domenica 22 febbraio 2015

Puntata in Honduras

Abbandoniamo i 1300 metri di Copan e scendendo cambia il paesaggio e soprattutto i vestiti della gente, non più donne dagli abiti colorati ma vestiti in stile quasi caraibico per affrontare il caldo. Camion di cavalli e fuoristrada immensi ci seguono nel parcheggio mercato dove facciamo colazione. Sul bus non mancano le belle dormite infatti in serata tutti saranno in splendida forma! Verso le 12 siamo alla frontiera con l'Honduras, spiccio le formalità abbastanza velocemente pagando qualche spicciolo, non cambio soldi in lempiras tanto la tappa honduregna sarà veloce ed accettano pagamenti sia in dollari che in quetzal.Ci fanno anche un'azione di disinfestazione, anche se pare solo acqua, ed una ragazza del gruppo commenta dicendo che al lite "siamo infetti di whatsapp!!", Finalmente arriviamo al favoloso sito maya di Copan, gironzoliamo per due ore tra piramidi, grandi stele e tunnel , è decisamente affascinante questo luogo dove la fanno da protagonisti re Coniglio 18 e re Conchiglia di Fumo ,,, sembra molto Alice nel paese delle meraviglie. Rimaniamo tutti affascinati da questo pezzo di storia mischiato ad alberi giganteschi, sottolinenando che sicuramente sotto terra c'è ancora di tutto. Lasciamo il sito e in pochi minuti siamo a Copan Ruinas, che malgrado il nome è proprio il piccolo pueblo, decisamente carino e ben messo grazie al turismo. Ci facciamo un'abbondante merenda con pannocchia alla griglia e spiedino alla brace quindi per digerire doppio cocktail in un bel baretto costruito sopra una coorte. Finalmente faccio anche il primo acquisto di souvenir, oltre ai soliti braccialetti colorati o in cuoio mi prendo una maschera in ossidiana e altre pietre con l'obbiettivo non facile di portarla in Italia intatta.I ragazzi del gruppo , ma anche il capogruppo (!!), sono decisamente ben colpiti dalle bellezze locali.

Tra le lenzuola



sabato 21 febbraio 2015

Semuc Champey

Ci svegliamo poco prima dell'alba grazie ad un gallo e all'uomo che chiama la gente per il bus, d'altronde abbiamo appuntamento con l'autista alle 6 perchè ci aspettano strade tortuose per Languin e se all'inizio è una buona strada di montagna gli ultimi dieci chilometri sono praticament una carraia che scende dalle montagne alla jungla. a Languin facciamo un'abbondante colazione con uova revueltos , fagioli e formaggio nonche platanos fritti, quindi saliamo su un pick-up che ci porterà per nove chilometri al parco di Semuc Champey, è per me finalmente un posto non ancora visitato. Camminiamo un'ora abbondante nella jungla con notevoli pezzi in salita e molta attenzione a non scivolare in discesa ma il panorama è notevole. Una serie di vasche d'acqua color smeraldo appaiono all'improvviso nella jungla mentre il fiume sparisce fragorosamente sotto terra. Ci concediamo un signor bagno con tuffi e nuotate, il tempo non è eccellente ma almeno non piove. Tutto il gruppo è entusiasta. Tornati a Languin mangiamo pollo fritto e patate nelle bancarelle poi in pulmino tutti dietro per consentire al mezzo di affrontare la dura salita. Coban non è niente di che, qualche bella coorte e un mercato continuo sui marciapiedi. Davanti alla cattedrale alcuni ragazzi si esibiscono in balli rap sullo stile americano mentre studenti incappucciati con il disegno della faccia di Che Guevara girano per le strade a caccia di offerte e trovano anche la mia.Siamo a 1300 metri e il panorama offre pinete e sotto  foresta più fitta, dal bus ammiro per qualche minuto il volo di un aquila dal muso rosso. Per le strade pannocchie di mais bollite o alla griglia. Con un po' di attenzione in serata facciamo una passeggiata per Coban e mangiamo splendidamente in un locale tipico, spendendo una cifra irrisoria e assaggiando anche le famose molletes, pane impanato e caramellato nel miele.

Tram a San Francisco


venerdì 20 febbraio 2015

Chichicastenango

Fatto il mio giro su internet ospitato per la connessione in un internet cafe, che era anche asilo nonchè cucina da asporto per tanti viandanti, andiamo a cenare nell'ottimo Las Brazas, poi cerchiamo un locale per berci l'ultima birra ma l'unica possibilità è proprio il nostro ristorante. Alla mattina finalmente il famoso mercato di Chichicastenango, per gli amici Chichi, che adesso è perlopiù di oggettistica turistica, per cui consiglio decisamente Sololà in quanto ad originalità ... però non rimaniamo delusi. Visitiamo anche il coloratissimo cimitero prima di metterci in strada per Coban, circa 7 ore di trasferimento sotto la pioggia. Superiamo in un'ora Guatemala City con le sue immense baraccopoli prima di cominicare a salire con i tornanti, la meta è infatti a 1300 metri d'altezza.Si riprende anche il compagno di viaggio infermo e a cena ospitiamo una ragazza portoghese amica di Ilaria, che ci racconta la sua esperienza di tre mesi in Centramerica, dentro ad un ristorante che una volta era un vecchio monastero. Così come ad Antigua molte sono le vecchie strutture religose trasformate in posadas o in affascinante ristorantini. Ovviamente ci sono sempre un sacco di possibilità per strada dove la cucina è ottima, anche perchè soprattutto i contadini che guadagnano 30 Quetzal possono mangiare. Tutto procede sempre bene. Vado spesso in banca a cambiare perchè il massimo consentito è 200 Dollari per passaporto, e il cambio si aggira sui 7,60 quetzales a Dollaro, mentre il cambio degli euro è meno conveninete e anche più macchinoso. A cena di solito si cade nella carne, per lo più churrasco o parrillada, oltre a tante possibilità di pollo. Per strada abbiamo visto un sacco di McDonald's e King Burgher, ma il più diffuso resta il Pollo Chincero ... mentre la birra localae è la Gallo, Purtroppo anche a Coban, malgrado la pioggia, c'è gente che dorme per strada, spesso molto ubriaca.

Neve sui binari




giovedì 19 febbraio 2015

Lago Atitlan

La giornata inizia con la sorpresa che un compagno di viaggio nella notte è stato male e durante la giornata gli salirà la febbre, molto probabilmente un intossicazione alimentare. Nel frattempo saliamo sulla barca che ci guiderà per il giro del Lago Atitlan, salutiamo San Pedro e approdiamo a Santiago che giriamo alla ricerca del Maximon, l'effige di San Simone venerata e che ogni anno cambia casa. In chiesa come al solito un sacco di gente, Ci fermiamo ad osservare le donne che lavano alla lavanderia maya poi troviamo il parco della pace dedicato ai martiti della cruenta guerra "civile" degli anni '90. Ci spostiamo quindi a San Marco molto popolata anche questa da hippy e da cultori della magia e delle scienze olistiche, centri di meditazione e similari mentre a Jaibalito c'è una comunità americana, yankee, con il suo proprio mercatino e tante villette sul lago. Pranziamo a Santa Cruz dove due simpatici americani scherzano con me intenti ad imparare lo spagnolo presso uno dei tanti insegnanti privati del lago. Tornati a Panajaquel ritroviamo il pulmino e ci dirigiamo a Chichicastenango in attesa del mercato dell'indomani. In questi giorni ho potuto ammirare i vestiti coloratissimi delle donne ma anche quelli da cowboy degli uomini con cappelli di paglia e pantaloni bianchi con disegnati uccelli coloratissimi, Bambini strasorridenti che giocano con archi costruiti da loro stessi. E anche tanti ragazzi occidentali fuori come pochi mentre gli hippy conducono una tranquilla vita con tanto di orti e lavoretti manuali. Tutti i paesini hanno una biblioteca comunitaria e tanti sono i luoghi con il bookcrossing, che bello se si diffondesse anche in Italia! Sulla strada una grande assemblea comunitaria decide per l'utilizzo dei fertilizzanti mandati dal governo, mentre ad un certo punto troviamo una specie di frontiera dove controllano che non passi frutta a causa di un moscerino che potrebbe distruggere le piantagioni differenti. Papaya, mango. avocado, ananas non mancano mai e rappresentano un'ottima soluzione per il pranzo. Facile cambiare i dollari, molto più complicato cambiare gli Euro, che hanno anche un cambio svantaggioso. Nel bel giro del lago abbiamo sempre avuto almeno unn vulcano nelle vicinanze, e lo stesso lago è un cratere.

Armatura colorita


mercoledì 18 febbraio 2015

Da Antigua al lago Atitlan

Il fuso orario comincia ad essre assorbito e mi svegli alle 6, colazione in panetteria  con ottimo caffè espresso, faccio anche il bis preso dall'entusiasmo.Gironzolo senza meta tanto per assaporare fino all'ultimo secondo la splendida Antigua. Incontro un gruppo di italiani, uno si è fatto fregare il passaporto a Chichicastenango e l'ha recuperato per la modica cifra di 50 dollari, dovrebbe esserne molto felice! Lasciamo Antigua per una prima sosta al piccolo scavo archeologico di Iximchè, carino in cui incappiamo nell'eccezionale rito maya di alcune comunità locali che celebrano la semina, poche le foto per non disturbare ma grande l'emozione per l'avvenimento. Quindi sosta al mercato di Sololà, con pochi turisti e tante persone locali, è un mercato perlopiù ortofrutticolo decisamente vero ed emozionante da visitare. Ci fermiamo a mangiare in una bancarella il piatto locale con riso e carne insieme a due tipi differenti di tortillas oltre a gustarci la tanta squisita frutta del luogo. Veloce sosta a Panajaquel quindi ci imbarchiamo e attraversiamo il lago Atitlan fino a San Pedro, un piccolo paesino alle pendici del vulcano, sede di una comunità di hippy. Giriamo il bel paesino a piedi prima dedicarci al meritato relax sul lago con partite di biliardo e scacchi. A cena bella chiacchierata con Alessia, una giovane simpaticissima ragazza di Vercelli che ha da qualche mese ha trovato lavoro qua e ci illustra la situazione locale. Diverse birre e poi a letto nella speranza che si diradi la neccia e sia possibile vedere per bene i vulcani.

Personaggi


martedì 17 febbraio 2015

Antigua

Alle 2.30 mi sveglio, il fuso orario mi punisce .. esco a fumare una sigaretta e in strada ci sono diverse persone che dormono con coperte di fortuna e un gruppo di cani impegnato in combattimenti. Dormicchio fino alle 5.30 poi alle 6 con i miei 6 compagni di viaggio saliamo su un colectivo, prima breve sosta per colazione quindi in un'ora abbondante siamo alle pendici del vulcano Pacaya, salita di un'ora e trenta a piedi con ottima vista finale sul cratere, con noi due supereroi, un mio compagno di viaggio con maglietta alla Superman e un bambino americano alla Capitan America. Tutti contenti torniamo ad Antigua, pranziamo con delle confezioni di frutta mista tagliata nel mercato che visitiamo prima di una lunga ma interessante passeggiata per questa favolosa cittadina. Incontriamo anche due anziani italiani che si sono stabiliti qui e poi sosta al cafè No Se senza wi-fi ma con obbligo di chiacchiera, e così conosciamo un simpaticissimo camionista canadese e assaggiamo il buon mezcal della zona. Finalmente troviamo la sim per una compagna di viaggio che vuole contattare la figlia e poi ci godiamo un attimo di meritato riposo nel nostro bell'hotel coloniale prima di andare a mangiare in un ristorantino tipico che ho prenotato. Scopro anche che a NewYork ci è andata bene visto che poche ore dopo il nostro passaggio hanno chiuso l'aeroporto per neve. A trent'anni qua c'erano le ragazze che mi fischiavano dietro, adesso a cinquanta c'è stato un libraio che c'ha provato ... un'altra volta avvisatemi  di questi cambiamenti! Nel frattempo il gruppo fa incetta di flauti! Ridendo e scherzando ci godiamo questa bella e vivace cittadina. Mi fermi anche a parlare con un signore della situazione economica italiana e mi chiede spiegazioni sulla Grecia, mi complimento da solo per l'ottimo spagnolo che ho tirato fuori.

Abbandonata nella neve


lunedì 16 febbraio 2015

Arrivo ad Antigua con il botto

Da Atlanta a Guatemala city sono meno di quattro ore ma soprattutto cambia il clima, qui c'è una temperatura mite e finalmente i giacconi vanno nei borsoni. Usciamo dal traffico caotico e in un'ora e 20 siamo ad Antigua, spettacolare città coloniale che visitai circa vent'anni fai. Accerchiata da vulcani di cui uno al tramonto fa il botto e lancia una gran fumara. IIl paesino è affollato essendo anche domenica con diversi interessanti mercati artigianali e diversi complessi musicali in piazza, spicca sotto i portici un gruppo di anziani in giacca e cravatta con grandi xilofoni e gente che danza. Passeggiamo finche reggiamo alla stanchezza del lungo viaggio, ma siamo tutti appagati da questa prima veloce visita.

Sembra ieri


domenica 15 febbraio 2015

Passaggio negli States

Passaggio veloce a NewYork con neve ed un bel fredddo ma nessun ritardo aereo. Mi incontro con i compagni di viaggio intenti a giocare a carte davanti a Wendy's. La partenza è andata molto bene. Arrivati ad Atlanta troviamo lo shuttle che ci porta nell'hotel 3 Palms, decisamente incasinati alla reception ma dopo vari peripezie conquistiamo le nostre stanze e crolliamo per il sonno. Alle 7 in punto tutti pronti per colazione e trasferimento all'immenso aeroporto di Atlanta, check in con i computer e lunga passeggiata ad ammirare le grandi statue dello Zimbabwe ed alcune interessanti mostre fotografiche. Qui esistono ancora anche le sale fumatori. Il Centro America ci aspetta! Tutte le indicazioni sono in spagnolo e inglese, ormai lo spagnolo è diventato la prima lingua negli States. Vamos!

Anno 2015 - parte 7

Arriva la neve e in contemporanea il solito bollettino di morti sulle piste da sci.
Conosco sempre più gente che sta prendendo il porto d'armi e si va ad esercitare al poligono: verso quale società stiamo andando? 
Dopo la vittoria dei Kurdi a Kobane, la seconda grossa sconfitta ISIS la subisce in internet dagli hackers di Anonymous. 
In Ucraina si teme una svolta drammatica verso una guerra fratricida ancora pià espansa: sinceramente non capisco chi tifa per l'una o l'altra parte, sarà banale ma io tifo solo per la pace ed un defintivo cessate il fuoco!
Sono prontissimo a mettere alla prova per l'ennesima volta il mio spagnolo!
Per il mar Mediterraneo le stagioni sono sempre uguali, pronte ad ospitare cadaveri di migranti ... il criminoso cimitero dei senza nome è sempre più popolato!
Che a causa di una nevicata nel 2015 ci sia un sacco di gente nell'evoluta Italia senza corrente elettrica dovrebbe ancora una volta fare pensare sulla politica della riduzione delle spese e del personale nelle grandi aziende più o meno pubbliche.
Il 10 febbraio è stato nominato giorno del ricordo, il maggior partito di "sinistra" italiano in passato si è omertosamente dimenticato di raccontare la drammatica e criminosa storia delle foibe, così adesso va in onda una memoria non del tutto veritiera, il mio consiglio è semplicemente di leggere "Italiani brava gente" di un signor storico, Angelo DelBoca.
Beh che dire, questa è la settimana di SanRemo e tutti critici o meno ne parlano: una tradizione che non tende a scomparire, una delle poche sicurezze in Italia! 
Schettino condannato, il capitano della Concordia non è altro che il simbolo di tanti italiani di questa epoca, onori ma non oneri e soprattutto l'incapacità di prendersi le proprie responsabilità.
La prima indagine dopo la liberalizzazione della marijuana in molti stati americani ci dice che lo stato ha avuto maggiori entrate al contrario dei narcotrafficanti che hanno perso molto ... tanta finta sorpresa tra i proibizionisti ... a quando una legge per la liberalizzazione in Italia? 
E' quasi un mese che non si sente più parlare di ebola!
E piano piano sta nascendo l'Angolo dell'Avventura a Parma, e pure con una bella partecipazione.
In banca entra un signore un po' agitato e mi chiede di fargli vedere la Hiundai, gli chiedo di ripetere perchè non ho capito bene (!!), un pò seccato mi rifa la stessa domanda al che gli dico che questa è una banca non una concessionaria e lui stizzito mi dice che essendo la concessionaria chiusa ed essendo lo stesso palazzo gli sembrava ovvio rivolgersi a noi. Sì proprio ovvio!! :-)
Un deputato dei 5Stelle, condiviso da molti cittadini, accusa gli esponenti del PD di essere fascisti ... quest'ultimi si offendono ma mai che facciano qualcosa per dimostrare il contrario.

Vamos !


Musicisti underground a Berlino


lunedì 9 febbraio 2015

Colori dell'Argentina a Parma

Giovedi 12 febbraio a Parma presso il Baccanale dalle 19.30 durante la presentazione dell'Angolo dell'Avventura di Parma proietterò immagini sull'Argentina del Nord.

Reportage sui Ciccioli

http://www.marcocavallini.it/ciccioli03.html
Continua con gran successo il laboratorio di cabaret dei Ciccioli a Fidenza, in attesa della quarta serata in programma il 13 febbraio alle 21.30 all'Ex Macello di Fidenza ecco le immagini della terza favolosa serata.