Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
sabato 12 dicembre 2020
I sogni vogliono migrare
venerdì 11 dicembre 2020
giovedì 10 dicembre 2020
mercoledì 9 dicembre 2020
Titoli di coda
martedì 8 dicembre 2020
lunedì 7 dicembre 2020
domenica 6 dicembre 2020
Anno 2020 - parte 49
Dopo undici anni non è ancora stata fatta giustizia sulla strage di Viareggio in cui scomparvero dalla faccia della terra 32 persone. Ungheria e Polonia con governi che disprezzano i diritti umani tengono in scacco l'Europa; l'Arabia Saudita sempre sprezzante per i diritti umani, con donne recluse da anni e silenziosamente in sciopero della fame dopo torture e sorprusi, domina nell'economia mondiale: complimenti!! Dopo un'ora abbondante sono riuscito a installare la cinghia della nuova macchina fotografica. Dopo quarant'anni si comincia a scoprire che i terroristi neri implicati nella strage di Bologna avevano conti in Svizzera su cui sono arrivati un sacco di soldi: il lerciume! Sono passati trent'anni dalla strage della scuola Salvemini a Bologna: un aereo precipitò sulla scuola, dodici morti e più di ottanta feriti.
sabato 5 dicembre 2020
Fiori
venerdì 4 dicembre 2020
Eureka street
giovedì 3 dicembre 2020
mercoledì 2 dicembre 2020
martedì 1 dicembre 2020
Dove sei?
lunedì 30 novembre 2020
Fuori dalle mappe
domenica 29 novembre 2020
Anno 2020 - parte 48
E' esploso clamorosamente anche il Guatemala, da domenica arrivano immagini di palazzi istituzionali che bruciano: adesso attenzione alla reazione memori di una storia piena di massacri e di desaparecidos come quella di questo paese considerato come l'orto delle multinazionali americane! E' morto Diego Armando Maradona, un grande giocatore di calcio, il più grande ma forse anche qualcosa di più perchè due lacrime sono scappate a tutti di fronte a questa notizia. L'Etiopia è sull'orlo della guerra civile proprio adesso che è governata da un premio Nobel per la pace!! Ogni tanto viene ucciso uno scienziato nucleare iraniano! Il fronte Polisario ha ottenuto che almeno in piccole nicchie si sia tornati a parlare del Sahara occidentale che attende da 30 anni un referendum e la cui gente vive in drammatici campi profughi nel deserto.



































