venerdì 10 ottobre 2014

Sette fiori di senape

Letto al momento giusto, durante un viaggio in Nepal, consigliato dai compagni mi ha assolutamente stupito. Bellissimo e come ho potuto notare fonte di ispirazione per moltissime ragazze volontari in Nepal. Una scelta che cambia radicalmente la vita di un giovane americano e racconta le drammatiche verità dello sfruttamento minorile

Riflessi lacustri


giovedì 9 ottobre 2014

La verità del ghiaccio

Che dire, più che appassionante ... colpi di scena a gogo e tanta azione in un libro che da una grande scoperta scientifica si lanchia in un appassionate racconto d'avventura che tende a smascherare le tresche delle grandi lobby americane. Si legge senza fiato.

Traino sullo Sprea


mercoledì 8 ottobre 2014

Crypto

Bisogna ammetterlo, Dan Brown scrive bene e i suoi libri sono ottimi compagni di viaggio. Niente di impegnativo ma sicuramente storie appassionanti e con vari colpi discena. Da notare che come l'ultimo letto anche questo inizia subito con un omicidio.

Chiavi curiose di settembre

bolivianite pietra
budda magro
capanna a alveare
chi pesta i piedi fa tamburo del mondo _ cosa vuol dire?
coffee shop amsterdam maria troppo forte
come si chiama il film con ioris
dubbi esistenziali divertenti
film porno con africane francesi
il registro espressivo del viso quanto conta per un attore
pavarotti era drogato ?
uova fritte

Chiese cortonesi



martedì 7 ottobre 2014

Sem Terra: trent'anni di storia, trent'anni di volti

https://www.produzionidalbasso.com/project/sem-terra-30-anni-di-storia-30-anni-di-volti/
Sem Terra, un libro di ritratti dei Sem Terra brasiliani, un libro per raccogliere fondi per la loro scuola nazionale. Informazioni e adesioni sul sito di Giulio DiMeo.

Terra e Libertà a Fidenza

Stasera, martedì 7 ottobre alle 21 presso l'Ex Macello di Fidenza in via Mazzini, un film imperdibile!

La verità dell'alligatore

Uno dei soliti leggibilissimi noir di Massimo Carlotto, con protagonista l'Alligatore .... è sempre un piacere leggerli e quando si comincia non si molla più il libro fino alla fine, con questo ho fatto tutti i  voli da Milano a Kathmandu.

Fermarsi negli Stati Uniti




lunedì 6 ottobre 2014

Namaste Nepal !

Il Dasain continua e anche la tranquillità di Kathmandu e della sua valle, non fosse per i tantissimi sacrifici. Sabato vado a trovare Amar, il vecchio corrispondente di Avventure e grande amico incontrato tante volte durante i miei viaggi in terra nepalese. Oggi è anche il grande esecutore della crimonia della tikka, è lui come uomo più anziano della famiglia ad officiare la cerimonia con tutti i parenti e anche con me!! Ponne la grande tikka rosso-viola sulla fronte, alcuni punti in altri punti strategici della testa, foglie di mais, laccetti rossi e bianchi accuratamente tagliati dalle donne di famiglia, e addirittura offerte in denaro. Cerimonia toccante, è il capodanno nepalese anche se assomiglia alle celebrazione del nostro Natale ... comunque sia intanto siamo all'anno 2071. E io dopo giornate piene di tante emozioni devo infine lasciare il paese e tornarmene in Italia con un lungo volo. La mente è stata più che lavata. Grazie come sempre a questo popolo povero di denaro ma ricchissimo di sentimenti, spiritualità e soprattutto umanità!!!

La Torre di Fidenza


venerdì 3 ottobre 2014

Continua il Dasain

Meritata bisteccona all'Everest Steak House quindi altrettanto meritato sonno. Al risveglio e' subito spettacolo, essendo Dasain molti del personale sono in festa e per la colazione si adoperano la guardia e un facchino, c'e' veramente da ridere ma alla fine arriva sia il caffe' che l'omelette con il bacon e addirittura tre fette di pane tostato ... ma arriva anche un gruppo di Avventure nel Mondo e la prima a scendere dal pulmino e' Barbara, una ragazza che lavora in piazza a Fidenza, il mondo e' veramente piccolo. Ci riincontreremo stasera o domani a Bungamati, intanto io passeggio senza meta per il centro di Kathmandu sempre tranquillo in questi giorni, arrivo a Durbar Square e qui non mancano i sacrifici anche troppi di capretti e altro in ogni piccolo tempietto presente, sangue e coltelli affilati la fanno da padrone. Dopo un po' decido di fuggire nel mio solito ancolo di pace, il Boudanath dove ammiro come al solito l'immenso stupa bevendomin qualcosa su una terrazza poi mi siedo su una panchina ad osservare i tibetani che camminano attorno e pregano. "Oggi e' Dasain !" mi dice un taxista sostenendo che le corse costano tutte di piu' ma sorridendo spunto un buon prezzo per tornare nel Thamel il quartiere turistico, alle 16 ho appuntamento per un massaggio!!

Angoli di Parola



giovedì 2 ottobre 2014

Dasain

La festa piu' importante del calendario nepalese,  In hotel hanno finalmente finito di costruire l'immensa statua di Shiva in cartapesta con tanto di citta' e ponti verso la santita' tutti inseriti in una grossa fontana. Il padrone mi chiama e con grande orgoglio accende la cascata d'acqua ... nel frattempo un americano rompicoglioni si lamenta che nella colazione non c'e' la salsiccia!! E chissenefrega. Davanti alle case tutti sono intenti a pulire gli animali appena uccisi, soprattutto capretti ma anche bufali davanti alle case piu' grosse. La strada per Pokhara e' poco trafficata a sorpresa, pero' qualche incidente c'e' sempre, la cosiddetta co-guida non funziona sempre alla perfezione. Anche Kathmandu e' piu' tranquilla del solito cosi ho gioco facile a sfuggire a tre santoni sorridenti che vorrebbero imprimermi la tikha sulla fronte. Ottimi i pesciolini di fiume fritti mangiati lungo la strada.

Spider Rock


mercoledì 1 ottobre 2014

Relax a Pokhara

Rilassarsi è ascoltare "Black magic woman" di Carlos Santana con davanti una birra Everest e soprattutto il tramonto sul lago Fewa in cui navigano lente tante barchette e all'orizzonte si stagliano le Montagne, assolutamente con la M maiuscola, l'Himalaya!! Non si capisce dove finiscono le montagne ed iniziano le nuvole: spettacolo! Ecco il solito Namaste del mio gourkha preferito per coronare la giornata.
Giornata iniziata nel sottosuolo di Pokhara tra tempietti dedicati a Shiva e Ganesh e cascate vere e proprie che creano un grosso fiumiciattolo sotto buona parte di questa città che si è ingrandita a dismisura in 25 anni, come dice il mio autista quest'acqua sotterranea è il vero pericolo di Pokhara. Per strada fervono i preparativi del Dasain, in ogni angolo mercatini dove vendono caproni, tutti ammucchiati contro le rocce come a presagire la brutta fine che faranno domani, il sacrificio a Shiva. Ci spostiamo di qualche chilometro per entrare nella zona dei profughi tibetani, e visito un grande monastero dove fervono i preparativi per la festa buddhista che partirà domani ... ovviamente senza sacrifici!! Non manco qualche giretto nei negozietti tibetani, bisogna pur aiutare la loro povera economia ... il vecchio venditore con cui faccio acquisti promette che domani accenderà tre candele per me e spargerà al vento le preghiere, perchè non credere al suo stupendo sorriso!? Poi con il mio fido autista Ram ci perdiamo dentro al museo della montagna, prima a vedere un film sulla cultura nepalese d'alta montagna quindi a lustrarci gli occhi di fronte alle imprese dei più grandi alpinisti mondiali come Reinhold Messner ed Hillary, il primo a toccare la cima del Sagarnatha, il monte Everest. In serata faccio un giretto sul lago, le Montagne continuano a farmi da contorno protettivo.

Belchite, l'orrore della guerra a Fidenza


Parma Parallela


Il bambino mascherato


martedì 30 settembre 2014

Ritorno a Pokhara

Saluto Lumbini e il padrone della guesthouse che continua ad adularmi, è rimasto colpito dal mio rapporto con i santoni , non ho dato una rupia eppure tutti mi hanno sorriso, concesso una foto e stretto la mano, in pratica hanno detto "sei uno di noi!!", e non me ne preoccupo!! Zoppico un pò ma la situazione acciacchi dopo la caduta di ieri è in netto miglioramento con tanto di livido sulla chiappa destra. Sveglia alle cinque in punto grazie ai canti striduli che provenivano dal tempietto di Shiva, un pò dappertutto ne stanno costruendo in occasione del Dasain, la festa dei prossimi giorni. Abbandonata questa zona che sembra più India, il confine è vicinissimo, cominciamo ad arrampicarci per dei tornanti in mezzo alla foresta, terrazze di riso e cascatelle a picco sulla strada contornano lo stupendo panorama che ci accompagna fino a Pokhara. Prendo alloggio nel solito hotel Himalayan Inn e poi faccio due passi per questo paesino turistico, riesco anche a trovare un giallo italiano in un negozio che vende e compra libri. Mi manca un pò il bel gruppo delle prime due settimane. Mangio un bisteccone insieme a delle cinesi di Taiwan, compro qualche pashmina e poi me ne torno all'albergo per un meritato riposo.
E intanto mi chiedo : "come mai tutte le volte che torno a Pokhara zoppico?".
Ma la cosa più bella e gratificante è vedere che tutti i ragazzi dell'hotel passano salutandomi con un sorrisone contenti del mio ritorno, ma su tutti emerge il vecchio Gurkha, ora addetto alla sicurezza, che mi saluta sempre con un sorrisone ed un impeccabile saluto militare.

Particolari cortonesi