Sono rimasto abbastanza sconvolto. Non ero nemmeno sicuro di andare a vederlo perchè pensavo che non avrebbe accresciuto le mie conoscenze sul genocidio in corso a Gaza. I due autori Yuval Abraham e Rachel Szor raccolgono una ventina di intervista a soldati coinvolti trasmettendo lo stesso senso de "La banalità del male": chi racconta e descrive i suoi crimini contro l'umanità lo fa con la naturalezza di chi ha solo ubbidito agli ordini. Pensando che il genocidio a Gaza è tuttora in corso, questo docu-film va visto assolutamente per capire a che livello di infame e criminale "normalità" è arrivato lo stato di Israele.

6 commenti:
agghiacciante la naturalezza con cui un militare raccontava come sparasse a chi usciva dalla fila (per arrivare prima non passavano dal ponte indicato ma dai campi!) nei punti di distribuzione degli "aiuti umanitari"
massimolegnani
Sì, è proprio sconvolgente e allucinante ... malgrado probabilmente non aggiunga niente di nuovo.
Io prendo la palla dal tuo ultimo commento: non aggiunge niente di nuovo. Io e alcuni compagni che abbiamo visto Naza (ma anche "Palestina 36" e "The Bibi-File"), non ne siamo usciti così sconvolti, perché sapevamo già tutto. Le immagini sono più forte delle parole (da "banalità del male" hai proprio detto bene) e se accanto a queste, avessero fatto vedere più immagini di morti e devastazioni, sarebbe stato più sconvolgente. Come alla fine, quando vedi quel padre che cera la figlia, mi pare, sotto le macerie ... quello sì, è stata la parte più forte. Interresante il lato dei controlli dei celluari o della linea telefonica "regalata" tanti anni fa, proprio per controllarli. Pensa adesso che controlli fanno, anche qui. Questo mi ha dato molto da pensare ...
Ho visto anche "Palestina 36": notevole! Nel mio commento voglio proprio dare questo messaggio, che se anche uno sa (o pensa di sapere) tutto vale assolutamente la pena di vedere questo film, perchè dà un'ulteriore scossa all'anima.
Assolutamete da vedere sia "Naza" sia "Palestina 36" dove vedi dove e come tutto ebbe inizio. E anche, mi permetto di segnalare "The Bibi-Files" in parte sugli scandali di quel macellaio (scandali tipo alla Berlusca, tipo film "Viva Zapatero"), ma anche, che racconta, in parte (parte finale) la sua responsabiltà nel far emergere Hamas, permettendo dei finanziamenti che porteranno all'otto ottobre (il film finisce con questo). Insomma, da vedere, dicevamo con i compagni, anche e sopratuttutto da persone che conoscono meno e si sono informate meno di noi su questo genocidio in diretta.
Vedi la spersonalizzazione, la deumanizzazione del "nemico" così come quella del soldato: ho fatto il mio lavoro, ho ubbidito agli ordini... Come in ogni genocidio, come in ogni massacro.
Non è vero che la storia non ci ha insegnato nulla, la storia ci ha insegnato a replicarla...
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