mercoledì 14 maggio 2014

Apericena con Gabriele Rigoni

Vi aspettiamo tutti giovedì 15 maggio alle 18,30 allo Scarlet wine cafè di Piazza Duomo 13 per brindare e, insieme sostenere questa corsa elettorale delle liste civiche Con Fidenza e Noi Per Fidenza. Saranno in vendita tutti i gadget elettorali, ognuno potrà contribuire liberamente al sostentamento della campagna elettorale. Quel che è certo è che non vi chiederemo di contribuire ai brindisi di questo momento conviviale.

Dottori persiani


martedì 13 maggio 2014

Giovani Speranze del Basket Fidentino



Testamento

Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo.
Ti lascio il sole che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno uguali ed uguali ti indurranno le notti a dolce sonno.
Il mare t'empirà di sogni. Ti lascio
il mio sorriso amareggiato: fanne scialo
ma non tradirmi. Il mondo è povero
oggi. S'è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero. Diventa ricco
tu guadagnando l'amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta
e l'arma con la canna arroventata.
Non l'appendere al muro. Il mondo ne ha bisogno.
Ti lascio il mio cordoglio. Tanta pena
vinta nelle battaglie del tempo.
E ricorda. Quest'ordine ti lascio.
Ricordare vuol dire non morire.
Non dire mai che sono stato indegno, che
disperazione mi ha portato avanti e son rimasto
indietro, al di qua della trincea.
Ho gridato, gridato mille e mille volte no,
ma soffiava un gran vento e piogge e grandine
hanno sepolto la mia voce. Ti lascio
la mia storia vergata con la mano
d'una qualche speranza. A te finirla.
Ti lascio i simulacri degli eroi
con le mani mozzate,
ragazzi che non fecero a tempo
ad assumere austere forme d'uomo,
madri vestite di bruno, fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e Auschwitz.
Fa presto a farti grande. Nutri bene
il tuo gracile cuore con la carne
della pace del mondo, ragazzo, ragazzo.
Impara che milioni di fratelli innocenti
svanirono d'un tratto nelle nevi gelate
in una tomba comune e spregiata.
Si chiamano nemici; già. I nemici dell'odio.
Ti lascio l'indirizzo della tomba
perchè tu vada a leggere l'epigrafe.
Ti lascio accampamenti
d'una città con tanti prigionieri,
dicono sempre sì, ma dentro loro mugghia
l'imprigionato no dell'uomo libero.
Anch'io sono di quelli che dicono di fuori
il sì della necessità, ma nutro, dentro, il no.
Così è stato il mio tempo. Gira l'occhio
dolce al nostro crepuscolo amaro,
il pane è fatto di pietra, l'acqua di fango,
la verità un uccello che non canta.
E' questo che ti lascio. Io conquistai il coraggio
d'essere fiero. Sforzati di vivere.
Salta il fosso da solo e fatti libero.
Attendo nuove. E' questo che ti lascio.

di  Kriton Athanasulis

Ipocrisie elettorali

"Prima di tutto riportiamo un cinema a Fidenza con uno spazio e una programmazione adeguata" ... questo è quanto dichiara in campagna elettorale la cosiddetta sinistra di Fidenza senza vergognarsi di dimenticarsi che a suo tempo gli stessi amministratori che oggi si propongono come amministratori del Borgo per il PD furono i veri responsabili della chiusura dello storico Cinema Corso! Complimenti all'ipocrisia!!!

Charlot a Tbilisi


sabato 10 maggio 2014

Re Magi a Fidenza


Cooperativa DiVittorio

Gabriele Rigoni, candidato sindaco per la lista civica Con Fidenza Rigoni Sindaco, interviene sulla scottante vicenda della Di Vittorio: faremo tutto il possibile per salvare la cooperativa, abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo in provincia. La Di Vittorio è per noi una questione centrale, chiediamo chiarezza e trasparenza, ci saremmo aspettati che il caso Di Vittorio venisse toccato, tra i quesiti scelti dalle associazioni di categoria, durante il primo incontro ufficiale tra i candidati organizzato da Rete Impresa, ma così non è stato. È un argomento difficile da affrontare, per tutti. 
Certo non si deve fare speculazione su una vicenda che rischia di mettere in gravi difficoltà seicento famiglie, ma al tempo stesso le responsabilità politiche sono così evidenti che tacerle significherebbe voler mentire o esserne partecipi. Faremo tutto il possibile anche in questi decisivi giorni, per salvare la cooperativa edilizia Di Vittorio, impegnandoci a fianco del rinnovato consiglio d’amministrazione, per evitare che venga dissipato il patrimonio accumulato attraverso la fatica e i risparmi dei fidentini. 
Qualche giorno fa abbiamo chiesto, perché non era stato fatto, in via ufficiale, con procedura straordinaria, proponendo ai capi gruppo consiliari provinciali di sottoscrivere tale richiesta, mentre in tanti ne parlavano sulla stampa senza nessuna azione concreta, l’istituzione di un tavolo di crisi i provincia, che può essere un utile strumento di mediazione con le banche e i creditori. 
Stiamo comunque facendo la nostra parte, ancor prima dell’apertura di un tavolo, e abbiamo già incontrato un importante azionista dell’unica banca che per ora si è opposta al piano di concordato. Quello che conta ora, al di là di tutto, è arrivare ad una soluzione positiva e quindi all’ammissione alla procedura di concordato. I numeri contenuti nella relazione allegata al concordato preventivo parlano chiaro. 
Mutui ipotecari per 45,5 milioni di euro a fronte di un patrimonio immobiliare che ne vale 36 milioni, almeno secondo quanto stimato dalla perizia, perché non è dato sapere quale sia il vero valore di mercato realizzabile; quel che è certo è che i soci finanziatori dovrebbero recuperare complessivamente 12,5 milioni di euro investiti nella società. Perché si è arrivati a questo? Lo scrivono gli stessi commissari: la cooperativa Di Vittorio ha perseguito strategie di diversificazione che hanno dissipato il capitale dei soci. 
Citiamo: “l’apertura del ristorante Atto primo ha drenato risorse senza che il consiglio d’amministrazione della Di Vittorio potesse entrare nel merito della discussione”. Un patto segreto tra i tre soci privati e la Di Vittorio, ha permesso a chi deteneva solo una minuscola percentuale del capitale dell’Atto primo, di compiere tutte le scelte. Al socio di maggioranza, la Di Vittorio, spettava solo mettere i soldi. 
Per quale ragione e da chi è stata presa questa decisione? In tutta la vicenda ci sono responsabilità politiche piuttosto nette: gestione della coop Di Vittorio e Pci prima (poi Pd), inclusi i passaggi delle stesse persone all’interno dell’Amministrazione comunale, sono andate a braccetto: lo testimonia il continuo travaso di amministratori tra l’una e le altra realtà. 
Per cui, dopo che la cooperativa Di Vittorio sarà stata salvata, anche con il nostro concorso, istituiremo una commissione di studio per approfondire eventuali responsabilità e per valutare il tipo di governance che ha caratterizzato questa cooperativa che, di fatto, ha alterato il mercato immobiliare fidentino. 
Non bisogna poi dimenticare che nel gruppo Di Vittorio sono finiti i soldi dei soci ma anche, sotto forma di finanziamenti pubblici e abbondante consumo di territorio, per altro ancora parzialmente in pancia alla Di Vittorio, i soldi ed il patrimonio di tanti cittadini. 
Gabriele Rigoni Candicato Sindaco a Fidenza

Kingpin

“La più grande rapina digitale del secolo”, molto ben scritto e malgrado i tanti richiami tecnici anche di facile lettura, è il racconto imperniato sulla storia vera di alcuni hacker e diventa piano piano un romanzo molto emozionante scritto da Kevin Poulsen … che mette bene in luce i tanti pericoli dell’economia virtuale, fatta di numeri e non di banconote.

Vagabondo a Denver


venerdì 9 maggio 2014

Omaggio alle ragazze della Liberazione


Giochi criminali



Giochi criminali: quattro racconti per quattro scrittori di noir italiano , dal già conosciuto DeCataldo al sorprendente Lucarelli: il suo primo racconto che leggo e che mi ha molto colpito. Non male nemmeno gli altri due, decisamente piacevole l'avvocato Malinconico, il tutto per una categoria di libri che mi affascina sempre di più.

Vernice fresca


giovedì 8 maggio 2014

Rino Sgavetta a Salsomaggiore Terme


Fine del viaggio in Georgia

Dopo i giorni nel Kakheti rientriamo a Tbilisi, giriamo un pò per artigianato quindi vado a visitare l'antica capitale di Mskheta, dove la cattedrale è un altro matrimonificio a catena. Il paesino si trova in una bella vallata verde con tre chiese spettacolari, è anche occasione per conoscere due simpaticissime ragazze russe, la bella Inga e Alexia, classica bionda russa ... tanto classica che per fare un chilometro a piedi a Tbilisi viene fermata quattro volte dai georgiani. 
Chiudiamo il viaggio e la serata all'indimenticabile Vino Underground … facciamo anche due passi per la vecchia Tbilisi che di notte cambia completamente faccia con locali anche decisamente alla moda. In definitiva un viaggio molto interessante in un paese decisamente in via di sviluppo e di origine e tradizioni decisamente contadine. Gente molto ospitale ed amichevole che si spera non cambi troppo di fronte ad un eventuale aumento turistico. 
Ancora due regioni occupate dall’esercito russo ed inaccessibili agli abitanti georgiani: il sud Ossezia e l’Akhbazia. Tantissimi locali adibiti per le scommesse, soprattutto sportive in ogni paesino oltre che in numero elevato nelle città. Un costo della vita decisamente bassissimo confronto al nostro, ed una volta abbandonati gli alberghi di Tbilisi i prezzi scendono vertiginosamente. 
Tanti gli antichi monasteri e le traccie di storia … adesso mi toccherà andare anche nella vicina Armenia.

Ricerche curiose

Ecco le chiavi di ricerca curiose degli ultimi mesi:


proverbi piccanti sulle banane
banco peperoncino
bici nuove fanno rumore duerro
che distanza posso percorrere con la smart
che erba posso prendere ad amsterdam?
ci vuole la maglia di lana ad amsterdam
come contattare un santero cubano buono
come si dice scusa nel burchina fasu
cosa sono quelle mosche che volano in modo quadrato
emozionante rasato a zero
falm sxeks afrkano arbk
film indiano su una ragazza che si traveste in maschio
film ragazze musulmane vogliono vedere partita di calcio??yahoo
filmo con gente di nepal come purtavano robe con iak su sentieru piu pericoloso
le radici amare fanno scoreggiare
libro scritto appassionante scritto da massimo
non puoi chiedere al sale di essere dolce
proverbi sullo scoreggio
racconto erotico sul pullman affollato con mia zia
se cade la coca cola su una maglia si toglie?
sensazioni che ci danno un paesaggio naturale
sognare di mangiare carne essiccata
testimonianza completa di guri tessitrice di tappeti nel nepal
vedi cosa sa bing di marco cavallini

addii stilizzati in stazione
andrea spalletta pilota aereo
cavallini marco via po,34
citta più frequentate dai couchsurfer
film di un cecchino che prende in ostaggio un ragazzo indiano
gesu teletrasprto
ho lasciato il drive sul cambio automatico e sino sceso dal auto
il numero di quanti orfanotrofi ci sono a kinshasa
la sporgenza himalaya strada
master per soli uomini divertente
nomi di persona tipici della patagonia
stende il bucato overdose cruciverba


Difficile da rubare


mercoledì 7 maggio 2014

Meno burocrazia e più trasparenza a Fidenza

Tutti i rapporti tra i cittadini e l’amministrazione devono diventare immediati e trasparenti anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie: Gabriele Rigoni interviene sulla semplificazione amministrativa e burocratica e parla delle idee emerse dal gruppo di lavoro sul programma, Metteremo a disposizione una nuova applicazione per telefonini attraverso la quale effettuare le segnalazioni dei cittadini.
Dopo gli incontri con gli imprenditori del territorio, si è palesata la necessità di ridurre il più possibile i tempi della concessione delle autorizzazioni per la realizzazione dei nuovi insediamenti e l’ampliamento dell’esistente. Il Comune deve trasformarsi, fino a diventare il propulsore delle pratiche burocratiche: cioè sollecitare la raccolta dei pareri necessari anche di altri enti e istituzioni.
Si tratta di un cambiamento di mentalità, che vogliamo raggiungere anche attraverso una maggiore tracciabilità. Si deve poter seguire in tempo reale il percorso della documentazione attraverso i vari uffici, per poter intervenire in ogni passaggio con eventuali integrazioni. 
Le imprese devono poter lavorare e rispettare i tempi: un mese di ritardo significa il rischio di uscire dal mercato, il che si traduce in perdita di posti di lavoro. Una semplificazione che avrebbe ricadute anche sulle opportunità dei privati, oggi costretti a rispettare le stesse, contorte burocrazie anche per piccoli interventi di manutenzione. Per costruire un soppalco, ed è un caso concreto, è stato necessario affrontare ben tredici passaggi: gli stessi che sarebbero richiesti per costruire un nuovo capannone di cinquemila metri quadrati. Ovvio che si tratta di interventi dalle ricadute ben diverse. 
Il funzionamento della macchina comunale deve essere poi improntato a criteri di maggior efficienza, sinonimo di razionalizzazione dei costi e di miglior gestione dell’assetto finanziario. Un esempio personale per tutti: per il mancato interfacciamento tra la mia banca e il servizio tesoreria del comune, per due anni non è stata versata la retta degli asili frequentanti dai miei figli e nessuno in comune ha mai rilevato quanto stava accadendo. Ce ne siamo accorti solo quando è arrivata una cartella esattoriale complessiva da undicimila euro: mi sono trovato così a far fronte ad un unico pagamento, estremamente consistente. 
Un disagio che si sarebbe potuto evitare se i controlli fossero stati tempestivi da parte dell’amministrazione comunale e sei il cittadino-utente avesse potuto verificare l’iter delle pratiche. E non sono stato il solo cittadino a dover fsr fronte ad una situazione simile 
Tutti i rapporti tra i cittadini e l’amministrazione devono diventare immediati e trasparenti anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Metteremo a disposizione una nuova applicazione per telefonini attraverso la quale effettuare le segnalazioni dei cittadini, in modo che le richieste ottengano immediata e riscontrabile risposta e che sia possibile seguire le iniziative attuate dal comune per porvi rimedio. 
Gabriele Rigoni

Panchina per sciatori


martedì 6 maggio 2014

Gabriele Rigoni incontra i cittadini di Castione

Ha fatto tappa a Castione la staffetta tra le frazioni fidentine del candidato sindaco Gabriele Rigoni. L’incontro con i cittadini è stato l’occasione per presentare i punti del programma e per rafforzare quel dialogo diretto con chi vive fuori dal borgo, un dialogo già iniziato dall’amministrazione Cantini grazie al lavoro di Vittorio Cavalli, consigliere uscente con delega alle Frazioni. 
Castione, ha dichiarato Rigoni, ha un patrimonio storico e architettonico che noi intendiamo valorizzare grazie a strategici progetti di marketing territoriale, progetti concreti che, se saremo eletti svilupperemo, ha aggiunto Rigoni, nel giro di pochi mesi per non perdere il treno di Expo 2015. 
Rigoni ha poi toccato i punti caldi del suo programma, a partire dal necessario cambio di marcia sul fronte di una politica edilizia dissennata che ha snaturato Fidenza, le sue potenzialità architettoniche, la viabilità, la vitalità del commercio nel centro storico e che ha impoverito i cittadini, di pari passo con la perdita del valore dei loro beni immobili. A Fidenza in questi anni, ha concluso Rigoni, è come se avessimo avuto una patrimoniale del 20% e in alcuni casi del 30%.


foto tratte dal reportage su Castione Marchesi

Moni Ovadia legge Don Gallo


Le scarpe di Laguardia