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lunedì 10 marzo 2014

Belchite, la cittadina del ricordo

Appena svegliato parto alla ricerca di Avenida Cesaria dove dovrebbe trovarsi una fermata del bus Hilfe per Belchite, ovviamente faccio molta strada in più ma grazie a vari consigli raccolti per strada arrivo alla fermata giusta e parto per l'escursione agognata. Sono cinquanta minuti di colline brulle fino alla cittadina di Belchite, mi obbiettivo è però il pueblo viejo, ovvero la cittadina completamente rasa al suole dall'esercito di Francisco Franco durante la guerra civile e mai più risistemata, anzi fu deciso di lasciarla così e di costruire poco lontano un nuovo paese. Mi incammino e subito mi perdo in una specie di comune tutta graffitata (che spettacolo!) costruita poco prima quindi giro esteriormente il paesino fino a mezzogiorno, ora della visita guidata che avevo prenotato. E' un'esperienza unica, un ricordo di un episodio terribile che forse Franco volle lasciare per terrorizzare ma che io ritengo esemplare per non dimenticare. Le due gentilissime guide mi consentono molti fuori pista così da documentare alla grande questo luogo.Avevo puntato molto su questa visita e me ne vado decisamente soddisfatto, così entusiasta che sbaglio la fermata a Saragozza e mi butto in un altro interessante trekking cittadino! Mi devo anche ricordare che non è obbliatorio bere una birra per ogni tapa, ma anche ad esempio una birra con tre tapas!! Saragozza oltre ad essere una cittadina decisamente vivibile e ben girabile a piedi, conferma decisamente la sua fama per quanto riguarda l'arte pittorica di strada, oltre che ne EL Tubo gironzolando senza meta si trovano un sacco di chicche e anche alcuni palazzi completamente graffitati, e tanti i graffiti decisamente belli, soprattutto per un appassionato come me. Il locale consigliato per le tapas purtroppo è chiuso (riproveremo lunedì) e allora provo un locale intravisto ieri dove a prezzo modico offrono un buffet di tapas: 18 euro compreso due birre, i dolci e una quantità inenarrabile di tapas, in dialetto "fighi che magneda!!" Non posso quindi esimermi da un'altra passeggiata per digerire e non c'è di meglio che godersi la tranquilla serata nella bella Piazza della Basilica del Pilar prima di bere l'ultima birra in qualche bar pieno di gente di ogni età e sesso che si gode la partita del Real Madrid. Poi a nanna che da domani c'è da macinare chilometri. Piacevole Saragozza!!

domenica 9 marzo 2014

Tapas a Saragozza

Era un pò che curiosavo su internet e mi sono costruito uno strano itinerario nella Spagna del nord, però ci sono arrvato dopo tre influenze in tre mesi e un sorprendente lunedi al pronto soccorso, seguito da una settimana di antidolorifici per fronteggiare i dolori della spalla sinistra, saranno anche i cinquant'anni!! Malgrado due notti insonni alle sette in punto parto da Tabiano e smollo la mia fantastica auto al Ciao Parking di Bergamo quindi in navetta a Orio da dove con un rapido e indolore volo RyanAir  arrivo a Saragozza. Tra i passeggeri riconosco qualche camminatore che si cimenterà con il famoso e organizzatissimo Cammino di Santiago, Ma non è nemmeno entusiasmante sentire per radio che un aereo con più di duecento passeggeri è sprofondato nell'oceano proprio oggi tra il Vietnam e la Cina, un solo italiano tra le probabili vittime,  notizia poi smentita perchè fortunatamente gli avevano appena rubato il passaporto,  no comment!! Due passi per il centro di Saragozza che non mi entusiasma se non fosse per il favoloso quartiere El Tubo dove prima fotografo tutti i murales possibili immaginabili e poi sfrutto per approfondire le mie conoscenze in tapas, scelgo un bar con una favolosa cameriera mulatta ma alla fine i complimenti li faccio anche al cuoco che tra una birra e l'altra sforna delle meravigliose tapas, eccelle il solomillo caramellato, quindi mi trasferisco in un'altra zona e con un bel bicchiere di tinto mi mangio una signora tostata di baccalà. C'è un sacco di gente per strada compresi tanti artisti di strada e gruppi di donne con vuvuzelas che festeggiano la loro giornata ufficiale. Si gira clamorosamente in felpa. Sarà un segnale ma il mio alberghetto in pieno centro (Hostal San Jorge) è tutto arredato con fotografie del Ladakh.