domenica 25 marzo 2012

Big Mamas Mongol Rally Team

4 ragazze, 1 Fiat Panda di 9 anni, 14000 chilometri, 2 deserti da attraversare, una mappa per Ulaan-Bator: una folle corsa di beneficenza.

Who
Big Mamas è un team di 4 ragazze di Segrate dai 23 ai 30 anni che hanno deciso di intraprendere un progetto a scopo benefico che le porterà ad affrontare 14000 chilometri di steppa e deserto fino ad arrivare in Mongolia, precisamente ad Ulaan-Bator, passando per Praga per la partenza ufficiale assieme alle altre squadre. Quello che unisce il gruppo è la passione per l’avventura e la volontà di portare aiuto a chi ne ha bisogno. Di solito si dice che non è importante la meta ma il viaggio che permette di raggiungerla. In questo caso la meta sarà altrettanto importante perchè è proprio il luogo in cui il Big Mamas team lascerà quello che raccoglierà prima e durante il viaggio, macchina inclusa.
What
Il Mongol Rally nasce nel 2004 come iniziativa benefica del gruppo The League of Adventurists
International Ltd, una compagnia inglese non solo impegnata “ a rendere il mondo più interessante”, ma anche a smuovere importanti raccolte fondi destinate a progetti benefici, perchè “se si è tanto appassionati ad avventurarci in questo modo, è il caso di averne cura almeno un po’.” Da allora il numero dei partecipanti e la notorietà dell’evento non ha fatto che aumentare sempre più. Lo scopo è quello di portare un aiuto concreto alla popolazione della Mongolia, raccogliendo fondi e regalando mezzi e attrezzature che hanno accompagnato i team durante il viaggio. Quest’anno i fondi verranno destinati all’associazione Lotus Children’s Foundation, Onlus che porta aiuto ai bambini locali, provvedendo a fornire loro almeno cibo, un tetto ed una base di istruzione.
Where
L’itinerario è libero, sono segnalate solo la partenza fissata da Praga o Londra e l’arrivo ad Ulaan-Bator. Nella scelta del percorso sono molti i fattori di cui tenere conto: dalla difficoltà delle piste da percorrere alle spese a cui si va incontro. Le ragazze del Big Mamas team ad oggi hanno deciso di dare il via ufficiale al rally a Praga assieme ai compagni di avventura, dirigersi verso il nord attraversando la Lituania, raggiungere Mosca e da lì affrontare il primo tratto della transiberiana, piegando poi verso Sud per attraversare internamente il Kazakistan. L’ingresso in Mongolia, preceduto da un ulteriore passaggio obbligato in Russia, avverrà da ovest e permetterà alla squadra di addentrarsi nel deserto del Gobi, fino al raggiungimento della meta, Ulaan-Bator.
When and how
La partenza ufficiale è fissata per il 17/7/2012 da Praga. Difficile dire con esattezza quando il team raggiungerà Ulaan Batar ma si prevede circa un mese di viaggio. Il mezzo con il quale le Big Mamas affrontano il rally è una Fiat Panda young del 2003, 1100cc. La macchina è stata scelta in accordo con il regolamento, che prevede l’utilizzo di un mezzo immatricolato dopo il 2003 e inferiore ai 1200 cc. La stessa macchina è stata scelta dal team gemello: il Nomad 4x4 team che accompagnerà Big Mamas nel rally.
Why: JOIN BIG MAMAS TEAM!
Il perchè di questo progetto è dato dal connubio vincente tra avventura e beneficenza. La verità è che il Big Mamas team è molto più delle quattro ragazze a bordo di una Panda in viaggio verso il deserto del Gobi. Big Mamas team è il cuore della rete di contatti, amici, aziende e istituzioni che decidono di appoggiare il progetto, dando visibilità, supporto economico e aiuto pratico per organizzare il viaggio e rendere la donazione ogni giorno più significativa. Essere parte di questa rete significa partecipare attivamente all’influenza positiva che Mongol Rally ha ogni anno sulla vita di 150 bambini privi di cibo e assistenza di ogni tipo. Non basta la buona volontà per partire: bisogna essere in grado di preparare le macchine nella maniera corretta, di imparare a ripararle, è necessario studiare il percorso a fondo così come organizzare visti e permessi per muoversi lungo le migliaia di chilometri previsti. Big Mamas team ha bisogno di una mano.
Aiutaci affinchè la nostra partecipazione al Mongol Rally possa portare un contributo significativo ai bambini di Ulaan-Bator.
- Saremo felici di portare il logo della tua azienda sulle nostre vecchie Panda, fino a Ulaan-Bator.
- I contatti con le radio e i giornali permetteranno così tanto a noi di avere supporto, quanto a voi di avere visibilità.
- Sul sito in continuo aggiornamento compaiono già patrocini e sponsorizzazioni, assieme al diario di bordo attraverso il quale Big Mamas team racconta il suo Mongol Rally, dall’acquisto dell’auto fino al viaggio, passando per gli articoli di giornale che ci dedicheranno uno spazio.
Contact us
www.bigmamasteam.net
info@bigmamasteam.net

Il principe del muro

Lavoratori dello Champagne

sabato 24 marzo 2012

Sole rossonero

Messaggio di pace

Cosa piove dal cielo?

Serata da suonato, considerando che non era il film che volevo vedere stasera: dopo lungo tragitto ho sbagliato cinema! ... o era sbagliato sul sito? ... verificheremo!
Era comunque tra i film che volevo vedere e non mi ha assolutamente deluso. Molto particolare e assolutamente non lento malgrado si svolga molto tra le mura di casa. Racconta la solitudine in maniera curiosa e mostra come un fatto incredibile può sempre succedere e cambiare la vita. Divertente!

Pirata con il sigaro

giovedì 22 marzo 2012

Considerazioni turistiche

L'ultimo rapimento dei due italiani nella regione dell'Orissa in India ha scatenato molte polemiche sul cosiddetto turismo tribale. Intanto bisogna cominciare a smentire la notizia che al momento del rapimento i due italiani stavano fotografando donne che si stavano lavando nel fiume, perchè pare che in verità fossero proprio loro due a fare il bagno mentre attendevano che il loro cuoco preparasse il pranzo.

Poi sarebbe bene precisare chi sono i "Maoisti" che li hanno rapiti, così chiamati solo in Occidente, mentre sono comunemente conosciuti come Naxaliti, e sono una formazione paramilitare che da un sacco di anni combatte con il governo centrale indiano a difesa dei diritti delle tante minoranze tribali che vivono in territorio indiano, e in particolare appunto nella regione dell'Orissa.

E' vero che molti turisti (di tutte le nazionalità, n.d.r.) a volte trattano queste tribù sia in Orissa che nella zona dell'Omo River in Etiopia o in altre zone del mondo come animali da fotografare senza alcun rispetto ma qui secondo me bisognerebbe fare un discorso sulla cultura media e sull'educazione di tanta gente già nella vita quotidiana e che poi si rivede in occasione di viaggi. C'è chi sostiene che non bisognerebbe nemmeno andare a visitarere le zone tribali ma a mio modesto parere esiste un'altra faccia della medaglia. Se non fosse per i turisti che comunque portano soldi e creano possibilità di lavoro indotte, queste tribù verrebbero distrutte dalle multinazionali e da chi intravvede possibilità di grandi affari nelle zone da loro abitate. Non è un caso che in Orissa le multinazionali vorrebbero allontanare le tribù perchè li ci sono grandi riserve di bauxite e di altri mineralli. E cosa succederebbe alle tribù dell'Omo River senza turisti ma con i cinesi che vorrebbero approfittare delle risorse naturali lì presenti?

Il discorso che andrebbe affrontato è il rispetto di chi viaggia nei confronti di chi vive nei posti che si vanno a visitare, il rendersi conto che anche se si paga si è comunque soltanto degli ospiti a casa di altri.

Io rimango fortemente contrario ad ogni tipo di boicottaggio turistico ben conscio che a volte solo la presenza in loco di alcuni turisti ha fatto sì che si parlasse dei problemi di certi paesi, come ad esempio il Tibet. Finchè le frontiere cinesi erano chiuse nessuno si occupava dei problemi della minoranza tibetana a casa propria, da quando il turismo è cominciato e anche persone sensibili e interessate si sono addentrate nel paese himalayano si è cominciato a parlare della mancanza di diritti in questo paese e del lento annientamento della popolazione originaria. Stesso motivo per cui a suo tempo ero contrario al boicottaggio del Myanmar, boicottaggio che incideva soltanto sulle persone sensibili mentre chi se ne fregava continuava tranquillamente a visitare il paese dormendo in alberghi di lusso costruiti con il lavoro forzato dei prigionieri politici.

Rimango quindi della mia idea: è chi viaggia che deve sempre di più imparare a rispettare costumi e usanze dei luoghi visitati cercando di incidere il meno negativamente possibile sulla gente che lì vive, sia prima che dopo la visita del turista di turno.

Il tutto nella speranza che i due italiani rapiti in Orissa vengano liberati al più presto.

Liberate Rossella

Extraterrestri a Parma

mercoledì 21 marzo 2012

Sì all'Articolo 18

A difesa dell'articolo 18 è stata lanciata da Il Post Viola l'iniziativa "Sì articolo 18 Blogging Day" per il 30 marzo, chiedendo a tutti i partecipanti di esporre quel giorno sul proprio blog un banner dell'iniziativa, e di postare su Facebook, Twitter e su altri social network messaggi d'informazione a favore di questo importante articolo costituzionale per i diritti del lavoratore in Italia.

Una finestra con i fiocchi

Governare a Busseto

martedì 20 marzo 2012

In diretta dal Kurdistan

Come ogni anno da otto anni, in occasione del Capodanno turco è partita per il Kurdistan turco una delegazione di osservatori da Fidenza, Fiorenzuola e dintorni insieme ad altre delegazioni dall'Italia e da altri paesi europei. Anche quest'anno sarà possibile seguire in diretta i resoconti della delegazione sul blog della Carovana kurda 2012.

Fiaccolata a Parma

Banconote in offerta

domenica 18 marzo 2012

Cercasi pianeta


Magnifica presenza

Che dire, bel film! Ottima interpretazione di Elio Germano e di tutti gli ottimi fantasmi. Un film originale e piacevole, ricco di pathos ma anche di momenti molto divertenti. Favoloso il giro in tram e il finale. Tanta poesia! Favolosa interpretazione di Anna Proclemer. Da notare la passione di Ozpetek per i pasticceri. Inoltre ho un patchwork identico a quello sopra al lettone della cugina.