mercoledì 26 ottobre 2016

La grazia del demolitore

Finalmente è arrivato il nuovo lavoro del fantastico Fabio Bartolomei. Tra speculazioni edilizie e figli di papà si dipana l'incredibile storia che ruota attorno alla vita di una ragazza cieca. Come al solito c'è da ridere fragorosamente e da riflettere. Eccezionali i protagonisti sia prima che dopo l'improvviso cambiamento , ci sono colibrì che volano, tango irresistibili, sesso droga e rockn'roll ma soprattutto c'è tanta umanità che all'improvviso viene a galla. Non si può fare a meno di leggerlo, di divertirsi e poi di sedersi a pensare. Qualcuno la definisce commedia all'italiana, per me è un metodo geniale di descrivere la nostra società!

Angoli di Cortona








martedì 25 ottobre 2016

Serenata senza nome

Affermare che è un bel giallo corrisponde al vero ma è decisamente riduttivo. E' il mio primo impatto con il commissario Ricciardi che si muove nel ventennio fascista a Napoli, e mi appassiona sempre più a DeGiovanni. Affascinante il personaggio del pugile innamorato e romantico che si mette contro il regime fascista. Romantica la storia d'amore non dichiarata contro le conbenzioni del passato. E' un bel quadro di una società che sta mutando e che cerca di rimanere ancorata a sogni e principi. Scorre il romanze sulle note di una canzone struggente!

L'isolotto



lunedì 24 ottobre 2016

Capire l'India

Non è facile, forse è impossibile. Ci si può farne un'idea, andandoci e tornandoci, mettendosi sempre in gioco e in discussione. Abbandonando la propria fretta e le proprie convinzioni, capire i sorrisi di chi non ha niente e fatica in modo disumano solo per mangiare lenticchie, capire chi si inventa qualcosa per arrivare a sera, capire chi si perde nella spiritualità e chi si perde e basta. Tanti ne scrivono, tanti riportano le loro esperienze e le loro conclusioni, tanti ci ritornano, tanti la vedono solo come un film, tanti non vogliono capirla ma vogliono solo raccontarla, tanti invece ci si vogliono confrontare per capire la propria anima trasandata. Noi occidentali abbiamo vizi e abitudini che ci sembrano dovuti senza capire il prezzo che altri pagano per farci stare bene ... forse questo è il messaggio degli slums. Ma loro sorridono sempre. Vagando per Varanasi mi sono tornati in mente amici e persone fondamentali che non ci sono più, ho ricordato i loro insegnamenti detti e non detti, i loro consigli.Ma forse adesso ho capito ,,, esplorare l'India è esplorare se stessi ... quando l'hai capito ti arriva l'illuminazione: non devi capire l'India devi capire te stesso, la tua anima e le tue sensibilità rendendone conto solo a te e a chi ti vuole o ti ha voluto bene! E sotto sotto mi torna in mente un capolavoro di Tabucchi "Notturno indiano".

Tazze colorate


venerdì 21 ottobre 2016

Burkina Faso a Fidenza

Primo incontro della rassegna "Incontri di viaggio" a Fidenza.
Il Burkina Faso illustrato da Bruno Pepoli, ex-Macello ore 21.
Burkina Faso conosciuta ai non più giovani come ALTO VOLTA , è un Africa molto poco conosciuta ma piena di sorprese. I famosi Tuareg , gli sconosciuti Peu , la moschea di fango essiccato , fiumi sacri ridotti come una discarica occidentale , ma soprattutto è il paese del più grande presidente d'Africa, Thomas Sankara , assassinato dal suo piu' grande amico tanti anni fa.

Tokyo National Museum


giovedì 20 ottobre 2016

Da Varanasi a Ujjain, le città sante.

Non è la Varanasi che conoscevo ma il fascino è sempre altissimo, vagare per i suoi vicoli con vacche sacre e odori forti è sempre un incaantesimo.In treno  ci trasferiamo a Vidisha. Esperienza già fatta ma sempre interessante poi è la volta delle grotte antiche di Udaigiri e soprattutto della vecchia Sanchi con i suoi stupa immensi e la tanta gente vestita di bianco che prega. La meta più ambita è Ujjain, altra città santa, ghat pieni di gente e puja al tramonto più partecipata e vissuta, i brahmini mi abbracciano prima di far ruotare il fuoco. Mi perdo tra i templi con tanto fuoco, balli e percussioni. Tuc tuc a basso prezzo per rientrare.

La porta


martedì 18 ottobre 2016

Varanasi

Arrivare a Varanasi, una volta detta Benares, c'è voluta una vita un po' per la strada lunghissima un po' per strane deviazioni che ci hanno costretto a deviare in campagna. Ore e ore di viaggio e poi finalmente l'incasinatissima città santa di Varanasi e il modo migliore di visitarla è perdervisi, alla faccia dei turisti che hanno paura di puzze e polvere. Certo non si può non fare un lungo giro in barca sul Ganga all'alba e alla sera per ammirare abluzioni e puje ma camminarci in mezzo e poi perdersi per i vicoletti della città vecchia è l'unico modo per vivere veramente questa incredibile città. Nei templi vanno di moda le rasature a zero cosi come in un tempio a Durga dove partono anche balli sfrenati delle donne con i soliti coloratissimi sari. Tra i vicoli rombano moto e non mancano gli incontri con grosse vacche che dormono in strada fino a incontrare un corteo più che immenso di indu seguaci di un guru. La vita sgorga da ogni angolo.

Ciabatte


venerdì 14 ottobre 2016

Nel mare ci sono i coccodrilli

La vera storia di Enaiatollah Akbari. Sarebbe un signor libro d'avventura se non fosse un romanzo biografico, la drammatica storia di un ragazzino afghano costretto per sopravvivere ad andarsene di casa. E per fortuna finisce anche bene. Andrebbe letta dai tanti che odiano i profughi senza conoscerne la storia, ben sapendo che oltre a lui che ce l'ha fatta (in soli quattro anni!!) molti di più non ce la fanno. Dimostra che in mezzo a tanto egoismo e odio si nascondono anche persone per bene.

Guest House illuminata


mercoledì 12 ottobre 2016

La Natura Esposta

Una bellissima storia con un affascinante protagonista, che si trova ad affrontare a modo suo le tragedie del presente. Un artista che non vuole la fama ma che ha una sua chiara idea di sacro. Come sempre Erri ci regala perle di saggezza, utilizzando anche un operaio algerino che sembra un vecchio saggio. La parte coperta della statua è il motore di una storia che ci parla anche di accettazione degli altri e di sè stessi.
"Fare la parte degli incapaci non rende giustizia al nostro creatore. Non è giusto diminuirsi per non disturbare gli altri attorno a noi. Quando tu sei brillante e magnifico incoraggi gli altri ad esserlo anche loro." 
"Ho imparato da voi ad essere nessuno.... "

Templi erotici e indovini

Passati i primi giorni di viaggio si comincia a entrare piano piano in questo paese dalle mille sfaccettature. Khajurhao deve la sua fama ai templi erotici, dà l'occasione a tanti di sperimentare i massaggi ayurvedici e soprattutto di conoscere un indovino che legge l'aura, esperienza sempre curiosa e simpatica. C'è poco turismo e i venditori locali sono un po' stressanti.Negli ultimi sette anni l'India è cambiata moltissimo più scolarità- pulizia delle strade e in generale si nota meno povertà. Un bel progresso! Secondo me è un viaggio troppo corto ma le solite strane sensazioni indiane stanno cominciando ad arrivare.

Lische di pesce


martedì 11 ottobre 2016

Da Agra ad Orccha verso Khajurao

Agra è fondamentalmente Il Taj Mahal una delle meraviglie del mondo con un'organizzazione scabrosa, ma la sua bellezza fa perdonare la lunga fila e i controlli farlocchi all'entrata. Questa è la zona più turistica poi si entra nel Madya Pradesh con l'entusiasmante castello diGwalior e soprattutto il ptimo incontro con i Sikh, la religione più libera ed aperta, barbe affasinanye e scimitarre come arredo. Le strade peggiornao finche si rariva ad Orccha, ci andai nel 1991 quando ancora era abbandonata ora c'è un paesino e diversi alloggi turistici. All'alba tanta vita sui ghat con le abluzioni e la puja a Durga, una bellissima preghiera con lancio della statua della divinità nel fiume. Alla sera a Khajurao vedremo una grande festa con danze, fuochi e botti sempre in onore di Durga, una delle consorti di Shiva. Ad Orccha faccio amicizia con tanti bambini mentre alla sera in un tempio partecipiamo ad una vitalissima puja a Shiva, tamburi e battiti di mano. L?India comincia ad arrivare prepotente e gentile. affascinante ed esplosiva. Venditori rompicoglioni e gente comune che chiede una foto e vuole solo fare due chiacchiere. Mangio il thali, il piatto tipico vegetariano con riso e tante salse tutte insieme, il piccante ancora non ha colpito. Spazzolini da denti fatti con i bastoncini e denti più bioanchi che mai, parliamone! E i falsi santoni che chiedono sempre qualcosa ma che da sempre mi fanno impazzire, fuori come non mai.

Alla Stazione

Gironzolo per i pre-appennini parmigiani e mi fermo a pranzo alla Stazione di Valmozzola, il bar della vecchia stazione è stato trasformato in ristorante , il binario è chiuso da piante vincenti, i bagni sono ancora funzionanti e più puliti di quando militavano nelle ferrovie. C'è gente variegata: muratori, turisti, l'impiegato nervoso in pausa pranzo che mangia la Gazzetta e divora lo smartphone, la ragazza che estrae un personal computer da sballo, il rappresentante che giustifica al telefonino i mancati pagamenti e si dedica ad un'insalatina dietetica. C'è profumo di cibi e i padroni tengono a fatica i cani. Un intellettuale si legge Alan Ford mentre io mi sbafo chicche con speck e gorgonzola e inizio la caraffa di vino rosso fermo sfuso. I due coniugi al tavolo di fianco raggiungono finalmente il secondo, lo assaggiano poi all'improvviso presi da chissà quale malatissima fretta mollano tutto, pagano e vanno!! Io mi gusto un bel piatto di porcini fritti e leggo un libro tanto il treno non passa più. Mi trasferisco sul binario 1 a finire il vino gustandomi una cheesecake con noci, poi mi bevo il giusto caffè mentre un husky discute con un segugio marroncino, minacciato di museruola dalla padrona ma è solo una finta perchè le arrivano i cappelletti in brodo. Il protagonista del mio libro finisce la sua opera e io finisco la mia grappa barricata e così per dirlo a tutto il mondo urto un tavolo e faccio a pezzi una bottiglia d'olio, la signora mi rassicura che non stato il primo e mi abbassa la cresta dicendo che non sarò nemmeno l'ultimo, solo uno dei tanti!! Ci tornerò!!

Tre elefanti