Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
giovedì 13 marzo 2014
Pellegrini e le miniere di Las Medullas
Giornata decisamente intensa. Due passi mattutini per Leon a vedere il famoso MUSAC, il colorato museo d'arte moderna poi mi dirigo ad Astorga, tanto pompata quanto deludente se non fosse per il mio primo incontro di questo viaggio con l'architettura di Gaudì. Dopo essermi chiesto se solo in Italia si paga l'autostrada, "finalmente" oggi pago cinque euro per un tratto di 17 km.!! Da Astorga prendo la strada che segue pari pari il Camino di Santiago e incontro pellegrini a piedi ma anche in bicicletta, e attraverso alcuni paesini decisamente affascinanti come Castillo de los Polvizares e Acedo. Effettivamente il Cammino è molto affascinante e organizzatissimo, vuoi mai che un giorno sia così anche la Via Francigena!? Arrivato a Ponferrada faccio il pieno e la ragazza del distributore mi disegna sullo scontrino la strada con ben 9 rotonde per uscire dalla cittadina e prendere per la mia meta Santiago de Penalba, sembra un'opera d'arte moderna, penso proprio che la conserverò inoltre è perfetta e così in poco tempo mi arrampico sulle montagne tra piccoli paesini fino a questo gioiellino, Santiago in parte risistemato ma veramente bellissimo. Camminando per il paese tutto in pietra e legno, in un vicolo mi trovo a due passi da una specie di leone dormiente, invece è naturalmente un cane, ma gigantesco e quindi cambio rotta!! Un signore del posto mi illustra alcune leggende tra cui quella dell'eremo dove l'eremita di turno disturbato dal fiume voleva fermarne il corso, beh un pò noiosino il tipo pensando alla pace che si respira quassù nella Valle del Silencio!! Per strada mi ferma la polizia per un controllo etilico, è la mia seconda volta nella vita e lo supero con scioltezza dopodichè in cambio ottengo qualche informazione stradale e un appassionato augurio di buon viaggio! Ultima tappa è Las Medullas, uno strano territorio di formazioni terrose color marroncino creato dagli scavi dei romani, in pratica una grandissima miniera d'oro ed il paesaggio è favoloso. Mi invento alcune camminate sempre meravigliato dalla bellezza e dal fascino del luogo fino ad entrare a sorpresa in una miniera romana, tutta illuminata, il gioiellino della giornata! Arrivato a Ponferrada e stupito dai tanti graffiti non riesco a trovare la strada dell'hotel e mi organizzo una piccola maratona finchè raggiungo l'obbiettivo e vengo premiato dalla meravigliosa gentilezza del padrone di casa. Abbandonate le tapas mi sto cimentando con le specialità gastronomiche locali, di ieri un'ottima morcilla mentre oggi dopo un bel pulpo alla gallega è stata la volta del piatto tipico locale, il botillo, carne di maiale a go-go. Cucina ottima e prezzi decisamente bassi!! Purtroppo i ristoranti sono quasi vuoti e anche per le taps c'è un bel calo: malgrado la vitalità serale tipica degli spagnoli, la crisi si fa sentire eccome.
mercoledì 12 marzo 2014
Il Cammino di Santiago e l'Atletico Madrid
Di buon ora lascio Soria e mi dirigo a Vinuelas per visitare la laguna negra ma dopo tre tratti di strada sulla neve decido di abbandonare i miei propositi e di fronte a tre caprioli basiti mi invento una manovra nel bosco e riprendo le strade normali tra immensi greggi di pecore. Bellissime rocce mi introducono nel bel paesino di Santo Domingo del Silos da cui vado anche a visitare le piccole ma affascinante gole della Yecla, un paesaggio ardito tra le gole rocciose che caratterizzano questa stupenda zona. Covarrubias invece non mi entusiasma così seguendo il cammino di Santiago mi dirigo verso Leon e finalmente incontro anche qualche pellegrino a piedi, ogni paesino ha la sua bella e a volte immensa chiesa romanica così come non mancano i castelli templari. Arrivato a Leon parcheggio per chiedere informazioni e scopro di essere a 5 minuti dall'hotel così lascio giù la macchina e inizio a visitare questa bella cittadina con una cattedrale imponente e tante piazzette decisamente suggestive, proprio una bella cittadina. Mi infilo nel barrio Humerio per cercare un locale dove mangiare e vedere anche la partita tra Atletico Madrid e Milan, calcisticamente è un disastro ma almeno faccio amicizia con tutto il bar, come al solito popolato di gente di ogni tipo con tantissime ragazze e anche donne attempate, un classico della vita serale spagnola che ogni volta mi stupisce e mi affascina. Tra gli incontri odierni non posso non citare il pastore che ha invaso un campo da calcio con 300 pecore e la tatuatissima ragazza del bar di Plaza Maior, che in due minuti mi ha fatto una carrellata turistica di tutti gli angoli imperdibili di Leon ma l'Oscar della giornata va ad un signore che offrendo una moneta ad un cantante di strada gli ha detto che la prima volta che lo sente finalmente suonare qualcosa di allegro gli regala il doppio come minimo!!
martedì 11 marzo 2014
I piccoli paesini del Duero
Dopo la mangiata di ieri sera la notte non è stata facilissima, ma di buon ora mi alzo e dopo un "cafe solo" nel bar di fianco all'hotel parto a piedi verso la fermata del bus che mi porterà alla stazione di Delicias, ritiro velocemente la macchina noleggiata e in pochi minuti, sorprendentemente senza sbagliare strada, imbocco l'autovia che in meno di due ore mi porta gratuitamente a Medinaceli. Un vecchio borgo che si gira in pace e con vari angoli interessanti, oltre ad un ufficio del turismo con gentilissima signora che mi illustra tutte le bellezze della provincia di Soria. Prima di partire assaggio i ciccioli locali, i torrentillos, che il barista mi impacchetta sgridato dalla moglie ma la ringrazio dicendo che "no escapan"!! Malgrado le mappe che mi sono stampato non mi nego qualche sosta a chiedere informazioni a qualche anziano contadino del posto, è sempre un piacere. Prima di Almazan devio a visitare La Mimosa, un pueblo minuscolo e abbandonato poi mi dirigo verso la favolosa Berlanga de Duero, una fortezza immensa che vince nettamente il confronto con Gormaz. Molto carino anche il Borgo de Osma, dove i due anziani presenti nel piccolo caffè locale mi fanno i complimenti per l'itinerario seguito nella giornata e manca ancora il meglio: Calatanazor. Un piccolo paesino medievale abbarbicato su un dirupo e completamente originale, ci vivono una ventina di persone salvo turisti alla domenica. Cerco di comprare del formaggio ma "Caballero no es domingo!" e allora faccio amicizia con un'anziana signora che si vanta di aver recitato in un vecchio film addirittura con Orson Welles, dopodichè seguito da un grosso cane mi addentro nei tradizionale vicoli, si respira il passato e un'insolita pace d'animo. Tornato alla macchina, che è diventata il giaciglio di un gattone rosso mi dirigo a Soria e trovato l'hotel mi incammino per due passi nell'affascinante centro storico. Soria mi stupisce per la belllezza ma anche e soprattutto per la vitalità, un gran passeggio e diversi gruppi che si cimentano con le percussioni. Ottima mangiata al Forno de Helena e poi mi fermo a bere una birretta al Capote, rimango stupefatto dalla clientela al banco; dalla ragazza intellettuale che si legge il quotidiano con birra e tapas al cliente noioso sul vino, dal classico elegante griffato al tipo sulla sedia a rotelle motorizzata che entra ed esce incrociando una mammina con il bambino sul carrozzino e basta un bar con un bel bancone quando poi Soria è grande come Fidenza ma la distrugge in quanto a vita notturna, e parliamo di un lunedì! E tralasciamo sul fatto che se io avessi concluso qualcosa con un decimo delle cameriere con cui ho flirtato nella mia vira sarei uno degli uomini più prolifici della terra!! Tra una cerveza e l'altra mi intorto a parlare con un gruppo di avventori più o meno della mia età, uomini e donne con cui riesco a dialogare con il mio spagnolo e rimangomo stupiti di come ho organizzato il mio quarto giro in terra iberica. Restiamo insieme per un'ora abbondante divertendoci e comunicando, una serata che mi conferma il mio amore per la terra iberica! Tutti invitati ad un tour gastronomico nella campagna emiliana, senza traccia di bunga bunga ma con tanto amore per l'ospitalità, il prosciutto e i ciccioli!!!
lunedì 10 marzo 2014
Belchite, la cittadina del ricordo
Appena svegliato parto alla ricerca di Avenida Cesaria dove dovrebbe trovarsi una fermata del bus Hilfe per Belchite, ovviamente faccio molta strada in più ma grazie a vari consigli raccolti per strada arrivo alla fermata giusta e parto per l'escursione agognata. Sono cinquanta minuti di colline brulle fino alla cittadina di Belchite, mi obbiettivo è però il pueblo viejo, ovvero la cittadina completamente rasa al suole dall'esercito di Francisco Franco durante la guerra civile e mai più risistemata, anzi fu deciso di lasciarla così e di costruire poco lontano un nuovo paese. Mi incammino e subito mi perdo in una specie di comune tutta graffitata (che spettacolo!) costruita poco prima quindi giro esteriormente il paesino fino a mezzogiorno, ora della visita guidata che avevo prenotato. E' un'esperienza unica, un ricordo di un episodio terribile che forse Franco volle lasciare per terrorizzare ma che io ritengo esemplare per non dimenticare. Le due gentilissime guide mi consentono molti fuori pista così da documentare alla grande questo luogo.Avevo puntato molto su questa visita e me ne vado decisamente soddisfatto, così entusiasta che sbaglio la fermata a Saragozza e mi butto in un altro interessante trekking cittadino! Mi devo anche ricordare che non è obbliatorio bere una birra per ogni tapa, ma anche ad esempio una birra con tre tapas!! Saragozza oltre ad essere una cittadina decisamente vivibile e ben girabile a piedi, conferma decisamente la sua fama per quanto riguarda l'arte pittorica di strada, oltre che ne EL Tubo gironzolando senza meta si trovano un sacco di chicche e anche alcuni palazzi completamente graffitati, e tanti i graffiti decisamente belli, soprattutto per un appassionato come me. Il locale consigliato per le tapas purtroppo è chiuso (riproveremo lunedì) e allora provo un locale intravisto ieri dove a prezzo modico offrono un buffet di tapas: 18 euro compreso due birre, i dolci e una quantità inenarrabile di tapas, in dialetto "fighi che magneda!!" Non posso quindi esimermi da un'altra passeggiata per digerire e non c'è di meglio che godersi la tranquilla serata nella bella Piazza della Basilica del Pilar prima di bere l'ultima birra in qualche bar pieno di gente di ogni età e sesso che si gode la partita del Real Madrid. Poi a nanna che da domani c'è da macinare chilometri. Piacevole Saragozza!!
domenica 9 marzo 2014
Tapas a Saragozza
Era un pò che curiosavo su internet e mi sono costruito uno strano itinerario nella Spagna del nord, però ci sono arrvato dopo tre influenze in tre mesi e un sorprendente lunedi al pronto soccorso, seguito da una settimana di antidolorifici per fronteggiare i dolori della spalla sinistra, saranno anche i cinquant'anni!! Malgrado due notti insonni alle sette in punto parto da Tabiano e smollo la mia fantastica auto al Ciao Parking di Bergamo quindi in navetta a Orio da dove con un rapido e indolore volo RyanAir arrivo a Saragozza. Tra i passeggeri riconosco qualche camminatore che si cimenterà con il famoso e organizzatissimo Cammino di Santiago, Ma non è nemmeno entusiasmante sentire per radio che un aereo con più di duecento passeggeri è sprofondato nell'oceano proprio oggi tra il Vietnam e la Cina, un solo italiano tra le probabili vittime, notizia poi smentita perchè fortunatamente gli avevano appena rubato il passaporto, no comment!! Due passi per il centro di Saragozza che non mi entusiasma se non fosse per il favoloso quartiere El Tubo dove prima fotografo tutti i murales possibili immaginabili e poi sfrutto per approfondire le mie conoscenze in tapas, scelgo un bar con una favolosa cameriera mulatta ma alla fine i complimenti li faccio anche al cuoco che tra una birra e l'altra sforna delle meravigliose tapas, eccelle il solomillo caramellato, quindi mi trasferisco in un'altra zona e con un bel bicchiere di tinto mi mangio una signora tostata di baccalà. C'è un sacco di gente per strada compresi tanti artisti di strada e gruppi di donne con vuvuzelas che festeggiano la loro giornata ufficiale. Si gira clamorosamente in felpa. Sarà un segnale ma il mio alberghetto in pieno centro (Hostal San Jorge) è tutto arredato con fotografie del Ladakh.
sabato 8 marzo 2014
venerdì 7 marzo 2014
giovedì 6 marzo 2014
mercoledì 5 marzo 2014
martedì 4 marzo 2014
Reportage su Malta
E' online il reportage fotografico su Malta, con fotografie scattate durante il viaggio fatto nel 2013 in occasione del Carnevale.
lunedì 3 marzo 2014
domenica 2 marzo 2014
sabato 1 marzo 2014
venerdì 28 febbraio 2014
Nuovo dizionario delle cose perdute
Il primo libro mi è piaciuto di più, forse per l'originalità ma anche in questo
secondo volume Francesco Guccini ci regala diverse chicche del recente passato,
sempre con un'ottima scrittura ci racconta la scomparsa dei famosi deflettori
così come quella delle cabine telefoniche e di tante vecchie abitudini ed oggetti che furono anche indispensabili. Ma soprattutto ci si ricorda della
vecchia umanità che piano piano è stata cancellata dall'attuale modernismo. E'
sempre un piacere leggere la semplice filosofia di un grande poeta e cantautore
della mia generazione.
giovedì 27 febbraio 2014
mercoledì 26 febbraio 2014
martedì 25 febbraio 2014
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