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lunedì 3 maggio 2021

La solitudine del sovversivo

Un libro importante per chi lo legge e per chi l'ha scritto. Marco Bechis scrive un libro autobiografico raccontando la sua esperienza di prigioniero politico torturato ma uscito vivo dai criminosi sotterranei argentini e ci racconta come questa esperienza ha segnato tutta la sua vita. Oltre  raccontare uno dei tanti crimini contro l'umanità perpetrati dopo l'olocausto cerca di fare riflettere perchè non si fanno mai i conti con il passato, ma anzi si cerca sempre di cancellarlo commettendo un ennesimo oltraggio alle vittime.

venerdì 6 marzo 2020

Giulio fa cose

Un libro importante per capire veramente chi era Giulio Regeni, senza farsi confondere dai depistaggi giornalistici. Il libro è scritto dai genitori di Giulio sempre alla ricerca della verità sull'omicidio del figlio in Egitto. E' importante per capire i depistaggi egiziani e l'ipocrita politica italiana, ma soprattutto per tenere sempre accesa la luce e per difendere i diritti umani. Un libro importante!

martedì 11 luglio 2017

La fine della storia

Finalmente un romanzo di Sepulveda, appassionante e crudo. Non poteva deludere e torna a parlare della crudeltà della dittatura in Cile con una specie di giallo che ruota attorno alla figura di una criminale torturatore. Parla dei tanti esuli spediti in Russia o in altre zone per sfuggire alle persecuzioni, si parla di vendetta e di amore. Forse un po' intricato ma una volta iniziato si vuole assolutamente sapere come va a finire. Decisamente drammatico e fa molto pensare sui crimini compiuti nell'ultimo secolo, e che forse non hanno insegnato niente.

lunedì 18 marzo 2013

End Torture

A Parma, un'esperienza innovativa per la presa in carico integrata delle persone vittime di tortura e violenza.
L'esperienza del CIAC per l'accoglienza e l'aiuto ai rifugiati.
"La tecnica della tortura è data da ogni comportamento intenzionale, qualunque siano i metodi utilizzati, che ha il fine di distruggere il credo e le convinzioni della vittima per privarla della struttura di identità che la definisce come persona."   

giovedì 15 novembre 2012

Comunicato stampa di Amnesty Italia

All’indomani delle manifestazioni svolte il 14 novembre in diverse citta’ italiane per manifestare contro le politiche di austerity, Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty International Italia ha rilasciato la seguente dichiarazione:
‘Abbiamo visto, per tutta la giornata di ieri, immagini che destano preoccupazione. Le proteste sociali e i loro contenuti rischiano di essere oscurati e schiacciati da un contesto caratterizzato da atti di violenza da parte di alcuni manifestanti, nell'ambito del quale l'operato della polizia, per quanto complesso, avrebbe dovuto mirare a proteggere le persone, anche attraverso un uso proporzionato e legittimo della forza’.
‘Le forze di polizia hanno precisi obblighi di diritto internazionale e interni di protezione dei manifestanti, compreso quello di disperdere eventuali proteste violente con un uso proporzionato e legittimo della forza’ – ha ricordato Sami – ‘mentre le immagini a disposizione mostrano episodi di eccessi nell'uso della forza nei confronti di singoli manifestanti che meriterebbero un'indagine rapida e approfondita. Riteniamo che chiarire le responsabilita’ sarebbe importante tanto per le persone colpite, quanto per le forze di polizia’.
Il 25 ottobre, Amnesty International aveva diffuso un rapporto sull’uso eccessivo della forza durante manifestazioni largamente pacifiche, svolte in alcuni paesi europei, tra cui Grecia e Spagna.
Nell’ambito della sua campagna ‘Operazione trasparenza: polizia e diritti umani’, Amnesty International Italia chiede alle istituzioni italiane di rispettare gli standard internazionali sull'uso della forza e delle armi, prevenire le violazioni dei diritti umani e assicurare indagini rapide e approfondite e procedimenti equi per l'accertamento delle responsabilita’ quando emergano denunce di violazioni, anche attraverso adeguate modifiche alla legislazione tra cui in primo luogo l’introduzione del reato di tortura. La campagna, lanciata nel luglio 2011, ha gia’ raccolto oltre 20.000 adesioni.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 15 novembre 2012

mercoledì 3 ottobre 2012

Chiamiamola tortura

Appello per l’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano, lanciato dell'Associazione Antigone.
In Italia la tortura non è reato. In assenza del crimine di tortura non resta che l’impunità.
La violenza di un pubblico ufficiale nei confronti di un cittadino non è una violenza privata. Riguarda tutti noi, poiché è messa in atto da colui che dovrebbe invece tutelarci, da liberi e da detenuti.

sabato 4 giugno 2011

Io sono Bradley Manning

Bradley Manning è un soldato americano sotto processo con l'accusa di aver passato importanti documenti a Wikileaks. E' stato incarcerato e molto probabilmente sottoposto a trattamenti al limite della legalità. Al grido di "Liberate Bradley" , è nato anche il sito d'appoggio internazionale "I am Bradley Manning".