Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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martedì 30 settembre 2014
Ritorno a Pokhara
Saluto Lumbini e il padrone della guesthouse che continua ad adularmi, è rimasto colpito dal mio rapporto con i santoni , non ho dato una rupia eppure tutti mi hanno sorriso, concesso una foto e stretto la mano, in pratica hanno detto "sei uno di noi!!", e non me ne preoccupo!! Zoppico un pò ma la situazione acciacchi dopo la caduta di ieri è in netto miglioramento con tanto di livido sulla chiappa destra. Sveglia alle cinque in punto grazie ai canti striduli che provenivano dal tempietto di Shiva, un pò dappertutto ne stanno costruendo in occasione del Dasain, la festa dei prossimi giorni. Abbandonata questa zona che sembra più India, il confine è vicinissimo, cominciamo ad arrampicarci per dei tornanti in mezzo alla foresta, terrazze di riso e cascatelle a picco
sulla strada contornano lo stupendo panorama che ci accompagna fino a Pokhara. Prendo alloggio nel solito hotel Himalayan Inn e poi faccio due passi per questo paesino turistico, riesco anche a trovare un giallo italiano in un negozio che vende e compra libri. Mi manca un pò il bel gruppo delle prime due settimane. Mangio un bisteccone insieme a delle cinesi di Taiwan, compro qualche pashmina e poi me ne torno all'albergo per un meritato riposo.
E intanto mi chiedo : "come mai tutte le volte che torno a Pokhara zoppico?".
Ma la cosa più bella e gratificante è vedere che tutti i ragazzi dell'hotel passano salutandomi con un sorrisone contenti del mio ritorno, ma su tutti emerge il vecchio Gurkha, ora addetto alla sicurezza, che mi saluta sempre con un sorrisone ed un impeccabile saluto militare.
E intanto mi chiedo : "come mai tutte le volte che torno a Pokhara zoppico?".
Ma la cosa più bella e gratificante è vedere che tutti i ragazzi dell'hotel passano salutandomi con un sorrisone contenti del mio ritorno, ma su tutti emerge il vecchio Gurkha, ora addetto alla sicurezza, che mi saluta sempre con un sorrisone ed un impeccabile saluto militare.
lunedì 22 settembre 2014
Bandipur
Sempre con davanti le immagini imponenti dell'Himalaya salutiamo il traffico di Pokhara e facciamo tre ore di strada fino ad arrivare alla tranquillissima Bandipur, da poco conosciuta al turismo. Si cammina senza rumori di fondo, nessuna automobile, solo gente intenta alla sua vita quotidiana, è una giornata più che rilassante che ci permette di goderci questa semplice vita rurale. Dal nostro albergo abbiamo un grandioso panorama sulla vallata sottostante. Entriamo in una scuola, una partecipante ha portato un pacco di quaderni e l'accoglienza è fantastica, però ce ne andiamo presto per non rovinare la giornata scolastica.
Il paesino ha una specie di corso pedonale tra antiche case newari dalle fini lavorazioni in legno. Malgrado la stanchezza accumulata camminiamo tutto il pomeriggio, in una scuola una maestra ci organizza una specie di recita cantata però siamo molto attratti anche dalle tante partite di calcio che coinvolgono giovani di ogni età in campi decisamente improbabili. Tutti ci onorano con il magico Namaste, il caldo e più che amichevole saluto nepalese. Tutti gli uomini indossano il tipico cappellino che fa breccia anche nel mio gruppo. Bello viaggiare così, camminando senza meta per immergersi senza disturbare nel mondo locale e quello nepalese offre decisamente molte aperture e tanti sorrisi.
Il paesino ha una specie di corso pedonale tra antiche case newari dalle fini lavorazioni in legno. Malgrado la stanchezza accumulata camminiamo tutto il pomeriggio, in una scuola una maestra ci organizza una specie di recita cantata però siamo molto attratti anche dalle tante partite di calcio che coinvolgono giovani di ogni età in campi decisamente improbabili. Tutti ci onorano con il magico Namaste, il caldo e più che amichevole saluto nepalese. Tutti gli uomini indossano il tipico cappellino che fa breccia anche nel mio gruppo. Bello viaggiare così, camminando senza meta per immergersi senza disturbare nel mondo locale e quello nepalese offre decisamente molte aperture e tanti sorrisi.
lunedì 18 novembre 2013
martedì 23 luglio 2013
venerdì 28 dicembre 2012
venerdì 10 dicembre 2010
martedì 6 maggio 2008
Sad Smoky Mountains
In occasione dell'ascensione della contestatissima fiaccola olimpica sull'Everest, Antersass lancia un'iniziativa molto interessante, contemporaneamente un'azione civile e un'opera d'arte. Nei giorni dell’imminente celebrazione olimpica si vuole lanciare un segnale di allarme agli uomini di buona volontà, un segnale di sostegno alle persone che combattono quotidianamente per i diritti fondamentali dell’uomo e dell’inalienabile suo ambiente, un segno di solidarietà a leader coraggiosi quali il Dalai Lama. Il sito SmokyMountains è il punto di riferimento ufficiale dell'iniziativa.
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