giovedì 22 gennaio 2009

Welcome Mister Obama

Caro Signor Rutelli ...

Leggo in questi giorni della sua proposta di fare pagare le spese ai turisti italiani rapiti o comunque in difficoltà in paesi considerati a rischio, di primo acchito uno pensa che è giusto ma basta ragionarci un attimo per capire la demagogia della proposta: chi stabilisce quali sono i paesi a rischio? Decide lei signor Rutelli o le assicurazioni? Io leggo l'elenco dei cosiddetti paesi a rischio e mi viene da ridere pensando a Thailandia, Zanzibar, Giamaica e chi più ne ha più ne metta, mentre fino a poco tempo fa non c'era il Sudan. A mio parere questo è solo un giochetto scorretto a favore delle assicurazioni e il tentativo di prendere altri soldi sotto forma di nuove tasse aeroportuali ai turisti, già abbondamente tartassati dalle tasse essendo anche onesti cittadini italiani .... ma allora pensando ad una persona come lei grande viaggiatore della politica italiana (io la ricordo Radicale!!!) divento demagogico anch'io e chiedo perchè non vi tagliate i vostri stipendi da nababbi? Perchè volete che il turista vada solo nei villaggi turistici? Perchè voi del cosiddetto liberissimo centro-sinistra prima cercate di fare leggi censoree su internet e adesso boicottate chi vuole andare a conoscere il mondo vero, vi fa così tanta paura la gente che cerca di capire come stanno veramente le cose? Non mi autoflagellerò mai abbastanza per averla votata anni fa e oltretutto mi chiedo ma chi perde non dovrebbe andarsene a casa e cambiare lavoro? Mi faccia il favore, invece di fare proposte demagogiche di questo tipo faccia come il resto dell'opposizione, ovvero non faccia niente! ... e se un giorno mi dovessero rapire o mi succedesse qualcosa per cui debba intervenire lo Stato, sappi fin da adesso che non l’ho chiesto io e che non sono assolutamente d’accordo sul pagare le spese, per cui invece di far finta di intervenire montando il conto spese lasciatemi tranquillamente dove sono. Grazie!!

Un pensiero ricorrente

mercoledì 21 gennaio 2009

La focara di Novoli

A fine anno ricevo un invito per andare a fotografare la focara di Novoli e le celebrazioni in onore di Sant'Antonio Abate del 16 e 17 febbraio, lusingato e un po' sorpreso parto in treno per il lungo viaggio verso Lecce e verso un'esperienza eccezionale. Un'ospitalità sorprendente unita ad un'appassionata partecipazione alla festa, si possono descrivere i fuochi d'artificio e l'incredibile costruzione della focara con le fotografie ma è impossibile descrivere l'atmosfera genuina che permea tutti i festeggiamenti. Fantastica la benedizione degli animali! Il momento clou della festa è senz'altro l'accenzione della focara (alta circa 23 metri e costruita in quasi due mesi di lavoro da 40 persone) accompagnata da strepitosi fuochi d'artificio ma mai riuscirò a dimenticare le grandi mangiate, gli incontri sempre divertenti e genuini, gli occhi dei bambini di fronte ai fuochi e l’entusiasmo della gente tutta!
Questi alcuni siti per informarsi sull’evento:
www.comune.novoli.le.it
www.focara.it
www.santantonionovoli.it
www.proloconovoli.it
www.lanottedelfuoco.it

Geometrie pugliesi

martedì 13 gennaio 2009

Errore di doppiaggio in Millionaire

Già durante il film la frase detta dai bambini durante l’assalto alla baraccopoli non mi aveva convinto perché conoscendo un po’ la storia dei grossi scontri religiosi a Mumbai era esattamente il contrario e infatti anche durante il resto del film la frase detta da loro non aveva senso. Adesso si scopre che nel doppiaggio una frade detta dalla folla veniva attribuita erroneamente ai bambini, ma questo cambiava completamente la scena. Pare che nei dvd verrà fatta l’opportuna correzione ma quasi impossibile che venga apportata per le versioni già in circolazione nei cinema. Ciò non toglie che il film resta comunque eccezionale. Per essere chiari in poche parole: a fronte di un attentato fatto da estremisti musulmani, gli estremisti indu misero a ferro e fuoco i quartieri poveri di Mumbai abitati da musulmani dando fuoco ad alcuni di loro e causando molti morti.

Alfabeto birmano

Il castello di Bargone

domenica 11 gennaio 2009

Neve a Bargone Variatico

Un angelo chiamato Niki

Oggi navigando su internet ho trovato il blog "Un angelo chiamato Niki", dove viene raccontata la storia drammatica e assurda del suicidio di un ragazzo di 26 anni incensurato e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, un dramma di cui la madre distrutta dalla tragedia sta cercando con tenacia di sapere almeno la verità ... in questi casi io penso sempre che tutti noi che utilizziamo internet dobbiamo approfittare di questo mezzo per fare aumentare l'attenzione di fronte al solito silenzio dei media.

La solita panchina