Divertente e stravagante romanzo corto con l'eterno Fedor Dostoevskji che ci racconta una drama personale in cui il protagonista cade nella follia a fronte di uno sdoppiamento psichico, il tutto nell'affascinante Pietroburgo
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
Divertente e stravagante romanzo corto con l'eterno Fedor Dostoevskji che ci racconta una drama personale in cui il protagonista cade nella follia a fronte di uno sdoppiamento psichico, il tutto nell'affascinante Pietroburgo
Radeschi si trova costretto a vivere tra Milano e il suo paesino della bassa mantovano, tra un giallo cittadino ed una serie di omicidi legati al passato. Un buon giallo in cui Paolo Roversi torna a raccontare i crimini dei fascio-nazisti. Una serie che mi sta appassionando.
Tanto per cominciare c'è da dire che il cinema era abbastanza pieno, il che mi ha fatto molto piacere. Il film non è un capolavoro ma è divertente: per più di un'ora mi ha un po' infastidito ma per fortuna il finale lo ha riabilitato del tutto.
Inizia la primavera e su al castello di Tabiano scorre una folla di ciclisti. Un aereo che casca in Cina, con 130 persone a bordo e nessun superstite, non fa nemmeno notizia. Venti di ribellione in Corsica. Il captagon, conosciuto anche come la droga del jihad, ha ormai completamente conquistato il mercato mediorientale. Aumentano le ore di luce serali e questo fa sempre piacere. La Nigeria prima produttrice di petrolio in Africa, lo deve importare per produrre energia elettrica e ora rischia di rimanere al buio: assurdità della criminosa globalizzazione. In Somalia gli attentati non vanno mai fuori moda. A chi diserta dalla guerra vanno garantiti diritti e sicurezza non come durante la guerra jugoslava. I giornali italiani regalano gadgets per sostenere l'Ucraina. Prima o poi, più facile poi, pioverà!!