E' un libro completamente diverso dai precedenti letti dello scrittore algerino Amara Lakhous. E' un giallo con cui l'autore si immerge nella drammatica e intricata storia dell'Algeria. Tutto si svolge in una sola giornata, coincidente con la festa dell'indipendenza algerina. E a differenza degli altri libri non c'è traccia dell'ironia dell'autore che in questo solo caso ha scritto il testo in arabo.
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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lunedì 20 luglio 2026
giovedì 2 dicembre 2021
Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Un titolo strano ma attraente che mi ha permesso di scoprire un ottimo scrittore algerino che per anni ha vissuto a Roma. Amara Lakhous ci propone un bel giallo, attraverso il quale ci parla di integrazione, di storie dimenticate che hanno costretto tanti uomini a cercarsi un nuovo futuro. Ci si scontra con luoghi comuni ma anche con tanto amore. Molto ben congegnata la struttura che ci permette così di conoscere le opinioni diverse dei tanti curiosi personaggi ma anche di come sono invece visti dagli altri. Sicuramente non passerà molto tempo senza che io prenda in mano un altro libro di Amara, tutti dal titolo accattivante.
domenica 15 luglio 2018
La libreria della rue Charras
Comprato a fine mattinata alla libreria Diari di Bordo di Parma, che da settimane lo proponeva come miglior libro dell'estate, insieme ad altri tre volumi (due in più del previsto, n.d.r.), poi nel pomeriggio mi sono seduto un attimo e mi sono detto "intanto lo inizio" e quando mi sono alzato l'avevo finito ... proprio un gran bel libro. La giovane Kaouther Adimi ci racconta la storia di una libreria algerina che deve essere smantellata, attraverso grandi personaggi della letteratura e della cultura sia algerina che francese, ma ci racconta anche il dramma dell'Algeria con le tante stragi dimenticate e il dramma della cultura sempre osteggiata dal potere. Tantissime le immagini poetiche e indimenticabile l'immagine di Saint Exupery in mezzo ai bambini.
mercoledì 24 agosto 2016
Lo straniero
Un romanzo semplice ma profondo, un trattato sull'esistenzialismo. Il protagonista colpisce non per il suo crimine ma per la sua mancanza di sentimenti. La sua indifferenza diventa la sua colpa. E' un romanzo che non si può non leggere. Molto interessante anche la prefazione di Roberto Saviano.
giovedì 22 marzo 2012
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