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venerdì 28 dicembre 2018

Difesa a zona

In questa seconda avventura, il commissario Charitos si trova coinvolto in un terremoto da cui parte un'indagine che si dipana nel mondo del riciclaggio. Petros Markaris ha creato un personaggio fin troppo umano che si lascia coinvolgere moralmente nelle indagini ma che allo stesso tempo è coinvolto nella propria vita famigliare. Un'altra serie di gialli che mi affascina con i suoi protagonisti.

lunedì 20 marzo 2017

Politiche del disastro

Enolibreria Chourmo
Via Imbriani 56 – Parma
Presentazione del libro di Silvia Pitzalis
Politiche del disastro
Poteri e contropoteri nel terremoto emiliano
Interventi dell’autrice e di Tifany Bernuzzi
Che cos'è un disastro e come si manifesta? Quali poteri emergono e vengono alimentati nei contesti colpiti? È possibile un dialogo tra istituzioni e cittadini sui modi di affrontare le conseguenze? È possibile elaborare forme di autorganizzazione in risposta alla catastrofe volte a rigenerare l'esistenza di fronte alla violenza degli eventi e offrire anche soluzioni alternative rispetto a quelle istituzionali? Attraverso l'analisi etnografica, il lavoro di Silvia Pitzalis si propone di rispondere a queste domande, assumendo il terremoto dell'Emilia del maggio 2012 come caso di studio utile a ricavare indicazioni di carattere generale.
Info sulla Rassegna "Critica del presente" organizzata da Centro Studi Movimenti.

venerdì 2 settembre 2016

Spaghettata ... con il cuore


Anche i volontari della Brigata di Solidarietà Attiva di Parma, partecipano con le associazioni di Baganzola alla buona riuscita della spaghettata all'amatriciana a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia ed invitano i simpatizzanti ed i compagni a partecipare all'evento che si terrà presso il campo sportivo "Mordacci" di Baganzola sabato 3 settembre dalle ore 20. Brigata di Solidarietà Attiva - Parma

martedì 28 aprile 2015

Emergenza Nepal

Se qualcuno non sa raccapezzarsi tra le varie ONG che raccolgono fondi per i terremotati nepalesi, Avventure nel Mondo gravemente colpita dal tragico evento avvenuto in Nepal, vuole contribuire nel modo più efficace e rapido possibile a dare sostegno alla popolazione nepalese inviando medicine, materiale, viveri, e quanto sia richiesto dalla situazione contingente per l’acquisto dei quali è stata aperta una sottoscrizione di fondi per chi desidera partecipare all'aiuto.
intestazione HANUMAN ONLUS
iban IT 89B0 2008 11725 000103717364
causale EMERGENZA NEPAL COGNOME NOME
con preghiera di comunicare all'indirizzo email emergenza.nepal@gmail.com il proprio nome e cognome ed importo del versamento.
Il conto è dedicato esclusivamente agli amici del Nepal.
Grazie per la solidarietà
Emergenza Nepal

domenica 26 agosto 2012

Mirandola e dintorni


Erano mesi che volevo fare un giro nella zona di Mirandola per rendermi conto della situazione post-terremoto, in fin dei conti sono circa 70 km. in linea d'aria di distanza da casa mia. Avevo paura di passare per un turista del dolore e questo mi ha fermato finchè ho ricevuto un invito da due gentilissimi amici che mi hanno ospitato a pranzo e condotto in giro per le strade di Mirandola e dintorni. Arrivando da Modena si cominciano a vedere i primi danni con case di campagna scoperchiate, capannoni industriali distrutti, tende camper e roulotte vicino alle case, tendopoli dove alloggiano ora solo extracomunitari. La gente del posto che non può accedere alla propria casa (tantissime persone, n.d.r.) si fa ospitare da parenti e amici non troppo distanti.
Da pochi giorni il centro storico di Mirandola non è più zona rossa ma è accessibile: tutto attorno inferriate con cartelli e fogli appesi .... sono negozi e professionisti che segnalano se sono aperti o meno e dove si sono trasferiti. Mi incammino per il centro, sì è aperto ma in pratica è solo un camminamento all'interno di una città fantasma, il silenzio e l'abbandono mi sconvolgono ... le locandine sui muri segnalano eventi di fine maggio ... il tempo si è fermato a quel brutto indimenticabile giorno di maggio!!
L'ospitalità di queste terre è fantastica, i due amici mi preparano il pranzo che consumiamo insieme scherzando ... si sente una porta sbattere e all'improvviso i due volti sorridenti si trasformano in maschere preoccupate se non terrorizzate ... in pochi secondi capisco con che sentimenti di paura sta vivendo la gente di questi luoghi, la fatica nel dormire e l'impossibilità di stare tranquilli ... il mio ospite ha messo anche un letto vicino alla porta ... la terra continua a dare segnali di paura (ogni giorno piccole scosse!) e anche chi può entrare nella propria casa non è per niente tranquillo. Le farmacie della zona vendono a go-go tranquillanti e antidepressivi!
Un signore ci invita gentilissimo a casa sua, ha qualche danno ma soprattutto la paura a dormire in casa, la famiglia è ospite di parenti ad una cinquantina di chilometri e lui tutti i giorni viene a fare un giro in casa sua .... la casa è ben messa e giudicata abitabile .... dalla terrazza si ha un colpo d'occhio eccezionale sulla città, si vedono tetti ondulati o squarciati e soprattutto le due chiese più importanti semidistrutte. Ma dal padrone di casa arriva anche il messaggio più importante: bisogna continuare a vivere!!
Nel pomeriggio andiamo a visitare i dintorni di Mirandola, quartieri artigianali quasi completamente distrutti dove hanno perso la vita alcuni operai ... c'è pulito ma la distruzione subita è impossibile da nascondere e da dimenticare: chi ha voluto ricominciare ha affittato capannoni nel veronese.
A Medolla vediamo di fianco alla chiesa due pezzi del campanile che è stato "smontato" per evitare ulteriori crolli e l'interno della chiesa presenta una scena drammatica, ci sono ancora tutte le sedie ricoperte di calcinacci e mattoni ... a pochi passi un tendone bianco sostituisce la chiesa per le funzioni religiose di questa caldissima estate ... e un piccolo prefabbricato è diventato la casa del gentilissimo parroco.
Nelle strade di campagna è un disastro continuo, tutte case distrutte o perlomeno scoperchiate, tutte le vecchie case sono assolutamente inabitabili. Ci fermiamo di fronte ad una vecchia corte con un'immensa casa patronale che doveva essere bellissima fino al giorno prima!!
La padrona di casa sta innaffiando i fiori e ci invita a vedere il disastro combinato dal terremoto, ci racconta i sacrifici fatti dalla famiglia per comprarsi questa bellissima casa di campagna e mi dice che nella vita ci vuole pazienza, viene tutti i giorni ad innaffiare (al figlio dice che viene solo due giorni alla settimana!!) e non piange se no suo figlio la sgrida ... sinceramente vorrei piangere io!!
Ci fermiamo a San Felice sul Panaro ... c'ero stato per caso a marzo ma quello che trovo è ben diverso, la rocca ha perso una torre e mostra diversi segni di cedimento e il paesino è perlopiù inaccessibile con tanti palazzi messi in sicurezza ma assolutamente non agibili.
Oggi ho visto tanta distruzione ma soprattutto ho incontrato tantissima dignità e umanità, gente che non si piange addosso e vuole ricominciare a vivere, gente che non vuole essere mantenuta dallo Stato ma che non vuole nemmeno essere affondata o dimenticata dallo Stato.








domenica 20 maggio 2012

Terremoto a San Felice

Oggi speravamo in tanti in un terremoto elettorale con epicentro Parma ... poi appena svegliato sono stato travolto dalle notizie tragiche di un vero terremoto in Emilia Romagna, con 6 vittime: una notizia che mi ha sconvolto. Non avevo sentito niente stanotte, ma le immagini di San Felice, Finale Emilia e Bondeno mi hanno lasciato basito. Tra gli amici, soprattutto della Bassa, serpeggia la paura anche a causa delle ripetute scosse di gennaio: Speriamo Bene!!
Voglio ricordare San Felice sul Panaro con due foto scattate solo alcune settimane fa.

Fotografie dei monumenti prima e dopo il crollo, su Repubblica.it.

mercoledì 8 febbraio 2012

Mille giorni a L'Aquila

Un piccolo assaggio di un clamoroso reportage sulla città de L'Aquila, 1000 giorni dopo il terremoto. Fotografie di Giulio Nori e Anna Campanini pubblicate in una galleria su Parma.Repubblica.

domenica 13 novembre 2011

Omaggio a Van

Ho pubblicato un pò di fotografie scattate durante il mio viaggio a Van, nella zona a maggioranza kurda della Turchia. L'ho fatto anche per non dimenticare la drammatica situazione che sta vivendo la popolazione di tutta la provincia di Van dopo il terremoto di due settimane fa. Nel blog "Carovana in Kurdistan 2011" stiamo cercando di dare notizie, visto il silenzio dei mass-media, e di coinvolgere in eventuali donazioni.

sabato 29 ottobre 2011

In diretta da Van

Sul sito "Carovana kurda 2011" stiamo cercando di seguire in diretta l'evolversi della situazione a Van, dopo il terribile terremoto di domenica scorsa. Grazie ai nostri contatti siamo in grado di avere notizie attendibili sui soccorsi e sulla ricostruzione. Ovviamente è anche importante dare un piccolo contributo, così come consigliato anche e addirittura dal sito dell'Inter. Anch'io e gli altri partecipanti alla delegazione di pace in Kurdistan che era a Van a marzo 2011 suggeriamo come riferimento l'Associazione Europa Levante, questi i dati per eventuali donazioni:
Associazione Europa Levante
Banca Popolare di Sondrio
Codice IBAN: IT13 G056 9603 2000 0000 8838 X21
Codice BIC/SWIFT: POSOIT22