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martedì 23 ottobre 2012

In diretta dall'Oliver Cafe di Cachi

Sottofondo musicale dei Pink Floyd (c'e' di meglio?) dopo due ottime caraffe di vino dell zona (torrontes e c.) e accerchiato da un gruppo di studiosi di archeologia di alta montagna cerco di raccontare l'ultima bellissima giornata. A Salta ritroviamo i nostri due soliti grandi autisi Jamiro e Luiz, saldo i conti con le ragazze della SaltaConnection, quindi in mezzo alle rosse piante di ceibo ripartiamo in direzione Cachi. Tante le soste nella quebrada de Obispo, ammirando anche voli di aquile e condor, dino allo stupendo parco de lo cardones, come al solito ricco di leggendo ... neanche fossimo in Sudamerica!! Arriviamo quindi al bellissimo paesino coloniale tutto bianco di Cachi, dove uno dei soliti grossi cani argentini si incarica di farci da guida. Bello il pueblo e gentilissima come sempre la sua gente. Verso le 16 comincia a fqarci compagnia il solito vento e tra una foto e l'altra ci rifugiamo nei bellissimi negozietti di alcune cooperative sociale, Ottima anche la cena a base di pinchos (spiedini) e patate alla griglia, e visto questa è la ruta de los vinos, non possiamo fare a meno di assaggiare i prodotti locali ... sempre e solo per non offendere chi ci ospita!!! :-)
... e intanto malgrado i solo 2000 abitanti di Cachi, l'Oliver Cafe si è riemptio ... e tutti battono le dita sul tavolo a ritmo psichedelico dei Pink Floys : espectacular !!!
Domanda polemica : ma perchè in tutto il mondo si trova wi-fi gratis e in Italia le poche volte che lo si trova bisogna anche pagare!!??

lunedì 22 ottobre 2012

Ritorno a Salta

Altra notte praticamente insonne, per fortuna erano "solo" 3500 metri!! Riattraversiamo il tolar grande, con la luce del mattino è sempre decisamente affascinante ma confronto a ieri è come se qualcuno avesse spento la luce. Ci fermiamo ancora al pueblo del salar Pocitos per un veloce mate e due favolose empanadas cotte al forno a legna. Quindi cambiamo strada e ammiriamo prima il campo amarillo, dove cespugettii gialli dipingono il panorama quindi Ataconar , pezzi di muschio sull'acqua su cui camminare come galleggiando!! Purtroppo una macchina comincia ad avere dei problemi ed è costretta a fare una salita in retromarcia. Arriviamo intanto al viadotto Polverilla, il piu' alto ponte ferroviario al mondo. Comicniamo a trianare la seconda auto e ci fermiamo per  un veloce pranzo a San Antonio, oggi c'è un sacco di gente in giro, è domenica ma soprattutto è la festa nazionale della donna! Trainiamo ancora la seconda vettura per qualche chilometro dopodiche la strada per Salta è solo discesa e pianura quindi i problemi sembrano finire. Sosta alle rovine di Santa Rosa de Tastil, quindi a vedere la famosa locomotiva di Campo Quijano, la prima del famoso tren de las nubes. Sempre bellissimi panorami ma soprattutto un ritorno a quote accettabili come i 1200 metri di Salta.

lunedì 15 ottobre 2012

Arrivo a Salta

Alle 21.50 a Resistencia saliamo sul Camabus, un autobus notturno decisamente più comodo di qualunque aereo e con servizi simili, quali cena calda e colazione. Il viaggio fino a Salta dura dodici ore ma riusciamo a dormire abbastanza. Arrivati a Salta ci fermiamo all'agenzia dove organizzeremo la seconda parte di viaggio, quella tra le Ande. Nel frattempo visitiamo il bel centro città. con il famoso museo di archeologia della montagna, dove sono visibili alcune mummie di bambini ritrovati sulla cima delle vette circostanti, dove erano stati lasciati come sacrifico dagli Inca. Saliamo quindi in teleferica sul Cerro che domina la cittadina e dove incontriamo un mare di gente che fa attività fisica, molti salgono i 600 etri correndo per poi concludere con esercizi fisici in una palestra all'aperto di fianco all'arrrivo della teleferica. Scendiamo a piedi e mi perdo ad osservare i tantissimi graffiti che adornano i muri di un intero quartiere. Alloggiamo in una vecchia casa coloniale completamente a nostra disposizione e allora stasera ci facciamo una pasta. Faccio una breve passeggiata notturna fino ad un bar con wi-fi dove mi bevo una birra Salta, fuori dormono una decina di cani immensi cui la gente non fa caso, che stranezza!!

domenica 14 ottobre 2012

Aspettando il bus per Salta

Scrivo da un internet cafe alla stazione dei bus di Resistencia, il costo è di ben 4 Pesos all`ora, circa 60 centesimi di Euro. Lasciata Posadas ci siamo diretti alla Reserva de Ibera, una bellissima riserva naturale lungo il fiume Parana, e precisamente siamo arrivati a Colonia Pellegrini dove ci hanno subito accolto con un lauto pranzo a base di tortino di verdure e bistecca con pure. Poi via subito in barca per la laguna ad ammirare jacare` (piccoli caimani), cervi, tanti tipi di uccelli e soprattutto i simpatici capibari, dei grossi toponi che abbiamo visto ovunque ... dopo il giro in barca una breve camminata tra piante selvatiche in cui speravamo di vedere il mono, la scimmia locale, ma senza successo. Fantastico il tramonto sulla laguna visto dalle passerelle del bel camping, e di questo va sottolineato che tutte le piazzole sono dotate di griglia con camino per la parillada! Ottima la cena al nostro comedor tutta con pietanze locali, ottime e abbondanti. Nel frattempo tutti gli uomini del paese sono spariti e c`è uno strano silenzio: e`iniziata la partita Argentina - Uruguay, un Clasico, che finira`3-0 per i locali!!!
Colonia Pellegrini si dimostra proprio un luogo rilassante e dopo una sana dormita al comedor ci propongono diverse fette di torta fatta in casa, tanto per cominciare la giornata. Ci dirigiamo subito a Merced per rimanere sorprese: siamo al santuario del Gauchito Gil, vedere per credere!! Tanta gente, tante bandiere rosse, un altarino pieno di candele e tantissimi targhette di ringraziamento al Gauchito per ver mantenuto le promesse ... poi ancora tante targhe di auto, ringraziamente dei calciatori della nazionale, biciclette, chitarre , bottigli e soprattutto sigarette accese e appoggiate davanti all'altare principale, insoma un luogo di devozione e di voto incredibile e suggestivo, ma anche decisamente frequentato e importante per tanta gente della zona e non solo.
Poi e`la volta dell`immenso murales de los Italianos a Corrientes in cui viene rappresentata la storia del Sudamerica e delle tante statue che abbelliscono la citta`di Resistencia. Per caso vedo un gran murale dedicato alla "notte delle matite spezzate" (il rapimento di trenta giovanissimi studenti di cui solo uno si salvo`all'inizio della dittatura) ed entrando da una porta vengo subito accolto da un gentilissimo ragazzo che mi illusta il luogo: e`un centro di detenzione e tortura utilizzato durante la vergognosa dittatura militare che ha prodotto ben 30000 desaparecidos. E`una visita emozionante e finalmente riesco anche ad entrare in contatto anche con le Nonne di Plaza de Mayo, raccolgo tanta documentazione e soprattutto tanta emozione.
Salgo quindi su un colectivo e adesso aspetto il CamaBus che mi condurra`sulle Ande.