Se nel secondo libro mi aveva lasciato un po' perplesso, in questo terzo Leo Giorda è tornato a piacermi molto. Woodstock e l'ex vicequestore Chiesa si trovano immersi in una complessa indagine che coinvolge servizi segreti, politici corrotti, brigatisti rossi e picchiatori fascisti ... una bella mescela di storia italiana. Malgrado tutto la trama resta abbastanza lineare ed avvincente fino alla fine. Bene!

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