domenica 30 giugno 2019

Furore

Un capolavoro assoluto. Averlo letto adesso è poi sconcertante per le assonanze con il mondo attuale e con le battaglie sull'immigrazione e sui diritti. John Steinbeck ci racconta in modo appassionante la storia di una famiglia americana costretta a lasciare la sua terra per migrare in California. Dovrebbero leggerlo, se lo sanno fare, quei tanti che in questi giorni hanno sostenuto le posizioni più bieche.

Non solo New York

http://www.marcocavallini.it/sta3gall.html
Sono online le foto del mio terzo viaggio negli Stati Uniti, con netta predominanza di immagini della Grande Mela.

Anno 2019 - parte 26

Arrivo stanchissimo a casa dalla Spagna, con una bella tirata ma è una fortuna perchè dormo sette ore di pomeriggio e sono abbastanza sveglio e pimpante alle 10 quando mi si allaga la casa!! E per fortuna che ho dei vicini di casa favolosi che mi danno una signora mano!
La prima cosa che sento arrivato in Italia è che uno stipendio di 1500 euro lordi per 175 ore mensili è troppo alto, e lo ha detto uno del cosiddetto centro-sinistra: pazzesco!!
Carola Rackete è veramente un Capitano!
La storia della Sea-Watch ha dimostrato ancora una volta quanta ignoranza e cattiveria ci sia ora in Italia, e sinceramente non ce n'era proprio bisogno.
Gregorio DeFalco, diventato famoso ai tempi dell'incidente della Concordia sta ora cercando di spiegare perchè Carola non ha violato nessuna legge .... e giù insulti!!! 
Una delle tante cose che non capisco è vedere ex tossici, che a fatica sono saltati fuori dalla dipendenza dell'eroina, sostenere tesi fascistoidi e totalmente antisolidali, misteri della vita!!
Non conoscevo Davide VanDeSfroos e sono andato a Fiorenzuola a vedere un suo concerto, molto piacevole e alcune ottime canzoni tra cui spicca "GrandHotel", e si è ballato parecchio.

 

Faccie




giovedì 27 giugno 2019

Telefonare in campagna


Fahrenheit 451

Un drammatico e attualissimo capolavoro dove Ray Bradbury ci descrive un futuro in cui i libri sono proibiti ed i pompieri sono incaricati di dare fuoco alle case dove ne sono conservati. Un libro che fa decisamente riflettere per la drammatica similitudine con l'attuale realtà.

#IostoconCarola

In questo momento la capitana Carola Rackete ha forzato il blocco navale e ha condotto la nave Sea-Watch 3 con a bordo 42 naufraghi in  acque territoriali italiane. Un'azione di disobbedienza ma soprattutto di straordinaria umanità, in contrasto alla dilagante e fascistoide disumanità del nostro cosiddetto bel paese. Sono previste e molto ben attese tante azioni di supporto non solo morale. Tra le altre mi sento di consigliare un sito in cui è possibile fare piccole donazioni a sostegno di Sea Watch. E non dimentichiamo nemmeno Pia Klemp e gli altri indagati per aver salvato persone nel mar Mediterraneo.


mercoledì 26 giugno 2019

Un caso speciale per la ghostwriter

Non ce l'ho fatta a resistere ed ho subito letto quest'ultimo libro di alice Basso. Vani Sarca, in grande forma sarcastica, si trova di fronte a grandissimi cambiamenti per la sua vita e dimostra di essere molto più buona verso gli altri di quanto creda lei stessa. Tanti bellisimi personaggi le ruotano attorno e ovviamente adesso aspetto il sesto libro per vedere come evolvono le varie storie.

Fai arte dal tuo cuore


martedì 25 giugno 2019

Vento in scatola

Un libro scritto a due mani da Marco Malvaldi e Glay Ghammouri per raccontare la situazione delle carceri italiane. Protagonista è il ragazzo tunisino coautore del libro che racconta la sua esperienza di vita, imprigionato per errore malgrado avesse commesso altri reati finanziari impuniti. 

Senza musica non c'è libertà


lunedì 24 giugno 2019

Ultimo trekking e cavalcata finale

Ricomincio a salire e scendere per i fantastici Pirenei e raggiungo Sant Esteve de la Sarca con il Congost de mont-Rebei, posto superlativo e infatti c'è gente. Parto subito per il trekking di due ore che mi porta tra gallerie scavate dentro un canyon sopra ad un fiume blu blu dove fanno kayak. Le mie vertigini sono a dura prova ma ne vale grandemente la pena!! Tra curve e tante soste fotografiche arrivo ad Aramunt dove cerco il vecchio paesino tra le muraglia cadenti, prendo una carraia poco battuta finchè arrivo tra i sentieri della guerra civile, e decido che ho decisamente sbagliato strada, alla fine arrivo sotto ai ruderi posizionati su una collina in mezzo ad una foresta. Sono decisamente in Catalogna, e un ragazzo simpaticissimo me lo fa più volte notare, qui ci tengono veramente tantissimo, ogni paesino è pieno di bandiere e scritte inneggianti all'indipendenza. Sconfino in Andorra, sembra tutto un centro commerciale. Due passi nella carino Ordino dove compro formaggio e birre artigianali quindi sbagliando strada alla grande arrivo in Francia e decido di continuare in notturna per l'Italia. Sarà un viaggio lungo e molto faticoso, crollo solo quando sono in Liguria e mi fermo a dormire meno di un'oretta in auto prima di riprendere la strada per Fidenza. Un viaggio meraviglioso con tanti incontri indimenticabili ed un sfottio di foto da sistemare. Hasta luego!!!!  

Verso la fine

Dopo l'eccezionale giornata di ieri comincio a pensare al rientro  e decido che oggi recupererò un po' di chilometri dall'itinerario previsto, ma alla fine ovviamente non ci riuscirò. In compenso riesco a prendere la prima multa del viaggio (sperando che non ne arrivino altre a casa!!): dalle parti di Soria mi ferma la polizia e molto gentilmente mi comunica che ho superato il limite di velocità e mi dicono che se pago subito sono 50 euro senza segnalazioni sulla patente e non 100, il tutto molto gentilmente e cordialmente tante che al finale "Gracias e Hola Caballero!" quasi quasi sono contento!!  Per cominciare la giornata da dove ero rimasto mi addentro subito nel Canon de Rio Los Lobos con ottimi panorami ma non paragonabili a quelli dei giorni precedenti. Mi sposto in Navarra, addentrandomi nelle già visitate Bandenas Reales e fiancheggiando paesini già visitati anni fa, alla ricerca degli Aguarales di Valpalmas, e dopo anche 5-6 km. di carraia arrivo in questo luogo sperduto dove l'erosione di acqua e vento hanno creato un paesaggio stranissimo ed affascinante. Giro in completa solitudine con un silenzio irreale e la presenza solo di tante formiche e probabilmente di qualche rettile, tanto che se venisse fuori qualcuno farei un signor salto per aria. Che posto strano!! Per strada mi fermo sotto i grandiosi Mallos de Riglos, dei roccioni a strapiombo che faranno contenti gli scalatori, tanto che un belvedere è dedicato a due spagnoli morti sulla montagna maledetta svizzera, l'Eggers. E poi si va su per i Pirenei, tra grandi montagne, foreste, laghi blu e tantissimi villaggi abbandonati e in decadimento. Arrivato ad Ainsa ho una prima pessima impressione poi mi incammino verso la città vecchia ed è spettacolo!! Il paesino molto ristrutturato e preso d'assalto dai turisti del weekend presenta tanti begli angolini e attraenti ristorantini nei vicoletti, ne scelgo uno e mi faccio l'ultima abbuffata del viaggio. E' l'ultima cena spagnola ed ammalio la padrona che mi prende per un portoghese ... ma va!! :-) Qui è decisamente freschino, in vista della calura italiana.

Monumento tedesco


domenica 23 giugno 2019

La scrittrice del mistero

Sempre eccellente Alice Basso, saranno anche libri leggeri questi ma stanno decisamente appassionando, con la presenza della favolosa Vani Sarca e di tanti altri personaggi affascinanti e ottimamente descritti. Ho già vicino il nuovo libro così mi metto in pari dopodichè sono sicuro che Vani e company mi mancheranno!

Local honey





sabato 22 giugno 2019

Que naturaleza !

Per stradine montagnose salgo a El Tormo per vedere un monumento alle vittime dimenticate della guerra civile spagnola e della dittatura franchista quindi mi allungo a Grenadilla, paesino abbandonato e ora in parte riabitato e colorato da scolaresche che prendono molto sul serio il loro compito, passeggio tranquillamente tra le antiche mura. Nuova sosta a Candelario tipico paese di montagna dai vicoli stretti e balconati dove mi concedo anche una sosta gastronomica a base di salame e ciccioli iberici. Sono nella sierra de Francia e raggiungo lo strepitoso Meandro del Melero da cui si osserva un fiume fare un perfetto giro a ferro di cavallo con acqua verdissima. Siamo solo in quattro e silenziosissimi a goderci questo spettacolo naturale. Poi comincio a gironzolare per i caratteristici paesini semi abbandonati, cominciando da La Alberca dove faccio anche rifornimanto di formaggi di capra, San Martin de Castanar e il fantastico Mogarraz in cui sulle mura delle case sono appesi i vecchi ritratti degli abitanti, i quali sono orgogliosi di indicare quelli raffiguranti loro da giovani. Un'idea decisamente originale. Tappa d'arrivo è Miranda de Castanar, decisamente disabitata tanto che devo aspettare la padrona della piccola posada in cui dormirò e qui cominciano i problemi con il wi-fi, d'altronde sembra di essere in un'altra epoca. 
Una volta ripartito, mi fermo in un parco tematico del quarzo a Los Santos, tra le varie rappresentazioni scultoree spicca un tentativo di riproduzione del cerchio di Stonehenge. Faccio un giro per castelli ma di fronte ad un abbozzo di traffico cedo subito e ne vedo solo due: quello maestoso di Coca e quello piccolo ma affascinante e con tanto di nidi di cicogne a Turegano. A Coca però faccio finalmente una ricca scorta di vino rosso e salami vari, dopodichè dovrò ricordami di non parcheggiare al sole ma oggi con i nuvoloni neri che ci sono non faccio proprio fatica. Finalmente arrivo al parco Hoces de Rio Duraton, uno spettacolo che lascia senza fiato. Il Rio Duraton compie diverse curve perfette dentro altissimi canyon a picco e popolatissimi di avvoltoi. Mi siedo più volte in contemplazione mentre tre avvoltoi planano sulla mia testa finche uno si butta in picchiata e cattura un piccolo serpe. In serata al bar darò anche la versione da pescatore : "Un buitre de ocho metros arribo' planando e a dos metros da migo capturè una sierpe de un metro y media!". Mi dirigo quindi all'Ermita de San Frutos continuando ad ammirare il favoloso paesaggio e camminando per i vari sentieri che mettono a dura prova le mie rinomate vertigini. Dopo quasi due ore decido di andarmene e infatti comincia anche a  piovere di brutto così mi dirigo a Pedraza, vecchio paesino costruito su pietroni, un'altra visita stupefacente prima di dedicarmi alla ricerca della mia posada nell'altrettanto bella Sepulveda e scatto le ultime fotografie della giornata. Dove ceno, il padrone è decisamente un cultore delle corride viste le tante foto di toreri e i manifesti di vecchie manifestazioni. Stiamo fino a tardi a chiacchierare dei paesini che si spopolano sia in Spagna che in Italia. .... del wi-fi ancora nemmeno l'ombra. 

Prese da muro