Barbara Balzerani è stata l’ultima brigatista storica,
catturata nel 1982, e ci regala una disamina seria e senza falsi pentitismi
della sua esperienza politica e combattente. Un altro importante libro per
capire uno dei periodi storici più importanti della nostra repubblica, che al
contrario i mass-media cercano di cancellare senza un minimo di onesta
analisi
critica.
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
mercoledì 9 settembre 2020
martedì 8 settembre 2020
Il commissario e la badante
Andrea Fazioli ci propone una bella rassegna di racconti
brevi, in cui protagonisti sono un commissario anziano in pensione e non più autosufficente ed
una ragazza tunisina immigrata in Svizzera che ha perso il marito. E’ molto
bello vedere crescere il rapporto dei due personaggi, ognuno dei quali cresce
nel reciproco scambio sociale e culturale.
lunedì 7 settembre 2020
Resto qui
Avevo preso questo libro di Marco Balzamo per averne sentito
parlare bene ma ancor di più per la copertina raffigurante il campanile di
Curon che sbuca dal lago di Resia. E’ un libro triste ma molto profondo scritto
in forma epistolare da una donna alla figlia. La protagonista Trina racconta la
sua vita dedicata all’amore per Erich e ai legami con il suo paese, che la
obbligano a seguire una terza via di fronte alla scelta tra italiani fascisti e
tedeschi nazisti. La storia si svolge tra la prima guerra mondiale e gli anni
successivi alla seconda quando viene completata la costruzione della diga.
Guardando il campanile che sbucava dal lago, mi stavo proprio chiedendo che
storie nascondesse.
Sfogo sul razzismo
Ho sentito, da tre radio differenti, la notizia di un ragazzo
picchiato a morte da quattro persone, una radio si è "addirittura" esposta dicendo che
erano esperti in arti marziali. Poi scopro le foto del ragazzo morto e,
guarda un po', era un ragazzo di colore di origine capoverdiana e i
quattro colpevoli seguaci della peggiore destra sociale. Ma guai a
parlare di episodio razzista, guai a dire che il problema razziale in
Italia si sta sempre più alzando di livello.
Nell'ultimo viaggio nel
nord Italia ho tovato maggiore chiusura rispetto al centro Italia, per
cui ho avuto meno possibilità di chiacchiere serali … ma per ben tre volte, alla
sera, alcune persone hanno cercato di intavolare una discussione senza
trovare riscontro da parte mia: la prima volta cercando di portare il
discorso sui migranti che diffondono il coronavirus in Italia, la
seconda sui "negri" che non hanno voglia di fare niente e la terza su
questo Papa che preferisce i poveri ai veri credenti!!
No no, il
problema del razzismo, che è poi quello dell'ignoranza, in Italia non c'è!!!! E magari non ci sono nemmeno due partiti politici che ci giocano dentro per guadagnarsi qualche becero voto!!
domenica 6 settembre 2020
Nordeggiando - 16
Con calma, ma non troppa, parto per l'ultima giornata di viaggio. Passo alla provincia di Savona e ricomincio a bazzicare per paesini sperduti e strade improbabili. Mi fermo a Zuccarello, bel borghetto dove acquistando olio, olive e vino raccolgo anche informazioni. Vado alla ricerca di Colletta di Castelbianco: quando sto mollando ogni speranza intravedo un agglomerato di case che a prima vista mi ricorda un paese dell'indimenticabile Yemen. Le case sono delle specie di torri scure, anche a tre piani, in cui spicca la finestrella bianca. È un borgo completamente ristrutturato. L'entroterra ligure è il regno dei paesini abbandonati (o quasi!) come mi dimostreranno prima Castelvecchio di Rocca Barbena poi Balestrino, la cui parte vecchia non è accessibile. Supero le montagne e mi ritrovo ancora in Piemonte, soste a Novello e Barolo per gli ultimi acquisti vinicoli. Come al solito il baule è ben fornito. Verso le 20.30 arrivo a Fidenza, faccio spesa e comincio a svuotare l'auto e a fare bucato. Prima di cedere alla stanchezza mi dedico ad una bottiglietta di ottimo vermentino ... domani avrò tempo di trarre le opportune conclusioni anche su questo terzo viaggio italiano in epoca pandemica.
sabato 5 settembre 2020
Nordeggiando - 15
È la giornata dei borghetti liguri, uno più bello dell'altro e quante camminate! A Dolceacqua compro anche del Rossese, ottimo vino locale. Dopo Apricale, splendida, devio per Pironaldo con strade spesso ad una sola carreggiata, spesso senza guard-rail e che obbligano ad ardite retromarcia quando si incontrano altre vetture. Arrivato a Pigna mi rilasso un po', senza negarmi due birrette, ammirando le curiose sagome degli altri paesini, prima di cominciare veramente a scalare le Alpi liguri. Ad un certo punto trovo un cartello di strada interrotta, decido comunque di proseguire e non senza patemi raggiungerò l'affascinante paese delle streghe, Triora. Mi incammino tra i minuscoli vicoli, le gallerie, gli strani dipinti e gli indimenticabili scorci panoramici. Ancora non sazio, ricomincio a salire verso l'incredibile nido delle aquile: Realdo. Si trova su un grande burrone ed è un ottimo posto dove andare a sparire nelle sue attraenti case in sasso. Ultima passeggiata a Badalucco, quindi ultima cena e profonda dormita in vista dell'ultimo lungo viaggio verso casa.
venerdì 4 settembre 2020
Nordeggiando- 14
È bel freschino e comincio a scendere dalle montagne attraversando una parte pianeggiante del Piemonte, fatta salva la collina che sovrasta Cavour. C'è un bel traffico sia a Pinerolo che a Cuneo quindi faccio la prima passeggiata a Vernante tra i murales di Pinocchio. E poi per qualche oretta mi trasferisco in Francia, dove mi trovo sempre bene. Al colle Tenda c'è un lungo tunnel a senso unico che un po' mi intimorisce ma poi la strada mi porta tra gole assolutamente spettacolari. A Tenda visito, gratis, l'ottimo museo delle meraviglie dedicato ai graffiti preistorici, c'è anche una sezione dedicata all'adorata Mongolia. Fioccano le soste fotografiche, finché mi dirigo all'isolatissimo Saorge, lascio l'auto perchè si va solo a piedi ! ... mi innamoro di questo paesino e mi fermo in un bar per un"oretta di sano relax birresco. Salutata la Francia, supero Ventimiglia per raggiungere il mio albergo di campagna. Mi faccio due chilometri a piedi fino all'affascinante Rocchetta Nervina, un primo meraviglioso approccio con i borghetti dell'entroterra ligure. Trovo una piccola trattoria e simpatizzo con il cameriere che ha studiato liuteria a Cremona. Ottima la cena e piacevole il rientro a piedi notturno.
giovedì 3 settembre 2020
Nordeggiando - 13
Salutata quella simpatica chiacchierona dell'albergatrice mi muovo in direzione Torino fermandomi a visitare una prima chicca: la Precettoria di Sant'Antonio in Ranverso, stupenda e pochissimo frequentata, con alcuni meravigliosi affreschi. Da lontano si intravede la suggestiva Sacra di San Michele, più bella da fuori ma comunque interessante ... e costruita su una immaginaria linea con tutti gli altri edifici dedicati a San Michele, linea che conduce a Gerusalemme. Sono nella valle di Susa e fioccano le bandiere NoTav per una battaglia necessaria ed ecologica contro l'affarismo mafioso, mi fermo anche in una casa cantoniera occupata che conferma l'unione tra attivisti e i tantissimi abitanti contro l'inutile TAV. Immenso il castello di Exilles poi supero Sestriere, belle le montagne piemontesi ma non paragonabili con le Dolomiti. Due passi per la piccola ma carina Usseaux. Vado a cena in una trattoria locale che scopro gemellata con Pellegrino Parmense, mangio e bevo decisamente bene. Poi mi ritrovo a fare il fotografo ufficiale, in cambio di una fetta di torta al cioccolato e un bicchiere di giennepi, di una festa a sorpresa per il compleanno di una ragazza rumena.
mercoledì 2 settembre 2020
Nordeggiando - 12
È la giornata del Monte Bianco, avevo prenotato per le 10.45 ma mi fanno salire alle 10.30 concedendomi un quarto d'ora in più in cima. E me lo godo tutto, osservando le montagne innevate da ogni angolo finché scopro il rifugio Torino, stranamente poco frequentato, e resto in solitaria per una mezzoretta a godermi uno spettacolo mozzafiato ... anche perchè siamo a 3500 !! Sceso a valle faccio una scappata in Valgrisenche per poi scendere a Pont-sant-Martin dove dormirò. Prendo un po' di dritte dalla simpaticissima padrona di casa quindi in auto affronto stradine decisamente impegnative finché arrivo ad un nido d'aquila, Chemp, in cui mi faccio una passeggiata tra tante stupende sculture perlopiù in legno. La discesa a valle è impegnativa e la premio con una meritatissima birra fresca. Chiacchierando con un anziano ottengo dritte per almeno altri due viaggi.
martedì 1 settembre 2020
lunedì 31 agosto 2020
Nordeggiando - 11
Oggi è stata la prima giornata che ho patito un po' di stanchezza, poi mi sono accorto che anche oggi ho camminato per quasi 15 chilometri ... non male! Appena sveglio ho visitato il Ricetto, la vecchia cittadella, di Candelo per poi spostarmi in Val d'Aosta. Carino il paesino di Bard dominato dal forte e bellissimo il castello d'Issogne con stanze meravigliose e affreschi stranamente valorizzati da scritte che invece di essere rovinose, hanno valore storico. Due passi per Aosta senza incontrare il vicequestore Schiavone. A Etroubles scopro di essere nella via francigena. Ammiro il castello di Fenis e dopo aver trovato due trattorie chiuse scopro che è lunedì e mi accontento clamorosamente di una pizza e birra, ma come succede raramente ad Aosta avevo pranzato con un abbondante tagliere di ottimi formaggi!
Nordeggiando - 10
Giornata molto impegnativa! C'è bel fresco e si dorme bene anche se la squadra di calcio in ritiro fa un po' di casino. Parto tranquillo perchè sta ancora piovendo. Passeggio tra i murales dedicati al bandito Lasco di Parlasco e comincio a bagnarmi. Nuova passeggiata all'orrido di Bellano poi inizia il nubifragio, rinuncio all'orrido di Nesso e poi tra grandinate e fiumicciattoli che esondano devo inventarmi percorsi alternativi finché sbuca il sole e mi ritrovo a Como. Il cielo è di nuovo blu e mi godo il centro storico, con il meraviglioso Duomo ed altre chicche. Le strade sono tornate accessibili e mi dirigo in Piemonte. È una ricorrenza particolare e al santuario d'Oropa c'è un mare di gente. A Biella ammiro quel gioiellino del battistero per poi vedere il bel Duomo in punta di piedi perchè è in atto una funzione. Prendo la funicolare e mi godo il bel Piazzo, poi arrivato a Candelo mi dirigo subito al Ricetto, che visiterò domattina, per sedermi in un'ottima trattoria, dove per la prima volta mangio gli indimenticabili "fattoni alla canapa"!! Prima devo affrontare il dilemma se scegliere una bottiglia di dolcetto da 0,375 a 12 euro oppure una da 0,750 sempre a 12 euro: dopo lunga riflessione ... due secondi!! ... opto per la seconda. Poi è la volta di un piccolo dramma, mi accorgo che i pantaloni hanno un colossale sbrago nel retro ... chissà quando è successo ma adesso lo so e l'imbarazzo è quasi più alto del tasso alcoolico, così tiro giù la felpa a livello di gonna. Sbaglio strada anche nel tornare al b&b poi una bella doccia sistema tutto.
domenica 30 agosto 2020
Nordeggiando - 9
Andato a dormire con la pioggia mi rialzò con la stessa situazione, proprio oggi che avevo in mente un trekking impegnativo. Allora punto alle cantine e acquisto un po' di vino tra cui spicca lo Sforzato, una chicca della Valtellina. Mi fermo a fare due passi all'abbazia di Piura sul lago e poi mi dirigo a Piuro per ammirare le belle cascate di Acquafraggia e il bel paesino mentre a malincuore rinuncio a salire a Savogno e Dasile. Anche Chiavenna ha un bel centro storico. Per la prima volta trovo diverse persone che mi chiedono soldi, probabilmente alcolizzati sicuramente lombardi. Mangio in un crotto a base di pizzoccheri, polenta ed un ottimo formaggio, il bitto. Continua a piovere di brutto.
sabato 29 agosto 2020
Nordeggiando - 8
La serata è accentrata sulle pessime previsioni del tempo per l'indomani. Ma prima, arrivato ad Aprica sotto una discreta pioggia, mi rifugio in un pub dove mi trovo coinvolto in lavori di ristrutturazione, praticamente mi guadagno da bere. La giornata era iniziata con la bella camminata tra le roccie scavate al santuario di San Romedio. C'è abbastanza gente ma si gode ugualmente. Superato il passo del Tonale mi addentro nel mondo preistorico dei Camuni con i loro graffiti che sembrano aver ispirato Haring. Carino anche il vecchio centro storico di Bienno.
venerdì 28 agosto 2020
giovedì 27 agosto 2020
Nordeggiando - 7
Saluto il grande amico e mi ribatto sui tornanti e sul passato. Sono nella zona di Folgaria dove da bambino sciatore spericolato mi ruppi tibia e perone. Questa volta mi limito ad una passeggiata tra i bei murales di Guardia. Quindi un'occhiata all'eremo di San Colombano e poi non posso fare a meno di fermarmi al Mart di Rovereto, malgrado adesso sia diretto da Sgarbi. La collezione futurista è di gran livello, la mostra fotografica invece non mi piace per niente. Mi dirigo verso il lago di Garda e mi fermo allo stupendo paesino Canale di Tenno. Mi fermo a mangiare formaggi e finisco di leggere l'ottimo libro "Resto qui" ambientato a Cunon e Resia ... superata la tristezza cammino per il bel borghetto poi è la volta dei già conosciuti Rango e Balbido, sempre decisamente affascinanti. Ceno a Comano terme con canederli e carne salata.
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