Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
lunedì 2 giugno 2025
domenica 1 giugno 2025
Anno 2025 - parte 22
E all'improvviso una fetta di vergognosi nazisionisti italici ha capito di essere complice di un genocidio, il che non fa bene alla loro carriera e cerca una verginità inaccettabile. Ogni tanto c'è qualcuno che si lancia in auto sulla folla: l'ultima volta per adesso è successo con i tifosi del Liverpool in festa e da pochi minuti c'è la notizia di un auto sui tifosi a Grenoble. Mi è capitato di leggere sui social un'amica ebrea che si lamentava dell'odio recepito in alcune persone; non ho commentato ma penso si debbano rendere conto proprio di questo, che il genocidio in atto a Gaza e la posizione di tanti sta facendo sorgere un odio verso i sionisti che difficilmente si placherà in futuro, è inutile che si lamentino. Una bella passeggiata a Padova è sempre un bel fare. Interessante la rassegna di Photojournalism anche se preferisco la rassegna di Lodi, e nel frattempo ho visitato anche la bella mostra su Vivian Meyer. Il grosso consumo di suolo caratterizzato da una grande azienda di logistica nel territorio fidentino è scandaloso, assurdo che alcuni politici locali lo considerino un valore aggiunto. Che quei galantuomini del Mossad fossero ben inseriti nell'ISIS ormai lo sapevano anche i bambini. La repressione politica in Turchia non si ferma mai.
"L'ironia è una dichiarazione di dignità. E' l'affermazione della superiorità dell'essere umano su quello che gli capita." (Romain Gary)
sabato 31 maggio 2025
venerdì 30 maggio 2025
giovedì 29 maggio 2025
Hotel Silence
Audur Ava Olafsdottir è una scrittrice islandese e mi ha decisamente ammaliato con questo strano libro, in cui il protagonista deluso dalla vita parte per un viaggio in un posto assurdo in cui suicidarsi. C'è tanta poesia, quella con cui il protagonista di fronte agli orrori della guerra ritrova motivazione per vivere. Un gran bel libro!
mercoledì 28 maggio 2025
Cronache di un mondo in movimento
Una serie di interessanti racconti con cui Anna Badkhen, mentre gironzola per il mondo, ci racconta le sue impressioni e la sua analisi sulle migrazioni e sul cambiamento climatico. Con i suoi brevi reportage l'autrice descrive la disperazione e lo straniamento che la migrazione di massa produce senza dimenticare i legami, le inaspettate fratellanze e le nuove comunità che sorgono.























































