martedì 22 giugno 2010

Da Tabiano a Perigueux

Era venerdi 18 alle 8 quando sono partito da Tabiano: mi ero segnato qualche posto da vedere senza fare un itinerario vero e proprio. Sconfino attraversando, con la mia Clio, il passo del Piccolo San Bernqrdo, poco più di 3 ore dalla partenza. Nella parte francese non esiste il guardrail e lo ammetto, non mi manca un leggero caghetto, oltre tutto è risaputo che soffro un po' di vertigini. Mi fermo a mangiare un bel piatto di insalata e jambon prima di arrivare allo stupendo lago azzurro di Annecy, gironzolo a caccia di un Etap Hotel per poi abbandonare e decidere per l'ottimo Chateau Hotel di Annecy. In pieno centro cosi' posso tranquillamente passeggiare ed assaporare il fascino di questa Venezia dell'Alta Savoia. Tutti i bar offrono grande schermo sintonizzato sui mondiali, scatenato il tifo di tre ragazze di origine algerina. A Lovagny mi concedo una stupenda passeggiata tra le Gorges du fier, gallerie scavate dal Rodano. Da Annecy mi dirigo a Puy en Velay, nel Massiccio centrale e scopro che i ristoranti chiudono alle 21. Paese spettacolare in cui perdersi tra i vicoli a saliscendi, una Madonna sul picco e la bellissima chiesa di Sainte Marie d'Aiguille su un puy, un cratere vulcanico. I giovani sono tutti nel pub sotto alla Cattedrale. Da Puy mi dirigo verso l'Auvergne, malgrado la pioggia e il freddo non manchino (si toccheranno i +5). Stupenda mangiata a Chasse Dieu... infatti dopo una cinquantina di chilometri devo fermarmi a pisolare per 20 minuti! Affascinanti i coni vulcanici dell'Auvergne tra le nuvole. Arrivo ad Orcival, trovvo un alberghetto vicino alla Cattedrale di Notre Dame e via con un altra gran mangiata prima di recuperare un po' di sonno ... e qui e' proprio un posto da relax!!
Mi sveglio al fresco poi vago un po' per vulcani fino a dirigermi verso Cahors, lungo la strada mi fermo al bel castello di Val, su un laghetto. Prima di Cahors devio verso Rocamadour, stupendo paese medievale arroccato su uno strapiombo. Mi perdo alla ricerca di un mulino a vento, decido di dormire per la prima volta in un Formule 1, situazione un po' strana. In paese c'é la festa della musica a ascoltando un gruppo punk rock mi mangio sardibe e salsiccia alla griglia con vino rosso e rosé della zona. In hotel la ragazza della reception mi interroga sull'Italia e mi spiega qualche strada per l'indomani. I wc dell'hotel imitano l'ambiente dell'aereo!!
Un sacco di ciclisti e alcuni con biciclette dove stanno seduti come in poltrona.
Stupenda la valle del Lot, e memorabile Saint Circ de la Popie, abbarbicata sulla montagna e spettacolare da ogni punto di visuale. E che dire delle meravigliose grotte di Pech La Merle, stalattiti e murales da capogiro. Entro nella stupenda Dordogna con il favoloso Roque la Gaceac sullo strapiombo che dà sul fiume. Peccato sia interrotta la strada, il che mi boicotta due visite interessanti. Passeggio in Sarlat la Caneda per poi terminare la giornata a Perigueux ... punto all'Hotel Brisse che è pieno, ma mi fermo con il simpatico gestore a bere una birra quindi nel sottostante ristorante dove apprezzo il foi de gras e il Bergerac rosso ... e mentre chiacchiero con un vecchio colorito vespista di Francoforte che si sta dirigendo a Fatima e poi a Siviglia, il gestore in italiano mi comunica che si è liberata una stanza: che culo!!

martedì 15 giugno 2010

Concorso norvegese

Interessante concorso proposto da visitnorwayyourway.com
Per il concorso si cercano persone creative che vogliono inviare contenuti ispirati alla Norvegia: un video, una poesia, un'immagine o anche una ricetta! Tutto ciò che è stato ispirato dalla Norvegia. I cinque vincitori saranno invitati ad un viaggio itinerante di 10 giorni in Norvegia.
Durante il viaggio si intendono intraprendere una serie di attività, dal lavoro con una scuola locale, fino alla discesa in corda doppia, vela, ecc.

giovedì 10 giugno 2010

Parma città quartiere

L’ associazione di documentazione sociale Le Giraffe, in collaborazione con IMMAGINA comunicazione sociale e Forum Solidarieta’, ha organizzato, con il supporto e la guida del fotografo e formatore Giulio Di Meo, un workshop di fotografia sociale, a Parma.
12 “apprendisti” fotografi hanno indagato diverse realta’ cittadine, contribuendo a restituirne un immagine diretta e “dal vivo” (particolarmente attenta al sociale), quartiere per quartiere.
Il risultato di questa stupenda esperienza è visibile sull'ottimo sito delle Giraffe.

Dimensioni parallele a Soliera

Da oggi Soliera (MO) ospita un importante festival Arti Vive con tantissime iniziative interessanti, tra cui non posso non segnalare la maratona fotografica del 19 giugno.

lunedì 31 maggio 2010

Assalto a Freedom Flotilla

Da stanotte sta girando la drammatica notizia del criminoso assalto dei militari israeliani ai pacifisti della Freedom Flotilla, che stavano portando viveri e sostegno agli abitanti della Striscia di Gaza, isolati da anni dal resto del mondo. Su Witness Gaza è possibile seguire le testimonianze, Infopal sta seguendo da tempo la situazione di Gaza ed ora pubblica notizie sui fatti di oggi e sulla situazione degli italiani coinvolti. Sul Post Viola è possibile trovare informazioni sui presidi organizzati in Italia. Interessante anche l'elenco delle aziende italiane che commerciano con l'economia di guerrra israeliana.

Draquila

Che dire, un documentario molto bello che proprio per questo fa uscire dal cinema un po' incazzati. E' sullo stile di Michael Moore, il sarcasmo non manca ma non manca nemmeno la forte denuncia delle tante ingiustizie compiute a L'Aquila a fronte del drammatico terremoto, se si pensava di aver già da tempo raggiunto il fondo questa è l'ennesima riprova che si può cadere sempre più in basso. Terribili le immagini che illustrano lo stato di polizia dei campi, sicuramente una delle maggiori novità emerse dal film. C'era gente a vederlo ma mi aspettavo sinceramente un pubblico più consistente. E non dimentichiamoci che tantissima gente sta ancora vivendo una drammatica condizione d'emergenza a più di un anno dal disastro sismico. Ma in che paese viviamo?

giovedì 27 maggio 2010

I panda nei cerchi

Commento su "A passo d'uomo"

Forse troppo corto ma sicuramente bellissimo questo documentario che racconta la tentata integrazione dei rifugiati in Italia, mostrando le tante diverse sfaccettature psicologiche di queste persone che ci chiedono aiuto dopo aver subito vicissitudini tremende. Ben girato, con alcuni effetti decisamente azzeccati come il gioco delle ombre cinesi. Ci si trova incollati allo schermo dall'inizio alla fine. Sarebbe bello e utile che questo documentario girasse nelle scuole.