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martedì 3 marzo 2015

Conclusione di viaggio

E si chiude anche questo bellissimo viaggio in Centramerica, ho condotto un gruppo discovery per Avventure nel mondo, un gruppo di ragazzi eccezionale per festeggiare le mie cinquanta presenze con questa formula di viaggio che mi ha insegnato a conoscere il mondo, perfezionare le lingue, conoscere me stesso e tante belle persone oltre che imparare a muovermi senza troppi problemi. Erano luoghi già visti vent'anni fa ma sicuramente da rivedere e riassaporare con calma. Cay Caulker è stata la giusta rilassante conclusione prima di un lungo viaggio di ritorno, water taxi fino alla terra ferma quindi passaggio veloce negli States. Qui ha incuriosito molto la mia felpa con San Donnino senza testa, e alla domanda se mi piacciono i martiri siamo scoppiati a ridere sia io che il poliziotto, molto interessato anche alla mia visita in Iran. Altro passaggio veloce ad Amsterdam, qui devo tornarci visto che manco dal 1988, e poi arrivo a Linate dove ho convinto due signore sarde a dividerci la spesa per un taxi e dalla stazione di Milano, sempre un bel crogiuolo di umanità, sono velocemente arrivato a casa. Tante mail di ringraziamento dai compagni di viaggio , tra cui anche chi è ancora in Belize per altri tre giorni, beata lei!! Nel frattempo grazie all'adrenalina incorporata ho già sistemato la casa, svuotato i bagagli (anche la maschera di ossidiana è arrivata a casa intatta, n.d.r.) e fatto un primo bucato. Non resta che visionare le foto scattate e mettere nel cuore ricordi e incontri, tra cui l'ultimo con la favolosa Sara, una ragazza francese che lavora ad un progetto di ingegneria ambientale tra Messico, Belize e Colombia, un'altra bella cittadina del mondo. Subito progetti per il futuro e la voglia di tornare in Centramerica, magari tra i vulcani e i parchi naturali del Costarica. La mia convinzione confermata che è più facile e costruttivo viaggiare con i giovani, ascoltano e danno maggior soddisfazione e meno lamentele al confronto di tanti miei coetanei o poco più giovani che pretendono e si credono chissà chi mentre non sono nemmeno capaci di uscire da un aeroporto da soli. Con gli ultimi due viaggi è risalita la mia voglia di accompagnare gruppi in giro per il mondo, convinto che la maggioranza della gente sia bella e valga la pena di conoscere, tanto che da Avventure nel Mondo ho sicuramente ereditato le mie migliori amicizie, oltre ad aver fatto spesso il testimone di matrimoni. Chiudo con un caloroso saluto a tutti quei bei personaggi che ho incontrato per strada e che continuano ad invogliarmi a fare un'esperienza lunga e coraggiosa in giro per il mondo! E non dimenticate di fare un salto in Guatemala, semplicità. storia e sorrisi a non finire, con una varietà di paesaggi ed esperienze decisamente gratificanti.

sabato 28 febbraio 2015

Trekking a Cay Caulker

Dormito bene malgrado la piccola scottata di ieri. Ottime entrambe le cene beliziane all'Enjoy e a La Cubana. Dopo l'ottimo giro in barca di ieri, quattro del gruppo si dirigono in water taxi all'isla bonita, Cay Ambergis, resa famosa dalla canzone di Madonna. Una cerca la spiaggia che non c'è e riesco a farla partire per la stessa escursione di ieri con Steve a metà prezzo, quindi con un altro ragazzo partiamo per una breve escursione dell'isolotto, raggiunto il cimitero decidiamo di imboccare un viottolo e vedere cosa c'è ... inizia così a sorpresa una camminata di due ore tra la selva e le villette degli americani, iguane, pellicani e altri uccelli, mare blu e verse smeraldo  .... una specie d trekking a sorpresa ma decisamente soddisfacente che si concluderà inseguendo un bambino in bicicletta finchè vediamo l'insagna di un bar vicino all'acqua, prima bevuta che ci permette poi di raggiungere con calma un ristorantino dove ci riposeremo con fish and chips per poi rifugiarci al solito baretto per ripararci dal sole a picco. Bella vita qui sul Cay, musica e relax. Tanti i negozietti d'arte ma per adesso non ho ancora trovato il quadro che mi appassiona, ma la giornata è lunga!! E dai e dai trovo una stampa a colori simpatica ed una maglietta che festeggio con una Belikin beer prima di un meritato riposo su un'amaca e del rosso splendido tramonto sullo split.

venerdì 27 febbraio 2015

Cay Caulker

Ci sarà ancora tempo per parlare del Guatemala, un paese che non finisce mai di affascinare ... ma intanto il viaggio prosegue in Belize. Sbarcati a Cay Caulker ritrovo esattamente lo stesso luogo di vent'anni fa, solo con più turisti. Si gira con le macchininine dei campi  da golf perlomeno per raggiungere l'alberghetto, dopodiche lasciati bagagli si gira a piedi, la regola sarebbe "no shoes and no shirts". Il ritmo è lento e dobvunque risuonano le note del reggae. Prima cena a base di barracuda e ganmberetti. Prendiamo una barca a vela e ci dirigiamo alla meta più ambita dell'isola, la barriera corallina. Prima sosta  bagno tra gli squali, sarà che la barca mi ha provocato un pò di nausea ma sto bene anche senza scendere in acqua anche perchè dopo recupero facendo snorkeling sulla barriera spesso accompagnato da favolose tartarughe. Dopo il pranzo serie di tuffi e poi dolce far niente mentre navighaimo con Bob Marley a manetta, ponch di rhum e aranciata nonchè nacos e gamberetti ... dura la vita. Non è stagione di aragoste ma il capitano Steve mi dice che domani ce ne saranno sette italiane in giro per Cay Caulker. La sua compagna Dina arriva dalla repubblica ceca mentre il timoniere con 50 anni ed un fisico perfetto tiene la rotta senza sbagliare un passo del suo ballo reggae. Cay Caulker non ha spiagge ma solo lo split, un ponticello in legno spezzato che collegava alla parte nord del cayo. A qualcuno il posto non piace ma i miei giovani compagni di viaggio sono letteralmente entusiasti.

giovedì 26 febbraio 2015

Tikal

Mai avrei pensato di tornare in questo meraviglioso luogo di storia e miti nella jungla dopo vent'anni, Tikal, un luogo che da solo vale un viaggio !  Ma torniamo leggermente indietro. Lasciamo la meravigliosa Finca Tatin sotto una clamorosa pioggia tropicale, sulla lancia ci copriamo con sacchi dell'immondizia e grossi teli neri così alle 10 nemmeno troppo bagnati ritroviamo il nostro pulmino. Ma la pioggia ci è anche favorevole perchè a causa sua è stata rinviata una manifestazione di protesta che avrebbe bloccato la strada, invece passiamo come se niente fosse vedendo però i segni di pneumatici bruciati nei giorni precedenti. Ci fermiamo per pranzo nel piccolo e affascinante Flores, un paesino su un'isoletta di un lago, proprio piacevole quindi arrivati a Tikal cominciamo la visita, assolutamente senza guide che pure tentano di boicottarci, di questa meraviglia maya. Scaliamo i primi templi quindi ci rifugiamo in un hotel dentro alla foresta, mangiamo in un comedor familiare e alle 4 in punto siamo di nuovo dentro, con un buio pesto pronti a scalare la piramide più alta, il leggendario Tempio IV. Stellata da favola con diverse stelle cadenti e in lontananza il richiamo delle scimmie urlatrici, che effettivamente fanno un po' venire la pelle d'oca. Quindi l'alba e dalla foschia emergono le punte delle altre piramidi. Ci incamminiamo per la visita completa incontrando anche procioni e scimmie fino alla meritata colazione. Alle 9 ripartiamo per la frontira con il Belize che superiamo in meno di un'ora poi ci attende la traversata sul watertaxi e l'arrivo a Cay Caulker, un isolotto dalla vita rastafariana dobe passeremo cazzeggiando i prossimi giorni.