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mercoledì 28 marzo 2012

Parma: Cercasi coerenza disperatamente

ricevo e volentieri pubblico:

"In questi giorni si stanno definendo le alleanze e, per un movimento come il nostro che non fa di sondaggi e calcoli delle percentuali una strategia, risulta davvero interessante osservare la situazione dall'esterno.
Più e più volte ci siamo esposti sostenendo che destra e sinistra sono ormai concetti superati e che gli stessi partiti delle due coalizioni hanno ampiamente dimostrato di essere assolutamente allineati a livello nazionale. Lo vediamo quotidianamente con l'appoggio al governo Monti e lo vediamo ogni qualvolta dei cittadini della Val Susa provano a reclamare i loro diritti.
Questa sempre più stretta collaborazione si è in parte calata anche nella nostra città, dove il confine tra destra e sinistra è sempre più labile. E' perlomeno curioso che alcuni personaggi, chiaramente riconducibili a Futuro e Libertà, siano nella lista Altra Politica di Maria Teresa Guarnieri e che questa lista appoggi il candidato sindaco Bernazzoli che, da presidente della provincia, è supportato da liste come IDV e SEL.
Siamo convinti che i cittadini si siano resi conto di come un certo modo di fare politica possa difficilmente rispondere agli interessi della cittadinanza, ma più facilmente ad altre logiche.
Il prossimo 6 e 7 maggio i parmigiani avranno l'occasione di scegliere tra quel concetto di politica, quello che ha guidato città e provincia negli ultimi 15 anni lasciandoci un debito insostenibile, e un altro modo di intendere la politica, quella fatta per passione, per senso civico e senza soldi pubblici. A loro la scelta."
Federico Pizzarotti
Candidato Sindaco
Movimento 5 Stelle Parma

giovedì 12 gennaio 2012

Puntare sul recupero per ridurre l'affollamento delle carceri

ricevo e pubblico:

Torna alla ribalta delle cronache il problema mai risolto del sovraffollamento degli istituti penitenziari, con la protesta dei sei detenuti che si sono autolesionati domenica scorsa nel carcere di Parma.
Il piano carceri datato Gennaio 2010, con tanto di dichiarazione di stato d'emergenza e relativo commissario, è in forte ritardo in Emilia-Romagna.
Questi episodi di protesta, sempre più frequenti, testimoniano la crisi del sistema penitenziario e la difficile posizione del personale di controllo, che viene lasciato in balia di eventi straordinari (suicidi, autolesionismo, aggressioni e danneggiamenti).
Niente viene fatto per ridurre le sofferenze dei detenuti (ricordiamo che la metà è in carcere in attesa di giudizio, quindi non ancora dichiarata 'colpevole') e per alleggerire il difficile lavoro delle guardie carcerarie.
La situazione è di fatto insostenibile e non fa altro che innescare una catena di problematiche, dalla precarietà delle condizioni igieniche, all'inadeguatezza degli alloggi, che esasperano lo stato dei detenuti, mettendo in difficoltà il personale di controllo in carenza di organico (a Parma mancherebbero circa 170 Agenti). Il numero ridotto di agenti impedisce inoltre ai detenuti di godere di alcuni diritti, come ad esempio effettuare una visita medica in ospedale o godere dell'ora d'aria. Al personale, d'altro canto, viene chiesto di operare con mezzi inadeguati e praticamente in assenza delle dotazioni più elementari. Questa situazione non potrà essere sostenuta ancora a lungo.
E' chiaro che non è aumentando la capienza delle carceri, che si può risolvere il problema, ma che sia necessario ripensare il sistema detentivo e di recupero, in una chiave più attiva e meno punitiva, anche se, a questo punto, ogni metro quadro in più di spazio sarebbe importante.
Noi pensiamo che non sia questo il modo giusto per reintegrare nella società chi ha commesso dei reati. Visto il crescente taglio di servizi, chi è in carcere potrebbe lavorare o svolgere attività socialmente utili, come ad esempio avviene in Germania, effettuando la pulizia dei parchi, la manutenzione straordinaria delle scuole, la pulizia dei corsi d’acqua o dei boschi, ovviamente questo necessiterebbe di ulteriore organico, ma potrebbe rendere il periodo di pena utile, sia per la società, che per i detenuti, che potrebbero imparare un lavoro e dare un senso alla pena.
Andrebbe inoltre approfondito l'utilizzo deI Fondo Sociale Europeo (oltre 500.000 € per il solo 2010) dedicato ai percorsi formativi per i detenuti, a Parma il costo è 1.000 € per detenuto, mentre a Modena la cifra sale a 4.500 €.
Solo facendo un percorso di formazione e di reinserimento, queste persone potrebbero essere veramente recuperate, abbassando l’imbarazzante tasso di recidività del nostro sistema penale.
Federico Pizzarotti - Movimento 5 Stelle Parma

lunedì 9 gennaio 2012

I botti di fine anno di Equitalia

Ricevo e pubblico:

Il 1 Gennaio Beppe Grillo scrive un “post” sugli attentati ad Equitalia ed ecco che immediatamente quelli che ben pensano ed esponenti politici di entrambi gli schieramenti si affrettano ad indignarsi.
Ma oltre ad essere pronti a scagliarsi per criticare avessero letto attentamente quanto scritto sul blog: “Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze. Un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano. Se non paga l'ingiunzione entro e non oltre non sa più cosa può succedergli. Non c'è umanità in tutto questo e neppure buon senso. Monti riveda immediatamente il funzionamento di Equitalia, se non ci riesce la chiuda. Nessuno ne sentirà la mancanza.” avrebbero forse compreso meglio che sottolineare un fatto non equivale ad assolvere chi le violenze le commette.
La riflessione aveva lo scopo di focalizzare l’attenzione su quella maggioranza di persone che vede in Equitalia solo uno modello coercitivo non più accettabile per un Paese civile.
Mentre a livello nazionale anche c'è chi se l’è presa con Grillo: “Equitalia va migliorata ma non darò ragione a Grillo. Non può esserci giustificazione per chi intende usare la violenza; ci sono dibattiti che rischiano di incitare i violenti, anche perchè andiamo incontro a mesi delicati”
Anche la nostra cronaca cittadina non si è fatta mancare le reazioni: “condanniamo l’uso di intimidazioni, nonché di dichiarazioni come quelle espresse recentemente da Beppe Grillo, che giustifichino questi atti”.
Sollecitare l'indagine delle cause non vuol dire giustificare o inneggiare alla violenza, vuol dire cercare di risolvere un problema. Equitalia, con le clausole vessatorie (il più delle volte smontabili in sede legale), mette sotto pressione i più deboli. Questa pressione può trovare sfogo purtroppo negli attentati.

La cosa che disgusta è la quotidiana distorsione della realtà da parte di questi politici, tanto diversi e distanti dai cittadini e dagli imprenditori che devono gestire ogni giorno questo tipo di problemi.
Quel che deve cercare un buon politico non è un metodo per tappare le falle, con il rischio di far esplodere l'intero sistema, ma una via per abbassare la pressione generale. Il politico mediocre, invece, preferisce disinteressarsi del problema principale e indignarsi per un post di Grillo, fraintendendone o, peggio, ignorandone il senso.
Il Movimento 5 stelle opera a Parma proponendo tecniche innovative e rivoluzionarie avulse ai politici locali che aspirano al trono dei Portici del Grano: ascolto dei cittadini, trasparenza dei conti e degli stipendi degli eletti, fedina penale pulita a chi gestisce la Pubblica Amministrazione, intelligenza ecologica, basta sprechi, a casa chi ha rubato, basta doppi o tripli incarichi e tutte quelle altre cose comuni alla gente che porta sulle mani i segni del proprio lavoro.
Ogni cittadino tragga le sue considerazioni.

Fabrizio Savani e Federico Pizzarotti
Associazione Parma in MoVimento, MoVimento 5 Stelle

venerdì 23 dicembre 2011

Primi passi del Movimento 5 Stelle a Fidenza

Piano piano anche a Fidenza, dopo il successo salsese, sta nascendo un gruppo legato al Movimento 5 Stelle, l'unica forza "politica" che sta cercando di contrastare la corruzione e i privilegi della casta che ha portato l'Italia in questa preoccupante situazione economica. Si trovano (oppure "ci troviamo") spesso al lunedì presso il Bar Excelsior di Fidenza, e grazie a banchetti e ad alcuni blog che gli danno un pò di visibilità, ecco arrivare le prime richieste importanti al sindaco stesso di Fidenza, così come ben documentato dal sempre ottimo blog "Fidenza Luoghi".

domenica 13 novembre 2011

Parma: come vuoi che sia la tua città?

Ricevo e volentieri pubblico:

I cittadini e le loro esigenze vengono prima di ogni altra necessità.

Prosegue il lavoro del MoVimento 5 Stelle di Parma per la costruzione del programma e di una alternativa reale alla attuale gestione della cosa pubblica.
Il Movimento è attivo dal 2005 con decine di iniziative in città e sul territorio nazionale per la tutela dell’Ambiente e della Salute, e propone strumenti concreti per una Democrazia partecipata, che prevede il controllo e l'azione dei cittadini sulle casse del Comune. Le prospettive rivolte ad un cambiamento profondo della gestione della cosa pubblica sono chiare ed evidenti. Il metodo del Movimento 5 Stelle è innovativo e si rivolge direttamente alla città e alle sue reali necessità. Con l’appuntamento previsto per Martedì 15 Novembre ore 21 nella Sala Civica Bizzozzero di Via Bizzozzero 19, per la zona Cittadella - Lubiana, si avviano una serie di incontri per redigere un programma di intenti che tenga conto delle esigenze, delle idee e delle aspettative dei Parmigiani sullo sviluppo e sul buon governo della città. I cittadini e le loro esigenze vengono prima di ogni altra necessità. La costruzione collettiva del futuro di Parma deve prevedere la partecipazione di tutti. Singoli cittadini, realtà organizzate ed Imprese. La collettività tutta crescerà e troverà soluzioni alla moltitudine di difficoltà che ci preoccupano solo attraverso un lavoro corale e condiviso. Come vuoi che sia la Tua città? Quali sono le cose che ti soddisfano e quali vorresti vedere e vorresti migliorare? Una serie di quesiti, che disegnano e intervengono sulla vita di tutti e di tutti i giorni, rivolti ad una partecipazione reale, fatta di confronto e di rispetto reciproco. A questo si aggiunge un lavoro di informazione e conoscenza dal quale non si può prescindere. Solo una collettività informata e consapevole può realmente contribuire alla costruzione del proprio futuro. Il Movimento 5 Stelle utilizza le nuove tecnologie e internet per condividere le informazioni e costruire le prospettive, ma il sito www.parma5stelle.it ed i social network, non sono l’unico e validissimo strumento utilizzato. Il confronto diretto con la città nelle vie e nelle piazze, è una tecnologia antica, troppo spesso dimenticata, che finalmente ritorna, oggi più che mai, vivace e importante.
Il link per il questionario online: "Le tue idee per il programma".

Partiamo dalla sobrietà

Il Governo Francese ha approvato il piano anti-deficit per portare il bilancio del paese in pareggio nel 2016.
Nel piano è previsto il congelamento degli stipendi per Sarkozy e per i ministri; aumento del 5% delle tasse per le imprese con ricavi oltre i 250 milioni di euro.
La Francia adotta un piano di austerità che in Italia verrebbe scambiato per un piano di sviluppo cubano.
Se in Italia sembra impossibile uno scenario di controllo delle spese sul modello francese, perché non prendere qualche spunto per il futuro governo di Parma?
Parma in Movimento propone:
1 Blocco dello stipendio del Sindaco e della Giunta (divieto di aumento)
2 Riduzione dello stipendio dei futuri dirigenti comunali alla media di quelli delle province emiliane
3 Limite alle consulenze prendendo come massimo lo stipendio del Sindaco
4 Divieto di auto blu ad eccezione del sindaco che la deve usare solo per incontri ufficiali
il tutto rispettando la legalità dei contratti attualmente vigenti.
Non è demagogia ma puro realismo. Dobbiamo essere coscienti che occorre un nuovo paradigma culturale nel fare politica. Parma in movimento non vuole “scendere in campo” ma vuole salire nella polis. La gestione della città insieme ai Parmigiani è un onore e rappresenta il miglior compenso del cittadino prestato alla politica.

Associazione Parma in MoVimento / MoVimento 5 Stelle

sabato 5 novembre 2011

Stop consumo del territorio

Ricevo e pubblico:
Genova oggi, Parma domani. Stop consumo del Territorio!
Sono un colpo al cuore le immagini che giungono da Genova in queste ore ad appena dieci giorni di distanza dall' alluvione che ha ricoperto di fango e detriti Liguria e Toscana. Una tragedia annunciata con tanto di morti, anche se per il Sindaco di Genova Marta Vincenzi era " assolutamente imprevedibile in questa forma ". Siamo così stolti e arroganti che troviamo la forza di giustificarci anche quando dovremmo chinare il capo e fare silenzio, se non altro per rispetto di quelle vite spezzate a causa dell' incuria dell' uomo. Le attività umane confliggono violentemente con l' ambiente che ci ospita. Progettiamo, costruiamo e viviamo come se potessimo fare qualunque cosa su questo pianeta che, vogliamo ricordare, non abbiamo ereditato dai nostri padri, bensì preso in prestito dai nostri figli. Stiamo impermeabilizzando ogni angolo di terra con colate di cemento selvagge e dissennate. DalRapporto annuale del Centro di Ricerca sui Consumi del Suolo di INU, Legambiente e del Politecnico di Milano, emerge un dato sconcertante: ogni anno cancelliamo 500 km quadrati di suolo. Parma non è immune da questa ingordigia. Eloquenti, a proposito, le parole del Presidente della Camera di Commercio Dr. Andrea Zanlari in occasione di un convegno qualche mese fa: " Avanti di questo passo, cementificando in questo modo, tra 20 anni non avremo più terra per il parmigiano ". Ergo: non avremo più terra per consentire lo scolo fisiologico delle acque. Ergo: Parma subirà le stesse tragedie viste in questi giorni. Sala Baganza e dintorni hanno già preso l' antipasto il Giugno scorso piangendo anche loro un morto. Il Movimento 5 Stelle Parma si batterà con tutte le forze per portare la nostra comunità a deliberare " Stop Consumo del Territorio " come ha fatto Cassinetta di Lugagnano, primo comune italiano a zero consumo di suolo.
Parma in Movimento, Movimento 5 Stelle

giovedì 8 settembre 2011

Parlamento Pulito

Ricevo e volentieri pubblico il comunicato stampa del'Associazione Parma in Movimento (Movimento 5 Stelle) :
Parlamento Pulito manifestazione 10 settembre a Roma

Da Parma a Roma per pulire il Parlamento
Grillini verso Roma: “La classe politica è la vera rovina del paese”
Tutto iniziò l’8 settembre 2007. Durante il primo V-Day (l’ormai famoso “vaffa-day” lanciato da Beppe Grillo), 350mila persone in un solo giorno firmarono la proposta di legge popolare “Parlamento pulito” per far discutere una legge che stabilisse che i condannati in via definitiva per alcuni reati non potessero essere rappresentanti del popolo alla camera e al senato.

Da allora poco, anzi nulla, è cambiato. “Nessun politico locale o nazionale – fa notare oggi Giuseppe Carpentieri, portavoce di Movimento 5 Stelle Parma-, nessun partito tradizionale, né un assessore o un consigliere comunale, firmarono ai nostri banchetti, organizzati da semplici cittadini come noi, non da una forza politica. In seguito a questo atteggiamento (e al secondo V- Day) il movimento prese coscienza di se stesso e decise di iniziare una vera battaglia politica”.

Questa battaglia continuerà sabato 10 settembre. Da tutta Italia, in occasione del quarto anno da quell’evento, partiranno dei pullman diretti a Roma a sostegno di Beppe Grillo. Grillini e non, si riverseranno così nella Capitale per una manifestazione davanti a Montecitorio, insieme al comico genovese, a sostegno dell’iniziativa e delle firme raccolte nel 2007.

“Per dire basta a questa classe politica che è la vera causa di rovina del paese, non la crisi economica”, aggiunge Carpentieri, che rimarca il fatto che a quattro anni di distanza le 350mila firme giacciono in uno scantinato e il Parlamento non ha nemmeno messo all’ordine del giorno la discussione della proposta di legge: “questa casta politica intenta a salvaguardare i privilegi ha progressivamente precluso ogni forma di contatto con i cittadini e ogni forma di democrazia diretta ed espressione popolare prevista dal nostro ordinamento. Le proposte di legge popolare vengono bellamente ignorate e i referendum anche quando raggiungono il quorum subiscono lo stesso destino”.

Partenza con auto ore 05.00 dal parcheggio scambiatore di Parma
Partenza con Bus 05.30 da Piazzale Europa a Reggio Emilia
Ritorno in giornata. Costo 30€ andata e ritorno.
Per ritiro biglietti: Alimentari Point di Via Buozzi 2/F Reggio Emilia (Quartiere Mirabello) – Tel. 0522-430560
Per informazioni e prenotazioni: demetrio.piluso(at)fastwebnet.it - Tel. 338.2618100

Partenza da Modena, ritrovo ore 6:00 (ovviamente del mattino)
presso il Piazzale della Motorizzazione Civile di Modena [Via Galileo Galilei, 212]
Ritorno in tarda serata. Costo: 30€ a persona
Per informazioni e prenotazioni: roccocipriano(at)hotmail.it - Tel: 329 09 600 60

mercoledì 7 settembre 2011

Parma: ora l'assessore , a quando il bilancio?

Ricevo e volentieri pubblico il comunicato stampa del'Associazione Parma in Movimento (Movimento 5 Stelle) :

Senza sorpresa apprendiamo che il sindaco Vignali ha nominato una nuova giunta e non ha nessuna intenzione di farsi da parte nonostante abbia portato il nostro comune sull'orlo del baratro. Al sindaco basterebbe un pizzico di amore per la propria città per capire che se in questi anni di governo l'unico risultato ottenuto è stato una montagna di debiti, allora non si è la persona adatta per riportare la situazione su dei binari accettabili.

Nella nuova giunta spicca un nuovo assessorato, quello alle società partecipate. Il prescelto è Vincenzo Simonazzi. Chiediamo pertanto al comune se almeno ora, con una persona che si occupa solo di quello, saranno in grado di fornirci un bilancio consolidato di tutte le società in quota al comune, così da avere, finalmente, un quadro chiaro della situazione in cui verte la nostra città. Dopo mesi di promesse siamo sempre allo stesso punto.

Per avere, come annunciato dal Sindaco, un bilancio consolidato delle partecipate serve unificare i piani dei conti delle stesse. Una piccola azione, che però garantirebbe in ogni momento di avere i dati aggiornati per poterli integrare con il bilancio comunale. Vedremo se il nuovo assessore (o giunta?) sarà capace di fare questa piccola "evoluzione" contabile, o se preferirà invece continuare a lasciare i conti come stanno... ovvero sparsi nella galassia delle partecipate.

Inoltre notiamo come nel comunicato ufficiale del comune nella presentazione di Simonazzi si faccia sfoggio delle diverse attività di cui si occupa. Da socio di riferimento dello "Studio Simonazzi" alla presenza in diversi consigli d'amministrazione e collegi sindacali di varie società. Una domanda ci sorge allora spontanea: noi cittadini abbiamo assunto e pagheremo una persona per occuparsi della cosa pubblica a tempo pieno, oppure questo sarà solo uno dei tanti incarichi fra cui dovrà dividersi l'assessore Simonazzi?

Crediamo che i molteplici impegni non siano compatibili con la situazione di emergenza in cui verte il nostro comune. Pertanto chiediamo trasparenza, che vengano rese note le società delle quali fa parte l'assessore, con relativo ruolo, per capire se possano sorgere dei conflitti di interesse. D'altronde abbiamo imparato negli ultimi mesi che con questa gente fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

Marco Bosi

domenica 15 maggio 2011

Stato di diritto o stato di polizia?

ricevo e volentieri pubblico:

Sabato mattina eravamo in via Mazzini a Parma al nostro solito banchetto per pubblicizzare i 4 referendum che si terranno il 12 e 13 giugno sul nucleare, sulla ripubblicizzazione dell'acqua e sul legittimo impedimento.
Sono arrivati due vigli urbani (una vigilessa ed un'ausiliare) chiedendoci le nostre generalità, perché gli era arrivato un ordine dal comando per via di una segnalazione, la quale asseriva che il nostro banchetto non era lecito a causa della campagna elettorale in corso.
Io ho fatto presente ai vigili che a Parma non c'è nessuna elezione amministrativa e di conseguenza nessuna campagna elettorale, e che al nostro banchetto non vi erano inviti al voto elettorale amministrativo ed anche se ci sono liste del MoVimento 5 stelle sia a Salsomaggiore che a Sala Baganza non facevamo menzione o indicazione di voto sulla scelta delle suddette, ne con volantini tanto meno con striscioni.
Rimaniamo un po' stupiti della cosa, ma rispettosi della legge consegniamo i nostri documenti e rimaniamo in attesa. Dal comando dei vigili non arriva nulla ed i vigili ci dicono di proseguire con il banchetto in attesa di controlli ulteriori. Abbiamo poi saputo che nel pomeriggio sono nuovamente ripassati e visto che erano presenti altri attivisti hanno avuto il piacere di acquisire anche le loro generalità.
Nel frattempo, continuando il mio servizio di volontariato al mattino al banchetto, mi faccio un giro ed acquisto un po' di quotidiani. Ne ho presi diversi nazionali e non, ed ho notato che di simboli dei partiti ne erano pieni, delle volte anche in prima pagina.
In uno c'era anche una pagina intera di pubblicità con l'invito al voto al partito.
Insomma ad un banchetto in una via di un comune che non va al voto si contesta la pubblicità ad un simbolo politico, ma sui quotidiani nazionali si può fare quello che si vuole.
Piccola nota, anche il banchetto di Italia dei valori ha subito il nostro medesimo trattamento.
I vigili sono stati molto cortesi, ed hanno eseguito gli ordini dal comando, ma a questo punto mi domando il comando da chi prende gli ordini.
Il comando dei vigili di Parma prende gli ordini dai partiti politici?
Non credo proprio, altrimenti saremmo in uno stato di polizia.
Siamo in uno stato di diritto, ed il comando di polizia deve far rispettare la legge, e solo alla legge dovrebbe rispondere.
Invito quindi il comando dei vigili di Parma, quando ricevono queste segnalazioni, a rispondere: "ci dispiace per voi, ma non stanno violando la legge"
Invito anche quelle persone che hanno fatto la segnalazione ad informarsi sulle regole della campagna elettorale e sui principi della nostra Costituzione tanto invocata a voce, quanto bistrattata nelle azioni.
Una piccola curiosità mi assale, ma sarà stato mica il partito che ha comprato la pagina pubblicitaria ad aver fatto la segnalazione sul nostro banchetto?...
Purtroppo non lo saprò mai, perché non la rivendicheranno questa boutade in quanto poi si dovrebbero solo vergognare!

Marco Vagnozzi
Associazione Parma in MoVimento
MoVimento 5 Stelle

sabato 7 maggio 2011

Piazza piena per Beppe Grillo a Salsomaggiore

Malgrado il silenzio dei mass-media, l'odierno "comizio" di Beppe Grillo a Salsomaggiore per presentare la lista del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del 14/15 maggio ha avuto un gran successo. Tanta la gente che aspettava fin dalle ore precedenti e tantissima quella che ha seguito tutto il discorso. Un segnale decisamente interessante!









sabato 8 gennaio 2011

Il gasdotto che sventrerà l'Appennino

Ricevo e pubblico da Giovanni Favia, Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle, Emilia-Romagna:

Settecento chilometri di 'tubo', per 40 metri di larghezza, ad una profondità di almeno 5 metri oltre alle strade camionabili di accesso: sventreranno la nostra dorsale appenninica senza un vero perché. Raderanno al suolo boschi, danneggeranno diversi ecosistemi, rovineranno l'habitat di molti animali e renderanno turisticamente meno appetibile l'Appennino. Quello della "Rete Adriatica" (il gasdotto che condurrà gli idrocarburi nordafricani da Taranto a Minerbio, BO) è un progetto miope, delirante, che non tiene conto del delicato equilibrio geologico della catena montuosa. Perché non far passare questo gasdotto sulla costa adriatica, dove ne esiste già un altro? Sarà che l'appalto di realizzazione è così molto più consistente? Ancora una volta siamo troppo solerti nell'assecondare una richiesta per un'infrastruttura di vecchia concezione, un'autostrada del gas, quando invece in Italia non riusciamo a creare mai una cosa molto più semplice e importante: l'autostrada digitale per un'Italia connessa e al passo coi tempi, pronta per ricevere le sfide del mondo di oggi.

PS: "...E' stato un deputato catalano del Parlamento europeo, Raül Romeva i Rueda, del gruppo Verdi/A.L.E. a rendersi conto della nuova minaccia per l'Abruzzo e il centro Italia, rischiando di trasformarlo in una vera e propria polveriera. Romeva è stato l'unico ad aver presentato, martedì scorso, un'interrogazione prioritaria per chiedere l'intervento immediato dalla Commissione europea contro il progetto Snam di gasdotto denominato "Rete Adriatica", ma che in realtà corre per quasi un quarto del suo percorso nel bel mezzo delle zone appena interessate dal devastante terremoto del 6 aprile 2009...."
E i nostri cosa ci stanno a fare in Europa? Devono arrivare gli spagnoli ad occuparsi dell'Italia...
Incredibile.


domenica 7 novembre 2010

Skype in ufficio, perchè no?

In tempi di magra, perché gettare una pioggia di euro in telefonate quando basterebbe installare Skype anche nei sette piani di uffici in viale Aldo Moro? Se lo chiede, con un'interrogazione alla Giunta regionale, il consigliere a 5 Stelle Giovanni Favia. Che all'amministrazione del presidente Vasco Errani domanda se non ritenga "utile e vantaggiosa, soprattutto economicamente, l'installazione e l'abilitazione dell'applicativo con le opzioni previste, a titolo non oneroso del sistema, su tutte le postazioni informatiche presenti" nei palazzoni dell'Ente Regione. Intanto, poi, perché non lasciare alle strutture più "tecnologiche", come il nostro Gruppo consigliare, la possibilità di avviare "una sperimentazione dello strumento tecnologico a costo zero"? Il tutto a fronte di una scelta gestionale che, con ogni evidenza, di convenienza economica non è: come quella di utilizzare "un prodotto commerciale della famiglia Microsoft, usato ovviamente a titolo oneroso". Diverse, sottolinea Favia nella sua interrogazione, le esperienze positive dell'impiego di Skype in vari enti ed istituzioni pubblici della nostra regione. Senza dimenticare che, grazie al programma a costo zero, "è possibile usufruire, su postazione PC, anche dell'opzione "video conferenza". Infine, "non esistono allo stato impedimenti di carattere tecnico, come confermato da responsabili informatici sia interni che esterni. Perché, allora, mentre aspettiamo i tagli esemplari ai benefici della casta annunciati dalla Giunta, non partire da qui?

pubblicato su proposta del Movimento 5 Stelle di Parma

mercoledì 27 ottobre 2010

Il nucleare non conviene

Nel 1987 l’Italia ha detto NO al nucleare. Dopo 20 anni gli Italiani hanno ancora ragione e i nostri dipendenti politici sbagliano ancora. Basti pensare ai costi eterni per lo smaltimento delle scorie, alla scarsità di uranio nel mondo, ai pazzeschi costi reali di gestione. Non esistono reattori sicuri, la filiera è utilizzabile anche a fini militari. L’energia nucleare è molto più costosa di quanto ci vogliono far credere.

La mancata soluzione di questi problemi rimane, nonostante gli immensi investimenti Pubblici, in ricerca e sviluppo, negli ultimi 50 anni. Nei Paesi Ocse destinate al settore energetico, se le fonti rinnovabili nel periodo 1992-2005 hanno visto l’11% delle risorse di ricerca e sviluppo, il nucleare ha assorbito il 58% (fonte International Energy Agency).

L’uranio estraibile è di 3,5 milioni di tonnellate. Con l’attuale consumo entro un paio di decenni le riserve di uranio finiranno.

In questi ultimi anni il prezzo dell’uranio è salito di circa 20 volte anche senza aumenti di richiesta. Estrarre l’uranio costa sempre di più . I reattori di quarta generazione, pur essendo da decenni allo studio, non si sono ancora concretizzati in impianti utilizzabili diffusamente in sicurezza. Saranno disponibili commercialmente fra decenni.
Il Superphénix, l’orgoglio della Francia, è un immenso fallimento: 13 mila miliardi di lire di costi più 2,1 miliardi di euro per lo smantellamento (fonte Corte dei Conti francese); è chiuso dal 1994 per i continui incidenti. In Italia sistemare le 235 tonnellate di combustibile nucleare della centrale di Caorso, costerà almeno 4 miliardi di euro.
Il nucleare serve a produrre energia elettrica, il 2% a livello mondiale. In Italia l’energia elettrica rappresenta solo un quinto dell’energia consumata. Quindi il nucleare coprirebbe in Italia solo una parte di una parte senza incidere nella bolletta energetica italiana Infine dipenderemo in eterno da chi ci fornirà l’uranio che salirà a prezzi stellari.
Negli USA a giugno 2010 l’energia prodotta da fonti rinnovabili hanno superato la produzione di quella prodotta dal nucleare. Cina ed Usa si contendono il primo posto nella produzione di energia rinnovabile e nello sviluppo tecnologico sull’uso delle rinnovabili in percentuale al PIL.

Alla fine di cosa stiamo parlando? Di gente che spende inutilmente denaro pubblico contro la manifesta volontà degli Italiani . Pagheremo caro, pagheremo tutti.

Si deve uscire da queste idee folli e retrogradi facendo come fanno i paesi industrializzati: sviluppare ed aumentare le fonti alternative e migliorare l’efficienza energetica dei consumi per iniziare.

Non è vero che le bollette saranno meno care. Sostituire l’energia elettrica prodotta con il petrolio con quella prodotta dall’uranio non farà diminuire la bolletta dei cittadini. Gli Italiani avranno risparmi veri solo se i loro consumi saranno al netto degli sprechi. Solo così potranno abbassare i costi delle utenze, consumando solo il necessario e abbandonando le tecnologie obsolete che fanno sprecare l’energia.

Articolo pubblicato su proposta di Parma in Movimento

lunedì 27 settembre 2010

A Cesena purtroppo non c'ero!

Era importante questo weekend essere a Cesena per il Woodstock 5 Stelle, purtroppo vari impegni me lo hanno impedito, e sono stato costretto a seguire l'eccezionale evento in diretta su internet nel sito Play.me. Perchè dobbiamo riguadagnarci il "diritto di essere felici" e non solo il "dovere di consumare"! Dobbiamo eliminare per sempre i mantenuti della politica, quelli che non sanno nemmeno quali sono i problemi della gente e che magari vogliono amministrare i comuni senza conoscerne il territorio ... Siamo"delinquenti" che vorrebbero vedere rispettata la Costituzione, questo il messaggio che viene lanciato! Purtroppo non c'ero ma sono felicissimo delle tante presenze di Cesena e delle tante idee che ne verranno fuori per sperare ancora che la nostra Italia viva! Mi sono visto e ascoltato tutto il discorso di Beppe Grillo, e quasi l'ho trovato scontato per quanto è stato logico, tanto scontato che i nostri rappresentanti politici nemmeno lo comprendono, tanto sono immersi nei loro affari, convinti come sono che questa sia l'unica politica possibile ... ma forse la volontà di cambiare le cose è sempre più alta in Italia come dimostra questo evento di Cesena e il prossimo sabato di Roma! "Liberi significa essere informati" ... ma informati veramente e non su chi è il vero proprietario di un appartamento decadente a Montecarlo, in attesa che finisca l'esistenza dei partiti, uno dei più grossi problemi italiani ... E come ho sofferto a non esserci quando è partito il pezzo dei Blues Brothers!! E che sia l'inizio di un vero cambiamento!