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giovedì 17 aprile 2025

Adelaida

Adrian Bravi ci racconta la storia di Adelaide Gigli, donna e artista argentina la cui vita ribelle viene segnata dalla scomparsa dei due figli, inghiottiti tra i desaparecidos della dittatura argentina. Pur se ricorda una donna importante, questo testo non è solo una biografia ma un libro dedicato all'importanza della memoria. La storia di questa donna è una storia di esilio, di amore incondizionato per i figli perduti, di passione per l'arte come denuncia. E' anche molto importante continuare a scrivere e onorare la storia di quei tanti uomini e donne che hanno creduto in una possibilità di vita migliore per tutti e ne sono stati travolti. Non dimentichiamoli mai!

martedì 26 ottobre 2021

Una generazione scomparsa

Daniele Biacchessi, ottimo storico, racconta la storia della dittatura argentina che per anni ha eliminato con torture, campi di concentramento, voli della morte e tante altre atrocità una generazione di ragazzi, e di cui ancora adesso si sa poco e spesso se ne cercano i figli rapiti. Una storia criminosa che si è intrecciata con i campionati mondiali di calcio, con la loggia P2 e con la complicità della CIA. Un periodo storico che non va dimenticato.

lunedì 3 maggio 2021

La solitudine del sovversivo

Un libro importante per chi lo legge e per chi l'ha scritto. Marco Bechis scrive un libro autobiografico raccontando la sua esperienza di prigioniero politico torturato ma uscito vivo dai criminosi sotterranei argentini e ci racconta come questa esperienza ha segnato tutta la sua vita. Oltre  raccontare uno dei tanti crimini contro l'umanità perpetrati dopo l'olocausto cerca di fare riflettere perchè non si fanno mai i conti con il passato, ma anzi si cerca sempre di cancellarlo commettendo un ennesimo oltraggio alle vittime.

domenica 15 dicembre 2019

Di perle e cicatrici

Pedro Lemebel mi aveva conquistato con l'eccellente "Ho paura torero" e mi è piaciuto tantissimo anche in questi 70 racconti o meglio cronache con cui ha raccontato il Cile da Radio Tierra negli anni della transizione dalla dittatura a questa presunta democrazia. Molto attuale anche oggi dove la violenza sta ancora una volta abbattendosi sul popolo cileno. Racconta personaggi e luoghi con un fortissimo senso poetico e con tanto amore per il suo martoriato paese.

domenica 14 luglio 2019

Joca, il "Che" dimenticato

Alfredo Sprovieri ci racconta la storia della criminosa dittatura brasiliana e ci descrive i tanti affascinanti uomini e donne che sacrificarono la loro vita per contrastarla. Spicca la figura dell'italiano Libero Giancarlo Castiglia, Joca, che guidò la guerriglia in Amazzonia. Una figura leggendaria cancellata dal criminoso regime. Un ottimo libro per capire la storia del Brasile negli ultimi decenni.

giovedì 16 maggio 2019

Severino e Amèrica

Storia d'amore e d'anarchia nella Buenos Aires del primo novecento.
Tito Barbini ci regala un libro sull'Argentina che lui ama e si vede. Ci racconta la storia di Severino de Giovanni e America Scarfò e ne approfitta per parlarci di Buenos Aires, di Patagonia, di grandi scrittori, di tango, di milonga , di anarchia, di amore, di desaparecidos, delle Madri di Plaza de Mayo ...  Tanti gli spunti interessanti come la presenza di quel grande scrittore che è stato Oswaldo Bayer che ancora oggi una volta al mese va a leggere una lettera d'amore di Severino sulla tomba di Amèrica. E' un po' un libro di storia e un po' un libro di viaggio, e sicuramente un'omaggio a Severino DeGiovanni ...che piaccia o non piaccia!

martedì 22 gennaio 2019

Si è suicidato il Che

La mia terza esperienza con il commissario Kostas Charitos mi porta a entrare nel mondo dimenticato della dittatura dei colonnelli in Grecia. Un ottimo giallo dove la fa da padrone anche la cucina greca e il caldo di Atene. Ho il forte sospetto che Petros Markaris mi impegnerà ancora in altre letture dei suoi discreti gialli.

lunedì 21 gennaio 2019

Una notte di 12 anni

Un gran bel film che è riuscito anche a farmi piangere. E' la storia di Pepe Mujica e di due suoi compagni che resistono per dodici anni alla detenzione senza alcun rispetto dei diritti umani da parte dei militari uruguayani. Un film di resistenza e di grandi valori.
"Gli unici sconfitti sono coloro che abbassano le braccia"

mercoledì 6 giugno 2018

Doppio fondo

Un po' di difficoltà a fronte dei tanti flash-back e delle diverse storie collegate, ma questo di Elsa Osorio è un buon libro che partendo dal ritrovamento di una donna morta racconta le drammatiche storie dei desaparecidos argentini durante e dopo la criminosa dittatura militare, senza dimenticare i legami con la nostrana P2.

sabato 12 maggio 2018

Variazioni in rosso

Tre favolosi racconti gialli scaturita dalla penna di Rodolfo Walsh, ucciso e mostrato come vanto dai criminali militari che stavano distruggendo l'Argentina. Un autore molto importante per le sue inchieste giornalistiche e per come affrontava il racconto giallo. Protagonista sempre il correttore di bozze Daniel Hernandez.

sabato 24 marzo 2018

Operazione massacro

Una grande inchiesta giornalistica condotta da Rodolfo Walsh prima in libertà poi in clandestinità per raccontare il massacro avvenuto il 10 dicembre 1956 fuori Buenos Aires. La strage avvenne durante la seconda decade infame della storia argentina, mentre alla terza sul finire del 1970 venne coinvolto anche lo stesso Rodolfo Walsh, appartenente ai 30000 e più desaparecidos argentini insieme alla figlia. Il ricordo di un grande giornalista e grande scrittore eliminato dalla barbara dittatura argentina a sostegno del capitalismo e del fascismo internazionale.

venerdì 22 dicembre 2017

Per non parlar del morto

Era un po' che mi interessava leggere qualcosa di Rodolfo Walsh, scrittore e giornalista argentino desaparecido durante la dittatura militare, avevo un obbiettivo preciso ma poi per caso ho preso in mano questo libro di racconti gialli davvero interessanti, e spesso sorprendenti nel finale, sempre conditi dal classico umorismo argentino.

martedì 11 luglio 2017

La fine della storia

Finalmente un romanzo di Sepulveda, appassionante e crudo. Non poteva deludere e torna a parlare della crudeltà della dittatura in Cile con una specie di giallo che ruota attorno alla figura di una criminale torturatore. Parla dei tanti esuli spediti in Russia o in altre zone per sfuggire alle persecuzioni, si parla di vendetta e di amore. Forse un po' intricato ma una volta iniziato si vuole assolutamente sapere come va a finire. Decisamente drammatico e fa molto pensare sui crimini compiuti nell'ultimo secolo, e che forse non hanno insegnato niente.

lunedì 8 giugno 2015

L'avventurosa storia dell'uzbeko muto

Un altro signor libro di racconti di Luis Sepulveda, si nota una profonda e dolce dose di malinconia nel parlare di questi giovani idealisti che vissero le sue esperienze ribelli. Divertenti, profondi e saggi ... si leggono velocemente arricchendosi l'anima ... e non mancano due racconti che ruotano attorno alla figura del Che.
"Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d'un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell'economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi". Italo Calvino

mercoledì 31 ottobre 2012

Le irregolari

"Buenos Aires Horror Tour" 
Un libro scritto in modo fantastico, perchè permette al lettore di avere la stessa sorpresa del protagonista. Malgrado anch'io fossi bene a conoscenza del dramma e delle atrocità vissute in Argentina durante la dittatura militare, come l'autore Massimo Carlotto non pensavo che si fossero raggiunti questi livelli di disumanità. Mi è anche stato utile leggerlo proprio durante il mio recente viaggio in Argentina del Nord. Oltre al dolore per la tragedia non manca nell'autore un certo romanticismo nel descrivere i personaggi idealisti incontrati e che hanno caratterizzato l'opposizione alle dittature .... tra questi spicca sicuramente la figura di Edmundo che frequenta i cimiteri per "violare" la dignità dei criminali defunti e sepolti con onore, onore che certo non meritavano. Le nonne sono giustamente viste come delle eroine che cercano di recuperare i nipoti sottratti alle proprie figlie ridando dignità alla vita di ragazzi cancellati dal sistema dittatoriale: i 30000 desaparecidos!

venerdì 26 ottobre 2012

Buenos Aires

Dopo un breve volo da Tucuman  siamo a Buenos Aires già alle 8.30. Tempo sempre buono, un regalo per tutto il viaggio. Prendiamo due taxi e vedo che la vena ciarliera argentina non manca, il taxista ci fa anche da guida spiegandoci la città e dandoci diverse dritte per la nostra visita. Iniziale passeggiata a Playa di Mayo dove invece di trovare le abituali e attese abuelas o madres de la plaza, troviamo i reduci della guerra per le Falkland, o Malvinas: praticamente il contrario di ciò che speravo di incontrare. Prenoto per uno spettacolo di tango al vecchio cafe Tortoni e poi ci incamminiamo per San Telmo, uno dei quartieri più vecchi della capitale argentina, pieno di antiquari. Malgrado sia molto turistico, decisamente piacevole la visita al quartiere della Boca, con il famoso Caminito, è la zona dove abitavano perlopiù immigrati italiani, anzi genovesi ad inizio secolo ... case di lamiera colorate, tanti murales e tantissimi baretti acchiapppa turisti con breve esibizioni di tango. Poi attraversiamo tutta la città in bus  per visitare il museo dell'ESMA, purtroppo è visitabile solo una piccola zona ma la tanta documentazione raccolta ben ci spiega quale terrore abbia subito il popolo argentino durante la dittatura militare o meglio criminale, visti anche i 30000 desaparecidos. In serata discreto spettacolo di tango tanto per ben salutare questa nazione che mi ha offerto un viaggio eccezionale.
Appuntamento alle 8.30 .... alle 7.45 il taxista è già davanti all'hotel che lava l'auto: gentilezza argentina!!

sabato 26 febbraio 2011

Situazione in Libia

Malgrado il silenzio imposto a internet dal criminoso regime di Muhammar Gheddafi, cominciano a circolare in rete interviste, racconti e filmati dell'attuale vera rivoluzione in Libia. Molto significativo il filmato riportato da Reportero24 : è un pò forte e sinceramente mi sono scappate due lacrime. Su El Pais è presente l'intervista al Generale Suleiman Mahmud che si è schierato con i ribelli a Bengasi e paragona Gheddafi a Nerone. Le ultime notizie dicono che il sanguinoso contrattacco delle forze di Gheddafi stia incontrando grossi ostacoli, dodici città e molti pozzi petroliferi (unico interesse del penoso occidente, n.d.r.) sono in mano agli insorti. Libya 17th February 2011 è uno dei siti con più documentazione video e fotografica su questo momento storico. Molto interessante anche la diretta presentata su Wikifiltraciones e non di meno il blog di Al Jazeera, senza dimenticare il sempre ottimo lavoro di PeaceReporter. E' importante anche l'appello di Amnesty International all'Italia affinchè intervenga con la Libia per far rispettare i diritti umani.
Aggiornamento del 4 marzo 2011:
Drammatici i video su Alive in Libya.
Su Newsable si possono vedere mappe riassuntive della situazione e altre notizie sullo stato attuale della Libia.
Come segnalato dal Google Transparence Report, è stato di nuovo ammutolito internet!
The Interim Transitional National Council.