domenica 7 settembre 2008

Giardinaggio libero

Guerrilla Gardening è un gruppo di appassionati del verde che ha deciso di interagire positivamente con lo spazio urbano attraverso piccoli atti dimostrativi, comunemente chiamati "attacchi" verdi. Guerrilla Gardening si oppone attivamente al degrado urbano agendo contro l'incuria delle aree verdi ... un'iniziativa curiosa e molto interessante.

Aeromodellismo





Volo telecomandato

venerdì 5 settembre 2008

Ombrelloni chiusi

Gruppo aeromodellistico fidentino

Arte povera

Mi fa il pieno?

Corso per documentaristi a Parma

L'associazione Le Giraffe e la Provincia di Parma presentano : "L'immagine dell'Uomo" (corso di formazione per documentaristi). Il corso sara' tenuto dal regista e produttore Daniela Incalcaterra del laboratorio "Ateliers Varan" di Parigi , che presentera' in anteprima a Parma, la sera del 17 ottobre, il film documentario "La nacion Mapuche" di Fausta Quattrini (premio miglior documentario Torino Film Festival 2007). Il corso si terra' i giorni 17, 18 e 19 ottobre 2008 ... per maggiori informazioni c'è l'ottimo sito de "Le Giraffe".

giovedì 4 settembre 2008

Strumenti musicali buddhisti


Il biliardo e il suo pubblico


Birdwatchers

Bel film decisamente emozionante sulla vera storia di una minoranza etnica che rischia la definitiva scomparsa dal mondo. Il regista ha cercato con successo di raccontare la verità su queste popolazioni, cercando di descriverle nei pregi e nei difetti. Il devastante risultato della globalizzazione delle multinazionali porta alla distruzione di un grosso patrimonio naturale e delle più sfortunate etnie. Interessante come l'associazione Survival descrive i Guarani.

Nuovo album per David Byrne

Stavo mangiando tranquillamente un panino quando arriva Davide che mi dà la grande notizia: è uscito il nuovo album di David Byrne e Brian Eno, per adesso ascoltabile solo sul sito di David Byrne e presto acquistabile come cd, cosa che farò sicuramente, visto che ho tutti gli album sia di David Byrne che dei magici Talking Heads, il titolo decisamente intrigante è "Everything that happens will happen today" ... adesso attendo con ansia!

domenica 31 agosto 2008

L'archetto

La scuola di Beslan

Evghenij Evtushenko: " La scuola di Beslan"

Io sono uno che non ha mai finito una scuola in vita sua.
Uno che ha sempre pagato per le malefatte altrui
ma ora vengo a te, Beslan,
per imparare davanti alle rovine della scuola tua.

Beslan, lo so, sono un cattivo padre io,
ma davvero dovrò assistere
alla fine di tutti i cinque figli miei
sopravvivendo nella vecchiaia per castigo?

Lo so, non sono in una città straniera
mentre cerco il mio cuore tra i fiotti del dolore
inciso goffamente col coltello
in quell'ultimo banco bruciato della scuola.

Che cosa sarai mai in Russia tu, o poeta?
Paragonato al tritolo, sei un moscerino.
E non abbiamo oggi scusa alcuna
se sulla terra tutto questo accade.

Come ad un tratto lì a Beslan tutto si fonde ancora:
l'inafferrabilità, il caos, l'orrore
l'imperizia di saper salvare senza fare vittime
e al tempo stesso tutte quelle storie di coraggio.

E il passato, guardandoci, trema
e il futuro, promessa innocente,
tra i cespugli si sottrae al presente
che gli spara alla schiena.

Ma la mezza luna abbraccia la croce.
Tra i banchi bruciati e tra i cespugli
come fratelli vagano Maometto e Cristo
raccogliendo dei bambini i pezzi.

Oh Dio dai tanti nomi, abbracciaci tutti!
Che davvero dovremo seppellire senza gloria
accanto ai bambini di ogni credo
noi stessi nel cimitero di Beslan?

Quando andavano i convogli in Kazakhstan,
stracolmi di ceceni ammassati l'un sull'altro,
il terrore futuro si stava generando là,
nel liquido amniotico di quei nascituri.

Laggiù, in quela prima culla sempre più cattivi,
si stringevano loro, felici di nascondersi così,
eppur sentivano attraverso il grembo della madre
il calcio dei fucili sulle teste.

E certo non pregavano Mosca
che li confinava nella steppa, dove tutto è piatto e spoglio,
come se per incanto sulla terra
Satana avesse cancellato i monti antichi.

Ma la lama ricurva della luna, lì
tra le fessure nei tetti delle case di terra
ricordava loro il segreto del'Islam
tra gli slogan sovietici dell'inganno

E l'arroganza plebea di Eltsin,
e la fanfaronata di Graciov su quella "guerra-lampo"
li spinsero poi verso i primi attentati,
e allora alla guerra non ci fu più scampo.

Le kamikaze cecene portano esplosioni sul petto,
alla vita, e al posto della collana al collo.
E come sempre, tanti più morti si lasciano alle spalle
tanto più basso è il prezzo della vita.

Ma a niente serve la vendetta.
Salvaci, Dio dai molti nomi, dalla vendetta.
Finché ci sono ancora bimbi vivi,
non ci dimentichiamo la parola "insieme".

Nessuno di noi è eroe da solo,
ma dinnanzi alla nuda verità tutti noi siamo nudi.
Io sto insieme ai bambini bruciati.
Sono anch'io uno di loro. Uno della scuola di Beslan.

Com'è cambiato il volto del firmamento,
la tenebra a Beslan esplode solo per i tank,
e ha sussultato al pensiero della fine
in quella scuola e in quel campo di basket laggiù
la mina innescata da Stalin.

(traduzione di Nadia Cicognini)

I corti di Collecchio

Come in passato anche quest'anno mi sono preso l'impegno e ho passato una serata al Festival video di Collecchio, un'ottima serata in cui ho visto 8 cortometraggi di ottimo livello. Tutti abbastanza orientati verso il "sociale", e tutti decisamente piacevoli, ce n'è stato uno un pò peso e uno che invece è stato accolto alla fine da una vera e propria standing ovation, l'ottimo "Lost in Montanaro", tanto bello che domani andrò nel piacentino a cercare il paesino dove è stato girato. Proprio bello anche il corto spagnolo con protagonisti dei pupazzi. In definitiva un festival che cresce anno dopo anno, ma che fin dall'inizio ha proposto filmati di ottima qualità e continua a mantenere un livello molto alto, forse in miglioramento, e sicuramente con una proposta che aumenta anche quantitativamente. Un appuntamento annuale assolutamente da non perdere!