Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
giovedì 8 maggio 2014
Fine del viaggio in Georgia
Dopo i giorni nel Kakheti rientriamo a Tbilisi, giriamo un pò per artigianato quindi vado a visitare l'antica capitale di Mskheta, dove la cattedrale è un altro matrimonificio a catena. Il paesino si trova in una bella vallata verde con tre chiese spettacolari, è anche occasione per conoscere due simpaticissime ragazze russe, la bella Inga e Alexia, classica bionda russa ... tanto classica che per fare un chilometro a piedi a Tbilisi viene fermata quattro volte dai georgiani.
Chiudiamo il viaggio e la serata all'indimenticabile Vino Underground … facciamo anche due passi per la vecchia Tbilisi che di notte cambia completamente faccia con locali anche decisamente alla moda. In definitiva un viaggio molto interessante in un paese decisamente in via di sviluppo e di origine e tradizioni decisamente contadine. Gente molto ospitale ed amichevole che si spera non cambi troppo di fronte ad un eventuale aumento turistico.
Ancora due regioni occupate dall’esercito russo ed inaccessibili agli abitanti georgiani: il sud Ossezia e l’Akhbazia. Tantissimi locali adibiti per le scommesse, soprattutto sportive in ogni paesino oltre che in numero elevato nelle città. Un costo della vita decisamente bassissimo confronto al nostro, ed una volta abbandonati gli alberghi di Tbilisi i prezzi scendono vertiginosamente.
Tanti gli antichi monasteri e le traccie di storia … adesso mi toccherà andare anche nella vicina Armenia.
Ricerche curiose
Ecco le chiavi di ricerca curiose degli ultimi mesi:
proverbi piccanti sulle banane
banco peperoncino
bici nuove fanno rumore duerro
che distanza posso percorrere con la smart
che erba posso prendere ad amsterdam?
ci vuole la maglia di lana ad amsterdam
come contattare un santero cubano buono
come si dice scusa nel burchina fasu
cosa sono quelle mosche che volano in modo quadrato
emozionante rasato a zero
falm sxeks afrkano arbk
film indiano su una ragazza che si traveste in maschio
film ragazze musulmane vogliono vedere partita di
calcio??yahoo
filmo con gente di nepal come purtavano robe con iak su
sentieru piu pericoloso
le radici amare fanno scoreggiare
libro scritto appassionante scritto da massimo
non puoi chiedere al sale di essere dolce
proverbi sullo scoreggio
racconto erotico sul pullman affollato con mia zia
se cade la coca cola su una maglia si toglie?
sensazioni che ci danno un paesaggio naturale
sognare di mangiare carne essiccata
testimonianza completa di guri tessitrice di tappeti nel
nepal
vedi cosa sa bing di marco cavallini
addii stilizzati in stazione
andrea spalletta pilota aereo
cavallini marco via po,34
citta più frequentate dai couchsurfer
film di un cecchino che prende in ostaggio un ragazzo
indiano
gesu teletrasprto
ho lasciato il drive sul cambio automatico e sino sceso
dal auto
il numero di quanti orfanotrofi ci sono a kinshasa
la sporgenza himalaya strada
master per soli uomini divertente
nomi di persona tipici della patagonia
stende il bucato overdose cruciverba
mercoledì 7 maggio 2014
Meno burocrazia e più trasparenza a Fidenza
Tutti i rapporti tra i cittadini e l’amministrazione devono diventare immediati e trasparenti anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie: Gabriele Rigoni interviene sulla semplificazione amministrativa e burocratica e parla delle idee emerse dal gruppo di lavoro sul programma, Metteremo a disposizione una nuova applicazione per telefonini attraverso la quale effettuare le segnalazioni dei cittadini.
Dopo gli incontri con gli imprenditori del territorio, si è palesata la necessità di ridurre il più possibile i tempi della concessione delle autorizzazioni per la realizzazione dei nuovi insediamenti e l’ampliamento dell’esistente. Il Comune deve trasformarsi, fino a diventare il propulsore delle pratiche burocratiche: cioè sollecitare la raccolta dei pareri necessari anche di altri enti e istituzioni.
Si tratta di un cambiamento di mentalità, che vogliamo raggiungere anche attraverso una maggiore tracciabilità. Si deve poter seguire in tempo reale il percorso della documentazione attraverso i vari uffici, per poter intervenire in ogni passaggio con eventuali integrazioni.
Le imprese devono poter lavorare e rispettare i tempi: un mese di ritardo significa il rischio di uscire dal mercato, il che si traduce in perdita di posti di lavoro. Una semplificazione che avrebbe ricadute anche sulle opportunità dei privati, oggi costretti a rispettare le stesse, contorte burocrazie anche per piccoli interventi di manutenzione. Per costruire un soppalco, ed è un caso concreto, è stato necessario affrontare ben tredici passaggi: gli stessi che sarebbero richiesti per costruire un nuovo capannone di cinquemila metri quadrati. Ovvio che si tratta di interventi dalle ricadute ben diverse.
Il funzionamento della macchina comunale deve essere poi improntato a criteri di maggior efficienza, sinonimo di razionalizzazione dei costi e di miglior gestione dell’assetto finanziario. Un esempio personale per tutti: per il mancato interfacciamento tra la mia banca e il servizio tesoreria del comune, per due anni non è stata versata la retta degli asili frequentanti dai miei figli e nessuno in comune ha mai rilevato quanto stava accadendo. Ce ne siamo accorti solo quando è arrivata una cartella esattoriale complessiva da undicimila euro: mi sono trovato così a far fronte ad un unico pagamento, estremamente consistente.
Un disagio che si sarebbe potuto evitare se i controlli fossero stati tempestivi da parte dell’amministrazione comunale e sei il cittadino-utente avesse potuto verificare l’iter delle pratiche. E non sono stato il solo cittadino a dover fsr fronte ad una situazione simile
Tutti i rapporti tra i cittadini e l’amministrazione devono diventare immediati e trasparenti anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Metteremo a disposizione una nuova applicazione per telefonini attraverso la quale effettuare le segnalazioni dei cittadini, in modo che le richieste ottengano immediata e riscontrabile risposta e che sia possibile seguire le iniziative attuate dal comune per porvi rimedio.
Gabriele Rigoni
martedì 6 maggio 2014
Gabriele Rigoni incontra i cittadini di Castione
Ha fatto tappa a Castione la staffetta tra le frazioni fidentine del candidato sindaco Gabriele Rigoni. L’incontro con i cittadini è stato l’occasione per presentare i punti del programma e per rafforzare quel dialogo diretto con chi vive fuori dal borgo, un dialogo già iniziato dall’amministrazione Cantini grazie al lavoro di Vittorio Cavalli, consigliere uscente con delega alle Frazioni.
Castione, ha dichiarato Rigoni, ha un patrimonio storico e architettonico che noi intendiamo valorizzare grazie a strategici progetti di marketing territoriale, progetti concreti che, se saremo eletti svilupperemo, ha aggiunto Rigoni, nel giro di pochi mesi per non perdere il treno di Expo 2015.
Rigoni ha poi toccato i punti caldi del suo programma, a partire dal necessario cambio di marcia sul fronte di una politica edilizia dissennata che ha snaturato Fidenza, le sue potenzialità architettoniche, la viabilità, la vitalità del commercio nel centro storico e che ha impoverito i cittadini, di pari passo con la perdita del valore dei loro beni immobili. A Fidenza in questi anni, ha concluso Rigoni, è come se avessimo avuto una patrimoniale del 20% e in alcuni casi del 30%.
foto tratte dal reportage su Castione Marchesi
lunedì 5 maggio 2014
domenica 4 maggio 2014
sabato 3 maggio 2014
venerdì 2 maggio 2014
Georgia in my wine
Per concludere il viaggio decidiamo di passare gli ultimi due giorni nel Kakheti, la zona con maggior produzione di vino di tutta la Georgia, tanto che anche gli antichi monasteri lo producono e probabilmente hanno ancora nel sottosuolo anfore interrate piene di vino, perlopiù bianco che è sicuramente il loro meglio. Esiste anche il rosso ma non eccezionale ed una specie di roseè che altro non è che bianco conservato insieme alle vinacce che tendono quindi ad arrossarlo. Attorno a Telavi visitiamo 4 antichi monasteri tra cui emergono quello di Alaveli e la chiesa fortificata di Gremi, alcuni hanno interni spettacolari completamente affrescati. All'arrivo di una pioggia tanto torrenziale quanto veloce ci rifugiamo in un antico maniero dove oltra alla visita del museo assaggiamo cinque tipi diversi di vino, non così buoni però come quelli natulali che assaggeremo in un'antica cantina di Signaghi. Quest'ultimo è un piccolo paesino con tanti palazzi in stile italiano e accerchiato da lunghissime mura, a soli due chilometri un vecchio santuario pieno di pellegrini devoti di Santa Nino, la patrona della Georgia. Anche stasera decidiamo di mangiare nella guesthouse soprattutto dopo la favolosa esperienza di ieri sera in cui abbiamo consumatoper 15 Lari a testa una cena a dir poco immensa insieme agli ospiti, due russe, tre anziani tedeschi giramondo e una simpaticissima coppia austro-svizzera. Anche a Telavi molto interessante il mercato dove vendevano dai tantissimi prodotti agricoli agli ultimi ritrovati tecnologici. Sempre tanti i cani in giro, mai pericolosi ma che anzi diventano amici e guide dopo un semplice richiamo. Riguardo alla cena non posso dimenticare la risata della padrona alla mia richiesta d'acqua ... che infatti non ha portato! Da Telavi a Sighnaghi per soli 20 Lari ci ha portato un signore con famiglia che poi proseguiva per Tbilisi.
giovedì 1 maggio 2014
Un giro sul Mar Nero
Per cambiare un po' ci voleva un giro al mare, così in poco più di due ore ci trasferiamo da Kutaisi a Batumi, sul Mar Nero. Accolti come sempre dagli scatenati taxisti locali andiamo subito in stazione a depositare i bagagli e a comprare i biglietti per il treno notturno Batumi - Tbilisi, visto il prezzo optiamo ovviamente per la prima classe, niente di che se non che sono scompartimenti con solo due cuccette. Facciamo una lunga passeggiata sul lungomare dove ci sono tantissimi pescatori e tante strane opere d'arte. La città presenta un sacco di costruzioni modernistiche con tanto di ruota panoramica su di un grattacielo, è comunque molto piacevole e non mancano i tantii lavori per abbellirla in attesa dei tanti turisti estivi, soprattutto russi. Non capisco come mai sia così difficile trovare del pesce da mangiare, a parte il solito salmone e finalmente una piccola triglia. Come in tutte le città veniamo attratti dal profumo di pane fresco cucinato nei tradizionali forni, attaccato ai bordi e venduto appena sfornato. Sul treno notturno passo qualche ora a chiaccherare con una coppia di kazaki e un georgiano che ha vissuto tre anni a Napoli. Arrivati a Tbilisi, i taxisti aspettano già sui binari, prendiamo il solito piccolo minibus e ci trasferiamo a Telavi dove troviamo subito una piccola famigliare guesthouse.Non sempre funziona bene ma tutte le guesthouse hanno anche il wifi oltre ad un taxista di riferimento per organizzare escursioni nei dintorni, L'italiano gode sempre di ottima fama tra i locali, a parte i soliti ritornelli sulla mafia. Le guesthouse in genere sono grandi ville con giardino, dove al piano di sotto vive la famiglia e le stanze superiori sono adibite per gli ospiti, il prezzo è sui 20-25 Lari a testa.
mercoledì 30 aprile 2014
martedì 29 aprile 2014
Visitando la Georgia
Ci si muove con i marshutky , piccoli bus non certo comodissimi ma decisamente economici per spostarsi da una città all'altra, quindi i taxi vengono utili per visitare i luoghi d'interesse fuoricittà- Il taxista di Atlasitske, non riuscirò mai a impararne il nome (!) ci porta anche nella sua pacchianissima casa per offrirci una colazione a base di ottimo caffè alla turca e fettone di torta semifredda. Unico difetto non tace mai e riesce anche a farsi capire malgrado parli solo il georgiano, ci trova anche un buon hotel oltre a portaci a vedere una vecchia fortezza, un monastero di donne e Vardzia che compete con Uplitsscke come miglio città rupestre costruita nelle grotte. A Vardzia conosciamo anche una simpatica e positivissima ragazza malese che viaggia da sola raccogliendo informazioni per poi organizzare viaggi di gruppo per i suoi connazionali. Unica delusione per adesso è Ramadi, la cittadella ricostuita di Aklatsikhe. Interessante invece Kutaisi, decisamente grande con una bellissima cattedrale e un vivacissimo mercato che ricorda molto quegli asiatici. Mangiamo spesso i diversi tipi di kachapuri, la famosa focaccia georgiana e un sacco di formaggio. Stupendo il monastero di Motsameta inserito in bel paesaggio boscosoe meraviglioso quello di Gelati con tanti bellissimi affreschi ... è anche un punto clou per i matrimoni: ne vediamo ben quattro in steccam quasi fosse una catena di montaggio. E ovviamente stendiamo un velo pieetoso sull'eleganza pacchiana dei festanti!! Troviamo ancora da dormire in una guesthouse famigliare da Georgi per 20 Lari a testa, meno di dieci euro e una signora ospitalità oltre a tante notizie utili per visitare la zona.
lunedì 28 aprile 2014
Prime notizie dalla Georgia
Già andare da Fidenza a Milano in treno è un piccolo viaggio, tanti personaggi che viaggiano in treno e tanti piccoli episodi tra cui spiccano quello del napoletano che perde il telefonino e quello dell'autista milanese che fa il galante con una signora giapponese in minigonna e si trova a dover chiedere aiuto per spostarle la pesantissima valigia! Parto per Roma dove insieme a Diego e un gruppo di appassionati di birdwatching ci dirigiamo a Tbilisi. Arriviamo alle 3.30 locali quindi in taxi riusciamo a trovare un piccolo centralissimo hotel che ci fa pagare una sola notte. Tbilisi presenta palazzi decisamente decrepiti ma anche complessi architettonici ultra moderni. La parte più interessante è senz'altro la città vecchia con tante enoteche, chiesette interessanti, palazzi che ricordano tempi migliori. E' comunque una passeggiata decisamente curiosa che terminiamo alla Vino Undergound, una enoteca con solo vino naturale e l'indomani partiremo con il padrone verso Kutaisi dove lui possiede i terreni in cui ha le vigne. Alla sera però siamo invitati a cena da un ragazzo la cui madre ci prepara una cena decisamente luculliana, grande ospitalità. Poi con fatica troviamo un taxi che sotto un acquazzone terribile ci porta all'hotel. L'indomani insieme al padrone dell'enoteca e due documentaristi francesi andiamo ad assistere alla veloce costruzione a mano di un'anfora e ci viene insegnato il metodo di conservazione del vino in Georgia, messo in grosse anfore e poi interrato per almeno 6 mesi. La sera la passiamo a mangiare e bere alla georgiana, cioè tanto ... non manca nemmeno la bevuta dal corno. Dopo i primi due giorni decidiamo che sarà meglio cenare con una birretta anche se il vino bevuto non ci ha creato grossi problemi. La terza notte la passiamo a Gori, città natale di Stalin di cui visitiamo il museo e la casa dove è nato. Non si può certo dire che la Georgia sia un paese avanti ma notiamo grosse differenze sociali, a Tbilisi abbiamo incontrato tantissime donne perlopiù anziane che chiedevano l'elemosina. Per strada tante le grosse fabbirche sovietiche in completo abbandono. Se la seconda notte eravamo in un immenso hotel nel bel mezzo del nulla, la terza a Gori abbiamo trovato una guesthouse a bassissimo prezzo, ovvero un appartamento a nostra disposizione. La gente parla poco o niente d'inglese ma è disponibile e molto ospitale.
Per Ulisse a Parma
Continua "Sulla strada" documentari contro l'esclusione
sociale: Mercoledi 30 aprile, alle 21, ad ingresso libero,
"Per Ulisse" di Giovanni Cioni.
Ore 21, Auditorium Assistenza Pubblica, Viale Gorizia
2/a, Parma. Introducono la serata Sara Bonomini (Le Giraffe) e Giovanni
Cioni (regista).
domenica 27 aprile 2014
sabato 26 aprile 2014
venerdì 25 aprile 2014
giovedì 24 aprile 2014
mercoledì 23 aprile 2014
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