Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
sabato 21 settembre 2019
venerdì 20 settembre 2019
La verità sul caso Harry Quebert
Un caso letterario e comunque un bel giallo pieno di colpi di scena, forse anche troppi che si lascia ben leggere. Ne sentivo parlare da tempo e si è rivelato un buon libro da vacanza. Protagonista un giovane scrittore autore di un buon primo libro e senza idee per scriverne un secondo che diventa l'investigatore principe dell'omicidio di una ragazzina avvenuto circa trent'anni prima.
giovedì 19 settembre 2019
mercoledì 18 settembre 2019
martedì 17 settembre 2019
Perchè dollari ?
Quattro racconti dell'ottimo Marco vichi, nel primo compare anche il commissario Bordelli. Sono quattro storie di vita anche tristi ma molto realistiche. Appare come sempre qualche ricordo sulla Resistenza e siorattutto c'è molta morale, cosa che spesso contraddistingue questo autore che tutto è meno che buonista, come me!
lunedì 16 settembre 2019
Fine viaggio
E per non farsi mancare mai niente, proprio all'ultima cena mangio qualcosa di avariato in un ottimo ristorante che mi è stato anche molto consigliato. Salgo sul primo aereo sudatissimo e stanchissimo con anche un ritardo di due ore e arrivo a casa. Sono comunque molto soddisfatto del viaggio e nel finale ho visto forse i paesaggi migliori con gole strepitose e gli ottimi monasteri di Haghpat e Sanahin. Faccio il pieno di frutta secca, e all'aeroporto anche di sigarette quasi a metà di prezzo e dell'amatissima amarula, una specie di crema di whisky sudafricana non distribuita in Italia ma ormai rintracciabile in quasi tutti i duty-free. Che dire l'Armenia è un paese povero con ampli margini di crescita e che annovera forse più cittadini in giro per il mondo che a casa propria. Bei paesaggi e tantissime vecchie chiese e monasteri, molti ricostruiti perchè distrutti o dalle tante invasioni o dai sovietici. Sull'aereo di ritorno da Kyev tante le badanti e le stupende ragazze con destinazione il nord Italia. E una domanda che mi faccio da tempo: perchè ogni volta che rientro a Malpensa mi devo incavolare per la pessima organizzazione e per la maleducazione del suo personale? Va beh torniamo nel belpaese!
La lunga estate calda del commissario Charitos
Piano piano, e nemmeno troppo, il commissario Charits scaturito dall'ottima penna di Petros Markaris mi ha conquistato. In questa avventura si trova a che fare con il dirottamento di un traghetto su cui si trova anche la figlia e con un serial killer, ma come già in altri libri ha a che fare con il triste passato della Grecia dei collonnelli e del nazifascismo.
domenica 15 settembre 2019
sabato 14 settembre 2019
venerdì 13 settembre 2019
Da sud a nord
Piove sempre durante la sosta in Nagorno. Piacevole il mercato dove assaggio vari frutti secchi quindi visita a Sushi e al fondamentale monumento simbolo della grande madre con il grande padre. A Tatev volo tra le nuvole sulla più lunga teleferica del mondo, quasi 6000 metri per poi visitare il bel monastero di Novavank in una stupenda valle colorata per poi dedicarmi all'assaggio dei vini, niente male il rosso di Areni. Notte a Yerevan poi finale al nord, prima nella foresta di Dilijan quindi nelle stupende gole del Debed vicino ad Alaverdi. Ad Akhtala vedo i primi strepitosi affreschi in una chiesa, quindi altri nel fantastico monastero di Haghpat collocato in un paesaggio da brividi con immense gole. In questi giorni la maggioranza di turisti incontrata era costituita da armeni provenienti dalle più disparate zone del mondo a testimonianza di una drammatica diaspora.
giovedì 12 settembre 2019
mercoledì 11 settembre 2019
martedì 10 settembre 2019
Piove che Dio la manda !
Non ce l'ho fatta a vedere l'Ararat ma a momenti appare direttamente l'arca di Noè! Beh uno spiraglio l'ho visto durante un'affollata visita a Khor Virap, monastero tra i più importanti dell'Armenia. Al lago Sevan trovo pioggia e freddo. Il mio autista improvvisato mi porta a vedere il santuario di Heravank ma si sbaglia, rendendomi felice, e mi molla davanti ad un favoloso ecomostro. Poi ritrova la strada ed ammiro il monastero sul lago e i poi i favolosi kachachks di Noraduz, centinaia e centinaia di pietroni funerari con incise croci. Alla mattina quattro ore senza pioggia e ne approfitto per una bella camminata fino a Sevanavank altro complesso di chiesette sul lago ma prima furbamente decido di giocare con un cucciolo di cane rendendo inammissibile il non cambio di pantaloni e felpa! Lunga sosta per controlli al confine fittizio con il Nagorno Karabach conteso con i vicini azeri. E piove ma visito anche Davivank e un altro monastero dei tesori completamente costruito dopo la devastazione sovietica. Pisciatina in un regno del kitsch con un veliero in un torrente, auto appese sui pali ed un immenso roccione scolpito a raffigurare un felino all'attacco! Meritato riposo a Stepanakert.
lunedì 9 settembre 2019
domenica 8 settembre 2019
sabato 7 settembre 2019
Vecchie chiese
Gironzolando per il brullo nord senza dimenticare la presenza di viti e alberi da frutta sono sempre più convinto che sto facendo un viaggio nel passato. Un paese nato dopo genocidi negati ancora oggi ma che mantiene un fiero patrimonio storico. Bello il tempio pagano ricostruito di Garni e affascinanti le tante chiesette, vank, quasi sempre vicino a spettacolari canyon. Pascoli e contadini oltre la grande città che soprattutto alla sera espone una grande vivacità. Gentilezza e disponibilità aiutano per organizzare il viaggio anche con i tanti che non parlano inglese. Strana l'Alphabet Valley con raffigurato tutto l'alfabeto armeno sulla strada per la piccola ma leggendaria fortezza di Amberd. Quando spendo più di 10 euro per bere e mangiare significa proprio che ho esagerato.
venerdì 6 settembre 2019
giovedì 5 settembre 2019
Appunti armeni
Dopo tre giorni mi decido a scrivere qualcosa ma vado sempre a piedi e alla sera sono spesso distrutto. Mi sono fermato inizialmente a Echmiadzin, piena di chiese e piccola cittadina vicino a Yerevan. Un paese povero in ricostruzione con gente alla mano che sorride agli incontri e quando sa un po' di inglese cerca sempre di fare due chiacchiere. Si mangia bene e semplice, dovunque bancarelle di prodotti agricoli, baretti dove fanno ottimi frullati e negozietti che vendono ancora le cassette musicali. Cellulari diffusissimi , prezzi bassi e per ora nessuna fregatura. Abbondano le Mercedes, parchi con wi-fi gratuito e fontanelle con acqua fresca. Oggi c'era la partita di calcio Armenia - Italia e alle cascate, monumento in centro a Yerevan ho trovato gruppetti di italiani. Un parco intero con artisti che vendevano quadri e molti suggerimenti in hotel per organizzarmi il viaggio. Per strada diverse statue di Botero. Un paese povero ma interessante.
mercoledì 4 settembre 2019
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