lunedì 5 novembre 2012

domenica 4 novembre 2012

Reportage sul Gauchito Gil

Ho pubblicato un piccolo reportage sul Gauchito Gil, un culto molto diffuso in Argentina del Nord. Le foto sono state scattate al santuario di Merced, oltre ad un altarino per strada a 4500m. d'altezza e ad un murales con altrino nel quartiere della Boca a Buenos Aires. 

Lampade di carta


Chiavi curiose di ottobre

accoppiamento elefanti
acquistare una rolls royce silver shadow del 70 cosa comporta?
anziani occhi capelli orecchie di banana
barattoli ceramiche di sorrento
c'è tanta frutta fresca in marocco?
canoni bellezza mediorientali
caricature infermiere che fanno la respirazione bocca bocca
cerco la canzone che fa zeki no way zeki no wei
chi dipinge a china nel 1800
ci sono tanti topi per le strade in india?
corso sub senza saper nuotare
dove lavorano le prostitute in vall d'aosta
giacca cuoio si rovina con acqua
grasso di struzzo per reumatismo
la troia dirimpettaia
manichini coricati
parametri di forza per un lottatore di 70 kg
pollo indiano dentro pozzo terracotta
vacanze erotiche al mare a febbraio

sabato 3 novembre 2012

Sguardo preoccupato


Una serata al Circolo Vik

Una bella botta di nebbia e la mia ignoranza su Piacenza non mi hanno impedito di arrivare al circolo ARCI Vik di Piacenza , non senza una camminatina di 10 minuti. Locale piccolino e molto ma molto accogliente. L'occasione è stata fornita dalla presentazione degli ultimi cinque filmati di Highway to Khan. Tutto l'ambiente verteva abbastanzasul tema viaggio e mi ci sono ambientato senza problemi !! :-) Si sta studiando quallche passaggio tra confini "scomodi" come quello pakistano. Belli i filmati, sono riusciti a trasmettere decisamente il senso del viaggio, e in più hanno mostrato alcune chicche, assolutamente da andare a vedere: ad es. il buco di fuoco perenne nel deserto e le barche abbandonate nel deserto che una volta era il mar Aral. Interessantissimo il breve documentario sui ragazzi in skateboard di Teheran.
Serata decisamente positiva e da ripetere.

Il fuggiasco

Se con "Le irregolari" Carlotto ha raggiunto il massimo del mio interesse alla lettura, anche questo volume autobiografico non è da meno. Riesce a raccontare la sua tragedia di latitante per caso con autorironia e con dovizia di aneddoti che mantengono sempre alta l'attenzione. Un autore e un uomo che mi sta decisamente conquistando ed è entrato senza dubbio nel novero dei miei scrittori preferiti!

venerdì 2 novembre 2012

Brevi conclusioni sul viaggio in Argentina

Sono a casa da ormai 5 giorni e il fuso orario è completamente smaltito. Unica cosa negativa del viaggio è sicuramente la durata dei voli, anche se al ritorno ho trovato una fila libera e me lo sono passato quasi tutto coricato. Il viaggio è stato magnifico, subito partenza con i fiocchi con la visita delle cascate di Iguassu: per me la seconda volta e a mio modesto parere le cascate più belle del mondo Molto interessanti le missioni con una storia decisamente romantica alle spalle. I pueblos di montagna con i loro fascini da cittadine disabitate del far west trasmettono una gran tranquillità, così come gli spazi immensi e le montagne colorate. Tanti gli animali visti, compreso il condor ammirato spesso in volo da lontano. Gli argentini sono gente molto disponibile e amante del chiacchierare. L'Argentina può essere considerata come una lontana parente dell'Europa, per tante sue caratteristiche. Spagnoleggiante per l'abitudine di uscire la sera, cenare tardi e partire alla mattina non prima delle 9. Ha subito una storia recente drammatica, ma c'è la volontà di non dimenticare e i tanti musei gestiti da ragazzi carichi di entusiasmo fanno sì che la memoria dei desaparecidos e dei loro famigliari venga riconosciuta. 
Beh è stato proprio un viaggio piacevole e riossigenante: Hasta luego!!!!

Un parcheggio a Parma (parte 1)







giovedì 1 novembre 2012

Topolino Minnie e le fragole


Le perniciose a Fidenza

Sono andato a Fidenza per un veloce giro serale, poi ascoltando note musicali dal parcheggio sono stato attirato nel cortile del Caffè Teatro. C’era proprio un bel concertino, un gruppo di ragazze con musica non commerciale, decisamente attraente. Ho riconosciuto tra le cover un signor pezzodi Lou Reed e altri brani conosciuti e ben suonati. Me lo sono visto tutto e ho applaudito contento: ottimo il gruppo e bellissima l’iniziativa. Mi è giunta voce che le ragazze a volte fanno da spalla agli Stiron River e quindi mi ricapiterà sicuramente di ascoltarle ancora. Un bel segnale dalla Fidenza culturale e musicale.

La variante di Luneburg

Un'eccezionale libro sulla passione per gli scacchi che si incrocia con il dramma dell'olocausto. Ben scritto, si lascia leggere tutto d'un fiato e difficile sarà dimenticare alcuni personaggi che sembra di incrociare sui tavoli da gioco.

mercoledì 31 ottobre 2012

Le irregolari

"Buenos Aires Horror Tour" 
Un libro scritto in modo fantastico, perchè permette al lettore di avere la stessa sorpresa del protagonista. Malgrado anch'io fossi bene a conoscenza del dramma e delle atrocità vissute in Argentina durante la dittatura militare, come l'autore Massimo Carlotto non pensavo che si fossero raggiunti questi livelli di disumanità. Mi è anche stato utile leggerlo proprio durante il mio recente viaggio in Argentina del Nord. Oltre al dolore per la tragedia non manca nell'autore un certo romanticismo nel descrivere i personaggi idealisti incontrati e che hanno caratterizzato l'opposizione alle dittature .... tra questi spicca sicuramente la figura di Edmundo che frequenta i cimiteri per "violare" la dignità dei criminali defunti e sepolti con onore, onore che certo non meritavano. Le nonne sono giustamente viste come delle eroine che cercano di recuperare i nipoti sottratti alle proprie figlie ridando dignità alla vita di ragazzi cancellati dal sistema dittatoriale: i 30000 desaparecidos!

Safari nella selva


venerdì 26 ottobre 2012

Buenos Aires

Dopo un breve volo da Tucuman  siamo a Buenos Aires già alle 8.30. Tempo sempre buono, un regalo per tutto il viaggio. Prendiamo due taxi e vedo che la vena ciarliera argentina non manca, il taxista ci fa anche da guida spiegandoci la città e dandoci diverse dritte per la nostra visita. Iniziale passeggiata a Playa di Mayo dove invece di trovare le abituali e attese abuelas o madres de la plaza, troviamo i reduci della guerra per le Falkland, o Malvinas: praticamente il contrario di ciò che speravo di incontrare. Prenoto per uno spettacolo di tango al vecchio cafe Tortoni e poi ci incamminiamo per San Telmo, uno dei quartieri più vecchi della capitale argentina, pieno di antiquari. Malgrado sia molto turistico, decisamente piacevole la visita al quartiere della Boca, con il famoso Caminito, è la zona dove abitavano perlopiù immigrati italiani, anzi genovesi ad inizio secolo ... case di lamiera colorate, tanti murales e tantissimi baretti acchiapppa turisti con breve esibizioni di tango. Poi attraversiamo tutta la città in bus  per visitare il museo dell'ESMA, purtroppo è visitabile solo una piccola zona ma la tanta documentazione raccolta ben ci spiega quale terrore abbia subito il popolo argentino durante la dittatura militare o meglio criminale, visti anche i 30000 desaparecidos. In serata discreto spettacolo di tango tanto per ben salutare questa nazione che mi ha offerto un viaggio eccezionale.
Appuntamento alle 8.30 .... alle 7.45 il taxista è già davanti all'hotel che lava l'auto: gentilezza argentina!!

Biliardo in Laos


giovedì 25 ottobre 2012

Arrivati a Tucuman

Dopo il solito reportage sui murales locali, e una gran parrillada in quel di Cafayate nonchè una pena non eccezionale, la pena è il canto con chitarra acustica e altri strumenti fatto nei locali serali; quella di ieri sera non è stata granchè mentre mi erano piaciuti molti i tre anziani ascoltati ad Iguassu. Sostiamo subito a Quilmes per le rovine preincaiche, tra l'altro ammiriamo tanti cactus in fiore, saranno anche gli ultimi. Quindi sosta al bel mueso Pachamama di Amaicha del Valle, decisamente artistico e ben tenuto dopodichè saliamo al Passo Infernillo a 3200 m. circa prima di abbandonare la puna per la iunca, la foresta che precede. Tucunan. Questa è una città abbastanza grande e l'impatto con il suo traffico dopo il silenzio e la pace dei tanti paesini di montagna mi lascia un po' interdetto. Salutiamo i nostri due ottimi autisti, domattina all'alba ci attende un volo per Buenos Aires. Gelatino in centro con l'immancabile dulce de leche quindi veloce visita agli uffici della compagnia aerea per confermare i biglietti ma anche per tranquillizzare una partecipante che ha brillantemente perso il biglietto: come già sapevo da quando sono stati introdotti i biglietti elettronici basta presentarsi al check-in con un documento valido.
Comincio a trarre conclusioni su questo viaggio: semplicemente eccezionale, e proprio nella sua semplicità e nella tranquillità dei luoghi visitati sta la sua bellezza ... riossigenati sia dall'altura che dalla pace dei paesini, nonche' dalla sterminatezza dei paesaggi, per non parlare dei cololri che spero anche di aver momentaneamente fermato con i tanti scatti fotografici. Una cucina povera ma ottima e abbondante, il gusto di riassaporare gusti semplici come quello della patata sempre presente, spesso come pure ma quella di campagna non quella di supermercato!!
Con la lingua me la sono cavata bene e la chiacchera sudamericana mi è stata da supporto come in un corso avanzato. E poi non dimentichiamo i tanti simpatici e grossi cani che mi hanno spesso accompagnato nelle visite dei pueblos ... e qui c'è stata anche una piccola botta di nostalgia.
Adesso si va a mangiare in una cerveceria artigianale ......

Animaletti di legno

mercoledì 24 ottobre 2012

Il trucco della cipolla e Cafayate

Concludo la bella serata guardando fino in fondo il concerto dei Pink Floyd insieme ad un motociclista argentino che prima mi racconta l'origine del suo nome Simon dal tedesco Sigmund, infatti i suoi avi arrivarono in Brasile nell'ottocento e poi risalirono alla ricerca del freddo fino a stabilirsi sulla precordigliera andina ,,, poi continua raccontandomi i trucchi dell'andare in molto in altura. Fondamentale l'utilizzo delle foglie di coca (ora ammesse anche nella Parigi-Dakar che da 4 anni si svolge tra Perù Bolivia Argentina e Cile) e incredibile quello della cipolla. Questa viene tagliata e inserito prima del filtro dell'aria in modo che la benzina arrivi al carburatore più ossigenata, grazie all'acidità della cipolla ... poi magari approfondirò.
In mattina ottima colazione a buffet in un vicino albergo e poi sosta in un paesino famoso in tutto il mondo per la lavorazione artigianale dei ponchos: qui è stato creato quello regalato al Papa. Attraversiamo la bella quebrada de las flechas e visitato il bel paesino di Molinos arriviamo a Cafayate, importante per la produzione dell'ottimo vino torrontes che andremo ad assaggiare in due cantine. Favolosa la visita alla quebrada de las conchas che malgrado per la prima volta manchi il sole, ci presenta bellissimi colori tendenti al rosso e sculture modellate dal vento e dall'acqua. Poi mi perdo per la cittadina ad ammirare i murales, mia grande passione, che abbelliscono quasi tutte le cittadine argentine. Riincontro turisti conosciuti durante il viaggio e scateno una diatriba famigliare quando annuncio ad una coppia argentina che a Buenos Aires vorrei visitare la Bombonera, il mitico stadio del Boca Juniors, e il marito mi abbraccia entusiasta, malgrado le proteste della moglie. Devo dire che questo viaggio bellissimo ha anche rappresentato come pensavo un pottimo corso di lingua spagnola ... gli argentini sono gran chiacchieroni e si riesce ad imparare veramente tanto. Per stasera ci aspetta una parrillada y pena, ovvero una grigliata con tipica musica argentina!

Movimenti religiosi


martedì 23 ottobre 2012

In diretta dall'Oliver Cafe di Cachi

Sottofondo musicale dei Pink Floyd (c'e' di meglio?) dopo due ottime caraffe di vino dell zona (torrontes e c.) e accerchiato da un gruppo di studiosi di archeologia di alta montagna cerco di raccontare l'ultima bellissima giornata. A Salta ritroviamo i nostri due soliti grandi autisi Jamiro e Luiz, saldo i conti con le ragazze della SaltaConnection, quindi in mezzo alle rosse piante di ceibo ripartiamo in direzione Cachi. Tante le soste nella quebrada de Obispo, ammirando anche voli di aquile e condor, dino allo stupendo parco de lo cardones, come al solito ricco di leggendo ... neanche fossimo in Sudamerica!! Arriviamo quindi al bellissimo paesino coloniale tutto bianco di Cachi, dove uno dei soliti grossi cani argentini si incarica di farci da guida. Bello il pueblo e gentilissima come sempre la sua gente. Verso le 16 comincia a fqarci compagnia il solito vento e tra una foto e l'altra ci rifugiamo nei bellissimi negozietti di alcune cooperative sociale, Ottima anche la cena a base di pinchos (spiedini) e patate alla griglia, e visto questa è la ruta de los vinos, non possiamo fare a meno di assaggiare i prodotti locali ... sempre e solo per non offendere chi ci ospita!!! :-)
... e intanto malgrado i solo 2000 abitanti di Cachi, l'Oliver Cafe si è riemptio ... e tutti battono le dita sul tavolo a ritmo psichedelico dei Pink Floys : espectacular !!!
Domanda polemica : ma perchè in tutto il mondo si trova wi-fi gratis e in Italia le poche volte che lo si trova bisogna anche pagare!!??