Tra le altre notizie sull'evoluzione della libertà in Birmania, l'annuncio dell'esclusione di Aung San Suu Kye dalle prossime elezioni ... no comment!
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
domenica 9 marzo 2008
8 marzo a Fidenza
E' cominciata la mia mostra fotografica sulle "Donne dell'Orissa" all'ARCI Joe's con addirittura l'annuncio sulla Gazzetta di Parma ... sì addirittura la Gazzetta!
Tanta gente e opere d'arte molto valide e originali nella bella mostra di Amnesty "Revolvere" inaugurata oggi al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore con il notevole richiamo di Nelly all'attenzione verso il rispetto dei diritti del genere femminile nel pianeta cosiddetto umano.
Successo eccezionale alla Mostra "Ricordando Giò Testi", tutti ad aspettarsi le vignette e un pò di delusione nel vedere che erano solo quadri, sollievo quando il figlio Tommy annunciava che le vignette avrebbero avuto nuove occasioni in futuro, entusiasmo alle stelle davanti ai quadri fatti con i pezzi di francobollo, che l'eccezionale Giò è riuscito addirittura ad usarne le differenti tonalità di colore per creare le prospettive. Dei veri e propri piccoli capolavori di grandissima originalità! Non posso che consigliare a tutti, anche ai non fidentini, la visione di questa sorprendente mostra di un vero "Burgsan dal sass"!!
A questo punto mi manca soltanto di vedere anche la 1^Collettiva di Arte al Femminile organizzata al Primo Piano Caffè di Fidenza.
Per concludere, la gioia nell'apprendere che Filippo ha vinto il Primo Premio al concorso fotografico "La Zobia" di Fiorenzuola.
Tanta gente e opere d'arte molto valide e originali nella bella mostra di Amnesty "Revolvere" inaugurata oggi al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore con il notevole richiamo di Nelly all'attenzione verso il rispetto dei diritti del genere femminile nel pianeta cosiddetto umano.
Successo eccezionale alla Mostra "Ricordando Giò Testi", tutti ad aspettarsi le vignette e un pò di delusione nel vedere che erano solo quadri, sollievo quando il figlio Tommy annunciava che le vignette avrebbero avuto nuove occasioni in futuro, entusiasmo alle stelle davanti ai quadri fatti con i pezzi di francobollo, che l'eccezionale Giò è riuscito addirittura ad usarne le differenti tonalità di colore per creare le prospettive. Dei veri e propri piccoli capolavori di grandissima originalità! Non posso che consigliare a tutti, anche ai non fidentini, la visione di questa sorprendente mostra di un vero "Burgsan dal sass"!!
A questo punto mi manca soltanto di vedere anche la 1^Collettiva di Arte al Femminile organizzata al Primo Piano Caffè di Fidenza.
Per concludere, la gioia nell'apprendere che Filippo ha vinto il Primo Premio al concorso fotografico "La Zobia" di Fiorenzuola.
sabato 8 marzo 2008
Ricordando Giò Testi

Un altro importante appuntamento nel marzo fidentino con il ricordo di Giò Testi e delle sue splendide vignette, un personaggio molto conosciuto e molto amato dai borghigiani ... che ha spesso disegnato con indimenticabili caricature. Sua la responsabilità dietro a tante collezioni come la mia sulle banconote!
venerdì 7 marzo 2008
Injera



L'injera è la pietanza tipica dell'Etiopia, una specie di piadina gigante sopra la quale viene messa la carne e i vegetali, è fatta con il teff, un cereale titpico del paese abbastanza simile al nostro miglio. E'decisamente acida, e devo ammettere ha avuto un successo scarsissimo tra i miei compagni di viaggio. Molto usato da intingere nella salsa di stufati molto speziati come gli zighinì. E' cotta solo da un lato, mentre dall'altra parte deve avere una serie infinita di fori, gli occhi.
giovedì 6 marzo 2008
Mostra fotografica all'ARCI Joe's
Da oggi è presente all'ARCI Joe's, storico locale di Via Milani 11 a Fidenza(PR), una mia mostra fotografica sulle "Donne delle tribù dell'Orissa". Mi raccomando andateci numerosi, avete tempo fino a fine mese ma non oltre ... aspetto qui e al Joe's in diretta i vostri commenti.Doriano Gacci ... bis!

Grande successo dell'esibizione di Doriano Gacci al PrimoPianoCaffè di Fidenza, accompagnato da un pubblico debordante e impegnato in tentativi di ballo ma soprattutto in tante risate genuine. Visto il grande successo lo spettacolo sarà riproposto.
mercoledì 5 marzo 2008
Il Negus

E' sempre piacevole leggere il grande reporter polacco, anche quando la storia parla di un personaggio spesso grottesco che ha rischiato di distruggere un popolo dalla cultura antica. Adesso sono preso dalla lettura di un libro dello storico Del Boca: "Italiani, Brava gente?" .... un titolo molto interessante!
Un popolo, un'antica cultura, una tragedia moderna.

Un popolo, un'antica cultura, una tragedia moderna: il Kurdistan turco.
Venerdì 14 marzo, ore 21, presso l' Ex Macello di Fidenza (PR).
Incontro con la Delegazione di Pace che partirà il 16 marzo per il Kurdistan turco e proiezione di cortometraggi girati in occasione del Newroz 2007
"Newroz 2008 : i problemi e le aspettative"
"Newroz 2007 a Batman"
"Hasankeyf: distruzione annunciata"
"Ayazma: il villaggio dei mille Ocalan"
CIAC Parma – Amnesty International Fidenza & Fiorenzuola – Assoc. Jambo col patrocinio dell’Assessorato Cultura di Fidenza e in collaborazione con l’Ass. "Senza frontiere"
Ultime notizie sulla situazione kurda e sulla delegazione 2008 nel blog "Utopia 2007".
martedì 4 marzo 2008
Associazione le Giraffe

Non posso fare a meno di segnalare questa associazione dalle enormi potenzialità. L'associazione di promozione sociale “le giraffe”, nasce nell'intento di sperimentare come l'uso condiviso delle tecnologie informatiche e degli strumenti digitali e la pratica interattiva dei diversi linguaggi della multimedialità possa costituire, nel contesto sociale, una esperienza utile ad ampliare le forme della partecipazione da parte dei soggetti e dei gruppi.
Ciao Enrico!
Stanotte è morto Enrico Manghi, un Uomo Libero ... chi di Fidenza non lo conosceva? ... con la perenne sigaretta in bocca e la domanda sempre pronta che gli venisse offerto "Un Bianchino" , "Una sigaretta" o "Un Euro" o meglio ancora "Cinq Cent Franc", le vecchie cinquecento Lire. Lo incontravi a Fidenza a tutte le ore. Nel mio primo anno di lavoro mi aspettava ogni mattina davanti all'auto per cantarmi una canzone e poi chiedermi l'immancabile sigaretta, che non potevo negargli. Non ha mai fatto male a nessuno ... penso proprio che ci mancherai, GenteMoney! Ciao Enrico!
lunedì 3 marzo 2008
domenica 2 marzo 2008
Parentesi calcistica

Questa fotografia scattata in Etiopia, con gommista dalla maglietta di Schevcenko, la dedico a tutta la tifoseria dell'Arsenal presenti sì numerosamente in tutto il paese ma soprattutto all'interno della grande sala con maxisxhermo (circa 400 persone) in cui ho assistito all'andata del match Arsenal-Milan, grazie soprattutto perchè mi hanno "risparmiato" quando mi sono alzato in piedi scrollando il dito indice in modalità negativa di fronte a tutti loro che esultavano per il goal inglese ... che infatti è stato giustamente annullato. Invece alla traversa conclusiva del match a porta vuoto mi sono limitato ad asciugarmi la fronte.
Appena arrivato n Etiopia mi sono trasferito al Lago Tana, e subito sono stato accolto con palese sincerità: il barcaiolo aveva una splendida maglietta dell'Arsenal ... martedì li penserò intensamente!
Appena arrivato n Etiopia mi sono trasferito al Lago Tana, e subito sono stato accolto con palese sincerità: il barcaiolo aveva una splendida maglietta dell'Arsenal ... martedì li penserò intensamente!
Harar e fine viaggio
Harar si presenta decisamente come un paese diverso da quelli visitati finora, con il mercato del chat subito sotto al nostro hotel e i gli affascinante e stretti vicoli della città entro le mura. Notevole la mostra fotografica all'interno della casa di Rimbaud. Ma l'evento della serie "se non vedi non credi" è il pasto delle iene. E' una tradizione consolidata non un'invenzione turistica, in passato erano stato fatte breccie nelle mura per consentire alle iene di entrare in città alla sera e ripulirla, ora da una quarantina di anni ci sono due punti esterni dove gli addetti al tramonto chiamano a raccolta le iene dai dintorni per servire la cena di carne, ne sono arrivate sei e si sono fatte abboccare come tranquilli animali domestici, ma sono sempre iene!!
Da Harar trasferimento ad Addis Abeba con sosta nella zona di villeggiatura etiope a Debre Keyt, famosa per i suoi laghetti vulcanici. La capitale si presenta subito come una città caotica piena di mendicanti e di traffico, tante le belle costruzioni coloniali italiane e interessante un giro sia nella Piazza che nell'affollatissimo Mercato.
In definitiva il viaggio è stato favoloso, eccellente sia dal punto di vista degli incontri umani che delle cose viste con un patrimonio culturale da fare invidia a tanti paesi europei. E' un paese con notevole potenzialità e che si sta evolvendo, mi fa un pò paura la scelta assolutamente demagocica di fare scomparire in pochi anni storpi e mendicanti dandogli lavoro, ma il dubbio è che spariscano e basta con questo governo poco incline alla democrazia, anche vedendo i tanti etiopi che stanno scappando in Italia. Penso che ci tornerò presto per vedere sia l'affascinante Dancalia che il sud e in particolare la famosa zona dell'Omo River.
Tante le piccole tradizioni prese dagli italiani, dalla pasta al momento culto del caffè, con le tante macchine Cimbali sparse per i bar di tutto il paese, ma con una qualità di caffè veramente superlativa ... e beh non sarebbe nato qua per caso!!
Sì sono proprio molto soddisfatto di quest'ultima esperienza avventuriera ... effettivamente non ricordo di essere mai tornato deluso, ma questo paese sale sicuramente ai primi posti dei paesi più interessanti e soprattutto tra quelli in cui metterò sicuramente ancora piede.
Ottimo il gruppo con il suo inno "Guavda Hàrrarrr!!".
Da Harar trasferimento ad Addis Abeba con sosta nella zona di villeggiatura etiope a Debre Keyt, famosa per i suoi laghetti vulcanici. La capitale si presenta subito come una città caotica piena di mendicanti e di traffico, tante le belle costruzioni coloniali italiane e interessante un giro sia nella Piazza che nell'affollatissimo Mercato.
In definitiva il viaggio è stato favoloso, eccellente sia dal punto di vista degli incontri umani che delle cose viste con un patrimonio culturale da fare invidia a tanti paesi europei. E' un paese con notevole potenzialità e che si sta evolvendo, mi fa un pò paura la scelta assolutamente demagocica di fare scomparire in pochi anni storpi e mendicanti dandogli lavoro, ma il dubbio è che spariscano e basta con questo governo poco incline alla democrazia, anche vedendo i tanti etiopi che stanno scappando in Italia. Penso che ci tornerò presto per vedere sia l'affascinante Dancalia che il sud e in particolare la famosa zona dell'Omo River.
Tante le piccole tradizioni prese dagli italiani, dalla pasta al momento culto del caffè, con le tante macchine Cimbali sparse per i bar di tutto il paese, ma con una qualità di caffè veramente superlativa ... e beh non sarebbe nato qua per caso!!
Sì sono proprio molto soddisfatto di quest'ultima esperienza avventuriera ... effettivamente non ricordo di essere mai tornato deluso, ma questo paese sale sicuramente ai primi posti dei paesi più interessanti e soprattutto tra quelli in cui metterò sicuramente ancora piede.
Ottimo il gruppo con il suo inno "Guavda Hàrrarrr!!".
mercoledì 27 febbraio 2008
Lalibela e oltre
Lalibela ha mantenuto le promesse e le sue chiese scavate nella roccia si sono dimostrate veramente affascinanti e molto frequentate la mattina presto, c'e' poco da dire san Giorgio almeno esternamente con la sua forma a croce le batte tutte. Interessante anche la bolgia umana presnta al mercato del sabato e belle le du chiese di Geneta Mariam e Naktuleab a qualche chilometro di distanza e molto frequentate dai pellegrini. Unico difetto e' che passando molti turisti anche i ragazzi del luogo hanno capito l'antifona e sono un po' opprimenti, ma niente di sconvolgente. Da Lalibela lungo trasferimento a Dessi, e' domenica e incrociamo un sacco di matrimoni ma il clou e' alla chiesa di Maria dov una folla clamorosa vestita di bianco partecipa alla funzione religiosa ballando e battendo le mani. Al lunedi' dopo aver sperimentato le lungaggini burocratiche della banca locale ci dirigiamo a Bati per il famoso mercato del lunedi' frequentato da Afar e oromo, molto interessante anche la zezione dedicata alle bestie con bovini dalle corna incredibili. Cominciano ad apparire le piantagioni di chat che e' si' esportato verso lo Yemen e la vicina Somalia ma e' anche molto utilizzato dala popolazione locale soprattutto ad Harar, enclave musulmana. Interessante sosta al parco nazionale di Awash con hot springs e bellissime cascate nonche' tanti animali, orici, babbuini, dikdik, gazzelle e fagoceri. Sulla strada in serata arrvano militari che si piazzano per impedire scontri tra Afar e Aissa. Arrivati ad Harar ci appare una nuova Etiopia, con la sua cittadella entro le mura e la maggioranza musulmana.
giovedì 21 febbraio 2008
Da Mekele
Dopo Axum ci siamo diretti ad Adigrat nel Tigrai, prima la deludennte visita di Yeha malgrado l'interessante mercato poi la salita a Debre Damo, famoso monastero. Qui mi sono veramente cagato sotto!! Sono 15 metri di roccia verticale e ti arrampichi legato in sicurezza con un monaco che praticamente ti tira su ma nella salita si rimane senza fiato e nella discesa c'e' veramente da aver paura ... comunque e' fatta. In serata emozionante visita al cimitero militare degli italiani, dove almeno il 90 % erano militi ignoti. Oggi invece visita alle favoose chiese del Tigrai, la prima e' stata raggiunta dopo due ore a piedi, era sulla cima di una montagna e abitata da 4 eremiti, quindi una mezza scalata tra le rocce e una discesa da brividi ... per fortuna dopo questa dovrebbe essere tutto piu'tranquillo. Abbiamo visitato altre tre belle chiese e adesso siamo arrivati a Mekele'. Stasera penso di vedere Arsenal-Milan su maxi schermo e probabilmente tutti i locali terranno per l'Arsenal, ti raccontero'.
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