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lunedì 8 giugno 2026

Di guerra e di altre schifezze

 

Avventure e disavventure di un reporter in Ucraina.
Andrea Sceresini racconta la sua esperienza nei territori di guerra ucraini, cominciata nel Donbass e finita con il ritiro dell'accredito da parte ucraina. L'autore punta la luce sulla censura preventiva e sulle logiche repressive dei governi dei paesi in guerra, e cerca di raccontare le piccole storie conosciute, gli incontri con gli anziani e con i medici volontari. e una realtà ben diversa da quella raccontata dai cosiddetti embedded. 

domenica 24 maggio 2026

La ballata delle frontiere

Storie dal secolo belva.
Un intenso reportage con cui Flavio Fusi ci racconta il mondo in lungo e in largo, parlando di storia e di storie minime, ovvero di persone dimenticate dalla storia. Si va dal crollo della Yugoslavia a quello dell'Unione sovietica, passando per le migrazioni, il centroamerica, Gaza e tante zone dimenticate del mondo. Un lungo viaggio nella storia recente del mondo.

venerdì 10 gennaio 2025

In Oriente con Tiziano Terzani


Avevo proprio bisogno di leggere questo libro e grazie a Tamara Baris è stato come riprendere in mano pezzi di libri che ho amato, e che mi hanno suggerito modi interessanti di concepire la vita e il mondo che mi sta attorno. L'ho centellinato riflettendo sui tanti spunti che mi venivano offerti e spero tantissimo che sia la spinta giusta per fare una scelta che da settimane mi gironzola in testa ma non riesco a compiere. Un grazie di cuore!

venerdì 5 marzo 2021

Mi prendo il mondo ovunque sia

L'interessante autobiografia di Letizia Battaglia, grande fotografa e pioniera in Italia del fotogiornalismo per "L'ora" con cui ha raccontato un pezzo importante di storia siciliana. Il libro è arricchito dal lungo intervento della giovane giornalista Sabrina Pisu e dalla sua intervista con Leoluca Orlando, nonchè dalla storia degli omicidi commessi dalla mafia contro lo stato. Finalmente nel finale appaiono una ventina di eccellenti fotografie nonchè fondamentali documenti storici.

giovedì 8 ottobre 2020

Giungla polacca

Ogni tanto devo riprendere in mano qualcosa di Kapuscinsky e non rimango mai deluso. In questo libro del 1962 ci sono tanti articoli sulla Polonia uscita dalla guerra mondiale, tanti quelli interessanti per capire questo paese, ma quello che più mi è piaciuto è proprio quello che dà il titolo al libro, con il tentativo di spiegare la Polonia durante i suoi viaggi africani.

lunedì 29 giugno 2020

Storia di un boxeur latino

A me non piacciono troppo le biografie, ma questo libro di Gianni Minà è più un raccoglitore di ricordi, un insieme di personaggi favolosi che hanno caratterizzato il dopoguerra. Un libro che si legge molto bene e da cui esce la storia di un grande giornalista e di un grande uomo, un eterno romantico che ha saputo raccontare storie senza mai piegarsi al potere.

domenica 2 giugno 2019

Il grande carrello

Un'ottima inchiesta giornalistica condotta dall'eccellente Stefano Liberti e da Fabio Ciconte, responsabile di "Terra!". Ci raccontano la nascita dei supermercati fino all'evoluzione giornaliera e al rapporto tra il cibo che mangiamo e le esigenze di profitto della grande distribuzione sempre attenta a fingere di soddisfare le abitudini e le emozioni del cliente. Scritto molto bene con tanti dettagli storici, semplice e chiaro ... direi quasi fondamentale vista la nostra trasformazione in semplici consumatori.

martedì 21 agosto 2018

Cristo con il fucile in spalla

Anche se vecchio un libro di Kapuscinsky è sempre una gran lettura. Si parla della Palestina degli anni '70, dei crimini perpetuati in Guatemala, del confronto tra Salvador Allende e Che Guevara, e della liberazione del Mozambico. Raccontato con dovizia di particolari storici e con una non nascosta propensione per gli oppressi. Sempre fondamentale per capire tante cose della storia recente.

sabato 24 marzo 2018

Operazione massacro

Una grande inchiesta giornalistica condotta da Rodolfo Walsh prima in libertà poi in clandestinità per raccontare il massacro avvenuto il 10 dicembre 1956 fuori Buenos Aires. La strage avvenne durante la seconda decade infame della storia argentina, mentre alla terza sul finire del 1970 venne coinvolto anche lo stesso Rodolfo Walsh, appartenente ai 30000 e più desaparecidos argentini insieme alla figlia. Il ricordo di un grande giornalista e grande scrittore eliminato dalla barbara dittatura argentina a sostegno del capitalismo e del fascismo internazionale.

mercoledì 21 febbraio 2018

Shah-in-shah

Un libro di Ryszard Kapuscinski in cui il grandissimo reporter polacco racconta la storia dell'Iran con l'ascesa e la caduta dello Scia fino all'avvento di Khomeini, con profonde riflessioni sul significato di rivoluzione e sul comportamento umano in tali circostanze. Un libro che racconta una nazione, una grande religione e non manca di diffondere semplici considerazioni filosofiche ma anche consigli per una nuova Europa abitata da tanti islamici e non ancora in grado di capire il cambiamento che portano con loro. Ryszard Kapuscinski uno dei più grandi giornalisti di sempre.

martedì 24 novembre 2015

Il clan degli invisibili

Un libro inchiesta sulla ndrangheta e sulla sua infiltrazione costante e profonda nella società italiana, scritto così bene che sembra un romanzo ma purtroppo è invece il frutto di una lunga inchiesta che ha portato all'omicidio di un giornalista. Di inventato solo i nominativi di tanti protagonisti mentre reale è la descrizione della malata società italiana in cui conta solo fare soldi e avere successo. Il libro dimostra che c'è ancora chi non accetta queste regole di vita anche se spesso si pone dei dubbi trovandosi spesso solo e abbadnonato da quello stesso Stato che dovrebbe garantirgli sicurezza. Per certi versi ricorda molto Saviano , forse è meno famoso ma anche lui adesso ha bisogno di essere protetto: il destino degli onesti che non si piegano.

venerdì 20 maggio 2011

Un mondo che non esiste più

Foto piacevoli, e volte anche molto belle e sempre significative, contornate dai commenti e dalle osservazioni di un grande giornalista. Il tutto per documentare un mondo che non c’è più o forse non c’è più chi riesce a documentarlo così chiaramente. Mi sono perso a leggere le opinioni sul Giappone carpendo il significato delle foto e la paura per quello che si prospettava per la futura società, o meglio la società di oggi! Quanto ci spiegano i testi ma anche le foto di Tiziano Terzani sull’Indocina, come quell’hippy che gli diceva “Il Laos non è una nazione, è uno stato della mente”! Leggere e soprattutto guardare questo libro è stato come tornare nostalgicamente ma positivamente (come sempre la positività emerge da questo grande Uomo) ai suoi libri, dal leggendario “Un indovino mi disse” allo stupendo “Un altro giro di giostra” che ho centellinato con la paura di terminarlo, senza dimenticare il grande messaggio di “Lettere per la pace”, e poi tutti gli altri libri e gli articoli che ci hanno raccontato il mondo che c’è cambiato sotto i piedi. Adesso devo assolutamente cercare di vedere anche il film “La fine è il mio inizio”. Per me spesso leggere i libri di Terzani è stato come leggere la spiegazioni di cose viste durante i viaggi, ma capite soltanto dopo la lettura. E per concludere ecco un gran concetto: “la grande foto è l’immagine di un’idea”. E concludo ringraziando Tiziano Terzani per i tanti messaggi positivi che mi ha dato e che mi serviranno ancora nel resto della mia vita.

domenica 12 dicembre 2010

Supporto a Joao Silva

Joao Silva è un fotografo che negli ultimi anni ha documentato con le sue immagini alcune situazioni molto drammatiche, come la guerra in Georgia ... visibili sul sito "Joao Silva Photojournalist". Il 23 ottobre 2010 Joao è stato gravemente ferito da una mina antiuomo nel sud Afghanistan, perdendo entrambe le gambe. Per aiutare il fotografo è nato il sito "Support Joao Silva".

martedì 13 aprile 2010

Shock Journalism a Parma


Mercoledì 14 aprile alle ore 21, Sala Conferenze "Luigi Anedda" presso Assistenza Pubblica, via Gorizia 2/a Parma.

lunedì 3 novembre 2008

Bilal

Un libro assolutamente eccezionale, si legge talmente bene che si rischia di prenderlo per un romanzo mentre è una ricerca vissuta sull'immigrazione e sulla tratta degli esseri umani nei nostri giorni, un esempio di grande giornalismo paragonabile a due grandi giornalisti da poco scomparsi come Kapuscinsky e Terzani. Un libro che fa riflettere e non poco sulle differenze tra chi nasce in una parte del pianeta e chi nasce nella parte meno povera e più macabramente sfruttata, un libro che consiglierei vivamente alle scuole superiori per cercare di sviluppare una maggiore cultura basata sul rispetto del "diverso". Un grazie di cuore a Fabrizio Gatti per il suo modo di fare giornalismo!