulai più di tutto rappresenta la resistenza al regime. Questa collina di croci venne demolita con i bulldozer sovietici per ben tre volte, e ogni volta le migliaia di croci raddoppiavano in pochi giorni come simbolo di ribellione e resistenza, croci bellissime e croci umilissime ma tante tante a dimostrare la resistenza di un popolo di fronte alla dittatura e all’occupazione, ne ripiantarono circa dodicimila dopo l’ultimo abbattimento russo. E adesso questa piccola “immensa” collina di croci resta come simbolo di fede ma ancor più come simbolo di Resistenza.
E non è facile spiegarlo in Italia, dove la ribellione si scontra proprio con il conservatorismo della chiesa, esattamente l'opposto di ciò che provavano i giovani lituani e tutti i giovani sottomessi al cieco regime comunista-sovietico.
E non è facile spiegarlo in Italia, dove la ribellione si scontra proprio con il conservatorismo della chiesa, esattamente l'opposto di ciò che provavano i giovani lituani e tutti i giovani sottomessi al cieco regime comunista-sovietico.


sabato 1 agosto 2009
giovedì 2 luglio 2009
martedì 16 giugno 2009
Considerazioni baltiche
Che dire, un bel viaggio, sicuramente molto interessante anche per cominciare a capire qualcosa degli stati che si sono staccati dall’URSS. Bellissima Talinn, un piccolo gioiellino e molto piacevoli anche le altre due capitali baltiche. Grosso gap tra le giovaani generazioni spesso vestite con capi di grandi firme e le generazioni anziani con tantissimi episodi di elemosina. Come già visto anche in Polonia, è seguitissima la chiesa cristiana anche e soprattutto dai giovani locali mentre l’ortodossia è perlopiù appannaggio russo … mi rimarrà impressa nella memoria l’emozione vissuta durante la visita alla collina delle croci di Siaulai, e mi pare sempre più evidente che proprio l’appartenza al cristianesimo è un moto di ribellione verso il vecchio potere, al contrario del nostro BelPaese dove spesso l’appoggio al clero è riconducibile a mentalità conservatrici. Da notare la notevole importanza di internet con grande copertura del wi-fi gratuito … personalmente ho sfruttato a mio grosso vantaggio organizzativo la disponibilià di un computer con collegamento gratuito in tutte le guesthouse dove la posta viene controllata spessissimo. Più difficile muoversi con i mezzi locali, una volta scarta l’ipotesi treno ho sempre scelto i bus di notevole lentezza, questo mi ha obbligato a qualche taglio nelle visite. Bello l’aspetto paesaggistico che dev’essere grandioso in inverno, ottimo anche l’avere tante ore di luce al giorno. Spettacolo femminile soprattutto in Estonia e Lettonia, e sempre grande disponibilità nella gioventù di tutti e tre i paesi. Come spesa costa abbastanza dormire, ho fatto una media di 35 euro a notte sempre in guesthouse mentre per mangiare e usare i mezzi locali la spesa scende moltissimo. Ho trovato caldo sopportabile nelle giornate azzurrissime con sole a picco ed un notevole freddo con vento quanfdo il cielo era coperto. Da visitare musei e parchi per ricordare sia l’occupazione nazista che quella sovietica, di cui ancora si sente notevole il ricordo soprattutto in Lituania. Ho sempre mangiato bene, con ottime cotolette di maiale e ottime occasioni di buon pesce sempre accompagnato da birra discreta. In defintiva un signor viaggio rilassante.
martedì 9 giugno 2009
Vilnius e dintorni
Oggi e' il mio ultimo giorno in terra lituana e l'ho sfruttato per un lungo viaggio all'impronunciabile Druskininkai per visitare l'interessante Parco Grutas in cui sono state radunate statue del regime sovietico e ricostruito in parte il clima di un campo di detenzione. Al ritorno sono stato allietato dalla simpatica e dolce compagnia di una ragazza bielorussa che mi ha anche parlato maluccio del suo paese, anche se lei e il suo ottimo inglese si sono invece presentati come una positiva campagna pubblicitaria. Ieri era stata la giornata di Trakai con il suo castello rosso nel lago e soprattutto mi sono fatto i chilometri a piedi per Talinn mettendo in serio dubbio il mio senso dell'orientamento. Soprattutto la parte universitaria nonche' il ghetto ebreo hanno mostrato tanti angoli piacevoli. Tutta da scoprerire la storia di Literatura Gatve con i suoi muri dedicati alla poesia e a pezzi d'arte contemporanea. Ho anche notato tante persone che chiedono l'elemosina e tanti che frugano nei bidoni dell'immondizia, non certo dei segnali di benessere ... poi non parliamo dello scrocco di sigarette ma questa mi e' sembrata una vera e propria arte. E' comunque un paese da visitare e sicuramente da capire ripensando al suo recente passato. Tutti e tre i paesi baltici sono invece all'avanguardia in quanto a internet con una notevole copertura wi-fi, qui a Vilnius devo dire che ho trovato la prima guesthouse (comunque ottima Litinterp) che non mette a disposizione un computer per entrare gratis in internet al contrario di quanto trovato a Riga e Talinn. Il viaggio continua comunque ad essere molto positivo.
lunedì 8 giugno 2009
Due parole sulla Lituania
Gira e rigira, sono arrivato anche qua. Dopo Siaulai sono andato a Klaipeda, base di partenza per un'escursione nell'insolita penisola di Curlandia, paesaggi magnifici con altissime dune sul mar Baltico, un posto ideale dove fare rilassanti passeggiate e farsi una scorpacciata di pesce cucinato alla russa. Ecco toccato l''argomento clou, qui si sente moltissimo la presenza russa e mi spiace dirlo ma rende meno piacevole il soggiorno, ho trovato molta meno cortesia rispetto agli altri due paesi visitati, anche se i lituani originali sono decisamente gentili e disponibili. Il sole mi ha concesso una giornata ottima tra i boschi curlandesi mentre la pioggia l'ha fatta decisamente da padrona nella piacevole Kaunas. Primo impatto con Vilnius e' stato meno entusiasmante che con le altre due capitali baltiche, interessante la Repubblica di Uzukis anche se io mi aspettavo una seconda Christiana, e invece non sono nemmeno parenti.Oggi vedo di girarmi meglio la citta' e poi vediamo che idea mi faro'. Alla prossima!!!
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