Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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mercoledì 18 febbraio 2015
Da Antigua al lago Atitlan
Il fuso orario comincia ad essre assorbito e mi svegli alle 6, colazione in panetteria con ottimo caffè espresso, faccio anche il bis preso dall'entusiasmo.Gironzolo senza meta tanto per assaporare fino all'ultimo secondo la splendida Antigua. Incontro un gruppo di italiani, uno si è fatto fregare il passaporto a Chichicastenango e l'ha recuperato per la modica cifra di 50 dollari, dovrebbe esserne molto felice! Lasciamo Antigua per una prima sosta al piccolo scavo archeologico di Iximchè, carino in cui incappiamo nell'eccezionale rito maya di alcune comunità locali che celebrano la semina, poche le foto per non disturbare ma grande l'emozione per l'avvenimento. Quindi sosta al mercato di Sololà, con pochi turisti e tante persone locali, è un mercato perlopiù ortofrutticolo decisamente vero ed emozionante da visitare. Ci fermiamo a mangiare in una bancarella il piatto locale con riso e carne insieme a due tipi differenti di tortillas oltre a gustarci la tanta squisita frutta del luogo. Veloce sosta a Panajaquel quindi ci imbarchiamo e attraversiamo il lago Atitlan fino a San Pedro, un piccolo paesino alle pendici del vulcano, sede di una comunità di hippy. Giriamo il bel paesino a piedi prima dedicarci al meritato relax sul lago con partite di biliardo e scacchi. A cena bella chiacchierata con Alessia, una giovane simpaticissima ragazza di Vercelli che ha da qualche mese ha trovato lavoro qua e ci illustra la situazione locale. Diverse birre e poi a letto nella speranza che si diradi la neccia e sia possibile vedere per bene i vulcani.
martedì 17 febbraio 2015
Antigua
Alle 2.30 mi sveglio, il fuso orario mi punisce .. esco a fumare una sigaretta e in strada ci sono diverse persone che dormono con coperte di fortuna e un gruppo di cani impegnato in combattimenti. Dormicchio fino alle 5.30 poi alle 6 con i miei 6 compagni di viaggio saliamo su un colectivo, prima breve sosta per colazione quindi in un'ora abbondante siamo alle pendici del vulcano Pacaya, salita di un'ora e trenta a piedi con ottima vista finale sul cratere, con noi due supereroi, un mio compagno di viaggio con maglietta alla Superman e un bambino americano alla Capitan America. Tutti contenti torniamo ad Antigua, pranziamo con delle confezioni di frutta mista tagliata nel mercato che visitiamo prima di una lunga ma interessante passeggiata per questa favolosa cittadina. Incontriamo anche due anziani italiani che si sono stabiliti qui e poi sosta al cafè No Se senza wi-fi ma con obbligo di chiacchiera, e così conosciamo un simpaticissimo camionista canadese e assaggiamo il buon mezcal della zona. Finalmente troviamo la sim per una compagna di viaggio che vuole contattare la figlia e poi ci godiamo un attimo di meritato riposo nel nostro bell'hotel coloniale prima di andare a mangiare in un ristorantino tipico che ho prenotato. Scopro anche che a NewYork ci è andata bene visto che poche ore dopo il nostro passaggio hanno chiuso l'aeroporto per neve. A trent'anni qua c'erano le ragazze che mi fischiavano dietro, adesso a cinquanta c'è stato un libraio che c'ha provato ... un'altra volta avvisatemi di questi cambiamenti! Nel frattempo il gruppo fa incetta di flauti! Ridendo e scherzando ci godiamo questa bella e vivace cittadina. Mi fermi anche a parlare con un signore della situazione economica italiana e mi chiede spiegazioni sulla Grecia, mi complimento da solo per l'ottimo spagnolo che ho tirato fuori.
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