Bradley Manning è un soldato americano sotto processo con l'accusa di aver passato importanti documenti a Wikileaks. E' stato incarcerato e molto probabilmente sottoposto a trattamenti al limite della legalità. Al grido di "Liberate Bradley" , è nato anche il sito d'appoggio internazionale "I am Bradley Manning".
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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sabato 4 giugno 2011
lunedì 11 aprile 2011
Il soldato Manning e la tortura
Malgrado tanti continuino a seguire le documentazioni offerte da Wikileaks, i riflettori si sono spenti e in pochi conoscono la drammatica storia del soldato Manning, probabile responsabile nella fornitura di alcuni documenti secretati a Wikileaks, tra cui quelli di alcune stragi compiute da contractor americani. Attualmente è detenuto e in condizioni inumane, ora finalmente l'opinione pubblica comincia a muoversi, importante l'appello apparso nel famoso sito AVAAZ.
lunedì 10 gennaio 2011
Free Julian Assange - parte quarta
Julian Assange resta ai domiciliari in Inghilterra .... nel frattempo cosa succede? Wikileaks con i suoi tanti mirror continua a diffondere documenti, gli ultimi interessanti parlavano di Israele e degli affari delle grandi multinazionali farmaceutiche. Il sito Free Julian Assange ognitanto si presenta come "Sorry! This site is not currently available!" ma continua a dare notizie. Assange è ormai definito come terrorista high-tech negli USA, e l'amministrazione americana sta insistentemente chiedendo a Twitter tutti i dati relativi ad alcuni esponenti di Wikileaks. Continuano anche gli attacchi informatici, ieri molto colpiti i siti governativi tunisini in coincidenza dei forti scontri avvenuti in alcune importanti città della Tunisia, paese noto anche per la censura su internet.
venerdì 17 dicembre 2010
Free Julian Assange - parte terza
Finalmente è stato scarcerato Julian Assange, non è più in prigione, è comunque obbligato a muoversi con un braccialetto elettronico ed è pertanto in libertà vigilata. Fin troppo ovvio anche per un bambino che si stanno utilizzando mezzi indegni per cercare di metterlo a tacere, se non peggio. Però sicuramente ha scardinato l'odierno sistema di informazione basato sugli embedded, ovvero solo sul pensiero unico di chi comanda, dimostrando che internet deve costituire l'alternativa culturale e informativa all'appiattimento voluto dall'alto. E il danno dev'essere stato grosso se si stanno muovendo senatori americani e grandi multinazionali per "oscurarlo", cercando di accusarlo di cospirazione! La rete si sta ben organizzando per difenderlo e portare avanti il suo messaggio di vera democratica libertà, tra gli altri segnalo una notevole petizione lanciata da Avaaz. In questi giorni è continuata in rete una sorta di guerra tra hackers, che ha più volte oscurato i siti ufficiali di Wikileaks e colpito alcuni siti di multinazionali, nel sito Netcraft si può trovare uno studio aggiornato della situazione. Alcuni hackers sono stati arrestati, un caso in Grecia, mentre la stessa Wikileaks sta modificando alcune regole del suo sito, come per prepararsi ad un eventuale futuro processo. Secondo me la posta in gioco è alta, c'è il tentativo di mettere il bastone tra le ruote alla maggior libertà d'informazione che concedono i nuovi mezzi di comunicazione, wikileaks è soltanto il fattore scatenante di questo tentativo di repressione.
venerdì 10 dicembre 2010
Free Julian Assange - parte seconda
Mentre Julian Assange è trattenuto in stato d'isolamento in una cella inglese si può ascoltare Putin che accusa quest'arresto come un atto contro la democrazia (!) oppure essere più che mai d'accordo a Naomi Klein che paragona l'accusa di stupro usata per arrestare Assange alla liberazione delle donne afghane dalle sopraffazioni dei Taliban per invadere l'Afghanistan. Nel frattempo sono partiti grossi attacchi informatici contro le società finanziarie che nell'ultimo periodo avevano deciso di boicottare l'attività di sostegno finanziario a Wikileaks, l'operazione per adesso più pesante è stata chiamata Operation Payback, organizzata dal gruppo di hacker Anonymous con diffusione mondiale e senza legami con il gruppo di Wikileaks, a dimostrazione di come la pensi l'opinione libera mondiale di quest'arresto. Se Wikileaks deve molta della sua fama all'ultima pubblicazione di documenti diplomatici americani, sicuramente la sua importanza è salita con la pubblicazione dei documenti riservati delle guerre in Iraq e Afghanistan con annessi e connessi, e adesso ci si attende un altro botto con la pubblicazione di documenti sul mondo bancario internazionale. Sempre nel frattempo a dimostrazione che Wikileaks gode di grande popolarità, i siti mirror si aggirano sui 1500 in tutto il mondo, garantendo quindi visibilità a fronte di ogni possibile avvenimento futuro e a fronte dei tanti attacchi informatici che sta subendo in questi giorni. Fioccano le petizioni a sostegno della liberazione dell'australiano, non sto neanche a segnalarne perchè basta fare una ricerca su qualunque motore di ricerca per trovarne qualcuna, il tutto per dimostrare che da tutto il mondo si chiede Libertà per Julian Assange, reo di provare a dire che "Il Re è nudo"!
Nelle ultime ore internet è alla presa con la nuova operazione lanciata per diffondere ancora di più le notizie considerate più importanti tra i documenti pubblicati da WikiLeaks, definita Operation Leakspin.
Nelle ultime ore internet è alla presa con la nuova operazione lanciata per diffondere ancora di più le notizie considerate più importanti tra i documenti pubblicati da WikiLeaks, definita Operation Leakspin.
mercoledì 8 dicembre 2010
Free Julian Assange
Benchè Julian Assange sia accusato di stupro (precisando che in questo caso s'intende rapporto sessuale consenziente ma senza utilizzo del preservativo, n.d.r.) noi tutti sappiamo che la vera colpa di Julian Assange è di aver divulgato documenti riservati che ben spiegano la globalizzazione mondiale. Per quanto mi riguarda ritengo Assange un vero paladino della libertà d'informazione. Un buon modo per cercare e leggere i documenti pubblicati da WikiLeaks è CableSearch.
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