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mercoledì 11 marzo 2026

La via del mare

 

Sulle rotte dell'impero perduto del Portogallo
Un signor viaggio in giro per il mondo con l'eccellente Erika Fatland, ormai una conferma. Tanta storia, aneddoti, sensazioni, meravigliosi incontri lungo i territori che un giorno furono parte dell'immenso impero portoghese.

giovedì 25 novembre 2021

La testa perduta di Damasceno Monteiro

Da quando Antonio Tabucchi ci ha lasciato, non avevo più preso in mano un suo libro, finchè l'altro giorno mi è capitato tra le mani questo brillantemente impolverato. L'ho aperto e mi sono subito trovato immerso in una lettura più che piacevole, con uno stile che sinceramente mi era mancato. Il protagonista, il giornalista Firmino, si trova subito dentro un giallo e a contatto con personaggi strani ma ricchi di umanità e forieri di tanti concetti filosofici. Una gran bella lettura che mi ha obbligato a cercare in casa gli altri libri non letti di questo ottimo e mai dimenticato scrittore italiano.

sabato 19 maggio 2018

Cecità

Non è un classico solo perchè non è stato scritto da tanti anni ma lo diventerà. Un romanzo importante, questo di Saramago, che racconta metaforicamente l'egoismo umano. La mia prima volta con il Premio Nobel portoghese, un libro crudo e spietato sull'attuale umanità. Notevole il gioco che fa con i proverbi.

sabato 12 agosto 2017

Viaggi e altri viaggi

Un altro libro che era scomparso nella mia libreria ed è trionfalmente riapparso. Sono racconti in cui il grande Antonio Tabucchi ci descrive luoghi sconosciuti ai più e soprattutto la cultura che dovrebbe celarsi dietro chiunque viaggia. Si spazia un po' in tutto il mondo ma poi lo scrittore si sofferma in particolare in India, Australia e nel suo amato Portogallo per poi descriverci luoghi inventati da altri grandi scrittori. Io sinceramente mi sono anche preso un po' di appunti!

giovedì 20 luglio 2017

Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares

Indubbiamente un capolavoro, da leggere in modo decisamente impegnativo e ricchissimo di richiami che toccano decisamente nel personale. Pessoa si inventa un personaggio anonimo e attraverso il suo diario, il suo scrivere impressioni sulla quotidianità, sulle sue sensazioni  e sui suoi sogni ci racconta l'uomo del ventesimo secolo. Ne sono rimasto spesso colpito perchè mi sono sentito decisamente al centro del racconto come lo sarebbe qualuncue anima sensibile di questa societò. Un libro decisamente importante!

martedì 28 giugno 2016

Passeggiando per Lisbona

Da un viaggio in solitaria in Portogallo di circa vent'anni fa.
Cammino per il centro di Lisbona, il giorno prima c'era un sacco di gente mentre oggi (forse perché è domenica) non c'è quasi nessuno. Mi avvicina un ragazzo, noto subito il viso e la tremarella da tossicodipendente, mi dice qualcosa in portoghese stretto che non capisco (e ci mancherebbe!) cui rispondo "Como?" e poi mi piazza un coltello sul collo. Trema tanto che a momenti mi fa la barba, potrei stenderlo per terra con un spintone ma per fortuna non lo faccio e gli do i trenta euro che ho in tasca al che urla chiedendo se non ho altro, gli dico di stare calmo e se vuole può guardare se ho qualcosa sotto i vestiti, in pratica gli spiego come si fa una rapina. All'improvviso da un vicoletto saltano fuori altri due ragazzi strafatti e scappano tutti insieme ... capisco perché sono stato fortunato a seguire l'istinto a non reagire! Entro in un bar e ordino una birra media, nel frattempo vado in bagno e tiro fuori dalle mutande qualche altro euro che tenevo nascosto. Prendo in mano la birra e ne rovescio almeno metà, al che il barista mi chiede se mi è successo qualcosa, gli racconto del furto subìto affermando che non farò nemmeno denuncia al che mi versa un'altra birra e me le offre entrambe!! Una volta tranquillizzatomi ricomincio la visita di Lisbona, ma purtroppo pur non avendo subito grossi danni economici e nessun danno fisico sicuramente mi si è instaurata una certa paura addosso che non mi permette di visitare la città come merita!!! Va beh a volte capitano anche le sventure in viaggio.