lunedì 24 ottobre 2016

Capire l'India

Non è facile, forse è impossibile. Ci si può farne un'idea, andandoci e tornandoci, mettendosi sempre in gioco e in discussione. Abbandonando la propria fretta e le proprie convinzioni, capire i sorrisi di chi non ha niente e fatica in modo disumano solo per mangiare lenticchie, capire chi si inventa qualcosa per arrivare a sera, capire chi si perde nella spiritualità e chi si perde e basta. Tanti ne scrivono, tanti riportano le loro esperienze e le loro conclusioni, tanti ci ritornano, tanti la vedono solo come un film, tanti non vogliono capirla ma vogliono solo raccontarla, tanti invece ci si vogliono confrontare per capire la propria anima trasandata. Noi occidentali abbiamo vizi e abitudini che ci sembrano dovuti senza capire il prezzo che altri pagano per farci stare bene ... forse questo è il messaggio degli slums. Ma loro sorridono sempre. Vagando per Varanasi mi sono tornati in mente amici e persone fondamentali che non ci sono più, ho ricordato i loro insegnamenti detti e non detti, i loro consigli.Ma forse adesso ho capito ,,, esplorare l'India è esplorare se stessi ... quando l'hai capito ti arriva l'illuminazione: non devi capire l'India devi capire te stesso, la tua anima e le tue sensibilità rendendone conto solo a te e a chi ti vuole o ti ha voluto bene! E sotto sotto mi torna in mente un capolavoro di Tabucchi "Notturno indiano".

Tazze colorate


venerdì 21 ottobre 2016

Burkina Faso a Fidenza

Primo incontro della rassegna "Incontri di viaggio" a Fidenza.
Il Burkina Faso illustrato da Bruno Pepoli, ex-Macello ore 21.
Burkina Faso conosciuta ai non più giovani come ALTO VOLTA , è un Africa molto poco conosciuta ma piena di sorprese. I famosi Tuareg , gli sconosciuti Peu , la moschea di fango essiccato , fiumi sacri ridotti come una discarica occidentale , ma soprattutto è il paese del più grande presidente d'Africa, Thomas Sankara , assassinato dal suo piu' grande amico tanti anni fa.

Tokyo National Museum


giovedì 20 ottobre 2016

Da Varanasi a Ujjain, le città sante.

Non è la Varanasi che conoscevo ma il fascino è sempre altissimo, vagare per i suoi vicoli con vacche sacre e odori forti è sempre un incaantesimo.In treno  ci trasferiamo a Vidisha. Esperienza già fatta ma sempre interessante poi è la volta delle grotte antiche di Udaigiri e soprattutto della vecchia Sanchi con i suoi stupa immensi e la tanta gente vestita di bianco che prega. La meta più ambita è Ujjain, altra città santa, ghat pieni di gente e puja al tramonto più partecipata e vissuta, i brahmini mi abbracciano prima di far ruotare il fuoco. Mi perdo tra i templi con tanto fuoco, balli e percussioni. Tuc tuc a basso prezzo per rientrare.

La porta


martedì 18 ottobre 2016

Varanasi

Arrivare a Varanasi, una volta detta Benares, c'è voluta una vita un po' per la strada lunghissima un po' per strane deviazioni che ci hanno costretto a deviare in campagna. Ore e ore di viaggio e poi finalmente l'incasinatissima città santa di Varanasi e il modo migliore di visitarla è perdervisi, alla faccia dei turisti che hanno paura di puzze e polvere. Certo non si può non fare un lungo giro in barca sul Ganga all'alba e alla sera per ammirare abluzioni e puje ma camminarci in mezzo e poi perdersi per i vicoletti della città vecchia è l'unico modo per vivere veramente questa incredibile città. Nei templi vanno di moda le rasature a zero cosi come in un tempio a Durga dove partono anche balli sfrenati delle donne con i soliti coloratissimi sari. Tra i vicoli rombano moto e non mancano gli incontri con grosse vacche che dormono in strada fino a incontrare un corteo più che immenso di indu seguaci di un guru. La vita sgorga da ogni angolo.

Ciabatte


venerdì 14 ottobre 2016

Nel mare ci sono i coccodrilli

La vera storia di Enaiatollah Akbari. Sarebbe un signor libro d'avventura se non fosse un romanzo biografico, la drammatica storia di un ragazzino afghano costretto per sopravvivere ad andarsene di casa. E per fortuna finisce anche bene. Andrebbe letta dai tanti che odiano i profughi senza conoscerne la storia, ben sapendo che oltre a lui che ce l'ha fatta (in soli quattro anni!!) molti di più non ce la fanno. Dimostra che in mezzo a tanto egoismo e odio si nascondono anche persone per bene.

Guest House illuminata


mercoledì 12 ottobre 2016

La Natura Esposta

Una bellissima storia con un affascinante protagonista, che si trova ad affrontare a modo suo le tragedie del presente. Un artista che non vuole la fama ma che ha una sua chiara idea di sacro. Come sempre Erri ci regala perle di saggezza, utilizzando anche un operaio algerino che sembra un vecchio saggio. La parte coperta della statua è il motore di una storia che ci parla anche di accettazione degli altri e di sè stessi.
"Fare la parte degli incapaci non rende giustizia al nostro creatore. Non è giusto diminuirsi per non disturbare gli altri attorno a noi. Quando tu sei brillante e magnifico incoraggi gli altri ad esserlo anche loro." 
"Ho imparato da voi ad essere nessuno.... "

Templi erotici e indovini

Passati i primi giorni di viaggio si comincia a entrare piano piano in questo paese dalle mille sfaccettature. Khajurhao deve la sua fama ai templi erotici, dà l'occasione a tanti di sperimentare i massaggi ayurvedici e soprattutto di conoscere un indovino che legge l'aura, esperienza sempre curiosa e simpatica. C'è poco turismo e i venditori locali sono un po' stressanti.Negli ultimi sette anni l'India è cambiata moltissimo più scolarità- pulizia delle strade e in generale si nota meno povertà. Un bel progresso! Secondo me è un viaggio troppo corto ma le solite strane sensazioni indiane stanno cominciando ad arrivare.

Lische di pesce


martedì 11 ottobre 2016

Da Agra ad Orccha verso Khajurao

Agra è fondamentalmente Il Taj Mahal una delle meraviglie del mondo con un'organizzazione scabrosa, ma la sua bellezza fa perdonare la lunga fila e i controlli farlocchi all'entrata. Questa è la zona più turistica poi si entra nel Madya Pradesh con l'entusiasmante castello diGwalior e soprattutto il ptimo incontro con i Sikh, la religione più libera ed aperta, barbe affasinanye e scimitarre come arredo. Le strade peggiornao finche si rariva ad Orccha, ci andai nel 1991 quando ancora era abbandonata ora c'è un paesino e diversi alloggi turistici. All'alba tanta vita sui ghat con le abluzioni e la puja a Durga, una bellissima preghiera con lancio della statua della divinità nel fiume. Alla sera a Khajurao vedremo una grande festa con danze, fuochi e botti sempre in onore di Durga, una delle consorti di Shiva. Ad Orccha faccio amicizia con tanti bambini mentre alla sera in un tempio partecipiamo ad una vitalissima puja a Shiva, tamburi e battiti di mano. L?India comincia ad arrivare prepotente e gentile. affascinante ed esplosiva. Venditori rompicoglioni e gente comune che chiede una foto e vuole solo fare due chiacchiere. Mangio il thali, il piatto tipico vegetariano con riso e tante salse tutte insieme, il piccante ancora non ha colpito. Spazzolini da denti fatti con i bastoncini e denti più bioanchi che mai, parliamone! E i falsi santoni che chiedono sempre qualcosa ma che da sempre mi fanno impazzire, fuori come non mai.

Alla Stazione

Gironzolo per i pre-appennini parmigiani e mi fermo a pranzo alla Stazione di Valmozzola, il bar della vecchia stazione è stato trasformato in ristorante , il binario è chiuso da piante vincenti, i bagni sono ancora funzionanti e più puliti di quando militavano nelle ferrovie. C'è gente variegata: muratori, turisti, l'impiegato nervoso in pausa pranzo che mangia la Gazzetta e divora lo smartphone, la ragazza che estrae un personal computer da sballo, il rappresentante che giustifica al telefonino i mancati pagamenti e si dedica ad un'insalatina dietetica. C'è profumo di cibi e i padroni tengono a fatica i cani. Un intellettuale si legge Alan Ford mentre io mi sbafo chicche con speck e gorgonzola e inizio la caraffa di vino rosso fermo sfuso. I due coniugi al tavolo di fianco raggiungono finalmente il secondo, lo assaggiano poi all'improvviso presi da chissà quale malatissima fretta mollano tutto, pagano e vanno!! Io mi gusto un bel piatto di porcini fritti e leggo un libro tanto il treno non passa più. Mi trasferisco sul binario 1 a finire il vino gustandomi una cheesecake con noci, poi mi bevo il giusto caffè mentre un husky discute con un segugio marroncino, minacciato di museruola dalla padrona ma è solo una finta perchè le arrivano i cappelletti in brodo. Il protagonista del mio libro finisce la sua opera e io finisco la mia grappa barricata e così per dirlo a tutto il mondo urto un tavolo e faccio a pezzi una bottiglia d'olio, la signora mi rassicura che non stato il primo e mi abbassa la cresta dicendo che non sarò nemmeno l'ultimo, solo uno dei tanti!! Ci tornerò!!

Tre elefanti


domenica 9 ottobre 2016

Sulla strada per Agra

Dopo il faticosissimo primo giorno ci si comincia ariprendere anche grazie ad un bus comodo dove riposare. Strade belle e poco trafficate, un'altra India rispetto ai miei ricordi. La prima sosta a Vrindavan ci consente di entrare un po' nello spirito indiano, è la città natale di Krisna. Soliti accattoni , qualche sadhu, puja privata per un ricco, tanti hare khrisna e mille strani odori. I miei compagni di viaggio mangiano molto. Alla spettacolare città abbandonata di Fathepur Sikri ritrovo la pesantezza delle mille guide che abbindolano i turisti, dei tanti pretesti per guadagnare qualche rupua ma anche la meraviglia di un luogo fantastico, il primo approccio con le costruzioni moghul. E che dire della favolosa Jama Mashid, la grande moschea sempre piena di fedeli che girano attorno alla tomba del santone legando spaghi rossi e gialli per esprimere un desiderio. Grandi occhi neri mi fissano all'entrata e ricambio con un sorriso e si comincia a giocare, io e una stupenda bambina, un'ora di scherzi poi quando mi vede frugare in tasca mi chiede di comprarle qualcosa ma assolutamente di non darle soldi per niente e cosiì le compro senza contrattare una specie di maracas artigianale insieme a qualche scatto fotografico e al suo gran sorriso come saluto finale. L'entrata in Agra è in mezzo ad un traffico indescrivibile, si avanza di un centimetro alla volta, nma non è un modo di dire. Per cena andiamo a Sheroes Hangout, il locale gestito da ragazze rovinate con l'acido e che portano avanti la campagna "StopAcidsAttack", si mangia molto bene ma soprattutto è una grande esperienza di umanità. Rientriamo in hotel facendo le corse con i tuc-tuc. E' sempre incredible India ma è progredita tantissimo in questi ultimi anni, come pulizia e come apparenza, vedremo nei prossimi giorni!

Anno 2016 - parte 41

A volte succedono cose nel mondo a cui si fa fatica a credere, come in Colombia dove al referendum per la pacificazione con le FARC ha vinto il No. Vince la guerra!?
Cosa è successo a Stefano Cucchi è evidente a tutti, malgrado adesso si parli di improvviso attacco di epilessia ... forse invece di prendere in giro il popolo basterebbe ammettere quello che è successo, in un paese dove non esiste un reato come la tortura.
Il Milan non andrà lontano ma ha una squadra.
Che tutta la campagna elettorale per il "SI" sia basato solo slogan lontani dalle vere modifiche che si votano non si può discutere, ma che lo sia anche il quesito vero e proprio non è molto corretto. Si comincia veramente a pensare che l'Italia si divida tra chi vota "si" e chi ha capito per cosa si vota.
Come già detto in passato la mia stima verso Roberto Benigni rimane immutata malgrado la sua posizione nel referendum costituzionale e non mi piace la campagna offensiva nei suoi confronti.
Adoro il viaggiare ma sinceramente non sopporto fare i bagagli!!!


Puente de la Reina



sabato 8 ottobre 2016

Arrivo a Dehli

E' un momento di stanchezza ma un viaggio in India è sempre il benvenuto. Sul volo Istanbul - Dehli mi viene chiesto di cambiare posto e cosi conosco una interessante signora lituana diretta in Bhutan, nel frattempo le cambierò il futuro itinerario in Myanmar. Arrivo a Dehli e a sorpresa supero velocemente le pratiche doganali , mi fumo due sigarette e con tutto il gruppo vado a fare colazione prima di un giro a piedi del centro, il primo impatto indiano. Al forte rosso stanno girando un classico film bollywoodiano e cerchiamo di non interrompere le scene cosi ripieghiamo in un folkloristico e deserto luna park indiano. Jama Mashid è sempre bellissima, la moschea più bella di Dehli, si paga solo se si scattano foto e cosi è. La prima bambina che mi chiede l'elemosina e riesco a farla ridere gratis, due bambini piccolissimi mangiano nudi dentro una pozzanghera, una scimmia corre sui fili, le barbe sono rosse, i trasporti anche a piedi sono sempre eccezionali. I sikh ci invitano in un loro tempio poi giriamo nel verde memorial di Gandhi prima di visitare l'immensa tomba di Hamayun di poco prrecedente al grande Taj Mahal. Siamo stanchi per la notte senza dormire e mi devo anche cimentare in una distruttiva trattativa con un impiegato indiano ... sicuramente ho perso! Pollo tandori e naan una cena sicura. Bentornato nell'incredible India!