Lunghissimo il viaggio per arrivare ad Hanoi, ma gia' il primo giorno in terra vietnamita mi conferma che ne valeva la pena. Si respira subito tranquillita' e gentilezza, proprio quello di cui avevo bisogno. A distanza di anni dalla mia ultima visita gli alberghi preparano ancora le colazioni a base di noodles in brodo, e pian piano mi ci abituero' ancora una volta. Usciamo da Hanoi in un'oretta e percorriamo i primi cento chilometri sempre dentro centri abitati, magari piccoli, ma senza soluzione di continuita'. Poi finalmente appare la foresta, i soliti pinnacoli e le prime immense serie di risaie: ecco il Vietnam che ricordavo. Ci incamminiamo tra i viottoli e sorpassiamo i primi ponti sospesi per visitare qualche piccolo villaggio Tay dove un anziano che parla francese ci invita in casa e ci offre il the. Le risaie sono piene di donne al lavoro, ragazzi che cavalcano i bufali d'acqua, caratteristici della zona, e strani aratri con cui viene ruotata la terra delle risaie. La strada non e' trafficatata e dopo i primi incontri con i Tay e con qualche donna Hmong scesa dalle montagne arriviamo alla nostra meta, Nghia Lo. Nella stanza d' hotel c'e' addirittura un computer con collegamento libero a internet (inaccessibile Facebook, qui censurato) e ne approfitto per mandare notizie a casa. Passeggiata nel paese e cena praticamente famigliare in un ristorantino, con pesci fritti, riso, manioca, tofu e birre. Tutto condito da eccezionale cordialita'. E si accendono le piccole luci che cascano da tutte le piante: siamo agli ultimi giorni del Capodanno. Di turisti qui nemmeno l'ombra.
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
martedì 8 febbraio 2011
lunedì 7 febbraio 2011
domenica 6 febbraio 2011
sabato 5 febbraio 2011
venerdì 4 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
Situazione in Egitto
Sempre difficile seguire l'evolversi della situazione durante le grosse sommosse, e naturalmente questo è il caso dell'Egitto. Molti servizi sul sito italiano PeaceReporter e in streaming su Al Jazeera in inglese. Difficile segnalare blog interni, causa l'intervento della censura governativa. Più interessante fare ricerche su Facebook o seguire su Twitter chiavi come #Egypt o come #Cairo. Anche Amnesty segue con interesse l'evoluzione causa palesi violazioni dei diritti umani.
mercoledì 2 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
lunedì 31 gennaio 2011
domenica 30 gennaio 2011
sabato 29 gennaio 2011
venerdì 28 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
mercoledì 26 gennaio 2011
martedì 25 gennaio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
domenica 23 gennaio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
giovedì 20 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
I colori dello Stirone
Foto scattata a metà anni '90 e gentilmente offerta da Ambrogio Ponzi, autore tra le altre cose del sito Fidenza-Luoghi.martedì 18 gennaio 2011
lunedì 17 gennaio 2011
Immagini dalla Nuova Zelanda
Sul mio sito di viaggi ho pubblicato le immagini del viaggio in Nuova Zelanda di marzo 2010.
domenica 16 gennaio 2011
Situazione in Tunisia
Così come è stato per l'Iran anche in Tunisia i mass-media ufficiali hanno coperto poco l'evento, grazie alla censura di stato, e internet è diventata l'unica vera fonte di notizie. Il sito più ricco di informazioni è sicuramente il blog Nawaat in francese. Molto interessante anche il blog di una ragazza tunisina. Da non perdere ovviamente i servizi su Peacereporter. Anche la Cnn dà naturalmente ampia copertura ai fatti chiedendo ai tunisini di inviare video e foto. Il top anche in questa situazione è stato Twitter: Jasmine Revolution (la Rivoluzione Gelsomino) è il tag più utilizzato, molte notizie anche con il tag Sidi Bouzid.
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