Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
martedì 20 maggio 2014
lunedì 19 maggio 2014
La mia candidatura a Fidenza
Quasi un viaggio questo profilo di Marco Cavallini candidato nella lista Con Fidenza che sostiene Gabriele Rigoni candidato Sindaco. Ma chi viaggia deve avere i piedi per terra e Marco quelle cose che vede come possibili le sa fare, questo è un po' inconsueto in politica e per questo ha scelto una lista civica, almeno lì qualcosa si può ancora tentare. Ma lasciamo che lo dica lui stesso.
Sono nato a Fidenza nel giugno 1963 in Piazza Garibaldi.
Dal 1987 lavoro per un istituto di credito per 15 anni in informatica dove sono stato programmatore e poi sistemista, adesso sono operatore di sportello.
Nella vita privata mi dedico da 27 anni all'organizzazione di viaggi di gruppo in tutto il mondo, ho fatto diverse volte l'osservatore umanitario in Kurdistan, gestisco vari siti internet d’informazione sia personali che per associazioni di commercio equo e solidale e per associazioni sui diritti umani.
La mia passione maggiore attualmente è la fotografia attraverso la quale a Parma io e altri appassionati abbiamo creato un'associazione di documentazione sociale e ho organizzato corsi di fotografia di base e workshop fotografici atti a documentare la vita quotidiana nel nostro territorio.
Organizzo serate culturali sul viaggio sia a Fidenza che in altre città italiane e ho all'attivo diverse collaborazioni con l’ANPI di Fidenza.
La mia famiglia ha gestito per circa 60 anni esercizi cinematografici a Fidenza , dal cinema Corso al cinema Apollo passando per il cinema Jolly.
Naturale quindi che mi piacerebbe occuparmi di cultura e turismo per mettere in gioco, a favore del mio Borgo, la mia storia e le mie esperienze ma anche tutte le grandi amicizie che ho soprattutto nel mondo del volontariato e del sociale a cui dedicherei la mia passione e la mia disponibilità, basando tutta la mia eventuale partecipazione politica sull'ascolto e sulla volontà di imparare a gestire al meglio l’interesse pubblico, cosa che sinceramente non ho mai fatto nella mia vita se non per piccoli gruppi di spiantati in giro per il mondo.
Vorrei utilizzare le mie esperienze sia per rivitalizzare culturalmente la cittadina con l’aiuto delle tante associazioni e dei tanti singoli che in modo differente propongono offerte artistiche e culturali a cui va anche associata una corretta e forte comunicazione nel territorio.
Credo nel possibile lancio di Fidenza come base di una Via Francigena sempre più attrezzata per accogliere viaggiatori dalle diverse esigenze …
Ho appena viaggiato lungo il Cammino di Santiago e malgrado le grandi potenzialità siamo ancora lontanissimi da questo mito del turismo lento e sostenibile. Partendo dalla stessa Fidenza si può fare qualcosa di meglio, in fin dei conti un po’ di cammini in giro per il mondo li ho fatti e magari qualche idea in merito ce l’ho anch'io!
La nostra cittadina ha bisogno di tornare ad essere prima di tutto una comunità legata alle sue tradizioni ma anche aperta alle culture dei suoi nuovi cittadini garantendo una sempre maggiore integrazione, non nelle parole ma nei fatti perché in questo momento di grave crisi economica e soprattutto sociale i cittadini non hanno più punti di riferimento e ci sono pochissime possibilità di aggregazione e socializzazione.
Quello che ho in mente è la realizzazione delle potenzialità creative e artistiche di Fidenza, che ha dato i natali a tanti cantanti, artisti , pittori, fotografi, ecc.ecc. famosi, facendo un lavoro di rete e compartecipazione sia con le associazioni che con i singoli, per dare loro lo spazio che si meritano e un’offerta culturale adatta a tutte le tasche, che permetta di far conoscere i molteplici talenti del Borgo e del circondario.
Ho deciso di partecipare attivamente a queste elezioni perché non si può continuare solo a lamentarsi dei partiti che saccheggiano il territorio ma bisogna anche prendersi le proprie responsabilità e cercare di collaborare in prima persona alla gestione della propria città così ci metterò la faccia perché sono una persona libera e indipendente, onesta e innamorata del proprio Borgo.
Sono nella lista di Gabriele Rigoni perché lo credo una persona onesta e innovativa, e lo vedo molto appassionato e determinato a lavorare per il bene di Fidenza, tanto che ha cominciato creando una bella lista di borghigiani tutti pieni di passione, di notevole storia personale e liberi.
Penso che l’appoggio della Lista di Mario Cantini permetta a persone che per il loro paese si erano già messe in gioco di riprovare con più esperienza e soprattutto senza l’abbraccio letale dei partiti.
Marco Cavallini
P.S. Nel santino elettorale non ho messo slogan di cui la gente è stanca ma soltanto la mia faccia!
E ho deciso di farmi aiutare dai veri poteri forti di Fidenza, dei dintorni e anche di più lontano : baristi, camerieri, cameriere, gestori di locali, artisti più o meno strampalati, vecchi e meno vecchi rivoluzionari, associazioni culturali e meno culturali di tutta la provincia, fotoamatori, agricoltori, forze dell’ordine, singoli cittadini, agenzie turistiche di tutto il mondo, lavoratori dipendenti e indipendenti, sognatori, borghigiani con la testa sulle spalle… ma anche senza!
domenica 18 maggio 2014
sabato 17 maggio 2014
venerdì 16 maggio 2014
giovedì 15 maggio 2014
mercoledì 14 maggio 2014
Apericena con Gabriele Rigoni
Vi aspettiamo tutti giovedì 15 maggio alle 18,30 allo Scarlet wine cafè di Piazza Duomo 13 per brindare e, insieme sostenere questa corsa elettorale delle liste civiche Con Fidenza e Noi Per Fidenza. Saranno in vendita tutti i gadget elettorali, ognuno potrà contribuire liberamente al sostentamento della campagna elettorale. Quel che è certo è che non vi chiederemo di contribuire ai brindisi di questo momento conviviale.
martedì 13 maggio 2014
Testamento
Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo.
Ti lascio il sole che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno uguali ed uguali ti indurranno le notti a dolce sonno.
Il mare t'empirà di sogni. Ti lascio
il mio sorriso amareggiato: fanne scialo
ma non tradirmi. Il mondo è povero
oggi. S'è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero. Diventa ricco
tu guadagnando l'amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta
e l'arma con la canna arroventata.
Non l'appendere al muro. Il mondo ne ha bisogno.
Ti lascio il mio cordoglio. Tanta pena
vinta nelle battaglie del tempo.
E ricorda. Quest'ordine ti lascio.
Ricordare vuol dire non morire.
Non dire mai che sono stato indegno, che
disperazione mi ha portato avanti e son rimasto
indietro, al di qua della trincea.
Ho gridato, gridato mille e mille volte no,
ma soffiava un gran vento e piogge e grandine
hanno sepolto la mia voce. Ti lascio
la mia storia vergata con la mano
d'una qualche speranza. A te finirla.
Ti lascio i simulacri degli eroi
con le mani mozzate,
ragazzi che non fecero a tempo
ad assumere austere forme d'uomo,
madri vestite di bruno, fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e Auschwitz.
Fa presto a farti grande. Nutri bene
il tuo gracile cuore con la carne
della pace del mondo, ragazzo, ragazzo.
Impara che milioni di fratelli innocenti
svanirono d'un tratto nelle nevi gelate
in una tomba comune e spregiata.
Si chiamano nemici; già. I nemici dell'odio.
Ti lascio l'indirizzo della tomba
perchè tu vada a leggere l'epigrafe.
Ti lascio accampamenti
d'una città con tanti prigionieri,
dicono sempre sì, ma dentro loro mugghia
l'imprigionato no dell'uomo libero.
Anch'io sono di quelli che dicono di fuori
il sì della necessità, ma nutro, dentro, il no.
Così è stato il mio tempo. Gira l'occhio
dolce al nostro crepuscolo amaro,
il pane è fatto di pietra, l'acqua di fango,
la verità un uccello che non canta.
E' questo che ti lascio. Io conquistai il coraggio
d'essere fiero. Sforzati di vivere.
Salta il fosso da solo e fatti libero.
Attendo nuove. E' questo che ti lascio.
di Kriton Athanasulis
Ti lascio il sole che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno uguali ed uguali ti indurranno le notti a dolce sonno.
Il mare t'empirà di sogni. Ti lascio
il mio sorriso amareggiato: fanne scialo
ma non tradirmi. Il mondo è povero
oggi. S'è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero. Diventa ricco
tu guadagnando l'amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta
e l'arma con la canna arroventata.
Non l'appendere al muro. Il mondo ne ha bisogno.
Ti lascio il mio cordoglio. Tanta pena
vinta nelle battaglie del tempo.
E ricorda. Quest'ordine ti lascio.
Ricordare vuol dire non morire.
Non dire mai che sono stato indegno, che
disperazione mi ha portato avanti e son rimasto
indietro, al di qua della trincea.
Ho gridato, gridato mille e mille volte no,
ma soffiava un gran vento e piogge e grandine
hanno sepolto la mia voce. Ti lascio
la mia storia vergata con la mano
d'una qualche speranza. A te finirla.
Ti lascio i simulacri degli eroi
con le mani mozzate,
ragazzi che non fecero a tempo
ad assumere austere forme d'uomo,
madri vestite di bruno, fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e Auschwitz.
Fa presto a farti grande. Nutri bene
il tuo gracile cuore con la carne
della pace del mondo, ragazzo, ragazzo.
Impara che milioni di fratelli innocenti
svanirono d'un tratto nelle nevi gelate
in una tomba comune e spregiata.
Si chiamano nemici; già. I nemici dell'odio.
Ti lascio l'indirizzo della tomba
perchè tu vada a leggere l'epigrafe.
Ti lascio accampamenti
d'una città con tanti prigionieri,
dicono sempre sì, ma dentro loro mugghia
l'imprigionato no dell'uomo libero.
Anch'io sono di quelli che dicono di fuori
il sì della necessità, ma nutro, dentro, il no.
Così è stato il mio tempo. Gira l'occhio
dolce al nostro crepuscolo amaro,
il pane è fatto di pietra, l'acqua di fango,
la verità un uccello che non canta.
E' questo che ti lascio. Io conquistai il coraggio
d'essere fiero. Sforzati di vivere.
Salta il fosso da solo e fatti libero.
Attendo nuove. E' questo che ti lascio.
di Kriton Athanasulis
Ipocrisie elettorali
"Prima
di tutto riportiamo un cinema a Fidenza con uno spazio e una
programmazione adeguata" ... questo è quanto dichiara in campagna
elettorale la cosiddetta sinistra di Fidenza senza vergognarsi di
dimenticarsi che a suo tempo gli stessi amministratori che oggi si
propongono come amministratori del Borgo per il PD furono i veri
responsabili della chiusura dello storico Cinema Corso! Complimenti all'ipocrisia!!!
lunedì 12 maggio 2014
Il maestro dei nodi
Breve e appassionante libro del solito Massimo Carlotto che esplora lo sconosciuto e per niente affascinante mondo sommerso del sadomasochismo fino a trasformarsi in mondo criminale. Si legge comunque tutto d’un fiato.
domenica 11 maggio 2014
Un luogo chiamato libertà
"Un luogo chiamato libertà": ennesimo stupendo romanzo di Ken Follett ambientato tra la Scozia e i primi insediamenti in America, dove il protagonista lotta prima per i diritti dei lavoratori contro la schiavitù inseguendo fino alla fine il sogno della sua libertà che paga comunque con la perdita di tante persone care.
sabato 10 maggio 2014
Cooperativa DiVittorio
Gabriele Rigoni, candidato sindaco per la lista civica Con Fidenza Rigoni Sindaco, interviene sulla scottante vicenda della Di Vittorio: faremo tutto il possibile per salvare la cooperativa, abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo in provincia. La Di Vittorio è per noi una questione centrale, chiediamo chiarezza e trasparenza, ci saremmo aspettati che il caso Di Vittorio venisse toccato, tra i quesiti scelti dalle associazioni di categoria, durante il primo incontro ufficiale tra i candidati organizzato da Rete Impresa, ma così non è stato.
È un argomento difficile da affrontare, per tutti.
Certo non si deve fare speculazione su una vicenda che rischia di mettere in gravi difficoltà seicento famiglie, ma al tempo stesso le responsabilità politiche sono così evidenti che tacerle significherebbe voler mentire o esserne partecipi.
Faremo tutto il possibile anche in questi decisivi giorni, per salvare la cooperativa edilizia Di Vittorio, impegnandoci a fianco del rinnovato consiglio d’amministrazione, per evitare che venga dissipato il patrimonio accumulato attraverso la fatica e i risparmi dei fidentini.
Qualche giorno fa abbiamo chiesto, perché non era stato fatto, in via ufficiale, con procedura straordinaria, proponendo ai capi gruppo consiliari provinciali di sottoscrivere tale richiesta, mentre in tanti ne parlavano sulla stampa senza nessuna azione concreta, l’istituzione di un tavolo di crisi i provincia, che può essere un utile strumento di mediazione con le banche e i creditori.
Stiamo comunque facendo la nostra parte, ancor prima dell’apertura di un tavolo, e abbiamo già incontrato un importante azionista dell’unica banca che per ora si è opposta al piano di concordato.
Quello che conta ora, al di là di tutto, è arrivare ad una soluzione positiva e quindi all’ammissione alla procedura di concordato.
I numeri contenuti nella relazione allegata al concordato preventivo parlano chiaro.
Mutui ipotecari per 45,5 milioni di euro a fronte di un patrimonio immobiliare che ne vale 36 milioni, almeno secondo quanto stimato dalla perizia, perché non è dato sapere quale sia il vero valore di mercato realizzabile; quel che è certo è che i soci finanziatori dovrebbero recuperare complessivamente 12,5 milioni di euro investiti nella società.
Perché si è arrivati a questo? Lo scrivono gli stessi commissari: la cooperativa Di Vittorio ha perseguito strategie di diversificazione che hanno dissipato il capitale dei soci.
Citiamo: “l’apertura del ristorante Atto primo ha drenato risorse senza che il consiglio d’amministrazione della Di Vittorio potesse entrare nel merito della discussione”. Un patto segreto tra i tre soci privati e la Di Vittorio, ha permesso a chi deteneva solo una minuscola percentuale del capitale dell’Atto primo, di compiere tutte le scelte. Al socio di maggioranza, la Di Vittorio, spettava solo mettere i soldi.
Per quale ragione e da chi è stata presa questa decisione?
In tutta la vicenda ci sono responsabilità politiche piuttosto nette: gestione della coop Di Vittorio e Pci prima (poi Pd), inclusi i passaggi delle stesse persone all’interno dell’Amministrazione comunale, sono andate a braccetto: lo testimonia il continuo travaso di amministratori tra l’una e le altra realtà.
Per cui, dopo che la cooperativa Di Vittorio sarà stata salvata, anche con il nostro concorso, istituiremo una commissione di studio per approfondire eventuali responsabilità e per valutare il tipo di governance che ha caratterizzato questa cooperativa che, di fatto, ha alterato il mercato immobiliare fidentino.
Non bisogna poi dimenticare che nel gruppo Di Vittorio sono finiti i soldi dei soci ma anche, sotto forma di finanziamenti pubblici e abbondante consumo di territorio, per altro ancora parzialmente in pancia alla Di Vittorio, i soldi ed il patrimonio di tanti cittadini.
Gabriele Rigoni Candicato Sindaco a Fidenza
Kingpin
“La più grande rapina digitale del secolo”, molto ben scritto e malgrado i tanti richiami tecnici anche di facile lettura, è il racconto imperniato sulla storia vera di alcuni hacker e diventa piano piano un romanzo molto emozionante scritto da Kevin Poulsen … che mette bene in luce i tanti pericoli dell’economia virtuale, fatta di numeri e non di banconote.
Iscriviti a:
Post (Atom)

















































