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domenica 25 gennaio 2015

Anno 2015 - parte 4

Zitto zitto (si fa per dire!) Boko Haram amplia la zona delle sue stragi anche al Camerun ... il mondo guarda, anzi no ... se ne frega alla grande!
Pare che i tifosi del Milan a San Siro frequentino sempre più volentieri solo l'ippodromo! :-)
All'italiano medio proprio non va giù che esistano ragazze con sani ideali, le due ragazze rapite in Siria sono state ingenue ma questo non autorizza qualunque coglione a inventarsi storie offensive sul loro conto. Appena rientrate in Italia hanno chiesto scusa per il dolore e l'apprensione causate, ma a questo punto sono molti gli italiani che dovrebbero chiedere scusa a loro! 
In Yemen situazione sempre peggiore, egoisticamente posso dire che almeno sono riuscito a visitarlo per bene al contrario della Siria.
A volte i giornali stupiscono: il quotidiano locale preferisce pubblicare due volte di fila lo stesso articolo invece di segnalare un evento scomodo per il gruppo di potere locale.
Non c'è dubbio che l'idea iniziale della cooperativa DiVittorio fosse una bella cosa che ha permesso a tanti una casa ma non c'è nemmeno dubbio che negli anni questa si è trasformata in un gruppo di potere che a Fidenza ha fatto quello che voleva, e negare il suo rapporto con il PD/PDS quando nel consiglio d'amministrazione ci sono passati quasi tutti gli ex sindaci, assessori e molti consiglieri vuol dire negare l'evidenza. Si possono giustificare (forse) persone nuove alla politica ma non quelli che ricoprono incarichi importanti all'interno del partito o che ci sono dentro da anni ... questi mentono spudoratamente e per l'ennesima volta mancano pesantemente di rispetto alla cittadinanza che dovrebbero rappresentare.
Ricomincia l'inquinamento dei solventi alle frazioni di Fidenza, alcuni malori e tanta preoccupazione da parte dei cittadini che vivono vicino alla Solveko e in risposta solo il silenzio dell'amministrazione comunale.
Nel mondo del lavoro chi lavorando seriamente pretende anche il rispetto delle regole passa per lavativo.
Effettivamente Fabrizio Corona è un personaggio negativo per come la penso io, ma viene anche il dubbio che sia uno dei pochissimi in Italia a pagare veramente le sue malefatte.
Gli occhiali da lettura stanno diventando sempre più necessari : porca vacca !!
Amo i dolci del Carnevale !!
Assolutamente fantastico il fumetto di Zerocalcare su Kobane.
E' scoppiata un'altra bella polemica sui furti delle fotografie e dei contenuti in genere su internet, utilizzati poi da altri siti o addirittura sui social network (luogo in cui i diritti dell'autore si perdono completamente) ma non è facile fare entrare nella testa della gente che dietro ai siti personali di qualunque genere c'è lavoro e passione, due cosette che andrebbero rispettate di più.
In mezzo mondo occidentale si liberalizza la marijuana e in Italia per non essere da meno si ritira la patente a  chi si dichiara omosessuale ... c'è qualcosa che mi sfugge!! 
La canzone più cantata al mondo ( Italia esclusa ) questa settimana:

Una mattina mi sono alzato,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Una mattina mi sono alzato,
E ho trovato l'invasor.

O partigiano portami via,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
O partigiano portami via,
Qui mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E se io muoio da partigiano,
Tu mi devi seppellir.

E seppellire sulla montagna
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E seppellire sulla montagna
Sotto l'ombra di un bel fior.

Così le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
Così le genti che passeranno
Mi diranno «che bel fior».

E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao,
Bella ciao, ciao, ciao,
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la libertà.

giovedì 1 novembre 2012

Le perniciose a Fidenza

Sono andato a Fidenza per un veloce giro serale, poi ascoltando note musicali dal parcheggio sono stato attirato nel cortile del Caffè Teatro. C’era proprio un bel concertino, un gruppo di ragazze con musica non commerciale, decisamente attraente. Ho riconosciuto tra le cover un signor pezzodi Lou Reed e altri brani conosciuti e ben suonati. Me lo sono visto tutto e ho applaudito contento: ottimo il gruppo e bellissima l’iniziativa. Mi è giunta voce che le ragazze a volte fanno da spalla agli Stiron River e quindi mi ricapiterà sicuramente di ascoltarle ancora. Un bel segnale dalla Fidenza culturale e musicale.

domenica 25 marzo 2012

Big Mamas Mongol Rally Team

4 ragazze, 1 Fiat Panda di 9 anni, 14000 chilometri, 2 deserti da attraversare, una mappa per Ulaan-Bator: una folle corsa di beneficenza.

Who
Big Mamas è un team di 4 ragazze di Segrate dai 23 ai 30 anni che hanno deciso di intraprendere un progetto a scopo benefico che le porterà ad affrontare 14000 chilometri di steppa e deserto fino ad arrivare in Mongolia, precisamente ad Ulaan-Bator, passando per Praga per la partenza ufficiale assieme alle altre squadre. Quello che unisce il gruppo è la passione per l’avventura e la volontà di portare aiuto a chi ne ha bisogno. Di solito si dice che non è importante la meta ma il viaggio che permette di raggiungerla. In questo caso la meta sarà altrettanto importante perchè è proprio il luogo in cui il Big Mamas team lascerà quello che raccoglierà prima e durante il viaggio, macchina inclusa.
What
Il Mongol Rally nasce nel 2004 come iniziativa benefica del gruppo The League of Adventurists
International Ltd, una compagnia inglese non solo impegnata “ a rendere il mondo più interessante”, ma anche a smuovere importanti raccolte fondi destinate a progetti benefici, perchè “se si è tanto appassionati ad avventurarci in questo modo, è il caso di averne cura almeno un po’.” Da allora il numero dei partecipanti e la notorietà dell’evento non ha fatto che aumentare sempre più. Lo scopo è quello di portare un aiuto concreto alla popolazione della Mongolia, raccogliendo fondi e regalando mezzi e attrezzature che hanno accompagnato i team durante il viaggio. Quest’anno i fondi verranno destinati all’associazione Lotus Children’s Foundation, Onlus che porta aiuto ai bambini locali, provvedendo a fornire loro almeno cibo, un tetto ed una base di istruzione.
Where
L’itinerario è libero, sono segnalate solo la partenza fissata da Praga o Londra e l’arrivo ad Ulaan-Bator. Nella scelta del percorso sono molti i fattori di cui tenere conto: dalla difficoltà delle piste da percorrere alle spese a cui si va incontro. Le ragazze del Big Mamas team ad oggi hanno deciso di dare il via ufficiale al rally a Praga assieme ai compagni di avventura, dirigersi verso il nord attraversando la Lituania, raggiungere Mosca e da lì affrontare il primo tratto della transiberiana, piegando poi verso Sud per attraversare internamente il Kazakistan. L’ingresso in Mongolia, preceduto da un ulteriore passaggio obbligato in Russia, avverrà da ovest e permetterà alla squadra di addentrarsi nel deserto del Gobi, fino al raggiungimento della meta, Ulaan-Bator.
When and how
La partenza ufficiale è fissata per il 17/7/2012 da Praga. Difficile dire con esattezza quando il team raggiungerà Ulaan Batar ma si prevede circa un mese di viaggio. Il mezzo con il quale le Big Mamas affrontano il rally è una Fiat Panda young del 2003, 1100cc. La macchina è stata scelta in accordo con il regolamento, che prevede l’utilizzo di un mezzo immatricolato dopo il 2003 e inferiore ai 1200 cc. La stessa macchina è stata scelta dal team gemello: il Nomad 4x4 team che accompagnerà Big Mamas nel rally.
Why: JOIN BIG MAMAS TEAM!
Il perchè di questo progetto è dato dal connubio vincente tra avventura e beneficenza. La verità è che il Big Mamas team è molto più delle quattro ragazze a bordo di una Panda in viaggio verso il deserto del Gobi. Big Mamas team è il cuore della rete di contatti, amici, aziende e istituzioni che decidono di appoggiare il progetto, dando visibilità, supporto economico e aiuto pratico per organizzare il viaggio e rendere la donazione ogni giorno più significativa. Essere parte di questa rete significa partecipare attivamente all’influenza positiva che Mongol Rally ha ogni anno sulla vita di 150 bambini privi di cibo e assistenza di ogni tipo. Non basta la buona volontà per partire: bisogna essere in grado di preparare le macchine nella maniera corretta, di imparare a ripararle, è necessario studiare il percorso a fondo così come organizzare visti e permessi per muoversi lungo le migliaia di chilometri previsti. Big Mamas team ha bisogno di una mano.
Aiutaci affinchè la nostra partecipazione al Mongol Rally possa portare un contributo significativo ai bambini di Ulaan-Bator.
- Saremo felici di portare il logo della tua azienda sulle nostre vecchie Panda, fino a Ulaan-Bator.
- I contatti con le radio e i giornali permetteranno così tanto a noi di avere supporto, quanto a voi di avere visibilità.
- Sul sito in continuo aggiornamento compaiono già patrocini e sponsorizzazioni, assieme al diario di bordo attraverso il quale Big Mamas team racconta il suo Mongol Rally, dall’acquisto dell’auto fino al viaggio, passando per gli articoli di giornale che ci dedicheranno uno spazio.
Contact us
www.bigmamasteam.net
info@bigmamasteam.net