Il solito grande piacere di leggere un classico. Fedor Dostoevsky si cimenta con un monologo filosofico, in cui il protagonista cinico ed isolato si confessa psicologicamente. Si può suddividere il libro in due parti: nella prima si rivendica la libertà di agire anche contro i propri personali interessi, nella seconda c'è il racconto di fatti accaduti che hanno costretto il protagonista ad umiliarsi. Un testo che dà tantissimi spunti per pensare e per autopsicanalizzarsi. Un libro importante.

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