martedì 3 settembre 2019

Chernobyl

Il clou della mia sosta a Kyev. Partenza alle 8 con un gruppo di 12 persone e due ottime guide per una visita ottimamente organizzata, interessante e molto toccante. Prima di decidere mi ero documentato tantissimo per essere sicuro di non correre rischi. Tutti dotati di un apparecchietto che a fine viaggio segnalava la personale bassissima radioattività. Diversi i controlli subiti nel passaggio tra le varie zone. Sicuramente il clou della giornata è stata la visita alla cittadina fantasma Pripiat abitata per soli 16 anni, fondata nel 1970 come un piccolo gioiellino dotato di tante infrastrutture culturali e sportive fu definitivamente abbandonata e consegnata alla natura nell'aprile del 1986 all'indomani del famoso incidente nucleare. Ovviamente non si può entrare nei palazzi causa pericolo crolli ma si vede come siano stati abbandonati da un giorno all'altro e circondati da una foresta. Ovviamente il giro finisce davanti alla ruota panoramica che ne è diventata il triste simbolo. Più agghiaccianti i villaggetti di campagna completamente cancellati dalla foresta con case divelte al cui interno non c'è più niente. Rimane solo il paese di Chernobyl tuttora abitato. La centrale nucleare presenta il reattore 4 completamente avvolto in una corazza di amianto e gli altri reattori spenti ormai da una decina di anni e con un sacco di lavoranti impegnati nello smantellamento. Non bisogna mai toccare niente e nella foresta i rilevatori affittati da alcuni partecipanti segnalano il deciso aumento di radioattività. Molto toccante anche il monumento a Chernobyl dedicato alle vittime  in particolare pompieri e personale della centrale nucleare. Poi c'è l'immenso radar Duga con cui i russi controllavano l'eventuale lancio di missili americani, abbandonato e senza i tanti computer ma con le foto dei missili yankee tanto temuti, un luogo che riporta alla guerra fredda ma anche un posto su cui si proclamarono tante leggende. Da Kiev dista nemmeno due ore d'auto ed è considerato come un museo per non dimenticare l'impatto umano sul nostro pianeta. Un'esperienza che consiglio.

Alloggi in Sichuan



lunedì 2 settembre 2019

Tre giorni a Kiev

Ho camminato tantissimo in questa città piena di saliscendi e di grandi parchi. Una città europea con alcune chiese interessanti, confermo che non mi piacciono molto gli affreschi delle chiese ortodosse mentre mi affascinano le guglie dorate. Sia la piazza davanti a Santa Sofia che Maidan sono piene di immagini che raccontano la storia recente purtroppo spiegate solo in lingua locale e particolarmente cruente quella sulla guerra in Donbass. Dovunque localini e ragazze vestite alla moda e sempre con il telefonino in mano. La vita costa decisamente meno che da noi e buona notizia per i turisti: ci sono wc dappertutto, segnalati e puliti. Si mangia bene con predilezione per l'utilizzo delle verdure, frequenti le bancarelle che vendono frutti di bosco. Nei parchi con più panchine vicine ed affollate c'è il wi-fi gratis ! Decisamente afoso come da noi. 

Si riparte!


Moto d'epoca - parte 1








venerdì 30 agosto 2019

Arrivo a Kyev

Come al solito parto stanchissimo. Nel tardo pomeriggio metto piede in Ucraina e prendo possesso del mio hotel a Kyev. È già buio e mi incammino cercando di non perdermi e di prendere conoscenza con i dintorni dell'albergo, dopo un'oretta sono al punto di partenza e proprio a due passi trovo un bel ristorantino gestito da ragazzi giovani, mangio bene e molto, e mi coccolano anche offrendomi un ottimo dolce a base di mozzarella e fragole. Ottime anche le birre. Ben arrivato !!

Rossoblu


martedì 27 agosto 2019

Zeitoun

Un ottimo libro di Dave Eggers. E' la storia di un siriano che vive a New Orleans, è un ottimo imprenditore ed ha una bella famiglia con quattro figli. Decide di rimanere a New Orleans per affrontare le problematiche dell'uragano Kathrine adoperandosi anche a salvare gente in difficoltà ma finisce nel vortice delle paure e delle inefficenze burocratiche degli Stati Uniti post 11 settembre.

Pescatore brasiliano


domenica 25 agosto 2019

La scomparsa di Josef Mengele

Un libro interessante ma che non mi sento di consigliare: trasmette troppa tristezza e un po' di rabbia per come sono stati lasciati liberi tanti criminali nazisti dopo la fine della seconda guerra mondiale. E' la storia romanzata ma fedele ai documenti ritrovati sulla vita di Josef Mengele, il criminale dottore di Auschwitz mai seriamente ricercato e diventato purtroppo addirittura una leggenda.

Anno 2019 - parte 34

Il blocco della Open Arms è assolutamente un episodio vergognoso per l'Italia tutta! Io darei il comando della nave a Carola Rackete!
Vuoi mai che Capitan Salvini si sia comportato da Tafazzi con questa ridicola crisi di governo!?
Gli incendi che stanno devastando l'Amazzonia , senza dimenticare quelli in Siberia, sono un crimine devastante.
Molti gli italiani scandalizzati perchè alle consultazioni con il presidente Mattarella hanno visto in televisione un corazziere nero ... e ovviamente guai a parlare di razzismo.
Quando vedo su Facebook un intervento fascistoide di un amico compaesano con 80 "mi piace" tutti del mio paese e scopro che nessuno è mio amico ... beh vorrà dire che ho fatto una bella selezione!!
Malgrado la mia lontananza siderale dall'ultimo governo penso che Conte sia stato il premier più presentabile che abbiamo avuto negli ultimi anni.
DeFalco non si è fatto sorprendere quando si è trovato di fronte in parlamento Schettino per la seconda volta nella sua vita!!!
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Ritratto bolognese


venerdì 23 agosto 2019

I vostri padri, dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre?

Uno strano romanzo tutto basato su dialoghi. Un ragazzo decisamente squinternato rapisce sette persone e comincia a fare delle domande. Sembrano domande casuali ma in verità il protagonista cerca delle risposte sul senso della vita per la sua generazione. E' un libro divertente e con buone idee, come spesso accade con le opere di Dave Eggers. Il titolo è una frase del profeta Zaccaria presa dalla Bibbia.

Preghiere verso il cielo










giovedì 22 agosto 2019

L'uomo delle castagne

Un thriller danese che tiene attaccati alle pagine fin dall'inizio, molto truculento ma appassionante. Considerato come un caso letterario è effettivamente un libro più che consigliabile e un autore Sveistrup da considerare per i prossimi gialli estivi.

Muro nautico