martedì 18 giugno 2019

lunedì 17 giugno 2019

La grande duna e la luna piena

SSarà che mi sono bevuto un ottimo gaspacho, sarà che cè la luna piena che invita ad unna passeggiata sulla spiaggia ma staser sono proprio in forma. Ieri era domenica e ho scoperto che anche i luoghi turistici fanno orario ridotto così non sono riuscito a visitare i dolmen e nemmeno fare il caminito del rey per la gioia delle mie vertigini. In compenso la camminata al torcal di Antequera in mezzo a stranissime formazioni granitiche è stato eccezionale. Il caldo si fa sentire qui in Andalusia ma le passeggiaate nei pueblos blancos sono decisamente rinfrescanti. Di buon'ora e senza turisti mi sono presentato a Setenil de las bodegas per ammirare le case costruite nelle grotte sotto grandi roccioni, un paesino da fiaba.  Piacevole anche Zahare della Sierra e Bromos ma anche tutti gli altri altri che mi sono fermato a fotografare dall'esterno per non parlare deim meravigliosi panorami di montagna lungo la strada per Grazalema, una strada sicuramente motlo amata dai motociclisti. Ovviamente c'è anche temppo per jamon e queso prima di arrivare alla spiaggia di Bolonia, ammirare i resti romani di Baelo Claudia e salire sull'immensa duna da cui si domina tutta la splendida baia. Posto fuori dal mondo e ottimo pescado nell'unico ristorantino aperto. Doomani lascio il mare e prendo la direzione verso il rientro ma ci sono ancora tanti piccoli posti da esplorare. Bene bene, scritto ciò me ne vado a passeggiare sulla spiaggia!!

Non posso trovare le parole


sabato 15 giugno 2019

Sergio Leone e le grotte

Ormai mi sono identificato con il posto e mente lascio l'ottimo hotel Atrium saluto con "Hallo" invece che con "Ola" o "Adios" quindi mi perdo tra i primi paesi bianchei e le tante serre per dare un'occhiata alle scogliere di Cabo Gata. Tante le scritte sui muri "No Moros"" ma ho il fort sospetto che gli africani siano i benvenuti per eesere sfruttati nelle stesse serre. Saline e onde poi finalmente le famose miniere di RRodalquilar che però non competono nemmeno con l'ambiente visto ieri. Il caldo è aumentato ma è ancora sopportabile e sono nle deserto di Tabernas alla ricerca delle cittadine western costruite ad hoc per i western all'italiana di Sergio Leone. C'è ventoe qualche mulinello di  sabbia ma soprattutto la fantastica musica di Ennio Morricone a rendere più che credibile questi luoghi.Anche il ritmo di vita si adegua e alla fine non bevo l'ennesimo caffè perchè l'attesa al bar è oltre ogni limite. Arrivo finalmente a Guadix dove vado a dormire nelle famose grotte e per festeggiare mi tracanno una bottiglia di vino e mi godo il rosso tramonto tra comignoli che sbucano dalla terra. Luogo fiabesco: Sierra Nevada. 

Ancora cena Messicana


Silvia e Marsha


venerdì 14 giugno 2019

Miniere d'oro abbandonate e altre amenità

Altra doccia spaziale e altri piegamenti alla ricerca di un meritato relax. Oggi mi sono fatto più di 500 chilometri, con breve sosta per panino al prosciuto iberico. La prima vera sosta la faccio al barrio di San Isidro, un vecchio quartiere periferico di Orihuela con tantissimi murales tutti dedicati alla memoria del drammaturgo Miguel Hernandez. considerato uno dei più grandi scrittori spagnoli e morto in una prigione franchista a soli 31 anni. Il caldo è aumentato ma non mi scoraggia, e mi fermo a Mazarron per visitare le veccchie miniere d'oro, incontro subito due ragazzi che se ne vanno e raccolgo qualche informazione, in particolare mi rinfranca che tutti i profondissimi pozzi sono segnalati. Giro da solo in un ambiente coloratissimo ed affascinante , e prendo un signor spaghetto quando all'improvviso mi compare davanti dal nulla un fuoristrada che non avevo sentito arrivare, superato il patema continuo tranquillamente a macinare foto, dopo meno di due ore esco e ricambio con informazioni ad un fotografo seguito a distanza dalla moglie. In hotel consegno i documenti e la ragazza rimane allibita dalle condizioni della mia carta d'identità: ci ridiamo sopra poi mi dà un po' di informazioni per visitare l'indomani la zona dell'Almeria, da dove proviene. Piccolo ma bello il risultato dell'erosione che si può ammirare in alcune strane roccie vicino alla spiaggia di Bolnuevo. Qui c'è pieno di inglesi e tutti i ristoranti propongono ottimi fish and chips. Metto al fresco l'acqua in vista del caldone di domani.

Park avenue


giovedì 13 giugno 2019

La giornata di Don Chisciotte

Mi alzo con calma, la casa rural è decisamente silenziosa, non c'è nessuno , solo un corriere all'esterno che aspetta! Bevo un caffè per strada e mi fermo un'oretta a visitare il parco archeologico di Segobriga, i resti di un'antica città romana in cui spiccano teatro e anfiteatro, oltre al simpatico signore che sta verniciando le transenne. In un paesino due signore mi chiedono un'informazione e rimangono basite quando scoprono che sono italiano, segno che mi mimetizzo bene. Comincio ad incontrare mulini a vento, i primi a Belmonte dove giro attorno afamoso castello quindi un bel gruppo a Mota del Cuervo. Comincio a pensare che non sono mulini a vento ma giganti e li sgomino tutti ... mi sono un po' fatto prendere , in effetti qui tutto ricorda Don Chisciotte, Sancho Panza e Dulcinea ed infatti mi fermo anche ad El Toboso. Devio un attimo per vedere un po' di graffiti sul tema comics a El Provencio prima di fermarmi a Campo di Criptana e a Consuegra dove i muli ni sono piazzati attorno ad un'affascinqante fortezza. Prendo quindi la strada per Almagro e mi fiondo nell'hotel ma la carnissima ragazza della reception ride dicendomi che il suo è un hostal con lo stesso nemo dell'hotel che ho prenotato io e che si trova a soli 50 metri di distanza. Due passi per il paese fino a scoprire la bella piazza balconata che ricorda quella di Chinchon se non fosse che questa è rettagolare e l'altra era rotonda. Il famoso teatro delle commedie è chiuso quindi vado a cenare e sperimento due piatti mancheghi, il primo un superlativo carciofo caramellato il seconda una porzione immensa di carne di maiale in olio. Sono proprio stanco ed è ora di fiondarmi a letto, la temperatura è decisamente salita fino a toccare i 28 gradi.

Buoi scozzesi









mercoledì 12 giugno 2019

Buon compleanno a me!

Mi sveglio di buon ora e parto alle 8 tra gli spettacolari paessaggio rocciosi della Serrania de Cuenca, subito tante foto e dopo un'ora e trenta anchè un caffè prima di sostare alla laguna de Una e prendere la strada per la Ciudad encantada di Cuenca che raggiungo alle 10 appena aperta e senza turisti. Una bella passeggiata di circa un'ora in solitaria tra strane formazioni granitiche delle più disparate forme, tutte battezzate in modo "leggendario", me la godo proprio e negli ultimi cento metri incontro carovane di turisti schiamazzanti, mi è andata bene per un pelo!! Altra bella sosta alla ventana del diablo, dove aperture nella roccia permettono strabilianti visioni del panorama roccioso e del fiume sottostante. Mi dirigo quindi a Buendia dove a sorpresa trovo l'ufficio turistico con un aitante ragazzo di oltre 100 chili che mi spiega la strada e mi dornisce una cartina per raggiungere la ruta de las caras, un percorso a piedi di un'oretta vicino ad uno splendido lago azzurro turchese in cui si possono ammirare rocce scolpite da vari artisti, un'altra affascinante camminata. Faccio benzina e raggiungo Driebes in cui sono sparsi vari graffiti tutti ispirati alle mitologiche origini romaniche del paesino, così come mi spiega un sorridente barista e finchè non trovo le prime opere penso ad uno scherzo. Meta finale è Chinchon un piccolo pueblo (paesino) che come tutti ha le strade in salita (!!) , uno strano castello ed un affascinante piazza tutta balconata e purtroppo molto in ristrutturazione dove mi fermo a cenare con mixto de manchego (una specie di peperonata che da noi si chiamerebbe "vecia"!) ed una salsiccia. Un altra bella giornata in attesa di seguire i passi di Don Chisciotte e intento a rispondere ai tanti auguri ricevuti.  

Guerra civile e non solo

Cominciamo dalla fine giornata. A sera tarda stanchissimo  uno vorrebbe fare una semplice doccia e invece si trova a che fare con una apparecchiatura spazialeve acqua che esce da tutte le parte tranne che da dove dovrebbe, per cui si piega e in qualche modo si lava dimenticandosi la parte di relax  che invece dovrebbe essere la caratteristica dfondamentale di questo impianto. La giornata è iniziata sotto la pioggia ed ora  ho acceso il riscaldamento in vista di una temperatura molto vicino allo zero. Con venti minuti di anticipo sull'apertura arrivo a Poble Vell di Corbera d'Ebre e visito i resti di questa cittadina distrutta dall'aviazione franco-fascista-nazista durante la grande battaglia dell'Ebro ai tempi della guerra civile. Gironzolo in solitaria e all'uscita trovo la biglietteria aperta così faccio un'offerta e me ne vado a visitare anche la chiesa fermandomi a chiacchierare sull'importanza della memoria soprattutto in questo periodo di revisionismo storico. Nel biglietto è compresso anche un bicchiere di vino e non me lo faccio certo mancare, così visito anche la vicina cooperativa prima di trasferirmi alla vicina Gandesa per visitare anche il museo, in cui ben si capisce in quali condizioni combattevano i repubblicani. Dopo un bel tratto di strada arrivo a Fanzara , altro eccellente paesino pieno zeppo di graffiti e dopo un bel giro a piedi torno in auto e prendo la tortuosa strada verso Teruel. Paesaggi magnifici, con laghi, roccioni e tanti paesini più o meno abbandonati abbarbicati sulle colline. La meta finale è la magnifica Albarracin, paesino rossiccio anch'esso abbarbicato su una collina e con in cima una lunga e antica muraglia. Cammino tra gli stretti e silenziosi viottoli con palazzi storici, ad ogni raro incontro con altri turisti ci si saluta con il fiatone ed un sorriso! Proprio bello !! Ottima cena proprio sotto la Posada del Rodeno dove dormo, il ristornatino è ottimamente gestito da dei ragazzi che cucinano molto bene mentre la cameriera si diletta a cantare Whitney Houston!! E' ora di andare a dormire, domani faccio 56 anni!!

Cinema Apollo


martedì 11 giugno 2019

Monasteri e graffiti

Ottima e abbondante colazione: mi servirà anche da pranzo! Mentre pago il conto mi diverto con il padrone a tradurre dal catalano all'italiano la frase "non si dimentichi di consegnare la chiave della sua camera" e arrivato al parcheggio mi accorgo di averla ancora in tasca e torno indietro: No, va bè!!
Entro nel parco del Montserrat e comincio a salire di quota tra paesaggi mozzafiato, grandi massi di granito dalle forme più diverse, un paradiso per gli arrampicatori. C'è molto traffico nei pressi del monastero così lascio la macchina vicino ad un complesso abbandonato e mi incammino per 3 chilometri fino al famoso luogo di culto strapieno di turisti. Due signori di HongKong mi chiedono una foto e ne approfitto per farmene una anch'io, poi gironzolo velocemente e me ne ritorno all'auto più attratto dal paesaggio che dal pellegrinaggio. Mi fermo poi ad un'abbazia semi distrutta e finalmente arrivo a Guimerà, meraviglioso paesino abbarbicato su una collina e con viuzze strette, pochissimi gli abitanti rimasti ma un grandissimo fascino. Tappa privilegiata della giornata è Penelles che mi accoglie in anticipo con alcune case di campagna che presentano grandi e favolosi graffiti. In centro conoscerò una ragazza che ha studiato a Macerata e gestisce l'ufficio informazioni, mi racconta che sono ormai tre anni che i migliori graffitari vengono a maggio a dipingere ed effettivamente i graffiti sono tanti e di livello molto alto. Tra gli italiani spicca TVBoy con l'abbraccio pacifista tra Trump e Kim Ho Jung, ci sarebbe anche un graffiti su Greta Thurnberg ma è in una casa privata e non riesco a trovarla malgrado la disponibilità della ragazza "maceratese" a farmici andare. Arrivo quindi a Balaguer e lascio la macchina vicino all'Ebro sperando che stanotte non faccia scherzi. Ho clamorosamente scoperto che anche in Spagna va molto di moda la canzone "Soldi" di Mahmood!!

Per un poeta ...


lunedì 10 giugno 2019

domenica 9 giugno 2019

Catalogna

Ben riposato riparto tra panorami spettacolari e dopo aver superato la piccola Colera salgo fino a circa 1000 metri di altitudine per lo spettacolare monastero di San Pierre de Rodes, mentre scendo a valle incontro un sacco di ciclisti alle prese con la salita. Anche oggi mi diverto a chiedere informazioni ma una volta ridendo mi viene anche risposto che esiste Google Maps ... ma vuoi mettere!! Sono in Catalogna e non mancano scritte, disegni, murales, bandiere sui balconi, cartelli politici :"Tiene solo una sentencia ... indipendencia!!" Gironzolo un po' per la zona vulcanica della Garrotxa e mi fermo a visitare la spettacolare Castelfollit de la Roca costruita su uno strapiombo di basalto. Nel vecchio paesino va in scena la festa del paese con statue giganti e bambini con maschere immense. A San Joan de la Fonts visito per primo il vecchio monastero quindi trasformo l'allegro esterno di un bar nel mio personale ufficio turistico, dopodichè raggiungo la vecchia chiesa e le fonti d'acqua che hanno dato nome al paese stesso. Sosta finale al paesino di Santa Pau dal bellissimo centro storico con caratteristici portici ad arco. Arrivo nel primo pomeriggio a Palamos e in taxi raggiungo Calella de Palafrugell da cui mi incammino per gli 11 km- del cami de ronda, che purtroppo è percorribile solo a brevi  cui spesso cammino nel fitto bosco insieme ad altre decine di camminatori. In serata ceno a base di calamari alla griglia nel ristorantino consigliatomi dall'albergatore, mangio bene e si forma anche una discreta fila in attesa, a dimostrazione dell'ottima scelta. Bella giornata e gambe a pezzettini!!

Era ora !


Acqua a Verona






900 chilometri

Partenza alle 7.30 con due pezzi di focaccia ripieni di fiocchetto preparati alla Colombaia, la mia osteria di riferimento, di cui il primo svanisce inghiottito dopo nemmeno un'ora di viaggio! Fioccano le prime domande, oltre alla classica "ho preso su tutto quello che mi serve?" anche la nuovissima "ho preso la pastiglia per la pressione?". Prima fila per tamponamento in galleria sugli Appennini (già non amo le gallerie poi starci fermo in fila!!) e prime incomprensioni con il navigatore che vorrebbe farmi prendere un traghetto!! Prima sosta dopo 304 km. e circa tre ore in autogrill per caffè e lavaggio faccia, sgranchisco gambe e testa. Più impegnativo il tratto francese con file sotto i tunnel e soprattutto dove si pagano i pedaggi, e ci vuole la moneta: al quarto colpo ci resto dentro anch'io, non ho in moneta i 3 euro e 10 e dopo varie clacsonate mi viene incontro una gran bella ragazza da dietro che mi cambia 5 euro in moneta, un vero angelo, in tutti i sensi! ... e mi salva da un probabilissimo linciaggio. Merci beaucoup!! Scopro che ci sono i campionati mondiali di calcio femminile. E dopo altre 3 ore e solo 200 km. opto per una seconda sosta di caffè e relax. La terza sosta è dopo 750 km., è anche ora di fare il pieno (soprattutto in vista dei prossimi giorni). Sono ancora in Francia ma già sento parlare in catalano. Sono abbastanza stanco ma devo tenere duro, c'è ancora un bel pezzetto di strada da fare per Portbou. Ed il finale è un vero e proprio premio: paesaggi spettacolari con vignetti che arrivano fino al mare, la vecchia frontiera tutta graffitata e infine la piccola affascinante Portbou. Mi ero dimenticato che ci era morto il grande Walter Benjamin e a lui è dedicato un monumento al mirador da cui si ammira tutta la baia. Comincio a divertirmi chiedendo informazioni in spagnolo.
Ad un certo punto mi viene una gran voglia di fare la cacca, appurato che ho i fazzoletti carta vado dietro a dei cespugli vicino ad un cimitero ma mi fermo perchè sento delle voci, faccio per tornare indietro interdetto ma riconosco la voce di una ragazza che sospira "Asì Asì" quindi stabilisco che sono in due e bene impegnati quindi mi dedico al bisogno con nonchalance e senza disturbare ne essere disturbato!!
Mangio sulla spiaggia pesce fritto e sardine ben bagnate con birra e concludo la giornata ascoltando i vecchi stupendi brani di Joe Cocker mischiati al suono delle onde. Se il buongiorno si vede dal mattino ....

sabato 8 giugno 2019

Nel cuore del Borneo

Ho cercato in lungo e in largo questo libro per poi trovarlo finalmente usato e ne valeva la pena. Un divertentissimo libro di viaggio. La spedizione di un professore universitario e del suo amico poeta all'interno della foresta del Borneo per cercare di trovare una specie di rinoceronte in via di estinzione.

Occhio alla finestra


giovedì 6 giugno 2019

Atlante dei luoghi misteriosi d'Italia

Un ottimo spunto per dei viaggi nel belpaese, un elenco di luoghi leggendari in tutte le regioni di Italia spiegati sia seguendo le leggende che li hanno resi famosi che le spiegazioni scientifiche e logiche che attenuano i miti e spiegano la realtà.

Mamma e figlia




lunedì 3 giugno 2019

In mare non esistono taxi

Un'ottimo libro che sono orgoglioso di aver comprato e letto. Roberto Saviano ci parla dei migranti ma soprattutto cerca di riportare la verità su quello che succede nel mar Mediterraneo e in generale nel sud del mondo in un momento dove dominano gli slogan zeppi di falsità e disumanità.  E con la collaborazione di molti fotoreporter impegnati a documentare la migrazione cerca di spiegare l'importanza delle immagini come vera fonte di informazione e documentazione storica.
 

Gabbiani



domenica 2 giugno 2019

Il grande carrello

Un'ottima inchiesta giornalistica condotta dall'eccellente Stefano Liberti e da Fabio Ciconte, responsabile di "Terra!". Ci raccontano la nascita dei supermercati fino all'evoluzione giornaliera e al rapporto tra il cibo che mangiamo e le esigenze di profitto della grande distribuzione sempre attenta a fingere di soddisfare le abitudini e le emozioni del cliente. Scritto molto bene con tanti dettagli storici, semplice e chiaro ... direi quasi fondamentale vista la nostra trasformazione in semplici consumatori.

Anno 2019 - parte 22

A 55 anni ho scoperto che c'è un caffè per la colazione , e caffè diversi per gli altri momenti della giornata ... non l'avrei mai detto!!
A Fidenza eletto al primo colpo e con una percentuale del 58% il sindaco uscente del centrosinistra malgrado alle europee il centro destra avesse una maggioranza schiacciante. Evidentemente lui e la sua giunta hanno lavorato bene nei precedenti cinque anni e altrettanto evidentemente i cittadini fidentini non avevano voglia di affidare la propria città a chi ha fatto una campagna elettorale senza proposte ma solo con critiche distruttive. Anche se l'ultima volta mi ero candidato (prendendo anche una buona dose di voti di preferenza) con una lista civica in opposizione al centrosinistra questa volta ho più che mai fatto il tifo e anche un po' di campagna elettorale per loro.
Rino Gattuso si è dimesso in modo molto signorile da allenatore del Milan, io ne sono molto dispiaciuto. Grazie Ringhio!
E' vergognoso che venga tuttora minacciato Roberto Saviano perchè in netta opposizione alla politica governativa.
Si accettano scommesse sulla durata del governo: io dico che le prossime elezioni politiche saranno nel 2020.

La tecnologia distrugge le menti





venerdì 31 maggio 2019

Il viaggio dell'elefante

Il mio terzo incontro con Jose Saramago. Il libro narra la storia del viaggio di un elefante da Lisbona a Vienna, è il regalo dei sovrani portoghesi all'arciduca di Vienna. E' una specie di favola scritta con tanta ironia e tra i protagonisti spicca la figura del cornac, l'indiano addetto all'elefante Salomone. Tante le metafore e i riferimenti al mondo attuale.

Yak