lunedì 2 novembre 2015

Chiavi curiose di ottobre

chiapas e mais ogm
bandiera mongola al vento
chi ama il proprio cane deve amare anche le pulci significato
come si chiamano gli abitanti di addis abeba
donna cinese con poteri film
erba più forte di amsterdam
film girato a venezia su una donna più anziana e un giovane uomo
film turchi sull'impalatura
foto di paesaggi brulli, spogli, aridi
homo optimus prende il gancio dello skilift con una mano sola
proverbio le formiche hanno detto mettiamoci insieme e riusciremo a trasportare un elefante         
traghetto postale fiordi docce a bordo
  

Prodotti tipici


domenica 1 novembre 2015

Cena per la Comunità di pace colombiana


Anno 2015 - parte 44

Dopo alcune settimane di silenzio dovute ad un viaggio a sorpresa on the road in solitaria per gli Stati Uniti, viaggio decisamente bello e soddisfacente per gli occhi e per lo spirito ...rieccoci ai pensieri settimanali. Intanto ho scoperto che riprendersi dal fuso orario, con l'avanzare dell'età, è sempre più faticoso ma si spera sia un dazio da pagare ancora spesso in futuro.
Dalla mia zona arrivano notizie su incarichi politici che potrebbero fare rabbrividire il maestro della lirica, Giuseppe Verdi. Per fortuna Fidenza viene anche segnalata come una delle cittadine più riciclanti d'Italia.
Sembra che in Italia l'argomento più dibattuto sia in assoluto il caso del motociclista Valentino Rossi caduto in una vergognosa trappola costruita ad hoc contro di lui da alcuni corridori spagnoli, decisamente poco sportivi e per niente corretti.  
Continua implacabile il tentativo di linciaggio del sindaco romano, vittima sacrificale per gli interessi delle caste romane. Ormai Ignazio Marino è riuscito, più o meno involontariamente, a diventare il paladino di tutte le persone oneste che detestano il PD.
Un grosso terremoto tra Pakistan e Afghanistan non è certo una notizia di interesse mediatico.
La Russia di Putin, non certo un sant'uomo, si sta dimostrando essere l'unico nemico qualificato, oltre ai martoriati e osteggiati kurdi, del delinquenziale Stato islamico.
La mia auto sta cercando di sopravvivere stoicamente, sarà sufficente un cambio di batteria?
A Fidenza una bella mostra di vignette con riferimento a Don Camillo e Peppone disegnati anche da autori olandesi, ungheresi e francesi, le prime vignette del sempreverde Numero Unico (il giornale satirico fidentino), alcune caricature dell'indimenticato artista e amico borghigiano Giorgio Testi  per concludere con due ottimi italiani De Angelis e Traiano. Ottimamente allestita in uno spazio che si spera offra sempre più occasioni.
Arrivi a casa da un viaggio, il frigo è ovviamente vuoto e ti regalano un chiletto di ottimo incommensurabile ParmigianoReggiano: satisfaction!!
Ma a 52 anni mi chiedo: esiste un periodo dell'anno in cui le cimici non si fanno vedere??
L'ultimo massacro avvenuto in Turchia alla manifestazione della pace ad Ankara dimostra che questo è un paese sì in forte sviluppo economico ma i cui gruppi di potere non vogliono il rispetto dei più elementari diritti umani e la ricerca di una convivenza pacifica. 
Proibire ad una figlia l'utilizzo di facebook può essere un valido motivo per essere uccisi!!!
A Fidenza il PD, sempre più di destra, annulla un consiglio comunale per i vari impegni dei compagni di partito: la rete civica protesta , pare che possa ancora farlo ma a bassa voce!
Una sera non avevo voglia di fare niente, cosa faccio? Faccio zapping: al primo canale parla Orfini del PD ... ho spento il televisore imprecando e ho fatto le pulizie di casa.
Così come le filiali di banca all'interno sono definite come punti vendita, altrettanto allucinante o peggio è scoprire che tra i dipendenti comunali i cittadini vengono definiti clienti!!
L'ultimo sogno dei politici locali è la fusione dei comuni di Salsomaggiore e Fidenza, pazzesco visto il campanilismo tra le due comunità ma fantastico a livello economico perchè così i debiti delle Terme salsesi che tra poco ricadranno sui cittadini verrebbero suddivisi meglio: non ci sono parole!
Adesso che l'ho scoperto, il mondo dei cosplay a Lucca mi ha visto ancora protagonista di centinaia di foto e in più l'ambiente comincia anche a piacermi.

Orsi a Berlino





giovedì 29 ottobre 2015

L'Africa non esiste

Sicuramente catalogabile come libro di viaggio, questa raccolta di esperienze e diari di viaggio di Gianni Biondillo ci racconto cinque nazioni diverse del continente africano cercando di focalizzare proprio le differenze. Sono viaggi particolari alla ricerca di storie e spesso insieme a personaggi delle ONG e con feabde attenzione e osservazione ci raccontano un continente in gran movimento, cercando di smontare i luoghi comuni che fanno di ttua l'erba un fascio senza capire le colpe dell'occidente nei confronti della grossa migrazione. Lo scrittore passa con estrema facilità da ottimi noir ad un signor linro di viaggio, o meglio di analisi storica contemporanea. Si parla di Etiopia, Eritrea, Ciad, Mali e Uganda.

Tranquillità in Nepal


mercoledì 28 ottobre 2015

Cronaca di un suicidio

Un romanzo attualissimo che vede protaginista l'ispettore Ferraro, personaggio inventato dall'ottima penna di Gianni Biondillo. Da una vacanza con la figlia ed un casuale ritrovamento si dipana un romanzo interessantissimo che ci racconto varie sfaccettature della drammatica attualità di tante persone in questo periodo di crisi economica e soprattutto di crisi morale. Molto bello! E intanto Gianni sta facendo concorrenza a Massimo Carlotto nella personale classifica degli scrittori italiani contemporanei.

Dal mondo piccolo al mondo grande


Studiare la mappa


martedì 27 ottobre 2015

Miracolo in libreria

Un libretto piccolo, non capisco se è un piccolo capolavoro o un'enorme cavolata ma propendo per la prima definizione visto che l'ho letto in mezza serata. Stupenda la prima parte che lascia addirittura con il fiato sospeso con un grandissimo senso dell'umorismo che sconfina poi nel grottesco della seconda parte. Ma non posso che straconsigliarlo e sperare che personaggi come il protagonista continuino ad esistere ed io forse ne conosco qualcuno di molto somigliante, perlomeno per la passione nei libri. La scrittura creativa di scrittori come Piedimonte e Bartolomei mi suggestiona tantissimo anche perchè non fanno altro che raccontare la realtà.

Come fumare una pipa


lunedì 26 ottobre 2015

Ritorno a casa

Appoggio su una scansia il Pass per i parchi americani poi comincio a sistemare casa perchè il fuso orario non mi dà scampo, e sì che le ultime due giornate sono state impegnative, ma il sonno non arriva. A Gunnison mi sveglio convinto di trovare il sole invece i vetri dell'auto sono ghiacciati, me la prendo comoda e piano piano la giornata migliora, così posso scalare con tranquillità l'ultimo passo innevato del Colorado. E' sabato e non c'è un gran traffico per ci arrivo a Denver in anticipo, giusto in tempo per segnalare un danno al parabrezza dell'auto sperando che l'assicurazione faccia il suo dovere. C'è un sacco di gente con gli sci sull'auto. Il volo per Londra è eccezionale, aereo semivuoto e io posso coricarmi su quattro sedili, che figata!! Invece la sosta ad Heatrow è pesa, aeroporto smoking free, così decido di uscire e mi trovo a chiaccherare con un simpatico ragazzo romano-bolognese di ritorno dal Canada per lavoro. In Italia poi la sorpresa della batteria scarica ma poi con due bei cavi riesco a partire e dopo due ore sono a casa: che fatica!  Ma che fatica anche spiegare ad un cinese che la sua passione verso il calcio è ben diversa da quella che c'è in Italia. Intanto scorrono i ricordi di questa cavalcata on the road. La foto che mi immortala sotto la Devil's Tower rimane senz'altro l'immagine più significativa di questo viaggio, poi sì c'è una nuova felpa, il magnete per la mia barista di fiducia e un libro da regalare sulle piante del deserto  senza dimenticarsi il volume National Geographic dei parchi e dei monumenti nazionali americani. E ancor di più c'è la voglia di ripartire presto verso qualche nuova meta!
In totale ho fatto 4935 miglia, cioè circa 9000 chilometri!! 

Ultime da Las Vegas - parte 4






sabato 24 ottobre 2015

Black Gunnison

Tempo non perfetto ma decisamente più accettabile per visitare gli ultimi due parchi del viaggio e proprio all'ultimo mi scappa un doveroso "Wow!" , non sarà il Gran Canyon ma il Black Canyon di Gunnison è un signor spettacolo della natura. Ho iniziato la giornata con la visita al parco della Mesa verde reso famoso dalle abitazioni nelle roccie degli indiani anasazi, piacevole. Poi attraverso le montagne imbiancate di Silverton e Ouray, vecchio centro minerario, mi sono diretto al secondo parco. Sempre gentili e disponibili i rangers. Ho convinto un californiano ad andare in Italia presto per ammirare lo Stromboli oltre all'Etna che era già nei suoi programmi. Cena sempre ottima in un altro ristorantino messicano a base di burrito. Dopo l'ultimo parco sbaglio il conteggio delle miglia e arrivo a Gunnison con un bel buio costeggiando due grandi laghi, tra cui il lago Forchetta, Fork Lake. Si cominciano a trarre le conclusioni senz'altro positive su questa mia seconda esperienza negli Stati Uniti, visto che la meta di domani è l'aeroporto di Denver. In tv tutti sintonizzati sul terribile uragano Patricia che ha colpito il Messico mentre procedono gli scontri in vista delle primarie elettorali americane. Mi sono scusato nel ristorante perchè a volte non capisco ma parlano troppo veloce, così il simpatico padrone di ottimo spirito latino ne ha approfittato per redarguire la bionda cameriera mentre io la difendevo strenuamente dopodiche tutti e tre abbiamo cominciato a dialogare in spagnolo. Appena sveglio mi era scappato l'occhio sulla pubblicità dell'albergo, molto azzeccata per queste giornate: "Le idee migliori vengono sotto il sole"! Oggi soltanto 305 miglia.Il receptionist del motel dice che per Denver ci vogliono poco più di quattro ore di auto, quindi partendo alle 8 dovrei riuscire a consegnare l'auto in tempo per le 17.

Operazione Anolino


Polipi per la Pace


venerdì 23 ottobre 2015

Colorado ma piovoso

Il tempo continua inclemente, non è mancata nemmeno oggi la quotidiana grandinata oltre a vari acquazzoni e ad un cielo sempre scuro, malgrado l'apparizione timidissima del sole. Una certa apprensione l'ha creata anche la visione di pinete completamente imbiancate di neve ai lati della strada nei passi più alti. Se avevo dei dubbi adesso so con certezza che stanno assiduamente lavorando anche gufi italiani!! Nella sfortuna anche un lato positivo, il freddo e la pioggia hanno reso molto più dura la sabbia per cui scalare le immense dune del Great Sand Dunes National Park è risultato molto più facile che scalare dune in altre parti del mondo. Devo ammettere che mi ha affascinato maggiormanete il parco delle dune bianche di Alamogordo, malgrado bisognasse fare molta attenzione a scattare foto per la vicinanza di un importante sito missilistico militare.  I panorami del Colorado non deludono nemmeno con il brutto tempo e sono sempre, come da nome, coloratissimi soprattutto in questa stagione autunnale. La libertà di utilizzo della marihuana in questo Stato mi fa pensare che gli utilizzatori siano tantissimi, infatti in ogni posto che sono entrato mi ha aperto la porta un cliente sorridente con un "Welcome" smagliante. Sulla strada non sono mancate le clacsonate, ma sotto la pioggia non vado certo forte, anche se andare ai 55/60 miglia all'ora non è andare piano, sono quasi i 100 km/h. A Cortez vado a cenare e ottimamente in un ristorante gestito da una famiglia messicana, e già la musica all'entrata trasmette buonumore poi si parla in spagnolo, che tra l'altro sta diventando la lingua più parlata degli States e alla fine si rivelerà anche come la miglior cena di tutto il viaggio. Le previsioni danno leggero miglioramento ma domani non potrò prendermela comoda come stamattina.

Ultime da Las Vegas - parte 3








giovedì 22 ottobre 2015

Una giornata uggiosa a Santa Fe

Una sola parola per descrivere la giornata odierna: pioggia ! Tutto il giorno con qualche breve break e addirittura una decina di minuti di grandine. E per restare in tema d'acqua appena arrivato al motel per la prima volta approfitto della piscina con preferenza per la vasca d'acqua calda, dove già stazionava una coppia del Michigan che apprezza il mio tour ben diverso da quello dei soliti turisti verso NewYork o verso la Florida, poi ci mettiamo a parlare di India e della diversa concezione delle regole che hanno gli italiani rispetto ai nordamericani. Oggi la pioggia ha messo a dura a prova anche il mio senso dell'orientamento infatti per entrare nel centro di SantaFe ho dovuto fare due tentativi, ma ne è valsa decisamente la pena perchè la cittadina è molto piacevole. Ma la giornata è cominciata con il ritorno al Tourqoise Trail con l'affascinante Cerrillos, un paesino abbandonato che sta riprendendo vita, il classico posto dove uno sognerebbe di venire a trascorrere la vecchiaia. Poi ancora Madrid, con la sua brillante comunità di artisti e hippies, gioiellieri e volontari nei pompieri. SantaFe sembra un paesino messicano con la sua bella chiesa di San Francesco d'Assisi superata però da quella di Taos soprattutto per il meraviglioso interno. Il paesaggio sempre bello con il Rio Bravo che scorre tra alberi dal classico color giallo autunnale e il Rio Grande che ha creato un canyon maestoso, molto profondo che sotto il cielo plumbeo trasmette un certo timore così sto a debita distanza dal burrone. La mia italianità fa sempre colpo, prima in chiesa dove un inserviente mi racconta la sua vacanza romana poi in un bel bar di SantaFe dove un vicino di bancone ricorda con passione il suo viaggio tra Siena, SanGimighnano e le meravigliose Cinque Terre. A Taos mi rifugio sotto i portici dove posso anche ammirare le tante gallerie d'arte contemporanea ispirata all'arte dei nativi. Ho sempre il timore che questa pioggia si trasformi in neve così mi riaffaccio in Colorado e sosto ad Alamosa. Il benzinaio sikh dice che il sole tornerà soltanto venerdì pomeriggio. I camerieri sono sempre sveltissimi a consultare lo smartphone sia per spiegare una parola non compresa dal cliente straniero sia per fare un cocktail che non conoscono. Prima di arrivare a destinazione, mi attraversa la strada un coyote, io rallento e ci guardiamo negli occhi con reciproco rispetto!