venerdì 7 luglio 2017

Bianche scogliere

Giornata decisamente calda, arrivo a sera ben sudato. Nel pub musica ad alto volume e più difficoltà del solito a collegarsi ma alla fine l'ho vinta anche stasera. Ieri sera ho concluso con birra offerta dal manager dell'hotel entusiasta del mio tour britannico  e stamattina inizio con una passeggiata per il bel paesino di Arundel prima di perdermi ancora una volta per strada, ma alla fine arrivo a Beachy Head dove mi godo le bianche scogliere mozzafiato con una passeggiata di due ora sopra e sotto. Posto stupendo e che dire dei gabbiani che sostano proprio in bilico sugli strapiombi. Non mi avvicino mai troppo, però a mezzo metro ci arrivo. Ricordo Quadrophenia con la famosa scena della moto che vola giù dalla scogliera. Mi sposto poi leggermente all'interno per visitare il Bodiam Castle circondato dall'acqua: è competenza del National Trust e dovrei pagare ma i due ragazzi dell'entrata mi dicono di aspettare cinque minuti cosi se giro solo attorno è gratis e nel frattempo trovo ben due libri fotografici a quattro sterline l'uno, roba da non credere ...viva il National Trust!!  Mi godo prima il paesino di Rye che ricorda un po' le cittadine del farwest poi Sandwich (non il panino!) decisamente carino dove mi godo anche un signor pesce ma non trovo da dormire cosi vado a cercare a Dover. Qui c'è anche il tunnel della Manica, nonchè il famoso graffiti di Bansky sulla Brexit, e soprattutto altre scogliere da visitare domattina. Oggi oltre alle tante solite auto d'epoca, alcune addirittura da corsa ho incrociato ben due Ferrari, comunque dominano le vecchie Bentley.

Telefonata in bilico


giovedì 6 luglio 2017

La costa meridionale

Inizio tranquillo anche stamattina, forse troppo visto che poi di chilometri ne macinerò fino ad Arundel, il bel paesino dove trovo da dormire. Chiacchiero un po' con l'altro ospite e con i padroni di casa, tutti fortemente a favore di brexit, e quando cominciamo a parlare dello stato d'animo attuale degli inglesi subito il discorso volge verso il problema sicurezza con non poche invettive verso i musulmani, che a sentire loro, non accettano nessuna diversità di pensiero. Gli stessi discorsi che si sentono in Italia, con la differenza che qui hanno subito diversi attentati. Mi incammino sulla penisola Lizard, dove purtroppo non riesco a vedere le foche ma mi fermo ad ammirare i quadri di una pittrice con cui parliamo del mio tour inglese e di fotografia. Mi addentro nel parco di Dartmore, brullo e popolato da molte pecore e cavalli, poi mi fermo a Cragford, un minuscolo paesino rinomato per le case dal tetto in paglia. E poi via lungo le trafficate strade che portano verso Londra, supero Southampton, con qualche scelta stradale che mi allunga un po' i tempi. Arrivato alla meta per la prima volta nel viaggio cedo al burger, e infatti avrò una digestione più lunga del solito, quindi ascolto anche un po' di concerto nel pub, ma la band (chitarra, basso, tastiere e percussioni) è sinceramente un po' triste. Mi rifugio in un altro pub, al banco un belloccio cerca di fare colpo sulle cameriere ma invece fa colpo sul vassoio e riesce brillantemente a fare cascare quattro boccali vuoti ... per fortuna nessun danno, ma anche nessuna conquista!! Comincio un po' ad attrezzarmi per rendere un po' più pulito l'interno dell'auto prima della riconsegna.

Passeggiate sulle scogliere

Inizio la giornata con una signora colazione all'inglese mentre discuto con il padrone di casa di brexit (lui e la moglie decisamente favorevoli) e di immigrazione, poi mi dà un sacco di informazioni e mi disegna una piccola mappa per raggiungere il primo obbiettivo della giornata. Tornato in camera non trovo la  borsa della macchina fotografica, stranamente è in corridoio, e noto in salotto il cagnolino di casa che gioca con qualcosa, mi incuriosisco e scopro che la peste (Puppy !!) mi ha rubato un pacchetto di biscotti, discutiamo un po' ma riesco a recuperarlo prima che lo apra. Malgrado una strada chiusa arrivo a Bedruthan steps dove mi concedo la prima passeggiata sulle scogliere della giornata, è presto e c'è solo qualche persona che corre. Tramite le strette stradine, spesso racchiuse da muretti o da siepi altissime, riesco, dopo varie soste per fare passare altre auto corriere e addirittura trucks, ad arrivare a Cornwall's land. Breve passeggiata sulla punta di una verde (e ci mancherebbe!!) penisola e poi mi bevo un caffè  insieme ad un signore inglese ben tatuato e parliamo della spesa non preventivata dei parcheggi, ammetto di non averli pagati sempre ma che comunque è una spesa che incide molto sul mio portafoglio! Mi trasferisco a Lands'End, il posto è stato trasformato in una sorta di outlet, mi incammino vicino alla scogliera tutta circondata da corde bianche con scritto "dangerous cliffs", non resisto e sfido le mie vertigini così vado ad infilarmi su due splendidi promontori con strane sculture naturali di basalto e panorami mozzafiato ... mi faccio i complimenti da solo!! Risalendo, riscavalco la corda con un gran fiatone proprio davanti ad un tranquillo signore che si sta godendo la sua pipa e il panorama, mi appoggio sfiatando, ci guardiamo e mi esce un "wonderful!" poi scoppiamo fragorosamente a ridere entrambi. Non potevo mancare di visitare anche il Minack Theatre, una spettacolare arena teatrale su una bellissima insenatura marittima dal colore verde smeraldo; le tribune in alto sono in erba, in quelle centrali e a basso in pietra sono incisi i nomi delle più famose opere teatrali, un luogo dove le meraviglie naturali ben si amalgano con la geniale creatività umana, un'opera di Rowena Kade ispirata dagli antichi teatri greci e romani. Lasciate le stradine, sulla strada principale rimango bloccato più di mezz'ora per un incidente occorso ad un bus a due piani (quelli tipici inglesi per intenderci) poi non posso fare a meno di svoltare verso Lizard, l'ultima penisola di questo angolo meridionale britannico. Mi mangio un bel piattone di cozze, appena l'ho visto scritto sulla lavagna mi è salita l'acquolina, e non rimango per niente deluso. So che non hanno più stanze libere ma provo ugualmente e in pochi minuti mi trovano una stanza in un vicino b&b, che scopro avere nel giardino un sacco di opere in ferro battuto. Faccio i complimenti al padrone di casa e mi riprometto di fotografarli l'indomani, poi parto per un'ultimissima passeggiata sulle scogliere dove mi godo uno splendido tramonto. E le gambe non sono nemmeno troppo distrutte. Ieri sera ho anche terminato il quarto libro, me ne rimane solo uno e dovrei farcela fino a casa! Domattina dovrò anche studiarmi bene l'ultimo pezzo di itinerario per non avere sorprese.

Monumento al sit-in


martedì 4 luglio 2017

Verso sud

Stamattina me la prendo comoda, superato Stonehenge non ho più impegni fissati a parte l'aereo per tornare in Italia. Non ne posso fare a meno così entro a Glastonbury e mi vado a visitare un'ulteriore abbazia, non spettacolare ma circondata da una mostra di sculture fatte in materiale riciclato. E' una caratteristica di questa cittadina famosa per l'arte alternativa e anche per i vestiti come appurerò osservando diversi personaggi decisamente stravaganti. Mi dirigo verso la Cornovaglia ma nella zona dell'Exmoor devo fermarmi per il passaggio di un bel gruppo di cavalli, ci sono anche cinque puledri, il paesaggio è magnifico e malgrado qualche nitrito riesco a gironzolare attorno al branco. Appaiono le prime scogliere ma il verde domina e fa un tutt'uno con l'azzurro del mare. A Tintagel mi fermo a vedere quello che è definito il castello di  Re Artù, in verità non rimangono che alcune pietre ma il paesaggio è assolutamente fantastico, e nel silenzio dell'imbrunire quando la massa di turisti ormai se n'è andata, è veramente un posto da godere, pacifico come pochi e come mi suggerisce anche un fotografo indiano. Ceno sul mare poi mi sposto a Padstow, un luogo decisamente alla moda con un bel porticciuolo ... quando ormai ho deciso di cambiare aria trovo da dormire da due signori anziani, che si raccomandano solo di fare attenzione che non esca il cane quando rientro dalla passeggiata serale. Ne approfitto per segnalare la notevole presenza di toelette lungo tutta l'isola, e solo una minoranza pretende il pagamento di 20 - 30 pence, mentre da noi una volta eliminati i vespasiani non resta che bersi un caffè ogni volta che scappa un bisogno fisiologico!! Ormai sono quasi arrivato alla punta meridionale dell'isola.

Pubblicità cinese




lunedì 3 luglio 2017

Campi di lavanda e cerchi di pietra

Saluto il Galles gironzolando attorno all'abbazia di Tintern, che probabilmente sarà anche l'ultima del viaggio, poi a casa dovrò approfondire la storia della Dissoluzione delle abbazie perchè ne ho viste veramente tante e nemmeno tutte, senza dimenticare che di alcune non esistono più nemmeno le rovine. Rientro in Inghilterra attraverso la zona dei Cotsworld, piccoli paesini di campagna dalla caratteristica architettura delle case, tutti molto frequentati dal turismo infatti ne visito solo quattro sui sette che avevo programmato, ma non manco di fermarmi anche a Snowshill ad ammirare i fantastici campi di lavanda, e mi ci incammino in mezzo respirando a pieni polmoni. Trovo sempre anziani gentilissimi disposti a darmi indicazioni stradali e addirittura una signora vorrebbe lasciare lì il marito e seguire me nella visita pomeridiana di Stonehenge. Alle 14 decido di abbandonare la zona ma i cerchi di pietra mi attraggono troppo, in più per Stonehenge ho dovuto prenotare e la mia entrata è prevista tra le 17.30 e le 18, l'ultima, poi c'è quella per chi può entrare tra i cerchi ma bisogna prenotare con mesi e mesi di anticipo. Come previsto per strada un po' mi perdo, ormai guido abbastanza bene sul lato opposto ma sono ancora molto scarso nelle manovre e nel cambiare velocemente, per  parcheggiare già due volte ho abbandonato ... ci sono ancora ampli margini di miglioramento! Arrivo ad Avebury, pago il parcheggio (non l'ho fatto spessissimo!) e poi scopro che potevo tenermi le quattro sterline in quanto membro annuale dell'English Heritage ... le ragazze dell'ingresso ridendo mi ringraziano per la donazione e a denti stretti rispondo con un "You welcome"!! Appena entro tra i cerchi, non so come mai ma comincio a ridere, sarà l'energia positiva del luogo, decisamente suggestivo, anche se senz'altro qualcuno dirà che in fondo erano solo pietre. A Stonehenge non pago il parcheggio, adesso che lo so, e mi incammino per il chilometro di campi che mi conduce al più famoso cerchio del mondo ... anche qui saranno solo pietre ma io rimango incantato, e fatto il ritratto di rito a due turisti, prima mi siedo in contemplazione poi ci giro attorno più volte, anche perchè il primo giro l'ho fatto in senso antiorario quindi urge riparare alla mia disattenzione facendone almeno un'altro in senso rigorosamente orario!! Attorno diversi turisti intenti ad autoritrarsi nei modi più strani, una ragazza orientale salta almeno una decina di volte davanti al suo ipad e sinceramente mi scoppia una risata. Un signore in giacca intorta le ragazzine, chiede cosa vedono nel cerchio e poi le racconta il loro futuro ... io svicolo abilmente. Un signore ammira le pietre con una bella maglietta di "The dark side of the moon" e gli dico che sicuramente i Pink Floyd sarebbero una signora colonna sonora per questa meravigliosa visita. Cammino in mezzo ad un pascolo di mucche e scopro che rimanendo concentratissimi si riesce anche a passarci dentro senza calpestare nemmeno una cacca,  mica facile!! Ormai stanco mi fermo a cena ad Avesbury e la gentilissima barista si sbatte finche mi trova da dormire, bel colpo! Effettivamente non avevo molta voglia di fare dell'altra strada. Avrò anche preso una bella botta di energia nelle mie ultime due visite, ma non certo alle gambe che sono letteralmente a pezzetti!

Una fotografa tra le roccie


domenica 2 luglio 2017

Lungo la costa

Giornata interamente gallese. Pascoli di pecore, castelli e spiagge frequentate da surfisti ... l'acqua decisamente freddina! Sono arrivato fino a Saint Davids dove la cattedrale è probabilmente più grande del paesino stesso, purtroppo all'interno un sacco di nobili in vestito viola stanno ascoltando un concerto e non si può entrare. Il paesino è comunque carino ma si visita in pochi minuti. Mi fermo in diversi paesini a passeggiare, forte la presenza di negozi di antiquariato e di indiani, ma questi sono decisamente numerosi in tutta l'isola. In serata arrivo a Chepstow e a cena riesco a schivare un austriaco decisamente avanti con le birre, mentre dialogo con l'albergatore in spagnolo ... pare che sua moglie sia di Valencia. Devo dire che oggi c'è anche caldo. In mattinata ho seguito i consigli della sera precedente, ed effettivamente il castello di Harleck valeva la visita. Oggi mi richiedevo perchè le autostrade italiane sono a pagamento e perchè qui come in buona parte del resto del mondo è facilissimo trovare connessioni wi-fi gratuite? Stasera sono decisamente stanco!

Passaggio in Galles

Effettivamente stamattina c'è il sole e attraverso la stupenda zona del lake district affollata di turisti, ma è sabato. Ville grandiose, boschi e laghi azzurri. Vedo un pascolo di vacche a macchie nere e bianche così mi perdo via alla ricerca della fotografia uguale alla famosa copertina dei PinkFloyd ("Atom earth mother" per l'esattezza) e proprio non potevo farne a meno. Poi mi infilo nell'autostrada, sempre gratis, che mi permette di superare la zona di Liverpool e Manchester. Devo comunque ringraziare viamichelin infatti a casa mi ero stampato tutte le pagine del probabile itinerario che avrei fatto e insieme ad una vecchia sana cartina per adesso non ho avuto grossi problemi. Durante una classica sosta tecnica in una specie di autogrill rimango colpito dalla massiccia presenza di macchinette (slot machines) in ogni angolo!! Lungo le strette stradine dei laghi ammetto che per la seconda volta ho toccato qualcosa (penso una siepe) che mi ha fatto piegare in dentro lo specchietto sinistro. Appena arrivato in Galles ammiro dalla strada l'immenso castello di Gwirch prima di fermarmi a Conwy, bel paesino dove mi concedo una passeggiata, anche qui il castello è immenso: che sia una caratteristica gallese? Ricevo diversi complimenti per la mia pronuncia inglese ma spesso non capisco le risposte e devo chiedere di parlare più lentamente (slowly please!). I gallesi sembrano gente di campagna sempre disponibilissima come mi dimostrerà anche un albergatore che farà quattro telefonate prima di consigliarmi di proseguire!! Gironzolo per Carnarfon sul mare per poi raggiungere Portmeirion che visito quasi in completa solitudine: è uno strano villaggio sul mare costruito nei più diversi stili, a volte ricorda Portofino, comunque decisamente curioso. Nel frattempo è scesa la nebbia e l'arrivo a Portmagheddon  con le strade strette delimitate da alti muretti è decisamente inquietante, infatti non troverò da dormire ne qui ne nella vicina Criquette. Troverò poi quando proprio non ci spero più in una zona di campagna. Conosco una ragazza che insegna il gallese (o come si chiama) e parliamo dell'importanza delle tradizioni, le faccio anche notare che ho visto qualche cartello e lo trovo molto più che illeggibile. Mi consiglia di andare in mattinata prima a vedere un vicino laghetto poi un castello leggermente fuori strada. Proprio bella gente, semplice ed amichevole ... ancor di più dopo qualche birra!!

Guatì



sabato 1 luglio 2017

Padiglione d'Oro


Ciao Scozia !

Le notizie sono che oggi non ha piovuto e che ho rimesso piede in Inghilterra, saltando l'accogliente Scozia. Ci ho lasciato anche i ricordi di quando la visitai da ragazzino grazie al buon cuore di mio padre, e ho giurato a me stesso che farò tutto il possibile per salvarne la memoria che sta venendo infangata da una famiglia di ignobili. Quando si viaggia da soli si fanno i conti anche con la propria memoria. La giornata è trascorsa a visitare diverse abbazie con un gran finale tra Dundrennan e Sweethearth, decisamente ben conservate. Ho evitato il primo castello sulla strada per il costo troppo elevato ma sono stato più che rimborsato dalla visita a Carlaevarlock, circondato da fossati d'acqua. Sempre disponibili i custodi, che a volte eccedono nella parlantina, soprattutto nei luoghi più desolati in cui una volta trovato un turista esplodono nella loro voglia di raccontare, ma sono sempre utilissimi nei suggerimenti sulle strade. A proposito ne ho trovata una chiusa ma una signora mi ha indicato le carraie per tagliare e guadagnare tempo, che poi definirle carraie è forse esagerato, perchè erano strette e tortuose ma comunque asfaltate.  Concludo la giornata ammirando alcuni tratti del vallo di  Adriano decisamente battutto da pellegrini a piedi. A cena il padrone si presenta come figlio di un'abruzzese scampata al terremoto per un pelo. Fortran malgrado sia piccolina sembra decisamente viva tanto che mentre fumo l'ultima sigaretta una ragazza ben avanti con il prosecco mi aggancia e abbracciandomi più volte mi promette che domani troverò il sole nello stupendo lake district.

venerdì 30 giugno 2017

Graffiti in restaurazione

E' piovuto tutto il giorno ma soprattutto ce l'ho "finalmente" fatta a guidare per due-trecento metri contromano tornando velocemente nel corretto senso di marcia appena ho intravisto un'auto "sorprendentemente" sulla mia stessa carreggiata, per fortuna su una stradina quasi deserta. Alle 8 in punto recupero l'auto per evitare multe sul parcheggio e proseguo lungo il mare ammirando prima un piccolo castello su un'isolotto quindi il castello vicino ad Oban. Il custode mi consiglia di fermarmi a visitare il museo di Killmartin, e così faccio istruendomi sui tanti cippi di pietra e sui piccoli cerchi presenti in zona, si parla di oltre cento siti archeologici solo in questa area ... il tutto in attesa di Stonehenge. Supero la zona dei Torrachs e costeggio il Loch Lomond, forse l'ultimo loch del viaggio!! Supero indenne la zona di Glasgow costeggiando un quartiere che pare completamente abbandonato, segno forse della grossa crisi industriale di alcuni anni fa. Vicino a Largs inizio la ricerca del famoso castello di Kelburn, attraverso una zona dove stanno preparando per l'indomani un festival che sembra molto hippy e cosi mi aiutano a raggiungere il viewpoint da cui ammirare il castello. E' famoso perchè ha un'ala completamente dipinta con stupendi graffiti, ma purtroppo una metà è coperta da impalcature perchè li stanno restaurando ... e comunque io non potevo perdermelo! Sulla strada mangio salmone con noodles, a cui proditoriamente aggiungo una sana porzione di patate fritte quindi a Irvine trovo anche questa volta un letto. Sulla porta della guesthouse trovo un foglietto con un numero di telefono da chiamare perchè il campanello è rotto, chiedo il prefisso telefonico scozzese ad una ragazza che sta fumando fuori da un pub ma lei mi dà il prefisso della città (!), ma non mi perdo d'animo e dopo pochi minuti, grazie alla mia guida cartacea, sono a conoscenza dello 0044 scozzese che mi risolve il solito problema serale. Quando rivedo la ragazza nel rumorissimo pub Clubhouse ci rivolgiamo un chiaro segno di  soddisfazione con il pollice alzato!!  Penso che mi mancheranno molto i gabbiani! Premesso che anche stasera ho fatto la doccia con la giusta temperatura dell'acqua, vorrei sollevare il problema creato dalle più diverse tipologie di regolatori presenti nelle doccie del mondo, un problema che a volte diventa molto serio!!

Bagno Vignoni

Altre immagini di Bagno Vignoni sulla pagina dedicata alla Val d'Orcia.

giovedì 29 giugno 2017

Vacancies

Cambio la scelta a colazione e passo alle uova strapazzate con salmone affumicato. Inizio quindi la giornata con due castelli non entusiasmanti Eilean Donan e Dunvegan, scoprendo anche che la tessera scozzese Explorer non vale sull'isola di Skye!! Ci sono molti turisti e un gruppo di italiani prende d'assalto un ragazzo in kilt e cornamusa davanti al castello, un must per foto di gruppo e selfie ... come diceva il grande Giorgio Gaber anch'io "purtroppo e per fortuna sono italiano"! Anche oggi tantissimi passing places per strada e si sprecano le alzate di mano a ringraziamento. L'isola di Skye è raggiungibile con un ponte a Kyle of Lochash,  effettivamente carina ma a mio parere anche sopravvalutata. A me è piaciuta molto di più la penisola di Applecross. Per tradizione fuori da hotel, guesthouses e b&b c'è scritto "vacancies" quando c'è posto per cui sarebbe bene prendere l'abitudine di aggiornare il cartello una volta esaurite le stanze libere! Se non si fosse capito ho fatto fatica a trovare da dormire a Fort Williams, capitale dell'outdoor britannico, ma alla fine gli Ossians in pieno cento e a buon prezzo mi hanno risparmiato ancora una volta l'utilizzo della tenda, il che non è male visto il freddino che fa!! Sono preoccupato perchè ho già letto tre dei cinque libri che mi sono portato ... forse è arrivato il momento di comprarsi un lettore ebook, vuoi mai!? Da internet vengo a sapere che è morto Stefano Rodotà, un altro grande italiano che ci lascia! Mi godo l'ultima birra in un locale con jukebox, e ai ragazzi che giocano a biliardo piace decisamente il punk, fino ad ora nei pub avevo ascoltato soprattutto Police e U2.

Arte campestre



mercoledì 28 giugno 2017

Mille miglia

In cinque giorni ho percorso 1095 miglia, circa 1759 chilometri. Decisamente piacevoli. Ho ancora il vizietto di avvicinarmi alla portiera sinistra dell'auto per salire!! Inizio la giornata visitando il castello di Urquhart sul Loch Ness, sono rovine ma in posizione decisamente spettacolare. Comincia a piovere e mi rifugio alla mostra su Nessie dove vengono svelati tutti i trucchi con cui in questi ultimi anni hanno cercato di dimostrare la presenza di Nessie nel lago, una leggenda che va avanti da secoli e secoli e che non smette di fare proseliti ... in fondo in fondo anche a me piacerebbe crederci, in fin dei conti ci stanno togliendo tutti i sogni perchè non mantenerne vivo ancora qualcuno!? Mi dirigo a ovest per cambiare costa e comincio a viaggiare in direzione sud; per paura di allungare ancora come ieri, svolto troppo presto ma riesco comunque a vedere un bel pezzo di costa fino a Gairloch ed Aultbea, con stupendi paesaggi che però si superano alla grande nella penisola di Applecross. Qui la strada è ad un'unica carreggiata con frequenti passing places dove fermarsi ad aspettare che transiti l'eventuale auto in senso opposto. Ad un certo punto la strada è bloccata da una mandria di grosse vacche  pelose delle Highlands con cornoni che impensieriscono, soprattutto i due tori lanciano muggiti minacciosi, dopo qualche minuto decidono di spostarsi e io e le altre due auto passiamo indenni. Arrivo ad Applecross verso le 19 e trovo la locanda pienissima di gente dentro e fuori, mi fermo a mangiare la torta di pesce specialità del cuoco, che non delude. Devo dire che le porzioni sono sempre molto abbondanti e soprattutto che la colazione alla scozzese con uova, grigliata con salsiccie e bacon, nonchè pomodori e fagioli permette di superare bene la giornata!! Bellissimo tramonto!! La cameriera mi dice che non c'è posto da dormire e che per Lochcarron devo superare la montagna, cosa che capirò strada facendo soprattutto davanti alle ripide discese che mi riporteranno a livello del mare. Le mie vertigini tengono botta più che bene!! Nell'ultimo tratto di discesa mi fermo con Sergio, uno spagnolo di Burgos, ad inseguire un branco di cervi con corna belle ramificate, un signor spettacolo per concludere la giornata. Mi fermo a dormire a Lochcarron, nelle stanze sopra al bel pub: per attaccare bottone chiedo in modo retorico se le banconote della banca di Scozia valgono anche in Inghilterra, ovviamente no e mi consigliano di usarle lì al pub!! Mi chiedono perchè io vada in Inghilterra, rispondo che ho l'aereo a Londra e mi scuso ma mi rispondono "nessuna scusa, ci spiace per te"!!!  In questo hotel accettano tutti ma soprattutto i motorbykers, da quando sono in Gran Bretagna alla registrazione prendono sempre solo nome cognome e numero di telefono, mai nessun documento.

Castello di Olite


lunedì 26 giugno 2017

A casa di Nessie

Giornata piena e soddisfacente ma la definerei la giornata delle strade sbagliate, infatti stanco mi fermo a dormire sul leggendario LochNess a Whitebridge. Visito subito il castello di Dunbottar fuori da Stonehaven in posizione incantevole su uno sperone sul mare. Quindi mi dirigo nel Cairgnforns Park dove visito diversi interessanti castelli dall'esterno ma soprattutto riesco a sbagliare clamorosamente strada cosi da prolungare la mia permanenza in questo stupendo parco, ho anche l'occasione di visitare a sorpresa una mostra fotografica in aperta campagna. Foto eccezionali per lo più sulla Scozia ma anche su una valle semisconosciuta indiana, sul Sikkim e sul Ladakh, tutte opere di Gerard Murphy, con cui mi fermo a chiacchierare una mezzoretta. Finchè i suoi due meravigliosi cani abbaiano e saltano all'apparire di due ospiti che si presentano con un uccellino intrappolato, e il grande Gerard si prodiga per liberarlo e fargli riprendere il volo tra gli scodinzolii felici dei suoi due curiosissimi cani. Arrivo finalmente a Dufftown dove trovo la grande distilleria di whisky ma solo dopo disperata ricerca trovo anche il minuscolo cartello per il Balvenie Castle come riferirò al custode che mi dice di averne chiesto uno piu grande da anni. Ma il bello arriva ad Elgin dove quando ormai decido di abbandonare la ricerca della cattedrale me la trovo di fianco sulla strada per Inverness e non manco di rimanere estasiato nella visita, cosi all'uscita festeggio comprandomi una lattina di birra ginger mentre i tre custodi mi assicurano che non è alcoolica e cercano di insegnarmi senza successo a pronunciare Drumnadrochit, il paese dove volevo arrivare stasera. Clima sempre fresco con frequenti piovaschi, direi tipicamente britannico!! Finalmente sono comunque arrivato al Loch Ness un sogno che avevo fin da bambino insieme a quello irrealizzabile di vedere anche Nessie!!

Un'attesa troppo lunga


domenica 25 giugno 2017

Tra Inghilterra e Scozia

Parto con calma passeggiando per Whitby, così aspetto l'apertura della famosa abbazia alle 10, in posizione bellissima su una scogliera. Poi per strada mi perdo a Redcar e alla fine mi saltano un po' i tempi, ma penso sarà la regola del viaggio! Anche perchè mi sono segnato molte tappe e dovrò un po' tagliare, così arrivo decisamente tardi. Lungo la costa visito prima il castello di Worksworth poi ammiro quello di Bamburgh ma soprattutto assaporo la bella campagna finchè arrivo a Jedsburgh tardi per visitare l'abbazia che però ammiro dall'esterno. Sono in Scozia!! Mi fermo a chiacchierare con dei turisti australiani e americani quindi la guida scozzese dopo aver pagato un'entrata in bagno (30 penny) e fatto entrare tutti gli uomini del suo gruppo, decisamente all'italiana (!!), mi dà qualche dritta sulle tappe da fare per strada. Mi suggerisce si svoltare a SanBoso che poi scopro essere Saint Boswell così arrivo all'abbazia sperduta oltrechè distrutta di Dryburgh, anch'essa chiusa. Però ne esce una coppia di ragazzi che mi spiega come entrare senza problemi e cosi me la posso godere in completa solitudine e libertà magnifica esperienza!! A Melrose assisto ad una esibizione della banda in costume, cornamusa e kilt, prima di gironzolare attorno alla sesta abbazia del viaggio, sempre circondata da tante lapidi. Un signore che mi ha osservato mentre fotografavo i musicisti mi indica un ristorante così ne approfitto anche se ho ancora un'ora abbondante di strada da fare. Strade bellissime, spesso nei boschi e spesso affiancate da immense siepi, finchè arrivo al mare dove spicca l'isolotto bianco di guano (dicono così anche in Scozia perchè rende bene!) davanti al castello di Tantallion, vedo il campeggio ma freddo e vento frenano i miei entusiasmi così trovo un b&b, il Folie. Chiacchiero con i simpatici padroni della mia vecchia esperienza a Edinburgo (avevo sedici anni, una vita fa!!) e poi si discorre di booking, trivago e del pessimo tripadvisor. Si inserisce nel discorso anche una loro amica ma il suo scozzese da ubriaca è difficilmente comprensibile anche per loro. Devo dire che con la lingua io mi faccio capire bene ma spesso devo rallentare i miei interlocutori per capirci qualcosa.
Faccio un'abbondante colazione quindi saluto i due simpatici padroni di casa e mi dirigo verso il Tantallion Castle "not before of" aver fatto una passeggiata nel campo da golf sul mare, ne attraverserò a bizzeffe lungo la strada. Il fatto che mi venga da scrivere direttamente in inglese è un buon segno di ambientamento così come quando smetterò di cercare il cambio in auto a destra nel cassetto della portiera!! In Scozia i luoghi di interesse chiudono mezz'ora prima ma scopro anche che aprono mezz'ora prima, quindi alle 9.30. Faccio la tessera Scottish Express così visito il primo castello in solitaria e poi il Dirleton Castle meno interessante, se non fosse per il bel giardino. Supero abbastanza bene la zona attorno ad Edinburgo ed il maestoso ponte di Queensferry sul mare. Quindi mi dirigo sulla Fife Coast e arrivo a Crail, piccolo paesino famoso per il vecchio caratteristico porto e ancor più per l'ottimo granchio (dressed crab) che mi gusto in una piccola locanda sul mare con esposizione d'arte di una pittrice locale. Fanno il loro ingresso le mie prime due turiste italiane del viaggio che fanno sapere a tutti i presenti che l'Enza cerca degli adesivi e che questo è sicuramente il posto giusto per trovarli!! A Saint Andrews incontrerò un'altra famigliola italiana che per farsi una foto di gruppo sale su una lapide antica facendola drammaticamente inclinare ma "tanto è vecchia"!! Fine dell'intervallo polemico sui turisti italiani. Saint Andrews è molto carina, con una stupenda cattedrale diroccata circondata da lapidi funerarie vicino ad un castello diroccato anch'esso sul mare. Bello anche il vecchio porto dove arriva un bel gruppo di persone pagaiando su tavole da un canale interno, io li fotografo mentre alcune signore li immortalano dipingendo. Una coppia arriva abbracciata e scherzando la ragazza tira una bella pagaiata al compagno che finisce in acqua assetato di vendetta! Proseguo sul lungomare quindi attraversando Dundee mi becco un signor acquazzone e arrivo ad Arbroath in tempo per vedere una piccola folla uscire dal circo sulla spiaggia. Anche qui l'abbazia rossa è chiusa ma la ammiro girandoci attorno. Mi fermo poi a cena ad Inverbervie, mangio bene con gente gentilissima così essendo a 20 miglia da Stonehaven decido di fermarmi a dormire. Sulla spiaggia nascosto in mezzo ad una scogliera c'è anche un bunker della seconda guerra mondiale, e devo ringraziare il cameriere che mi ha disegnato una mappa sulla ricevuta. Parlo un po' di calcio con un tifoso dell'Aberdeen e scrivo approfittando del free wi-fi che finalmente qua funziona.

In auto per la Gran Bretagna

Gironzolando per abbazie distrutte.
Senza dormire parto alle 2.30 di mattina in auto per Malpensa e con volo Ryanair mi dirigo a Londra, e confermo che con Ryanair io mi trovo sempre bene. A Stansted prendo un auto a nolo e mi metto alla prova con la guida a sinistra, già il fatto di avere il volante a destra aiuta anche se non mancano i numeri: nei primi due giorni ho fatto una piccola rotonda alla rovescia, due belle strombazzate sempre in rotonda e colpito diverse volte i cordoli di strada sulla sinistra ma sto migliorando!! Dopo un bel po' di strada arriva a Fountain Abbey, una bella abbazia distrutta e situata in mezzo a pascoli di pecore, dove scopro che National Trust ed English Heritage sono decisamente in competizione cosi mi tocca pagare il biglietto decisamente salato (ben 13,40 sterline!!) malgrado io abbia fatto la tessera English Heritage per entrare liberamente nei luoghi di rilevanza storica!! Noto subito che come previsto sarà un viaggio costoso e dovrò stare un po' attento alle spese. Capisco subito anche che i britannici parcheggiano un po' dove capita e che le segnalazioni per i luoghi di interesse non sono poi granchè, per cui grazie all'aiuto di diverse simpatiche persone riesco ad arrivare all'abbazia di Rievaulx, altra gran bella abbazia demolita. Piccolo appunto storico: la Dissoluzione delle Abbazie avvenne nel sedicesimo secolo ad opera di Enrico VIII. Attraverso il bellissimo Yorkshire ed arrivo a Whitby, trovo da dormire al George Pub dove sono accolto da un gruppo di signorine festanti e mascherate, chi da Biancaneve, chi da Pocahontas, ecc.ecc. e belle alticcie. Non male!! Qui si mangia decisamente a buon'ora e faticosamente trovo un fish and chips alle 22 malgrado sia nel paese più rinomato d'Inghilterra per questo piatto. E' anche la città dei gabbiani che cantano fino a tarda ora e mi lasciano anche un bel regalino sul tetto della macchina!! Purtroppo pago e caro il parcheggio notturno per poi scoprire che forse ne potevo fare a meno!! Va bene .. è il primo giorno, sono stanco e devo ancora imparare bene a muovermi. 

Uinta mountains