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giovedì 24 marzo 2022

Il giorno prima

 

Un grande autore francese che sorprende ad ogni libro. Sorj Chalandon ci racconta la storia, non senza colpi di scena, di un ragazzo rimasto sconvolto dall'ennesima strage avvenuta in miniera. Una storia toccante che porta a ragionare storicamente sui diritti dei lavoratori in contrasto al profitto selvaggio. Dovrò assolutamente recuperare gli altri libri di questo scrittore e giornalista francese.

giovedì 19 novembre 2020

GB84

Un romanzo complicato con cui David Peace racconta il difficile 1984 in Gran Bretagna, l'anno dello sciopero dei minatori che portò alla definitiva chiusura delle miniere di carbone e al crollo del sindacato di fronte alla Thatcher, ai tanti crimini della polizia inglese e dei servizi segreti sugli scioperanti e in Ulster. Un libro difficile ma importante.

venerdì 14 giugno 2019

Miniere d'oro abbandonate e altre amenità

Altra doccia spaziale e altri piegamenti alla ricerca di un meritato relax. Oggi mi sono fatto più di 500 chilometri, con breve sosta per panino al prosciuto iberico. La prima vera sosta la faccio al barrio di San Isidro, un vecchio quartiere periferico di Orihuela con tantissimi murales tutti dedicati alla memoria del drammaturgo Miguel Hernandez, considerato uno dei più grandi scrittori spagnoli e morto in una prigione franchista a soli 31 anni. Il caldo è aumentato ma non mi scoraggia, e mi fermo a Mazarron per visitare le vecchie miniere d'oro, incontro subito due ragazzi che se ne vanno e raccolgo qualche informazione, in particolare mi rinfranca che tutti i profondissimi pozzi sono segnalati. Giro da solo in un ambiente coloratissimo ed affascinante, e prendo un signor spaghetto quando all'improvviso mi compare davanti dal nulla un fuoristrada che non avevo sentito arrivare, superato il patema continuo tranquillamente a macinare foto, dopo meno di due ore esco e ricambio con informazioni ad un fotografo seguito a distanza dalla moglie. In hotel consegno i documenti e la ragazza rimane allibita dalle condizioni della mia carta d'identità: ci ridiamo sopra poi mi dà un po' di informazioni per visitare l'indomani la zona dell'Almeria, da dove proviene. Piccolo ma bello il risultato dell'erosione che si può ammirare in alcune strane roccie vicino alla spiaggia di Bolnuevo. Qui c'è pieno di inglesi e tutti i ristoranti propongono ottimi fish and chips. Metto al fresco l'acqua in vista del caldone di domani.

giovedì 11 ottobre 2012

Da Iguassu a Posadas

Stasera cena faraonica, per me un bel pesce surubi alla griglia ricoperto di roquefort (abbondante e favoloso) per gli altri galletto ripieno, servito già disossato con i soliti spadoni!!!
Lasciata Iguassu ci siamo fermati dopo poco a Mina Vanda, una miniera scavata nel basalto dove vengono estratte varie tipologie di pietra sia preziose che meno, ci ha accompagnato e ben illustrato la situazione, Carlo, un italiano di Lucca. Appena scesi dall'auto il nostro autista gli ha chiesto come stava e lui ha cominciato a lamentarsi per il derby a suo dire rubacchiato domenica dall'Inter, e allora mi sono intromesso anch'io a discutere delle pessime campagne acquisti del Milan di questi ultimi due anni. Dopodichè la visita in miniera è stata veramente molto interessante. Dopo altre due ore di strada e due empanadas siamo finalmente arrivati alla Missione di San Ignacio. Mi riprometto appena tornato a casa di vedere il film Mission con Robert DeNiro, nonchè qualche film di Solanas e qualche film di Franco Bechis. Visitato il museo all'entrata che ben spiega la filosofia utopica e quasi comunista di queste missioni gesuite, molte delle quali inserite nei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO entriamo nella missione vera e propria, una piccola cittadella di cui sono rimaste solo rovine ma anche qualche bella incisione e soprattutto le colonne della chiesa, è sicuramente un luogo molto suggestivo. Cosi come molto suggestiva è anche la missione di Sant'Ana ancor più spoglia della prima ma anche arricchita da un incantevole profumo di erba tagliata. Arriviamo quindi alla cittadina di Posadas, separata dal Paraguay soltanto da un lungo ponte sul fiume Paranà. Non offre granchè se non una Cattedrale rosè il cui maggiore interesse è dato dalle tante scritte sui suoi muri contro la Chiesa stessa e a favore dell'aborto .... è la prima volta che mi capita di vedere scritte così dure proprio sulle mura di una chiesa. Facciamo quindi una passeggiata finale sulla Costanera, il lungofiume, dove ci facciamo attrarre da un gran gruppo di ragazzi e ragazze che con grossi tamburi a ruote stanno preparando una parata, i ragazzi alle percussioni e davanti una quarantina di ragazze che ballano a ritmo; spettacolare!
Durante il viaggio in auto facciamo anche il primo incontro con alcuni altarini pieni di bandiere rosse, è il culto al Gauchito Jill, un riconosciutissimo e idolatrato personaggio locale che ricorda alla grande Robin Hood.
Malgrado le lunghe camminate di questi giorni mi convinco definitivamente che questo non è certo il viaggio più appropriato per perdere qualche chilo!!