Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
martedì 14 febbraio 2012
lunedì 13 febbraio 2012
Pensieri sul Laos
Il Laos è un paese che entra nel cuore, un paese dimenticato che ha subito una guerra ingiusta e nascosta, che ancora oggi condiziona la vita del popolo. Un popolo amabile, come in tutta l’Indocina, che basa i suoi rapporti sul sorriso e sulla disponibilità, ritmi di vita tranquilli. Il Mekong è il centro vitale del paese, tutto il paese è circondato da foreste e lì nascoste bellissime cascate. Il mistero che avvolge la Piana delle Giare è un segreto celato nella serenità degli animi votati alla semplicità! Passare serate in piedi su barchette a lanciare le reti come in un rito eterno. Attendere ogni mattina l’onda arancione che richiede cibo e fede. Sperare ogni giorno di non dover udire lo scoppio di una bomba. Festeggiare il Capodanno un po’ quando se ne ha voglia! Ridere di un piatto di noodle che non arriva mai. Pescatori all'alba e al tramonto. Il silenzio del Fiume.
domenica 12 febbraio 2012
Chiavi di ricerca a gennaio
“l'impero dei sensi” scena limone
abiti succinti bar night
acqua del pozzo che puzza
aereoporto doha che negozi ci sono
aggettivi per descrivere un vulcano
alimenti in vendita nei supermercati alle isole lofoten
aprire un fish and chips viaggiante
augurati che la tua strada non incontri la mia
bambino che vive in amazzonia può essere biondo?
battello postale fiordi si puo prenotare giorno per giorno sul posto
bhutan disegni fallici da quando perche
cane che vale di più al mondo
cetriolini e umore
che sensazione da la namibia
citta con piu modelle del mondo ulan bator
come si chiama il posto piu caldo dell'africa?
come si mette il freno a mano con la smart
come si ottiene licenza ambulante per crepes
come stirare una giacca di renna
dal giappone sbarca in europa il kamasutra
fanno male le frustate sulla schiena
frocio come una foca
limone di mare proprietà
giochi di indiani che scoreggiano
la camera del fiore ragazze cinesi
lotta libera uomini nudi
marocchino con il naso piccolino
notizie di cavallin marco salesiano in cina
oslo patate al cartoccio
quadro naif cuoco nel cielo
ragazze giapponesi che fanno ginnastica nude
sederi finti
situazioni erotiche al ristorante
testa di un topo coda di un leone
tettoia esterno pascolo bovini
un giorno miele un giorno cipolla
uova fritte
abiti succinti bar night
acqua del pozzo che puzza
aereoporto doha che negozi ci sono
aggettivi per descrivere un vulcano
alimenti in vendita nei supermercati alle isole lofoten
aprire un fish and chips viaggiante
augurati che la tua strada non incontri la mia
bambino che vive in amazzonia può essere biondo?
battello postale fiordi si puo prenotare giorno per giorno sul posto
bhutan disegni fallici da quando perche
cane che vale di più al mondo
cetriolini e umore
che sensazione da la namibia
citta con piu modelle del mondo ulan bator
come si chiama il posto piu caldo dell'africa?
come si mette il freno a mano con la smart
come si ottiene licenza ambulante per crepes
come stirare una giacca di renna
dal giappone sbarca in europa il kamasutra
fanno male le frustate sulla schiena
frocio come una foca
limone di mare proprietà
giochi di indiani che scoreggiano
la camera del fiore ragazze cinesi
lotta libera uomini nudi
marocchino con il naso piccolino
notizie di cavallin marco salesiano in cina
oslo patate al cartoccio
quadro naif cuoco nel cielo
ragazze giapponesi che fanno ginnastica nude
sederi finti
situazioni erotiche al ristorante
testa di un topo coda di un leone
tettoia esterno pascolo bovini
un giorno miele un giorno cipolla
uova fritte
sabato 11 febbraio 2012
venerdì 10 febbraio 2012
giovedì 9 febbraio 2012
mercoledì 8 febbraio 2012
Mille giorni a L'Aquila
Un piccolo assaggio di un clamoroso reportage sulla città de L'Aquila, 1000 giorni dopo il terremoto. Fotografie di Giulio Nori e Anna Campanini pubblicate in una galleria su Parma.Repubblica.
Questa storia qua
Per fortuna il mio ottimo nuovo bar di riferimento offre anche il servizio di avviso per interessanti appuntamenti musicali televisivi, come l'imperdibile film su Vasco Rossi!! Una bella botta di nostalgia ... o meglio un bella botta di vita , sì questa storia qua, la storia di un emiliano nonchè grande italiano. Per me adolescente negli anni di "Alba chiara" e di "Una vita spericolata" un riepilogo della mia colonna sonora, ben raccontato in "Vivere", una canzone e un testo che adoro. Due stupendi concerti! .... e tante tante emozioni!!
martedì 7 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
domenica 5 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
Passaggio dal Laos alla Thailandia
Per concludere il viaggio in terra laotiana non c'era niente di meglio che visitare il suggestivo tempio di Wat Phu, nella regione di Champasak. Resti di templi che furono prima Cham e poi Khmer e infine Buddhisti, rovinati dal tempo e dalle bombe americane. E' tempo di festa e tutta la zona è circondata di bancarelle e barbecue, nella grotta dietro al tempio con il Buddha, i fedeli vanno a raccogliere l'acqua sacra che scende dalla montagna, montagna assomigliante ad un lingam e per questo considerata sacra ed all'origine della scelta della locazione templare.
Ultimo pranzo con i piccantissimi lap, carne tritata nelle foglie di menta con pezzetti di chili.
Superiamo la frontiera scherzando con i doganieri, in Laos dobbiamo pagare 10000 Kip a testa per farci timbrare il passaporto. Una volta in Thailandia notiamo subito la differenza tra i due paesi, con strutture più moderne e strade ben curate, malgrado la vicinanza ed il sorriso sempre presente in entrambe le popolazioni, sono due nazioni ben differenti. Adesso ci aspettano i lunghi voli di rientro ed un po' di sana nostalgia per un paese stupendo che tornerò a visitare nuovamente in futuro. E mi aspettano le serene conclusioni finali su questa bella esperienza.
venerdì 3 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
Laos: verso le 4000 isole
Superata la turisticissima e sballona Van Vieng ci dirigiamo verso Vientiane, tre ore di strada prima di raggiungere il dimenticato e un po' abbandonato Buddha Park, un parco kitch costruito negli anni '50 con il suo fascino. Vientiane si presenta sempre come sonnacchiosa, con qualche tempio interessante ma senza niente di eclatante. In serata dopo un clamoroso trasferimento cittadino su pick-up (circa 26 persone nello spazio dove si pensava di stare stretti in 12!!) saliamo finalmente sul famoso VIP sleepingbus, un bus a due piani made in Laos che in pratica sostituisce il treno con cuccette, esperienza interessanete come interessante è vederlo fernarsi per guiasti al motore insieme ad altri cinque bus, e quindi ben dieci meccanici impegnati di notte a ricostruire un pezzo di motore, compreso martellate sulle dita ... in pratica uno show notturno.
All'arrivo a Pakse ottima colazione in una meravigliosa pasticceria prima di vagare per il solito ordinato mercato, in cui non mancano mai animali proibiti nascosti sotto i banchi e tante altre chicche, tra cui il betel indiano, mangiato però direttamente dalle corteccie. Qualche fantastica cascata sul Mekong e poi arriviamo a Si Phan Don, le 4000 isole sul Mekong, un pò in Laos un pò in Cambogia tra cui vivono i delfini bianchi che però non riusciamo a vedere. Un bel giro in bicicletta, tanti sorrisi e una rilassante navigazione sul Mekong prima di rimetterci in marcia verso la Thailandia.
mercoledì 1 febbraio 2012
Laos: Fermate il mondo, voglio scendere!
Io amo il Laos!!! .... la Pace!!! ... Gente tranquiila, ritmi umani .... che Bello!!!! Le 4000 isole sul Mekong nel silenzio dei pescatori. Bambini che giocano e tutti che sorridono!! Una bella fresca Lao Beer e il mondo ti sembra umano e vivibile. Fermatelo!!! ... Voglio scendere qui!!!!!
martedì 31 gennaio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Laos: Piana delle Giare
"Nasong"! ... così salutano i Hmong, che vivono in maggioranza nella provincia attorno a Phonsavan. Una provincia tutta segnata in rosso nella mappa degli UXO, unexployed objects. Alcuni villaggi sono caratterizzati dall'utilizzo dei grossi involucri che contenevano le maledette bombe a grappolo, che dopo 40 anni continuano a mietere vittime: sono porte d'accesso, basamenti delle palafitte, mangiatoie per gli animali, immense fioriere, ecc.ecc. Durante uno spostamento in van, veniamo fermati e allertati da una jeep del MAG, dopo pochi minuti vengono fatti brillare due ordigni ritrovati a pochi passi da un villaggio ... un botto secco che mi fa venire la pelle d'oca.
La giornata è dedicata alla visita della misteriosa Piana delle Giare, visitiamo tre siti (i visitabili sono sette su un totale di una cinquantina, gli unici bonificati!) camminando sempre nei sentieri ben segnati dal MAG, tutt'attorno erbacce alte con probabili brutte sorprese!! Il Sito 1 offre una visione d'insieme molto ampia, piccole giare che contenevano alimenti, secondo la leggenda popolare come magazzino durante le guerre, secondo gli archeologi come offerta delle famiglie ai defunti ... ma sono soltanto teorie.
Il sito 2 e il 3 sono senz'altro i più affascinanti con giare più grosse ma soprattutto una location più affascinante su collinette e immersi tra gli alberi ... addirittura un albero è cresciuto internamente ad una giara sfondandola.
Un luogo decisamente affascinante che sono contento di aver finalmente visitato.
Per la seconda sera mangiamo al Bamboozle, ristorantino gestito da un simpaticissimo ventiseienne scozzese. Non mancano le sempre ottime Beer Lao ... oggi abbiamo anche assaggiato il Lao Lao, whisky locale prodotto in gran quantità e purtroppo molto utilizzato, "purtroppo" anche perchè sicuramente molto simili al metanolo, benchè prodotto dalla fermentazione e distillazione del riso, con aggiunta di alcool a basso prezzo proveniente dall Cina.
Centinaia di curve strette e dirompenti sullo stomaco di alcuni, ci separano dalla prossima meta : Van Vieng, con le sue belle grotte ed i suoi affascinanti canali. E' sicuramente da visitare ma è un paesino completamente diverso dal resto del Laos, con un turismo di sballoni, una minoranza datata e tranquilla ed una maggioranza molto giovane e chiassosa, completamente sballata e per niente rispettosa o interessata alla cultura locale.
E' anche arrivato il caldo, mentre a Phonsavan soprattutto alla mattina dominavano foschia e freschino.
Un viaggio sempre interessantissimo e vario!!
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